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Building green walls - The hedge: the connecting element in the traditional agricultural landscape for biodiversity conservation of the countryside.

Luogo : Milano, italy, Europe
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da ottobre 2010 A novembre 2012

Sintesi

Il progetto intende affrontare la perdita di biodiversità migliorando la qualità paesaggistica, incrementando le connessioni ecologiche e realizzando piccoli
interventi di deframmentazione localizzati in un’area precisa, punto di congiunzione tra Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud. Le azioni di progetto si sono realizzate attraverso opere di ingegneria naturalistica, attività porta a porta di consulenza gratuita verso le aziende agricole rivolta all’adesione alle misure del PSR per la piantumazione e manutenzione di nuove siepi. Il progetto si completa poi con l’attività di censimento faunistico su campo, la comunicazione e sensibilizzazione ambientale rivolta ad un largo pubblico (amministrazioni locali, terzo settore, singoli cittadini).

Partnership

Lipu - BirdLife italy - Italia

Candidato guida

La LIPU è un’associazione di carattere morale e culturale senza alcuna finalità di lucro. Essa ha per scopo la difesa degli ambienti naturali e del loro patrimonio biologico e naturale;la diffusione della cultura ambientale. Per realizzare tale scopo la LIPU: promuove l’istituzione di oasi naturalistiche, centri di protezione ambientale e parchi naturali, sia direttamente, anche mediante acquisizione e/o amministrazione di terreni, sia indirettamente sollecitando l’intervento dello Stato e degli altri enti territoriali; promuove l’istruzione ecologica e biologica ed in particolare la conoscenza in campo ornitologico, attraverso corsi, conferenze, dibattiti, mostre di carattere didattico, pubblicazioni, eccetera, atti a diffondere in vasti strati sociali ed in special modo tra i giovani, la conoscenza dei problemi connessi alla conservazione del patrimonio naturale, svolge attività di ricerca scientifica e azioni protezionistiche dirette.

South Milan Agricultural Park - Province of Milan - Italia

Partner dell'iniziativa

Un Parco che intreccia motivi di salvaguardia e tutela del territorio con la difesa di una funzione economica come quella agricola che ha segnato la storia dello sviluppo economico di quest'area; un Parco che deve tenere conto di una domanda sociale sempre più ampia o alla ricerca di spazi aperti, fruibili e ricchi di significativi valori culturali, il tutto in un contesto di area metropolitana tra le più sviluppate del Paese. Istituito il 23 aprile 1990, la gestione è stata affidata direttamente alla provincia di Milano, nasce con lo scopo di proteggere e valorizzare l'economia agricola del Sud Milano e di tutelare ambiente e paesaggio, mettendo così a disposizione di milioni di cittadini un enorme polmone verde e un grande patrimonio di natura, storia e cultura.

Fondazione Cariplo - Italia

Partner dell'iniziativa

Fondazione Cariplo acts as an organization that backs the development of local communities, especially by promoting innovative actions that respond to emerging, unmet needs or by providing novel responses to deep-seated needs, in fields and sectors not catered to by the public administration and private organizations. Promoting innovative actions means to give voice to organizations and projects that can respond to public needs, avoiding any traditional or outdated models. As such, the Foundation devotes special attention to actions leading to the development of the human capital of a community, e.g. the development of new skills, innovation in traditional jobs, that is the only assurance of innovative capacity in the long haul. Hence, the Foundation gives priority tofinancing specific projects rather than providing general aid to organizations. This is, in fact, the only way to precisely assess whether a program is innovative and responds to the needs of the community.

“Costruiamo muri verdi!” Come dice lo slogan il progetto intende affrontare la perdita di biodiversità migliorando la qualità paesaggistica, incrementando le connessioni ecologiche e realizzando piccoli interventi di deframmentazione nel punto di congiunzione tra Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud. Primo obiettivo del progetto è deframmentare i punti critici e incrementare la presenza di siepi, attraverso la facilitazione degli agricoltori all’accesso alle specifiche misure del PSR. L’opera di affiancamento agli agricoltori è consistita da un’azione di promozione porta a porta delle misure agro ambientali del piano di sviluppo rurale, attraverso un operatore qualificato e riconosciuto sul territorio. Si è inteso implementare sia la conservazione (nuovi impianti) che la conoscenza della valenza ecologica di questi ambienti tramite specifiche azioni di comunicazione presso gli stakeholders (agricoltori, associazioni di categoria, comuni, cittadinanza).

L’innovazione principale prodotta in questo progetto è stata l’ideazione e l’istituzione della figura del “Venditore di Siepi” ossia un operatore qualificato ed esperto che ha contattato le aziende agricole dei comuni dell’area di progetto illustrando i contenuti del Piano di Sviluppo Rurale e fornendo loro un possibile supporto per la compilazione e sottomissione della domanda agli enti preposti. Questa figura è stata introdotta per far avvicinare alle Buone Pratiche Agricole anche le aziende che non utilizzano i fondi PSR per lo Sviluppo Rurale a causa della paura di affrontare pratiche burocratiche. Ad ogni azienda è stato distribuito un volantino illustrativo delle misure Agroambientale e di come potervi accedere.

Volantino Misure PSR Questa immagine raffigura il volantino distribuito agli agricoltori in cui vengono illustrate le Misure del PSR a favore della Biodiversità, il perché sono utili e come accedervi, inoltre riportano i contatti del nostro incaricato che li affiancherà nella compilazione delle domande.

Il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco Ticino rappresentano due ambienti ecologicamente contigui. Gli ultimi relitti di bosco planiziale, che nel Parco Sud sono rappresentati dal bosco di Cusago e dal bosco di Riazzolo, trovano la loro naturale prosecuzione nei boschi di pianura alluvionale del Parco del Ticino. È noto che specie animali e vegetali, non curanti dei confini “politici” delle aree protette, si spostano e si stanziano in ambienti con caratteristiche simili, favorevoli alla loro vita. L’altra problematica che si riscontra in quest’area “di frontiera”, e in generale in ampie zone del Parco Agricolo, è l’estrema banalizzazione del paesaggio agricolo. In un paesaggio principalmente costituito da campi coltivati, la siepe si colloca come un elemento di diversificazione strutturale, la ricchezza di specie che ne deriva costituisce la premessa per il mantenimento dell’ecosistema stesso.

Il Canale scolmatore Il canale scolmatore è uno degli elementi di frammentazione principali dell’area di progetto, esso infatti taglia in senso longitudinale tutta l’area, dall’utilizzo delle fototrappole si è però potuto verificare che grazie alla presenza dei ponti canali la piccola fauna riesce comunque ad attraversarlo. Inoltre la fascia arborea che lo costeggia funge da elemento di connessione est-ovest tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano.
Il Naviglio grande Questa foto mostra uno scorcio del Naviglio grande che è il principale sbarramento per la connettività tra il Parco Agricolo e il Parco del Ticino. Purtroppo a causa dei vincoli imposti dal consorzio di gestione non si sono potuti attuare interventi di deframmentazione che permettessero alla fauna di passare sopra di esso. Nella foto si scorge anche come il paesaggio agricolo sia fortemente banalizzato e circondato da una matrice urbana che sta sempre di più prendendo il sopravvento.

Di seguito si sintetizzano i risultati raggiunti:
- Piantumazione di un tratto di siepe lungo il Canale Scolmatore dove sono state messa a dimora circa 1.500 arbusti.
- Completamento del Censimento degli alberi e filari vetusti nell’area del Parco del Ticino.
- Monitoraggio della fauna lungo i varchi principali che ha permesso di caratterizzare l’area dal punto di vista faunistico e studiare interventi di deframmentazione
- Attivazioni di collaborazioni con soggetti dell’agricoltura milanese, come AIAB Lombardia con i seminari di informazione “Cambiare in bio!” realizzati nella primavera 2011, il Distretto di Economia Solidale Rurale e Forum Cooperazione Tecnologia.
- Promozione porta a porta presso le aziende agricole dei bandi PSR e delle Misure Agroambientali che si ritiene abbia prodotto degli effetti positivi, in quanto nelle due edizioni di quell’anno della misura 216 hanno aderito 16 aziende nel territorio del Parco, delle quali la metà ricadenti nell’area di progetto

Piantumazione Esempio di un tratto di piantumazione di arbusti autoctoni lungo il canale scolmatore per dare completamento alla connettività est-ovest che questa fascia alberata garantisce.
Intervista a Marco Cuneo C.na Gambarina, Abbiategrasso, di M. Tessaro Esempio di intervista ad un agricoltore in cui emerge il loro punto di vista sulla conservazione della natura e dello stato attuale dell’agricoltura.

I beneficiari principali del progetto sono stati gli agricoltori operanti nel parco agricolo sud Milano, per i quali si è svolta un’importante parte di informazione e formazione porta a porta riguardante le pratiche agricole che favoriscono la biodiversità con particolare riguardo agli incentivi Europei ai quali gli agricoltori possono accedere per mettere in atto tali pratiche.
Gli agricoltori, infatti, sono spesso restii a utilizzare queste misure per paura della burocrazia o dei controlli da parte degli enti. Si è quindi cercato di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione coinvolgendo gli agricoltori stessi nella disseminazione del progetto.

Intervista a Andrea Falappi - C.na Campazzo, Milano, di M. Tessaro Esempio di intervista ad un agricoltore in cui emerge il loro punto di vista sulla conservazione della natura e dello stato attuale dell’agricoltura.
Intervista a Lucia Nordio Fedeli - C.na Battivacco, Milano, di M. Tessaro Esempio di intervista ad un agricoltore in cui emerge il loro punto di vista sulla conservazione della natura e dello stato attuale dell’agricoltura.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Broschure Misure PSR Materiale illustrativo delle Misure del PSR a favore della Biodiversità distribuito agli agricoltori durante il corso del progetto da parte dell'agronomo incaricato della campagna di sensibilizzazione e informazione porta a porta.

Il gruppo di lavoro è costituito da collaboratori LIPU e funzionari del Parco, che hanno portato le loro specifiche competenze per la buona gestione e realizzazione. Per LIPU hanno collaborato: Massimo Soldarini, responsabile del Progetto, che è coordinato operativamente da Elena Rossini; Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura, coordinatore scientifico, mentre le indagini faunistiche e vegetazionali sono state realizzate da Federica Luoni. Supportano lo svolgimento di specifiche azioni di progetto anche altri collaboratori LIPU dell’ufficio stampa, ufficio promozione, ufficio marketing e raccolta fondi.
Per il Parco Agricolo Sud Milano hanno lavorato Maria Pia Sparla, responsabile coordinamento Parco, Fabrizio Scelsi, responsabile ufficio risorse ambientali e riqualificazione ambientale, Marzia Cont, responsabile ufficio valorizzazione agricoltura, oltre a funzionari della Provincia di Milano per specifici settori di attività (ufficio stampa, ufficio tutela acque, ragioneria).

Durante il corso del presente progetto ci si è dovuti scontrare con una realtà complessa e in continua fase di cambiamento, in particolare riguardo la programmazione regionale dei finanziamenti agli agricoltori legati al programma PSR (Piano di sviluppo rurale), punto cardine del progetto, e le oggettive difficoltà nella realizzazione delle opere di deframmentazione previste. Queste ultime, infatti, investivano per competenze diverse numerosi Enti territoriali come Anas, AIPO (Agenzia Interregionale per il Fiume Po),Regione Lombardia,  Provincia di Milano (settori Viabilità, Ambiente, gestione Canale Scolmatore N/O, Parco Agricolo Sud Milano), Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e i comuni entro i quali ricadevano gli interventi.
Nonostante ciò, è possibile affermare che il Progetto è stato portato a termine modificando gli interventi inizialmente previsti e adattandoli alle indicazioni ricevuti dagli enti.

La difesa della biodiversità e il miglioramento ambientale sono gli scopi principali del progetto. Questi obiettivi sono stati raggiunti attraverso interventi concreti di realizzazione di siepi lungo il canale scolmatore che vanno ad aumentare la connettività all’interno della matrice agricola. Inoltre la promozione presso le aziende agricole delle misure Agro-ambientali porterà a un miglioramento della qualità complessiva dell’ambiente e anche della produzione agricola. Le siepi inoltre favoriscono la fissazione del Carbonio atmosferico e quindi una riduzione dei Gas serra, oltre che un beneficio in termini di connettività e quindi di conservazione delle popolazioni delle specie presenti.

La siepe Questo elemento del paesaggio fornisce una serie enorme di servizi ecosistemici, dalla fissazione del carbonio atmosferico alla regolazione dei flussi idrici al miglioramento delle connettività ecologica.

Il progetto grazie alla presenza di opere concrete, come la piantumazione delle siepi lungo il canale scolmatore avrà un effetto duraturo nel tempo.
La campagna di sensibilizzazione presso gli agricoltori avrà ricadute sul lungo periodo, alcuni degli agricoltori contattati hanno già attuato misure agro-ambientali e un’azienda agricola ha presentato presso il Parco una richiesta di realizzazione di un’area umida adiacente al canale scolmatore nell’area di progetto.
I materiali di comunicazione, e in particolare il documentario, contenente anche interviste video ad alcuni agricoltori, sono ancora distribuiti presso i punti parco e nelle iniziative organizzate da Lipu inerenti l’importanza dell’agricoltura e l’impatto che essa genera sull’ambiente.
Infine, l’esperienza maturata durante il progetto nella conoscenza delle misure agroambientali e nelle esigenze del mondo agricolo hanno portato a presentare osservazioni puntuali e mirate durante la fase di VAS del PSR 2014-2020.

Durante il progetto si è provveduto ad una disseminazione capillare presso le aziende agricole multifunzionali dei materiali divulgativi prodotti nel progetto a questo correlato “Biodiversità chiave del futuro dell’area Metropolitana”. Si è voluto raggiungere un target specifico di consumatori interessati alle tematiche dell’agricoltura di qualità, sostenibile e di filiera corta. Il documentario prodotto all’interno del precedente progetto è stato arricchito da una ricerca a carattere etnografico con la realizzazione di 8 interviste ad agricoltori di diverse età e impegnati su fronti differenti: dall’agricoltura industriale a quella biologica, dalla zootecnia alle produzioni cerealicole o ortofrutticole, da conduttori di grandi aziende a piccoli. I video sono poi stati consegnati agli agricoltori così da renderli fonte di informazione e distribuzione. Il video documentario è stato oggetto di numerose proiezioni, sia durate serate con dibattiti/tavole rotonde che all’interno di festival

Intervista a R. De Ciechi - C.na Lema, Robecco sul Naviglio, di M. Tessaro Esempio di intervista ad un agricoltore in cui emerge il loro punto di vista sulla conservazione della natura e dello stato attuale dell’agricoltura.