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Magna Grecia Mare

Luogo : Lecce, italy, Europe
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da novembre 2003 A

Sintesi

Investire in cultura e natura, proteggere e valorizzare l’eredità culturale tangibile e intangibile, garantisce una crescita sociale ed economica di una piccola comunità costiera.
Con un approccio partecipato sia nella fase di progettazione che in quella di implementazione l’Ecomuseo del porto di Tricase offre importanti spillovers per tutta la comunità legando lo sviluppo economico alla crescita culturale e alla scelta di uno stile di vita più attento all’ambiente e al rispetto dei saperi e delle esperienze locali. Al cuore dell’Ecomuseo ci sono i pescatori, depositari di un patrimonio di cultura e tradizione, locale e non.
Risultati tangibili dell’esperienza sono il Museo delle imbarcazioni Tradizionali e dell’Arte Marinaresca, la Scuola Municipale di Vela Latina e di Antica Marineria, la Bibliomediateca del mare, il Centro Culturale Permanente sulle Antiche Tradizioni Marinaresche, i Laboratori del mare e il Laboratorio del gusto.

Partnership

Magna Grecia Mare - Italia

Candidato guida

L'Associazione è impegnata nella riscoperta e nella promozione di una cultura marinaresca millenaria, di un patrimonio di tradizioni immenso, di una natura incontaminata. Tricase Porto, l'antico Portus Veneris, accoglie la sede, la 'Scuola di Vela Latina' ed il 'Museo delle Imbarcazioni Tradizionali e da Lavoro'.

municipality of Tricase - Italia

Partner dell'iniziativa

Regional Natural Park Costa Otranto - Santa Maria di Leuca and Bosco di Tricase - Italia

Partner dell'iniziativa

CIHEAM Mediterranean Agronomic Institute of Bari - Italia

Partner dell'iniziativa

The Mediterranean Agronomic Institute of Bari (MAIB) is a Centre for post-graduate training, applied scientific research and design of in-loco partnership actions in the framework of the international cooperation programmes. It works in four thematic areas: “Land and water resources management”, “Integrated pest management of Mediterranean fruit and vegetable crops”, “Mediterranean organic agriculture” and “Sustainable agriculture, food and rural development”.

Salento University Department of Biological and Environmental Sciences and Technologies - Italia

Partner dell'iniziativa

Il DiSTeBA si articola nei settori biologico-animale, biologico-vegetale, bio-medico, biotecnologico e chimico. L’attività di ricerca scientifica interessa 4 livelli: subcellulare, cellulare, organismico, ecosistemico. Sono strutture dipartimentali: Centro di Ricerche per la Pesca e l’Acquacoltura (CeRPA, stagno di Acquatina), Museo dell’Ambiente (MA) nel complesso Ecotekne, Museo di Biologia Marina (MBM, Porto Cesareo), Osservatorio Ecologico della Salute degli Ecosistemi Mediterranei (OESEM, Otranto), Orto Botanico (Ecotekne). Il DiSTeBA ha svolto un importante ruolo nell’ambito della Task Force, VAS in collaborazione con l’Autorità Ambientale della Regione Puglia.

Apulia Region - Italia

Partner dell'iniziativa

Coordination of the activities of Italian Regions and their technical agencies

Investire in cultura e natura, proteggere e valorizzare l’eredità culturale tangibile e intangibile, garantisce una crescita sociale ed economica di una piccola comunità costiera. Con un approccio partecipato sia nella fase di progettazione che in quella di implementazione l’Ecomuseo del porto di Tricase offre importanti spillovers per tutta la comunità legando lo sviluppo economico alla crescita culturale e alla scelta di uno stile di vita più attento all’ambiente e al rispetto dei saperi e delle esperienze locali. Al cuore dell’Ecomuseo ci sono i pescatori, depositari di un patrimonio di cultura e tradizione, locale e non; essi sono i beneficiari e i principi attivi della crescita di un’intera comunità. L’Ecomuseo è un ambiente ricco di percorsi, di esperienze formative e di laboratori esperenziali, è un centro di ricerca, studio e raccolta di storie e tradizioni, è un contenitore culturale, starter di nuove iniziative giovanili legate alla crescita della comunità.

La principale innovazione prodotta è il” modello Tricase”: guardando al passato si è proposto un percorso sostenibile e attento alle peculiarità del territorio e della comunità. Il modello, con piccoli investimenti, è stato più efficace ed efficiente di quanto altri sistemi moderni,  più dispendiosi, meno attenti e di breve durata, abbiano fatto.(es.fallimento dei porti turistici).
La costituzione del Porto Museo è stata progettata attraverso la realizzazione di un disegno dell’area portuale e di tutti i suoi protagonisti. L’interazione con la comunità, che si riconosceva nei luoghi e attività, ha permesso di arricchire la mappa di comunità e di individuare gli sviluppi desiderati dai frequentatori dei luoghi, in primo luogo dai pescatori.
Così è nato ed è stato realizzato il Porto Museo che ha innescato meccanismi virtuosi ed innovativi di crescita sociale, economica e culturale, benessere vero, diffuso e duraturo, attento al presente, grato al passato e proiettato al futuro.

Al lavoro sulla mappa I pescatori e i marinai che vivono il Porto di Tricase sono i testimoni. La loro quotidianità si è intrecciata da sempre con la grande storia e i grandi scambi che hanno avuto come sede il piccolo Porto di Tricase. Il loro contributo nella costruzione della mappa di comunità è fondamentale. La rappresentazione della mappa di comunità si basa sulle conoscenze dirette delle persone. Per tanto il racconto delle attività sociali è alla base del disegno della mappa. La costruzione del disegno della mappa di comunità del Porto di Tricase come la intendiamo noi è un percorso narrativo…
M’appare Tricase Porto La mappa di comunità è un grande disegno del Porto di Tricase che, rappresentando i luoghi, il paesaggio, le attività, la vita di oggi e quella di ieri, aiuta a capire e attribuire valore al porto, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale. Anno 2013.
M’appare Tricase Porto L’associazione impegnata nella costruzione della Mappa di Comunità di Tricase Porto, un processo di condivisione pubblica e partecipata con gli abitanti del luogo. Cosa riteniamo importante? Cosa lo rende diverso da tutti gli altri? A cosa attribuiamo valore? Cosa ricordiamo? Cosa ci sta a cuore? L'incontro è stato un confronto diretto tra gli abitanti e frequentatori del Porto per rappresentare tutte le attività nella grande illustrazione della mappa.

Nel 2004,d’intesa con la città di Tricase, l’associazione fonda un Centro culturale sulle antiche tradizioni marinaresche, un Museo delle imbarcazioni tradizionali, una Scuola municipale di antica marineria e una Bibliomediateca del mare; recupera 13 barche da pesca e il veliero storico Portus Veneris, che diventa la flagship dell’iniziativa. Il veliero, protagonista dello sbarco di 98 profughi curdi, viene donato alla città di Tricase diventandone territorio itinerante, scuola di pratica di mare e di cultura tradizionale.
Il porto di Tricase, sin dall’antichità, si rivelò un approdo fondamentale sulla costa sud-est della Puglia. Un sistema di vita che ha retto fino alla metà del XX sec. quando la scarsa attenzione verso il mare causò una perdita di identità e relative tradizioni e professioni con conseguenze sociali, economici e culturali. Il Centro culturale si è rivelato capace di dare alla comunità nuovi orizzonti identitari e nuove consapevolezze.

Flotta Museo Il Museo delle imbarcazioni tradizionali e dell’arte marinaresca è parte integrante del Centro Culturale Permanente sulle Antiche Tradizioni Marinaresche.Il Museo è composto da una parte attiva, la flotta di imbarcazioni tradizionali, il cui esemplare di spicco è l'ammiraglia Portus Veneris, e da una parte statica, costituita da una collezione di oggetti ed attrezzature, testimonianze della cultura, arte, mestieri e tradizioni delle marinerie del Mar Mediterraneo.
Vita nel porto di Tricase. Passeggiando lungo il molo del porto di Tricase, l’antico Portus Veneris, si possono ammirare splendidi esemplari d’imbarcazioni tradizionali da lavoro armate a vela latina, originali modelli antichi: ci sono gli "schifetti", costruiti nel dopoguerra, i gozzi, più grandi e massicci, tutti con forme e finiture peculiari delle tradizioni salentine ed in particolare l'impronta dei cantieri del vicino paese di Marittima, storica sede di abilissimi maestri d’ascia.
Le due vite del Caicco Un'escursione a bordo del Caicco: nella prima vita natante senza nome che scaricò sulla costa del Salento 98 migranti curdi in fuga dalla guerra; nella seconda vita, una delle poche navi-scuola di vela latina del Mediterraneo. A bordo del "Portus Veneris", oltre all'equipaggio dell'associazione una dozzina di bambini che stanno imparando l'antica arte della vela latina, diffusa nel "mare nostrum" da oltre un millennio e che stava per scomparire agli inizi degli anni '80. Da ambasciatore di guerra e disperazione, simbolo di pace e di vita.
  • Ecomuseo di Venere: Museo delle imbarcazioni Tradizionali e dell’Arte Marinaresca;Scuola Municipale di Vela Latina e di Antica Marineria;Bibliomediateca del mare;Centro Culturale Permanente sulle Antiche Tradizioni Marinaresche;Laboratori del mare;Laboratorio del gusto;
  • Comunità del pisce currente – valorizzazione del pesce povero locale;
  • Recupero e fruizione di storiche grotte e delle aree esterne da destinare a servizi e spazi per giovani innovatori locali;
  • Diversificazione delle attività di pesca: ittiturismo e pesca turismo;
  • Laboratorio di scrittura a bordo del caicco;
  • Mare di dialoghi – firma di un protocollo fra 11 ministri del Mediterraneo.

Inoltre, da un’indagine effettuata fra le varie attività commerciali del Porto di Tricase e dai registri dell’associazione che riguardano le presenze del Museo e le iscrizioni ai vari corsi, si è registrato negli ultimi 2 anni, un incremento dei visitatori del porto e di conseguenza un aumento dei guadagni pari quasi al 20%.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Andamento presenze. I grafici mostrano l’andamento degli iscritti ai corsi organizzati dall’Associazione e il numero dei visitatori del Museo, del Centro culturale e della Bibliomediateca. I grafici evidenziano un costante aumento degli utenti. La flessione degli anni 2012/2013 è dovuta al secondo restauro del Portus Veneris presso un cantiere di Molfetta e la ristrutturazione della sede del Centro per la creazione del cantiere del Gusto, la Bibliomediateca e i laboratori del mare previsti dal progetto Interreg Magna Grecia Mare finanziato nel 2011.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Protocollo intesa ecomuseo L’associazione ha dato vita all’Ecomuseo “Porto di Tricase-Ecomuseo di Venere” e ha avviato l’iter per il suo riconoscimento. Da maggio 2014 l’Ecomuseo fa parte dell’ Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo (AMMM) ed è stata invitata a partecipare alla conferenza generale dell’International Council of Museums (ICOM) che si terrà a Milano nel 2016.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Relazione Presidente 2012 Intervento del Presidente Antonio Errico, che illustra le tante e svariate attività svoltesi nell’anno sociale 2012. Soprattutto, si evidenzia l'impegno profuso per preparare le basi di un futuro ancora più attivo, ricco di progetti ed iniziative, grazie ai rapporti istituzionali, nazionali ed internazionali, che fanno dell'Associazione un punto di riferimento sulle tematiche del mare, della pesca, delle marinerie, della valorizzazione dei territori costieri

L’esperienza si è rivolta alla comunità del porto di Tricase e all’intera città, coinvolgendo inizialmente i pescatori, custodi di conoscenze e saperi.
Essi diversificando le attività e pensando in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica, hanno invogliato le nuove generazioni ad un ritorno alla loro professione.
Nello specifico, beneficiari diretti sono stati:

  • Giovani pescatori che hanno trovato uno sbocco professionale;
  • altre professionalità, quali artigiani, liberi professionisti contadini ed aziende, che direttamente o indirettamente sono legati al mare;
  • ristoranti, strutture ricettive e aziende di trasformazione che hanno trovato successi economici in una proposta di pescato più attento ad un equilibrio ambientale;
  • istituzioni culturali che hanno compreso come un nuovo modello di partecipazione alla cultura viene premiato (es.scuole);
  • amministrazioni pubbliche che, beneficiando del terzo settore, hanno partecipato la comunità alla scelta degli indirizzi di crescita.

 

Da padre a figlio. Pescatori di Tricase Porto, testimoni del ricambio generazionale nel campo della pesca e della diversificazione dell’attività di pesca. Nel 2010, Rocco insieme alla sua famiglia hanno trasformato parte della casa di famiglia a Tricase Porto in un ittiturismo, il primo in Puglia. L’associazione si è fatta promotrice dell’iniziativa conferendo know how e supporto.
L’associazione e le scuole. L’alberghiero “C. Pollini” di Mortara (PV) segue il corso dell’associazione, sovvenzionato dalla Regione Lombardia, “Vela, mare, cibo e natura” che ha previsto elementi di pratica di mare, metodi di pesca e cucina della tradizione, approfondendo l’iniziativa “comunità del pisce currente”, che valorizza cultura e produzioni tradizionali della pesca e promuove un processo di qualificazione dell’offerta turistica e la sensibilizzazione verso un modello sostenibile e integrato di sviluppo costiero.
Comunità del Pisce Currente L'Associazione nel 2010 si è fatta promotrice della Comunità della piccola pesca sostenibile del Salento levantino “Comunità del Pisce Currente”, un’aggregazione di operatori, enti locali e cittadini che, condividendone le finalità, hanno firmato un manifesto d’ identità. La Comunità promuove singole iniziative culturali, imprenditoriali, gastronomiche ed ambientali, collegate in rete tra loro, per tutelare e valorizzare i saperi e sapori della cultura dei pescatori e del territorio costiero.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Manifesto di identità (comunità pisce currente) A partire dal dicembre 2009, il “manifesto d’identità” della “Comunità del Pisce Currente” è stato firmato da 12 amministrazioni comunali salentine e da operatori del settore pesca, artigiani, ristoratori, albergatori e singoli cittadini che ne hanno condiviso le finalità. Il documento è tuttora aperto alla sottoscrizione di chiunque ne condivide gli obiettivi e finalità.

Si è proposto un modello di gestione  flessibile e leggero, non sovra strutturato e soprattutto una governance in grado di ascoltare e fare sistema sul territorio, garantire  un’operatività quotidiana e una agilità organizzativa utile allo svolgimento delle attività con la massima efficienza.
Per quanto riguarda le risorse umane interne, lo staff attivo dell’associazione è composto da circa 20 persone che oltre ad avere competenze nell’ambito della marineria tradizionale e dell’arte marinaresca, dell’enogastronomia e della biologia marina, vantano competenze in comunicazione, amministrazione, gestione e coordinamento progetti e attività.
Inoltre, altri attori coinvolti attivamente nell’esperienza, sono:

  • Circa 200 persone del porto (pescatori, mogli, figli,…);
  • Circa 20 altre associazioni con i rispettivi direttivi e soci;
  • Circa 30 attività commerciali locali;
  • Circa 15 istituzioni locali, nazionali, internazionali;
  • Circa 30 mass media locali, nazionali, internazionali.
Associazione e Co. L’associazione, fermamente convinta dell’importanza del coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, nelle sue attività ha da sempre coinvolto tutta la comunità e le sue realtà: ristoratori, operatori turistici e commerciali, associazioni, amministrazioni, enti,…
Foto di famiglia Alla base del successo di tutte le iniziative dell’associazione, un gruppo di amici appassionati di mare, che hanno messo a disposizione presenza, impegno, disponibilità, competenza, mezzi,…e soprattutto entusiasmo e curiosità.
…in tv L’associazione negli anni ha suscitato interesse nei mass media, non solo locali, ma anche nazionali ed internazionali. Rilevanti sono i servizi effettuati da trasmissioni televisive come Linea Blu (RAI 1 ), Thalassa - le magazine de la mer (France 3), Sereno Variabile (RAI 2), Turisti Per Caso (RAI 3), Marco Polo (SKY), Non Solo Soldi (RAI 2), TG ragazzi (RAI GULP), Costume e Società (RAI2)…
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Staff Lo staff dell’associazione dona le proprie competenze a livello volontario. La struttura prevede due livelli: un gruppo di lavoro gestionale che ha funzioni di pianificazione e coordinamento organizzativo e progettuale e da uno staff operativo composto dagli istruttori, dai responsabili delle varie strutture e dai tanti soci e simpatizzanti dell’associazione.

La mancanza di una  programmazione strategica da parte delle amministrazioni locali(Tricase non è dotato di un piano coste o un piano regolatore) ha rappresentato un ostacolo non di poco conto. Non poche, infatti, le difficoltà dovute alla mancanza di una visione d’insieme  e di un’attiva gestione capace di integrare i diversi interventi ed iniziative del territorio e di indirizzare verso uno scopo comune e condiviso.
Quindi, l’adozione di strategie ed azioni (Laboratori del gusto, piani integrati di comunicazione, bibliomediateca, ecomuseo,…)in grado di far riconoscere  i valori ambientali  e culturali del luogo come valori identitari la cui tutela può garantire uno sviluppo economico duraturo, è stata funzionale alla costruzione e all’accrescimento della consapevolezza tra la popolazione di quel ruolo di custode attento alla cura e alla sopravvivenza del proprio capitale territoriale.

Giovani generazioni L’esperienza accumulata dall’associazione è continuamente trasmessa alle giovani generazioni sulle quali investe attraverso il coinvolgimento nelle attività, l’organizzazione di corsi formativi, l’incontro con le scuole do ogni genere e grado, dando così concretezza agli insegnamenti appresi a sua volta nel corsi degli anni.
Pietrino insegna L’associazione negli anni ha sempre trovato forza negli anziani, ai quali ha sempre chiesto consiglio e ai quali insegnamenti si è sempre ispirata e affidata. Passione e determinazione dei soci hanno accresciuto la capacità di affrontare e superare le difficoltà senza abbandonare mai la nave.

Il contesto rurale costiero necessita di essere considerato sfondo delle attività umane e protagonista di attività eco-compatibili in linea con le specificità locali, promotrici di reale sviluppo e capaci di riappropriarsi di luoghi, culture e tradizioni. Per mantenere viva l’attenzione sulle questioni ambientali, l’istituzione dell’Ecomuseo è lo strumento di cui ci siamo dotati per avere un controllo e per tutelare gli aspetti socio culturali ed ambientali. 
L’ attenzione posta sulle peculiarità insite del territorio e della comunità da un punto di vista socio-culturale e ambientale, ha portato all’istituzione del porto museo, un patto con il quale la comunità si prende cura del proprio territorio, dando vita ad un progetto che non è di semplice sfruttamento turistico, ma adotta pratiche di vita e di lavoro sostenibili, attente a tutelare il prodotto fondamentale della loro attività, il pesce.  È importante quindi legare saldamente cultura e biologia, tradizioni e scienza.

Proteggere il nostro ambiente ci unisce Molte sono le operazioni di pulizia volontarie del porto di Tricase effettuate dall’associazione. Le giornate ecologiche prevedono soprattutto la pulizia della ”spiaggetta”, una piccola insenatura che ogni anno, a causa della ripetuta successione delle forti mareggiate invernali, si riempie di una enorme quantità di immondizia trasportata dalle onde del mare.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Gino il Polpo Netturbino L’Associazione ritiene che insegnare ai bambini e ai giovani l'importanza della difesa del mare sia una priorità necessaria per un futuro sostenibile e pacifico. Partendo da gesti piccoli ma concreti, l’Associazione si fa promotrice di giornate ecologiche che possano coinvolgere tutta la cittadinanza, soprattutto i più giovani, nelle cui mani è il futuro dell’ambiente e che costituiscono l’unica vera speranza di un possibile cambiamento del comportamento dell’uomo nei confronti del mare.
../file-system/small/ppt ../file-system/small/ppt Laboratori scuole Il percorso formativo mira a far conoscere anche agli alunni delle scuole medie il mondo della piccola pesca e l’insieme delle sue tradizioni ed usanze che, ieri più di oggi, guardavano l’ambiente marino con un occhio di riguardo, preoccupandosi della sua tutela e della sua capacità di rigenerarsi. Gli incontri prevedono anche l’illustrazione delle specie di pesce negletto da sempre tradizionalmente consumate dalle nostre comunità, la loro stagionalità, i principali sistemi di pesca utilizzati.

A riprova delle buone pratiche intraprese dall’associazione, molti sono stati i riconoscimenti da parte di istituzioni e di altre associazioni, non solo nazionali, che abbiamo ricevuto in questi anni e che sono state e sono motivo di orgoglio e di spinta a continuare nella stessa direzione il percorso intrapreso.
Infatti, visto l’impegno nello sviluppo di iniziative di promozione e valorizzazione delle risorse legate alle comunità costiere, dei mestieri del mare e della cultura dello scambio fra mare e terra, l’associazione nel 2007 ha organizzato l’iniziativa internazionale “Un mare di dialoghi” e ha ratificato un accordo insieme a 20 istituzioni di 11 Paesi dell’area del Mediterraneo con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche per la promozione delle zone costiere mediterranee e dei loro prodotti tipici e per la ricerca di modelli di gestione delle risorse e di sviluppo locale integrati e sostenibili

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Relazione IAMB Rapporto"Un Mare di Dialoghi ", evento internazionale finalizzato al dialogo sulla condivisione delle esperienze delle comunità e dei territori costieri mediterranei, a cura del CHIAM Bari.2012
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Un mare di dialoghi 2007 "Un Mare di Dialoghi 2007", evento internazionale volto al dialogo sulla condivisione delle esperienze delle comunità e dei territori costieri mediterranei. L’edizione 2007 ha previsto un convegno su "Valorizzazione dei territori costieri mediterranei e delle loro produzioni tipiche: esperienze di dialogo" e la firma del Protocollo di Collaborazione per lo sviluppo di iniziative tra Paesi mediterranei per la valorizzazione integrata dei territori e comunità costiere.

- Seminari, tavole rotonde: Il pesce azzurro, opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità della pesca dell’Adriatico; Tracciabilità e freschezza dei prodotti ittici; Innovazione ed economia della cultura; Giovani imprenditori ittici: il ricambio generazionale; Best-Fish: valorizzazione del pesce negletto presso il settore della ristorazione;
- Pubblicazioni: “Il porto di Tricase”; “La grande cucina di pesce”; “Un mare di racconti”; “Mappa di comunità”;
- Eventi: Un Mare di Dialoghi; Gino il polpo netturbino; Un porto di mare è un porto per tutti; 1°simposio sulle comunità della piccola pesca nel Mediterraneo e Mar Nero;
- Campagne informative: Pesce povero, gusto ricco;
- Report: La filiera del pesce povero nella tradizione del Sud-Est Salento; Protocollo della tradizione della filiera del pesce povero nei borghi marinari di Castro, Tricase, S.M. Leuca, Valona, Naqoura;
- Mostre fotografiche: Le reti blu del Mediterraneo;
- Mass media locali, nazionali e internazionali.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Best fish All’interno del progetto "Best fish, valorizzazione del pesce negletto presso il settore della ristorazione” l’associazione ha proposto ricette per la conservazione delle specie di pesce povero, e ha fornito i relativi prototipi. Il coinvolgimento diretto dell’ass. e la sua presenza al tavolo dei relatori, confermano la validità de suo impegno rivolto alla valorizzazione delle tradizionali competenze delle popolazioni rivierasche, ed alla promozione del consumo delle specie ittiche minori.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Capitan Uncino Al centro dell'iniziativa c'è l'idea che la vela possa rappresentare uno strumento di aggregazione e integrazione sociale. A Tricase, i ragazzi della Cooperativa sociale "Adelfia" e della Cooperativa sociale "Smile", seguiti da istruttori e maestranze dell'associazione, hanno costruito "Burrasca", un dinghy in compensato marino, armato di una randa portoghese e di un fiocco, il tutto secondo tradizione, in legno e cotone.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Corso giovani operatori mare Corso internazionale per giovani operatori turistici del mare, per una proposta turistica sostenibile e di qualità, informata e consapevole, integrata ed integrante. Laboratori e metodi per un turismo costiero sostenibile che pone al centro la comunità. In collaborazione con patrocino dell'Associazione Italiana di Turismo Responsabile (AITR).
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Ecomuseo di Venere In occasione della chiusura del Progetto di cooperazione territoriale Grecia - Italia, 2007-2013, denominato "Magna Grecia Mare" e della relativa creazione del "Porto Museo di Tricase" è stato organizzato l’evento per condividere con la comunità, i risultati raggiunti con il progetto ed indicare i progetti in corso, utili ad una crescita economica e sociale, sostenibile e responsabile di Tricase Porto, "investendo in cultura e natura".
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Fresh Fish nell'ambito del percorso "Fresh Fish", promosso dalla DG Pesca e Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e realizzato dal Polo Scientifico-didattico di Cesena, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, l'associazione ha organizzato una giornata seminariale sul tema “valorizzazione della freschezza del pesce attraverso lo strumento dell’etichettatura”. Inoltre ha partecipato come relatore ai seminari previsti sullo stesso tema a Verona e Cesenatico.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Giornata europea cooperazione L’associazione e il Porto di Tricase sono stati scelti come sede per la celebrazione della Giornata Europea della Cooperazione 2014, con l'evento "Proteggere il nostro ambiente ci unisce". E’ stata illustrata l'esperienza di sviluppo integrato della comunità sotto il profilo ambientale, socio-economico, culturale e scientifico e le iniziative progettuali realizzando un percorso sui siti dei progetti.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf La grande cucina di pesce l'Associazione ha prestato l'esperienza dei ricercatori, cuochi e cambusieri del suo "Cantiere del Gusto" e del suo percorso formativo "Acquolina", alla realizzazione della collana inedita di libri "La Grande Cucina di Pesce", realizzato da "Art Corsivo Basso s.r.l.", società di servizi editoriali di Bologna, per il gruppo editoriale L'Espresso e distribuito dal prestigioso quotidiano "La Repubblica".
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Libro Porto di Tricase Il volume, scritto a quattro mani da due giovani brillanti studiosi, ripercorre ed illustra cinque secoli di storia del porto, evidenziando come, pur essendo un piccolo approdo, un rifugio, ha in realtà vissuto una "grande piccolezza": storie di traffici mercantili, di imprese commerciali, di azioni militari, di pescatori e marinai, sono piacevolmente raccontate dai due autori, che hanno aperto uno scorcio limpido sul passato del porto, per illuminare al contempo una rotta da mantenere per il futuro del luogo e di tutta la sua comunità.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Programma Simposio Malta L'Associazione ha partecipato come best practice al 1° Simposio sulle Comunità della Piccola Pesca nel Mediterraneo e Mar Nero. Nell'ambito del Simposio, ha illustrato le iniziative svolte negli anni e ha condiviso il suo patrimonio di esperienza e conoscenza, recentemente finalizzato all’ istituzione dell’"Ecomuseo di Venere", esempio di valorizzazione per la ri-nascita della comunità locale, promuovendo la cultura, le tradizioni, le attività, gli ambienti e le infinite risorse del territorio.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Protocollo della tradizione Albania Il progetto“Le Coste dell’Azzurro- percorso di valorizzazione del pesce azzurro per la sostenibilità economica delle comunità e dei territori costieri” ha come obiettivo il sostegno al comparto ittico, con particolare attenzione alle piccole comunità di pescatori, e ha visto coinvolta l’Associazione con i suoi esperti, nelle attività di ricerca, individuazione , formazione e divulgazione delle tradizionali tecniche di pesca, lavorazione, trasformazione e conservazione del pesce azzurro.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Protocollo della tradizione Libano nell'ambito del Progetto "Coste dell'Azzurro - Libano", una delegazione dell’associazione si è recata in Libano per svolgere una ricerca sul campo riguardo alla pesca ed alla filiera tradizionale ad essa collegata, indagando in particolar modo su tecniche e strumenti utilizzati in passato nella filiera tradizionale legata al pesce azzurro e povero. I pescatori di Naqoura sono poi stati i soggetti di un corso di formazione a Tricase Porto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Tavola Rotonda Bari L'Associazione ha partecipato al convegno "Il pesce azzurro, opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità della pesca dell'Adriatico". Al convegno ha esposto i risultati del progetto di ricerca L. 41/82 – DM 9/11/1982, VII Piano triennale (7E) "Strategie di valorizzazione commerciale del pesce azzurro dell’Adriatico", intervenendo nell'ambito del tema “La rete sociale” e illustrando l'esperienza consolidata con la creazione della Comunità del "Pisce Currente".
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Un mare di dialoghi 2013 Quarta edizione dell’evento svoltosi a Genova presso la Sala MIPAAF in occasione dell'iniziativa Slow Fish 2013. L’evento è stato l’occasione per presentare il Progetto "Promozione e valorizzazione della cultura marittima comune - MAGNA GRECIA MARE", finanziato dal programma territoriale europeo Grecia-Italia 2007-2013, per condividerlo con i rappresentanti delle più importanti realtà museali del Mediterraneo e scambiare opinioni e pareri con esperti del settore pesca, nuova museologia ed economia del turismo.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Un mare di racconti “Un Mare di Racconti” è un concorso letterario dedicato a ragazzi tra gli 8 e i 18 anni, al fine di contribuire a sviluppare ed accrescere la loro sensibilità verso il mare, la sua vita e le sue genti, e di valorizzare il loro amore per la scrittura e per la lettura. L'iniziativa è inserita nel progetto internazionale “Un Mare di Dialoghi 2010”, volto alla valorizzazione dei territori costieri mediterranei.