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Toolkit: a project for every life

Luogo : india, Asia
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 25.700,00 | Periodo: Da giugno 2013 A

Sintesi

Nel 2004 Sachika aveva 17, e lo tsunami spazzò via la sua vita: Sachika rimase orfana e cominciò a lavorare come cucitrice, ma il padrone la sfruttava e Sachika fu costretta a spostarsi in Pudukkottai, per raggiungere una zia. Sachika cominciò quindi una vita di stenti, impegnata nel settore informale, senza prospettive. Per lei e per tutte le donne povere del Pudukkottai, in Tamil Nadu, Interlife ha sviluppato il Progetto Toolkit, un innovativo strumento di cooperazione allo sviluppo che offre formazione professionale, materie prime , attrezzature da lavoro  e tutto l'occorrente per avviare una attività e che prevede che tutte le beneficiarie creino e donino a loro volta un altro toolkit, avviando quindi un processo di sviluppo auto-sostenibile e replicabile. Grazie al Toolkit ora Sachika (così come le altre 54 donne che hanno beneficiato del toolkit in 1 anno)ha avviato la sua micro-impresa che garantisce a lei e alla sua famiglia (marito e 2 figli) sicurezza alimentare e benessere.

Partnership

Interlife Onlus - Italia

Candidato guida

Pudukkottai Multipurpose Social Service Society (PMSSS) - India

Partner dell'iniziativa

PMSSS Pudukkottai Multipurpose Social Service Society opera dal 1988 attivamente in Pudukkottai, India, per favorire attività localmente autonome e volte al miglioramento della qualità della vita delle famiglie e dei villaggi rurali con particolare attenzione alla sicurezza alimentare e all’istruzione dei bambini in difficoltà. Ha realizzato progetti promossi da organizzazioni e istituzioni internazionali (tra cui: Conferenza Episcopale Italiana, Manos Unidas Spagna, Caritas Austria). PMSSS intende realizzare con il partner azioni congiunte volte allo sviluppo sociale e ambientale nell’area del Pudukottai con attività educative e di formazione. PMSSS ha mostrato la necessità di essere supportato a livello tecnico e operativo per quanto riguarda l’avvio di un processo di sviluppo nel contesto precario che vivono i beneficiari del progetto. Il partner ha effettuato una missione in loco di verifica e studio di fattibilità del contesto locale e ha lavorato a stretto contatto con la controparte PMSSS nella stesura congiunta della proposta progettuale. In loco, data la sua posizione privilegiata di interlocutore della comunità ha potuto già effettuare una serie di focus group e riunioni partecipative con la comunità locale per la definizione degli obiettivi e attività specifiche e si fa portavoce dell’effettiva volontà di partecipazione dei beneficiari al progetto e dei bisogno della comunità

Itard Social Enterprise - Italia

Partner dell'iniziativa

2. Centro ITARD Istituita nel 1987, il Centro Itard è una Impresa Sociale dedita alla Ricerca, alla Formazione, alla Progettazione Sociale e alla Cooperazione Internazionale. E' accreditata presso la Regione Lombardia ed è conforme al sistema di Gestione Qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008. Le attività del Centro Itard sono mirate alla valorizzazione e allo sviluppo della persona e delle proprie capacità professionali; alla promozione del benessere psicofisico dell’individuo; alla diffusione della cultura, della comunicazione e della comprensione; alla salvaguardia dell’ambiente, dei prodotti del territorio e la conservazione della natura; alla progettazione sociale, la cooperazione e lo sviluppo sostenibile. Accreditata per i servizi di Formazione ed Orientamento presso la Regione Lombardia, ha sede a Milano e a Cremona, sede accreditata con tipologia A (SF3, SO1, SO2, SO3), ovvero con possibilità di svolgere attività formative e di orientamento anche nella fascia dell’istruzione dell’obbligo. Degli oltre vent’anni di attività svolta, il Centro Itard Lombardia conserva le competenze del personale qualificato e l’esperienza di oltre 350 progetti realizzati. Ha gestito iniziative finanziate da enti pubblici italiani ed europei: Fondo Sociale Europeo (più di 100 progetti), Fondo Nazionale di Rotazione, Piani Integrati Mediterranei, Legge nazionale n.125/91. Ha realizzato e partecipato a numerosi progetti internazionali ed europei (es. progetto Adapt), promossi da amministrazioni pubbliche comunali, provinciali e regionali. Segnaliamo i progetti “Agricoltura urbana sostenibile Microjardin- Orti senza terra” a Il Cairo, Egitto (Sicurezza alimentare) e “Terra coltivata. Sicurezza alimentare e tutela dell’infanzia” in cui il Centro Itard ha partecipato in partnership con cofinanziamenti del Comune di Milano e la Provincia di Cremona.

Missionaries of st.Francis De Sales (MSFS) South East India Province. - India

Partner dell'iniziativa

I Missionari di S. Francesco Di Sales (MSFS) appartengono ad una congregazione religiosa missionaria fondata in Francianel 1838 da Padre Peter Mary Mermier. I membri della congregazione, oltre 1300, sono chiamati “Fransaliani” e sono al servizio dei propri fratelli in oltre 21 Paesi del mondo occupandosi di apostolato religioso, educazione, animazione giovanile, attività sociali come riabilitazione, empowerment femminile, campagne di sensibilizzazione, formazione ai gruppi di auto-aiuto, e programmi agricoli. I Fransaliani sono arrivati nel distretto di Pudukkottai, facente parte della diocesi di Thanjavur, nel 1986, ed hanno iniziato la propria missione di empowerent con i giovani, le donne edi gruppi vulnerabili, ispirandosi ai principi di eguaglianza e giustizia. Con un approccio particolarmente attento ai diritti umani, i Missionari sono orientati al lavoro in rete con altre associazioni e organizzazioni non governative e con Istituzioni governative, e per svolgere al meglio la propria missione, hanno fondato la FransalianRural Development Society, un’organizzazione caritatevole no-profit di sviluppo sociale, ufficialmente registrata presso lo Stato del Tamil Nadu nel 1975, che opera al fianco delle comunità - senza alcun pregiudizio nei confronti dell’appartenenza religiosa, linguistica, politica o di casta - allo scopo di: a) Facilitare l’accesso alle risorse finanziarie per le famiglie povere b) Favorire la buona governance delle organizzazioni di villaggio c) Promuovere una maggior attenzione verso la salute ed ampliare le possibilità di ricorso alle cure sanitarie d) Ridurre il consumo di droga e) Incentivare attività educative extra-scolastiche e creare percorsi formativi professionali per i giovani in difficoltà f) Avviare, su piccola scala, attività generatrici di reddito per le donne da poter svolgere direttamente a casa (cucito, produzione di candele, etc..) g) Diffondere buone pratiche di gestione delle risorse idriche ed agricole

I Toolkit sono un modello di sviluppo che permette a ogni persona, in ogni parte del mondo, di migliorare le proprie condizioni di vita sia integrandone la dieta, grazie al consumo dei prodotti coltivati sia aumentando il reddito famigliare, grazie alla vendita dei prodotti. Il Toolkit si caratterizza per una prima fase di formazione professionale sulle tecniche agricole di base, seguita dalla fornitura di sementi e strumenti per la coltivazione e dall’avvio di micro-imprese agricole. Ogni beneficiaria si impegna a realizzarne a sua volta un altro, insegnando a un’altra donna le tecniche apprese e consegnandole sementi per avviare una propria attività agricola, innescando un circolo virtuoso di sviluppo economico. I Toolkit sono uno strumento di sviluppo sostenibile, sia da un punto di vista economico (i costi del progetto rimangono costanti mentre i beneficiari aumentano esponenzialmente), sia da un punto di vista ambientale (sono insegnate tecniche di coltura biologiche).

Il progetto Toolkit ha fattonascere e crescere un modello di sviluppo nuovo, che unisce i vantaggi del microcredito con quelli dell’impresa sociale, e che può essere potenzialmente replicabile in diversi contesti geografici (in Asia, Africa e America Latina) e per diverse produzioni agricole(sono in essere esperienze per orticoltura, funghi, vermicompost, piante e fiori, silvicoltura) o animali (polli, capre, mucche, itticoltura) che Interklife può portare a tutto il programma Feeding Knowledge. Nel suo piccolo, il progetto pilota, grazie alla replicabilità intrinseca del modello toolkit sta approtando un'innovazione sociale ed economica nel distretto di Pudukkottai, e nel volgere di pochi anni la cooperativa nata per coinvolgere tutte le beneficiarie del “Toolkit funghi” potrebbe diventare uno dei principali operatori del settore nel distretto di Pudukkottai dove, come in tutto il Tamil Nadu, la domanda di funghi è in costante aumento.

Confezionando il nuovo Toolkit Confezionare un nuovo Toolkit con le entrate ed i frutti del proprio lavoro,per donare alle famiglie in difficoltà le stesse opportunità formative e lavorative ricevute: questo è l'impegno dei beneficiari del Toolkit che, dopo essersi garantiti una certa sicurezza alimentare ed economica, con il supporto del personale locale, sono chiamati a trasferire le proprie competenze e a donare materie prime e quanto si renda necessario ad un'altra persona bisognosa di partecipare al programma Toolkit
Un progetto per ogni vita Lo spot sociale di Interlife Onlus per lanciare un messaggio importante: ciò che caratterizza il modello Toolkit consiste nel fatto che, la donazione non è fine a sè stessa ma mirata ad un cambiamento significativo nella vita di chi lo riceve e dei suoi familiari, e, soprattutto, che non si esaurisce ma continua a generare benessere automaticamente grazie ad un effetto a catena solidale.

Il distretto di Pudukkottai è un distretto rurale e la sua economia è prevalentemente legata all’agricoltura, settore a cui attengono le principali problematiche che il progetto intende affrontare e risolvere, come la sicurezza alimentare a rischio, la limitata produttività delle coltivazioni locali e la debolezza dell’economia rurale. La questione della sicurezza alimentare risulta notevolmente compromessa a causa delle tecniche tradizionali adottate dai contadini, associata a precipitazioni monsoniche spesso insufficienti e altri fattori naturali. Questo si traduce in povertà diffusae soprattutto in malnutrizione persistente: un adulto su 3 è sottopeso. La malnutrizione infantile, cronica o acuta, interessa quasi la metà dei bambini al di sotto dei 5 anni, con un valore percentuale superiore al 43%; e anche tra i minori non malnutriti, ben 7 bambini su 10 sono sottopeso o presentano segni lasciati da una precedente malnutrizione.

10$ a settimana Non mi scoraggio mai, ma ho passato momenti duri dopo la morte di mio marito. Vivo con mia madre, mia sorella e le mie figlie: tutte donne in casa! mia madre è troppo anziana per lavorare, le bambine troppo piccole - e ora non riesco più nemmeno a mandarle scuola -, mia sorella lavora a giornata da una conoscente che ha un banco di verdure al mercato, io invece lavoro in una piantagione di canna da zucchero: guadagno appena 10$ a settimana ma spero di avviare una nostra attività.
Moderne schiavitù Mio marito coltiva cipolle da prima che ci conoscessimo: nel 2010,a causa del maltempo,abbiamo perso l’intero raccolto. E’ stata dura,e per sopravvivere e comprare nuovi bulbi abbiamo chiesto un prestito ad un conoscente. Sono tre anni che paghiamo e non riusciamo ancora a saldare il debito:mio figlio è costretto a lavorare per quest’uomo,che,ogni mese gli detrae più della metà dello stipendio “a copertura del debito” – dice - ma in verità non sappiamo per quanto ancora dovremo pagare.
I Toolkit per la sicurezza alimentare Per rispondere ai problemi di sicurezza alimentare, scarsa diversificazione dell'economia rurale e limitata produttività agricola, che colpiscono le aree in cui opera, e per offrire così un’alternativa valida all'emigrazione verso le città, favorendo lo sviluppo rurale, Interlife promuove nelle aree più svantaggiate del Tamil Nadu la diffusione di innumerevoli iniziative micro-imprenditoriali a livello familiare.

Grazie alla prima esperienza pilota del Progetto Toolkit: sono state sviluppate attività formative e competenze professionali in ambito agricolo, gestionale e commerciale tramite l'osservazione diretta, lezioni frontali e attività pratiche; 

È stato avviato un programma di supporto alla creazione di micro-imprese agricole e inserimento lavorativo tramite il Resource Center che fornisce gli strumenti pratici e tutto l’occorrente per avviare una micro-impresa; È stata infine promossa la costituzione di cooperative che rappresentino e tutelino gli interessi degli agricoltori.

Questo ha permesso di formare 55 donne alla coltivazione biologia di orti o funghi e alla produzione di vermicompost.  30 sono state formate direttamente dal Resource Center, mentre 25 sono state formate grazie alla replica del Toolkit. Le 55 donne lavorano nel settore agricolo, 40 come micro-imprenditrici e 15 come addette nelle aziende agricole della zona. 

All’interno del Resource Center Questi piccoli sacchetti custodiscono spore madri per la coltivazione di funghi e la possibilità per molte donne di offrire un’alimentazione più ricca ed un presente migliore ai propri cari. All’interno del Resource Center vengono infatti prodotte e conservate le materie prime destinate al confezionamento dei Toolkit:una volta terminata la formazione,le beneficiarie ricevono sementi,bulbi,spore,attrezzature e tutto il necessario per avviare la propria attività domestica di generazione di reddito
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf In un solo anno L'impatto del primo anno di attività del modello Toolkit ha portato quasi a raddoppiare il numero di beneficiarie. Partendo da soli 30 toolkit si è riusciti a raggiungere e donare un lavoro stabile ed entrate costanti a ben 55 donne, 40 delle quali sono diventate micro-imprenditrici autonome.

Le donne sono le principali beneficiarie del progetto non solo perchè la World Bank ha stimato che in India l’85% delle lavoratrici svolge lavoro vulnerabile, non pagato e informale, ma soprattutto perchè lo staff di Interlife considera che solo attraverso un loro diretto coinvolgimento si potrà sconfiggere la povertà. Il target del progetto sono quindi donne vulnerabili che si trovano al di sotto della soglia di povertà, in molti casi soffrono la fame (o mangiano esclusivamente riso) e non hanno un lavoro fisso e pagato.
Il progetto ( che ha raggiunto in 1 anno, 55 beneficiarie dirette e 825 beneficiari indiretti) ha risposto in particolare al bisogno di incrementare e differenziare la dieta delle beneficiarie, e questo è stato reso possibile sia grazie al consumo di una parte dei prodotti coltivati, sia grazie all’utilizzo dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti stessi. 

Ciclo del Toolkit Interlife Un'immagine esemplificativa per illustrare come,a beneficiare del Toolkit,siano persone che versano in condizioni di estrema povertà, che ricevono,tramite il toolkit,opportunità formative e la possibilità di diventare lavoratori qualificati o imprenditori autonomi.Raggiunta una certa sicurezza,alimentare e economica,i beneficiari sono in grado di condividere con altre persone bisognose,le opportunità ricevute,confezionando un nuovo toolkit grazie alle entrate e ai frutti del proprio lavoro
Toolki Funghi Già dal secondo mese abbiamo iniziato a vendere i funghi rendendoli disponibili ad un prezzo accettabile per tutto il villaggio: avendoli visti sui miei figli,so quanto sono importanti per i bambini che mangiano solo riso e poche verdure. In poco tempo la produzione è diventata costante ed ora i funghi vanno a ruba. Visti i ricavi di questo semestre, contiamo di mettere presto da parte una bella somma con cui donare un nuovo toolkit ad una coppia in difficoltà, come lo eravamo io e mio marito.
Toolkit Vermicompost Tempo fa mi hanno parlato del Resource Centre e del toolkit vermicompost: non riuscivo a capire come avrebbe potuto garantirci un futuro, e come avremmo potuto avere di che vivere con il lavoro dei vermi e vendendo dei sacchi di terra. Eppure nel giro di un paio di mesi abbiamo ottenuto delle entrate costanti, mai viste prima in tanti anni di lavoro: mia nipote è potuta tornare a scuola, i contadini che si servono da noi ci ringraziano, e saltare i pasti è ormai un’abitudine lontana.

Nel progetto sono stati coinvolti:
1 agronomo;
1 tecnico di laboratorio per la produzione di spore
1 trainer of trainers;
1 trainer in tecniche di conservazione e vendita;
1 motivatore che ha seguito le beneficiarie nella fase di avvio delle loro micro-attività.

Cui si aggiungono i responsabili:
K. Joseph Xavier, Responsabile del Partner locale Fransalian Rural Development Society
Giorgia Gambini, Presidente di Interlife, che ha seguito il progetto dalla sua ideazione alla sua realizzazione sul campo
Konstantinos Moschochoritis, Responsabile monitoring di Interlife
http://www.interlife.it/chi-siamo/lo-staff

Fr Joseph e i funghi K. Joseph Xavier, Responsabile del Partner locale Fransalian Rural Development Society, in collegamento tramite skype, mostra i primi risultati del nuovo ciclo di toolkit funghi. Una delle beneficiarie ha portato a far vedere ai trainers il successo della sua produzione con i primi funghi che spuntano dal substrato in cui sono state disposte le spore, e Fr. Joseph, punto di riferimento dell’intero programma Toolkit, condivide con noi la tangibile soddisfazione comune.
In laboratorio La produzione di spore madri per la coltivazione di funghi è un processo delicato ed importantissimo riproducibile solo in laboratorio. Nell’ambito del programma TOOLKIT FUNGHI è stato allestito un laboratorio con le apparecchiature necessarie alla selezione e riproduzione delle spore e al successivo trattamento di sterilizzazione e correzione del ph dei grani contenenti le spore, poi consegnati, in sacchetti da 200 gr. l’uno, ai beneficiari del toolkit per l’avvio delle attività domestiche.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Risorse Umane Un Organigramma sintetico delle risorse umane impiegate nel programma Toolkit sul campo e in Italia


Trovandosi di fronte a un modello nuovo, una delle principali preoccupazioni è stata quella di dedicare la massima attenzione ai passaggi più difficoltosi (formazione e trasferimento del toolkit incluse le competenze)e utilizzare questa prima realizzazione anche per monitorare sul campo gli imprevisti e approntare le necessarie contromisure.
In particolare, i partner hanno lavorato a stretto contatto con le beneficiarie per:
- massimizzare la loro partecipazione ai corsi (concentrati in 3 giorni alla settimana dando alle donne la possibilità di rimanere a casa nei giorni rimanenti per il conseguimento dei loro lavori domestici);
- mantenere alta la qualità della formazione impartita quando il Toolkit è trasferito (a tal fine sono state realizzate una serie di contromisure, quali la sovrapposizione dei cicli di training, il costante monitoraggio qualitativo degli operatori del Resource Center, incontri di follow up con le beneficiarie) che ha garantito il successo del trasferimento.

FOLLOW UP NEI VILLAGGI Al termine del corso di formazione, il personale locale fa visita alle partecipanti per verificare il corretto avvio delle coltivazioni e garantire un costante follow up. Gli incontri nei villaggi permettono a tutte le beneficiarie di partecipare senza gravare sul lavoro quotidiano, per condividere dubbi e esperienze e ricevere ulteriori sessioni formative, utili sia alla fase di produzione e commercializzazione sia in vista del futuro passaggio di competenze alle nuove beneficiarie.
Stesso problema per tutte Sono stata io a spingere mia figlia a fare domanda per partecipare al programma TOOLKIT ma mi pentii quando la vidi uscire di casa sconsolata il primo giorno: con tanti problemi e la famiglia sulle spalle, perdere delle giornate di lavoro significava per noi non poter mangiare. Quasi tutte le donne però avevano lo stesso problema, così parlando con i trainers decisero di concentrare la formazione in 2 giorni alla settimana, in modo da avere 4-5 giorni per il lavoro a giornata nei campi.

Il terreno del Pudukkottai è particolarmente arido, a causa dell’uso cinquantennale di sostanze repellenti e fertilizzanti chimici spesso tossici. Il Governo Indiano nel 1960 ha lanciato un programma alimentare con uso intensivo di concimi chimici e pesticidi - l’Intensive Agriculture District Programme (IADP) - per rispondere alla esigenze nutrizionali della popolazione e all’esplosivo incremento demografico. I contadini hanno seguito indiscriminatamente le raccomandazioni governative con uso eccessivo di pesticidi, finendo però per lasciare il suolo arido e danneggiare anche insetti non nocivi ed utili all’agricoltura.

In questo contesto il modello Toolkit insegna agli agricoltori come  rivitalizzare la fertilità del suolo e sostenere l’agricoltura biologica con l’uso di concimi naturali (quali ad esempio il vermicompost), bio-pesticidi e bio-fertilizzanti. E l’effetto leva proprio del Toolkit sta permettendo un costante aumento dell’uso di queste pratiche eco-sostenibili.
 

Riforestazione: l'impegno di Interlife In India,gli alberi sono un alleato indispensabile per proteggere il terreno dall’inaridimento e dalla forza dei monsoni, arricchendolo con sostanze nutritive e favorendo piogge e ritenzione idrica del suolo:un aumento della copertura forestale potrebbe accrescere le precipitazioni anche del 15%, aiutando nel sequestro di carbonio e prevenendo l'erosione del suolo.Garantire sicurezza alimentare e benessere alle popolazioni locali si traduce in un concreto impegno in attività di Riforestazione.
Vermicompost per tutte Tutti i Toolkit,sono ispirati ai principi dell'agricoltura biologica,adottano tecniche di concimazione naturale e operano in vista della tutela e di un uso sostenibile delle risorse naturali. Alle beneficiarie dei Toolkit vengono insegnate,tramite formazioni teorico/pratiche,tecniche per la produzione di vermicompost (nella foto una vasca collettiva per il compostaggio) da impiegare per accrescere la fertilità delle proprie coltivazioni bio o da vendere come concime naturale ai contadini locali.


Il progetto nella sua essenza e il modello di sviluppo del Toolkit proposto si basano sul concetto di sostenibilità e scalabilità.Il meccanismo del Toolkit, caratterizzato da replicabilità intrinseca,permetteuna prosecuzione dell'impatto sulla popolazione rurale che va oltre il target originario del progetto.
Il concetto di sostenibilità e scalabilità è la caratteristica fondamentale del modello Toolkit poiché le beneficiarie del Toolkit hanno il compito di distribuirli ad altre donne e, attraverso un importante effetto leva, si può ottenere una costante diminuzione del costo per beneficiario.
Il progetto mira ad una logica a catena che innesca un circolo virtuoso che, ripetendosi e aumentando nel corso degli anni, permetta a tutti di accedere concretamente a prospettive imprenditoriali oltre che ad un contributo concreto a favore della sicurezza alimentare.

L'effetto a catena dei Toolkit Una semplice animazione spiega l'effetto a catena innescato dal modello Toolkit grazie al suo meccanismo solidale e sostenibile
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Sostenibilità del modello Toolkit L’adozione del Toolkit di Interlife, con il suo meccanismo di attuazione, evidenzia l’importanza del fatto che un progetto, per essere sostenibile, deve produrre effetti e ripercussioni che durano ben oltre i fondi iniziali. Il Toolkit è stato progettato per diffondere sicurezza alimentare e benessere al maggior numero di beneficiari, secondo una formula che può variare per la costante d'attrito ma non nell'effetto leva finale.

Informazioni circa il modello Toolkit e il progetto pilota sono state diffuse attraverso:
- la partecipazione a fiere specializzate e festival
- l’organizzazione di seminari e inviti alla cittadinanza
- attività di face to face e sensibilizzazione
- Leaflet http://www.interlife.it/images/Leaflet.pdf
- sito istituzionale www.interlife.it
- pagina facebook Interlife Onlus e apposita tab https://www.facebook.com/interlife.onlus/app_137541772984354
- realizzazione di video inseriti sul canale youtube di Interlife Onlus
- attivazione di una campagna mailing con l’invio di tre mail e toolkit digitale in omaggio composto da infografiche per la coltivazione di funghi e la preparazione di vermicompost
-  gioco di Educazione allo Sviluppo  “Con gli occhi delle famiglie del Tamil Nadu” che ha l'obiettivo di avvicinare i ragazzi al tema della sicurezza alimentare, esplorandola da un'altra prospettiva.
- presenza video tramite canali TV e radio (Discovery Channel; altre Radio e TV locali)

I temi dello sviluppo in un gioco di squadra “Con gli occhi delle famiglie del Tamil Nadu” è un gioco di Educazione allo Sviluppo che ha l'obiettivo di avvicinare i ragazzi al tema della sicurezza alimentare, esplorandola da un'altra prospettiva. Ogni squadra rappresenta una famiglia povera del Tamil Nadu e, come nella vita reale, il percorso di ciascuna famiglia (dalla povertà al benessere grazie ai toolkit) non sarà semplice perché costellato da prove e imprevisti, ma anche da opportunità e situazioni favorevoli.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure Interlife La brochure di Interlife Onlus con tutti i riferimenti al modello Toolkit e alle modalità per sostenere un'intera famiglia nel sud dell'India
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Strumenti di comunicazione Una rapida panoramica ad alcuni degli strumenti di comunicazione adottati da Interlife Onlus per sensibilizzare sul tema della sicurezza alimentare e diffondere il meccanismo sostenibile sotteso al modello toolkit