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A Kent'Annos (A Sardinian wish to live to 100)

Luogo : Sassari, italy, Europe
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 2.500.000,00 | Periodo: Da febbraio 1997 A

Sintesi

Il progetto di ricerca AKeA studia da 17 anni i centenari sardi, formando un “archivio di longevità” e compilando le loro cartelle cliniche e schede dietetiche, prelevando il loro sangue e molte altre informazioni biomediche. Così facendo la ricerca definisce anche la dieta della longevità. Di questa per il bando proponiamo solo il formaggio pecorino sardo, alimento autoctono e sicuro perché mangiato per secoli dal 91% dei centenari. Frutto della buona pratica di allevamento e trasformazione nella biodiversità nonché parte integrante della loro dieta. Quindi abbiamo voluto capire se, studiando in laboratorio, i centenari beneficiassero di questo prodotto per vivere più a lungo visti i valori normali del colesterolo nelle loro cartelle cliniche. I risultati ottenuti in laboratorio sia in vitro che in stabulario sui ratti, hanno dimostrato che il formaggio sardo dei centenari può essere un alimento sicuro e utile per la longevità.

Partnership

Centenaries' Island association - Italia

Candidato guida

Studi scientifici nel territorio sardo e la sua popolazione. Ricerche nello stile di vita e cultura sarda, per rilevarne l'origine ed il presente per migliorarne il loro futuro. Il tutto focalizzandosi attraverso indagini sui centenari sardi per capirne i fattori ambientali, nutrizionali, genetici, epigenetici e culturali della loro longevità. Approfondimento che permetta alla popolazione, tutta, di beneficiarne in termini di salute ed economia territoriale. Per poterne preservare e tramandare le buone pratiche per una vita più lunga ed in salute.

The Comune of Ovodda - Italia

Partner dell'iniziativa

Amministrazione, lavori pubblici, attuazione delle leggi regionali, nazionali ed europee.

Awarded society cooperative Perfuga's shepherd - Italia

Partner dell'iniziativa

Raccolta e trasformazione del latte, produzione di formaggi e vendita dei derivanti del latte.

Sassari's University studies - Italia

Partner dell'iniziativa

Università di studi, formazione, ricerca, assistenza sanitaria.

La Sardegna ha 22 centenari, ogni 100 mila abitanti, distribuiti nei 377 comuni. I fattori di tale longevità sono la genetica, l’epigenetica, l’ambiente, la nutrizione ed i prodotti frutto della buona pratica di coltivazione ed allevamento nel rispetto della biodiversità. Il progetto AKeA da 17 anni produce un archivio di longevità ad oggi composto da 3191 centenari tra viventi e deceduti. Le loro schede dietetiche esaltano l’importanza del vino, la frutta ed il formaggio, unico prodotto presentato nel bando e mangiato dal 91% dei centenari. Le analisi del sangue dei centenari evidenziano valori normali del colesterolo. Dal pecorino sardo, prodotto autoctono e sicuro perché mangiato per secoli, isolammo lattobacilli resistenti a pH2, pH3 ed agli acidi biliari. Un mix di 3 lattobacilli fu usato in vitro ed in stabulario, allevando ratti con dieta ipercolesterolemica e somministrandogli il mix. I prelievi di sangue ripetuti sui ratti, rilevarono che i valori del colesterolo diminuivano.

17 anni di studio sui centenari hanno creato importanti innovazioni di carattere politico, economico, sociale e scientifico. Infatti grazie a finanziamenti istituzionali e privati che hanno permesso lo sviluppo delle attività di ricerca e di interpretazione dei fattori che concorrono a far sì che si viva oltre i cento anni, la Sardegna ha potuto a scopo promozionale, utilizzare il tema dei centenari per portare l'attenzione di tutto il mondo su di essa ed i suoi prodotti alimentari. La ricerca oltre a risultati scientifici, genera anche promozione ed economia determinando un’innovazione politica, economica e sociale. Essa individuò 3 Lattobacilli che, resistenti a Ph2 e Ph3 ed agli acidi biliari, svolgono processi innovativi finora sconosciuti che abbassano i valori del colesterolo. Così il formaggio della longevità, frutto di buone pratiche di coltivazione ed allevamento e ricco di elementi probiotici, è un prodotto autoctono esportabile in tutto il mondo che favorisce la longevità.

I 3 lattobacilli del formaggio sardo che abbassano il colesterolo Lo studio, isolando dai campioni del formaggio sardo 3 lattobacilli resistenti a pH2, pH3 ed acidi biliari, evidenzia come questi abbassino il colesterolo totale ed LDL nel sangue dei ratti.
I 3 lattobacilli del pecorino sardo La ricerca ha trovato 3 lattobacilli, presenti nel formaggio pecorino sardo, resistenti a pH2, pH3 ed acidi biliari che nelle prove in vitro nel laboratorio e nelle prove in stabulario sui ratti, abbassano il colesterolo di questi.
Promozione Sardegna centenari Il progetto di ricerca AKeA sui centenari sardi è stato e continua ad essere punto importante per la promozione del territorio, argomento utilizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna per le proprie promozioni istituzionali e promozione avvenuta anche attraverso i convegni, interviste e pubblicazioni internazionali del prof. Luca Deiana, responsabile del progetto di ricerca.
La formula della longevità dei Centenari sardi per EXPO 2015 a Milano Il seguente video è stato prodotto dalla Regione Autonoma della Sardegna per promuovere il territorio e disseminare la conoscenza della longevità dei sardi all'EXPO 2015 a Milano.

La Sardegna è un’isola di 24 mila km quadrati che nel tempo è rimasta pressoché invariata nella sua natura, cultura e biodiversità. Una cultura di prevalenza agropastorale che si rispecchia nel numero dei centenari che di professione erano e sono in maggioranza pastori/agricoltori. È sufficiente sapere che la pecora sarda costituisce oltre il 40% del patrimonio ovino italiano, in Sardegna infatti sono circa 3.000.000 di capi. L’allevamento è pressoché tutto al pascolo naturale, sistema che necessita di poca tecnologia e ricco di vegetali spontanei, quindi non trattati con sostanze di sintesi e caratterizzato da biodiversità selezionatasi nei secoli. Dall’allevamento si hanno i derivati del latte quale il formaggio pecorino sardo, alimento fondamentale e quotidiano dei centenari, un prodotto autoctono e sicuro perché non inquinato e di origine naturale, sperimentato e tramandato nei secoli con profumi e sapori propri, radicato nella cultura sarda da millenni.

Formaggio autoctono pecorino sardo alimento dei centenari Il formaggio pecorino sardo è un alimento fondamentale e quotidiano dei centenari, un prodotto autoctono e sicuro perché non inquinato e di origine naturale.
Pastore di cento anni La maggioranza dei centenari in Sardegna, reclutati dal progetto di ricerca AKeA, erano e sono di professione pastori/agricoltori.
Intervista al centenario sul consumo del formaggio pecorino sardo Intervistando il centenario di Esterzili sul suo consumo del formaggio pecorino sardo, questo risponde con compiacenza ed esultanza confermando quanto questo alimento sia importantissimo nella sua dieta.

Nei centenari studiati, i livelli dei trigliceridi, del colesterolo totale, HDL ed LDL sono nella norma. Dalle schede dietetiche risulta che oltre il 90% mangi regolarmente il formaggio pecorino sardo. Le ricerche biochimiche e microbiologiche su questo formaggio evidenziano 3 ceppi di Lattobacilli che continuano la loro attività a pH2 e pH3, risultando nella ricerca in vitro positiva l’azione sul metabolismo del colesterolo. Allevando in stabulario ed alimentando dei ratti con dieta ipercolesterolemica e somministrandogli tramite sondino il mix dei 3 Lattobacilli individuati, i livelli di colesterolo totale ed LDL diminuiscono nel loro sangue. Se ricerche future sull’uomo confermassero gli stessi impatti tangibili dei risultati, potremo produrre prodotti autoctoni derivati dalla biodiversità sarda e riproducibili a basso costo energetico, ad impatto ambientale minimo ed alto valore nutritivo. Buone pratiche per la produzione di cibo sicuro per vivere da centenari.

Diagramma del colesterolo dei topi e dei centenari sardi I diagrammi mostrati nell'immagine mostrano i livelli di colesterolo totale ed LDL nel sangue dei ratti studiati e i livelli del colesterolo totale ed LDL nei campioni di sangue dei centenari sardi.
Formaggio pecorino sardo Il formaggio pecorino sardo, alimento di primaria importanza nella dieta dei centenari sardi. Importante prodotto autoctono, derivato dal latte di allevamenti ovini a pascolo naturale che preserva la biodiversità del territorio e ne rispetta l'ambiente. Prodotto consumato in tutta la Sardegna ed importante risorsa economica dell'isola.

I beneficiari e destinatari del progetto sono tutti gli esseri umani, soprattutto quella fetta di popolazione che alimentandosi in modo scorretto, assume cibi ricchi di colesterolo, uno dei responsabili delle malattie cardiovascolari. L’alto valore di colesterolo nel sangue, è causa della formazione di placche nelle arterie che nel tempo portano all’ostruzione delle stesse e alla possibilità dell’infarto. A questo proposito la ricerca si è impegnata per trovare come far diminuire i livelli ematici del colesterolo, per ridurre la percentuale di morte dovuta a motivi cardiovascolari. Dalle cartelle cliniche dei centenari, rilevammo il formaggio pecorino sardo come uno degli alimenti principali dell’alimentazione. Una volta analizzato, determinammo la presenza in esso di 3 specifici lattobacilli capaci di diminuire il colesterolo. Sicuro perché mangiato da millenni, potrebbe essere questo un prodotto frutto di una buona pratica di allevamento capace di far vivere in salute e più allungo.

Esempi di centenari sardi: Antonio Todde e Giovanni Frau L'uomo più vecchio del mondo, attestato dal Guinness dei Primati 2001 è Antonio Todde (chiamato Tziu Antoni), nato a Tiana (NU) il 22 gennaio 1889, è scomparso il 3 gennaio del 2002, poche settimane prima del compimento del 113º compleanno. L'uomo più vecchio d'Europa ed al terzo posto in tutto il mondo nel 2003 è Giovanni Frau, nato a Orroli (CA) il 29 dicembre 1890, è scomparso il 19/06/2003 all'età di 112 anni e 6 mesi. Entrambi studiati dal progetto di ricerca AKeA.
Quadro riassuntivo degli obesi in Europa La seguente figura mostra, in sintesi, il quadro degli obesi in Europa. Questo fenomeno di massa, oramai in costante aumento in tutto il mondo, è uno dei principali candidati a beneficiare dei risultati della ricerca.
../file-system/small/doc ../file-system/small/doc DECEMBER 2002–VOL. 50, NO. 12 JAGS Prof. Luca Deiana pubblica sulla rivista JAGS un articolo su Antonio Todde, l'uomo più vecchio del mondo.

In 17 anni di ricerca si ricorda l’associazione “Isola dei centenari” con il suo laboratorio mobile, i centenari e le loro famiglie, biologi, agronomi e veterinari, tecnici di laboratorio e demografi. L’equipe AKeA ed i ricercatori dell’Università di Sassari che hanno svolto le attività di prelievo del sangue ed analisi, campionamenti del formaggio, del vino e della frutta in tutto il territorio. I medici con visite a domicilio e interviste, che hanno compilato cartelle cliniche e schede dietetiche per l’indagine alimentare. L’università di Sassari con i suoi laboratori e strumenti. La Regione Sardegna, la Fondazione Banco di Sardegna, la Duke University del North Caroline, il Max Plank tedesco, i comuni di Perfugas, Erula, Tiana, Ovodda e la provincia di Nuoro per i contributi finanziari e sostegno organizzativo. Gli uffici di anagrafe e stato civile dei comuni della Sardegna ed ancora i medici di base, le chiese e le diocesi per il reclutamento e la demografia. 

Alcuni collaboratori e loro citazioni Alcuni collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del progetto di ricerca AKeA e alcune loro citazioni.
Foto di gruppo dei ricercatori La seguente foto mostra alcuni dei ricercatori e collaboratori del progetto di ricerca AKeA.
Schema staff del progetto di ricerca AKeA La seguente figura mostra lo schema dello staff che ha partecipato alla realizzazione del progetto di ricerca AKeA.
Collaboratori che parlano del progetto Alcuni dei collaboratori parlano del progetto di ricerca AKeA, responsabile dell'individuazione dei Lattobacilli discussi nel progetto qui presentato.
Prof-. Luca Deiana Prof. ordinario Luca Deiana, del dipartimento scienze biomediche dell'Università di Sassari e responsabile del progetto AKeA.

Diverse le difficoltà incontrate quali le risorse finanziarie, il dialogo con i centenari, i familiari ed i medici di famiglia. Ma l’ostacolo maggiore lo si è avuto nel trasportare e conservare il sangue ed i campioni degli alimenti per evitare variazioni nella loro composizione. Infatti se prima dovevamo conservarli in un frigo a mano in una macchina privata, tutto diventò più semplice in seguito all'acquisto del laboratorio mobile di analisi. Un acquisto ed una difficoltà superata solo grazie all’associazione L’isola dei centenari che con il contributo finanziario ricevuto dalla Fondazione Banco di Sardegna e le agevolazioni ricevute dalla Fiat, rese possibile per i ricercatori di utilizzare il laboratorio mobile agevolando il processo di innovazione, non solo in fase di prelievo ed analisi del sangue ma anche nella raccolta dei campioni alimentari come il formaggio. Permettendo così in seguito di individuare i 3 Lattobacilli del pecorino sardo che abbassano il colesterolo nei ratti.

Il consulente Fiat dell'AUTO A di Sassari: Gianni Solinas Gianni Solinas, nella foto, è stato uno dei consulenti di maggior aiuto nel favorire il finanziamento che ha portato l'Associazione, L'isola dei centenari, all'acquisto del laboratorio mobile che sostituisse la macchina privata ed il frigo portatile usato in precedenza. Aiutando così a superare quella che era la maggiore difficoltà soprattutto nella fase pre-analitica.
Laboratorio mobile La seguente foto mostra il laboratorio mobile di analisi cliniche utilizzato dal progetto AKeA e dai suoi collaboratori per effettuare i prelievi e le analisi sui centenari. Nella foto scattata qualche anno fa si vedono oltre ai medici ed ai biologi dell'equipe AKeA, anche due centenari arruolati nel paese di Nulvi, Giommaria Buscarinu di anni 101 ed Andrea Mulargia di anni 101. Infine sono presenti anche il Prof. Luca Deiana, il prete ed il vigile.
Macchina privata e frigo portatile La foto presenta la macchina privata ed il frigo portatile utilizzato prima della risoluzione del laboratorio mobile avuta grazie all'aiuto della concessionaria AUTO A della Fiat.

La dieta dei centenari sardi si basa praticamente su un impatto ambientale minimo. Infatti il formaggio pecorino sardo viene prodotto dal latte delle pecore allevate al pascolo brado che è un pascolo naturale e spontaneo senza utilizzo di fertilizzanti o composti di sintesi. Questo tipo di allevamento privo di mangimi e con una minore quantità di deiezioni accumulate in stalla, è praticabile in terreni a forte pendenza, boschivi e marginali nei quali non sarebbe possibile attuare altre colture agricole. Questa buona pratica di allevamento della pecora sarda, senza alterazioni della natura e con minime infrastrutture, è praticabile anche in altri territori fuori dalla Sardegna e produce alimenti per vivere sani e più a lungo perché conserva la biodiversità nella sua completezza e nella sua varietà favorendo la raccolta e l’utilizzo di prodotti autoctoni che mantengono le loro caratteristiche probiotiche.

Allevamento al pascolo brado nei terreni in Sardegna La diversità dei terreni nell'ambiente naturale sardo, non è un ostacolo per l'allevamento degli ovini.
La biodiversità conservata nella natura sarda Come si evince dalla foto, il pascolo naturale degli ovini in Sardegna avviene in un ambiente naturale che conserva la propria biodiversità.
Pascolo naturale degli ovini in Sardegna Il pascolo degli ovini in Sardegna è pressoché tutto naturale ed in condizioni e terreni variabili che possono quindi essere aridi, in forte pendenza, in pianura ed umidi ma conservando la biodiversità senza trattamenti con fertilizzanti e quindi nel pieno rispetto ambientale.

L’esperienza dei centenari alimentatisi anche con il pecorino sardo è una pratica tramandata nei secoli e quindi duratura nel tempo. La nostra documentazione infatti ci dimostra che i centenari sardi vivevano anche durante la dominazione romana in Sardegna circa 2 mila anni fa e possiamo così dedurre che mangiassero questo alimento. La ricerca ha individuato i 3 lattobacilli solo nel formaggio sardo e non in altri formaggi prelevati dalla grande distribuzione ma non escludiamo vi possano essere. Dunque noi abbiamo provato che, i Lattobacilli esistenti nel pecorino sardo, diminuiscono i valori del colesterolo nei ratti esaminati ed allevati in stabulario con una dieta ipercolesterolemica. Se confermato in ulteriori ricerche sulle persone, saremo capaci di produrre un prodotto autoctono ad azione probiotica, frutto di una buona pratica di allevamento, riproducibile in tutto il mondo e capace di diminuire i rischi della malattie cardiovascolari per far sì che si viva più a lungo.

Belsa, vissuta in età romana fino a 101 anni Nella foto, si vede che dalla zona del Tirso proviene un ultracentenario della Sardegna, Belsa, di 101 anni. Nella stessa lapide si cita il coniuge che visse oltre 80 anni.
Incisioni romane in Sardegna Come si può vedere dalla fotografia l'epitafio della defunta è il primo da destra dei quattro che furono incisi su una cupa calcarea. La donna, forse di origine libertina e comunque di condizione sociale non elevata, ricevette la dedica funebre da due figli e visse più o meno 100 anni.
../file-system/small/doc ../file-system/small/doc Relazione sulla vita dei centenari sardi in età romana La seguente relazione sui centenari sardi durante la dominazione romana in sardegna stilata da Attilio Mastino e Piergiorgio Floris e presentata in occasione del compimento dei 110 anni di Rosa Frau ad Ovodda.

Nel mondo i media hanno, durante il corso dei 17 anni, promosso e documentato lo studio sui centenari sardi. Ma la vera ed importante disseminazione, la troviamo nella strategia di comunicazione del responsabile del progetto AKeA, Luca Deiana. Egli basandosi nel raccontare una storia culturale, storica e di vita con successo e slegandosi dal solo fornire dati scientifici, riesce ad avvicinare le persone verso un argomento di bene comune con un racconto fantastico di chi, ha vissuto e vive, oltre i 100 anni in Sardegna. Il progetto è stato cosi spunto centrale di iniziative promozionali in Sardegna e nel mondo. Promozioni dove il racconto e la narrazione sono punti importanti quanto i risultati ottenuti. Racconti che parlano di natura e dell’uomo, della sua genetica ed alimentazione, nonchè del suo passato. Passato dal quale la scienza può solo studiarne le buone pratiche per la vita futura, mangiando in modo sicuro e per vivere oltre i 100 anni. “A kent’annos e prusu”.

BBC Horizon parla dei centenari in sardegna e nel mondo BBC Horizon durante un programma sulla longevità nel mondo, parla dei centenari sardi intervistando anche il prof. Luca Deiana. Importante documentazione che conferma la disseminazione del progetto e della ricerca, creando interesse internazionale sul territorio e diventando promozione per la Sardegna.
Conferenza di Luca Deiana a Milano Luca Deiana chiamato per parlare ad una conferenza tenutasi a Milano dalla Regione autonoma della Sardegna per attività promozionali.
Superquark parla dei centenari sardi La trasmissione in onda sulla Rai si occupa della longevità in Sardegna, facendo cosi promozione del territorio e della vita nell'isola.