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Activity for the promotion, at domestic and international level, of organic farming and related productions

Luogo : italy, Europe
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 863.668,00 | Periodo: Da gennaio 2009 A dicembre 2011

Sintesi

Il progetto ha avuto come obiettivo principale la promozione dell'agricoltura biologica italiana ed i suoi valori a livello nazionale e internazionale attraverso l'impiego di molteplici, diversi strumenti ed iniziative che hanno coinvolto tutti i tipi di beneficiari del settore: i soggetti istituzionali (anche della Commissione Europea), i tecnici, gli Organismi di Controllo, le associazioni, gli operatori. Tra i risultati spiccano le iniziative che hanno contribuito al miglioramento della legislazione di settore implementando l'interazione fra istituzioni, lo stimolo alla conversione delle aziende verso un'agricoltura sostenibile, proposte per nuovi mezzi tecnici e lotta alle frodi, creazione di strumenti per affrontare meglio i mercati esteri, promozione delle qualità sostenibili dei prodotti biologici.

Partnership

CIHEAM Mediterranean Agronomic Institute of Bari - Italia

Candidato guida

The Mediterranean Agronomic Institute of Bari (MAIB) is a Centre for post-graduate training, applied scientific research and design of in-loco partnership actions in the framework of the international cooperation programmes. It works in four thematic areas: “Land and water resources management”, “Integrated pest management of Mediterranean fruit and vegetable crops”, “Mediterranean organic agriculture” and “Sustainable agriculture, food and rural development”.

Italian Association for Organic Farming - AIAB - Italia

Partner dell'iniziativa

AIAB è una associazione di produttori, tecnici e cittadini-consumatori. AIAB è la messa in rete del movimento biologico e rappresenta prioritariamente gli interessi dei produttori biologici, attraverso la promozione dell'agricoltura biologica quale modello di sviluppo sostenibile, basato sui principi di salvaguardia e valorizzazione delle risorse, rispetto dell’ambiente, del benessere animale e della salute di chi consuma. L’agricoltura biologica è, infatti, un modello di sviluppo per le campagne italiane alternativo all’”agricoltura industriale”, capace di indirizzare in senso ecologico i comportamenti degli operatori e dei cittadini e, in particolare, il loro approccio al metodo di produzione e al consumo. Gli interessi dei produttori biologici riguardano gli interessi dei cittadini-consumatori ed esaltano il ruolo e la funzione dei tecnici specializzati in agricoltura biologica.

Italian Federation of Organic and Biodynamic Agriculture - Italia

Partner dell'iniziativa

In linea con il proprio statuto FederBio svolge le seguenti attività:rappresentanza istituzionale presso Ministeri, Regioni ed Enti; lobbying, attività di pressione verso le istituzioni regionali, nazionali ed europee per sostenere l'agricoltura biologica; azione politica e anche legale nei confronti delle Istituzioni nazionali e regionali per garantire un sostegno adeguato nell'ambito dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR); accordi di settore e protocolli d'intesa con enti pubblici e privati per sostenere l'agricoltura biologica italiana; coordinamento delle attività connesse all'applicazione del quadro normativo e procedurale vigente in accordo con l'Autorità nazionale competente;produzione di Linee Guida e documenti di uniformazione delle attività degli Organismi di Controllo associati; gestione del Codice di Autodisciplina degli Organismi di Controllo associati supporto e promozione della ricerca e sperimentazione in agricoltura biologica attraverso un Comitato Scientifico.

IFOAM EU - Belgio

Partner dell'iniziativa

FOAM EU is the European umbrella organisation for organic food and farming IFOAM EU advocates for the development and integrity of European organic food and farming. We fight for the adoption of ecologically, socially and economically sound systems based on the principles of organic agriculture – health, ecology, fairness and care. With more than 160 member organisations our work spans the entire organic food chain and beyond: from farmers and processors, retailers, certifiers, consultants, traders and researchers to environmental and consumer advocacy bodies.

INTERBIO - ATTIVITA' A SUPPORTO DELLO SVILUPPO DELL'AGRICOLTURA BIOLOGICA ITALIANA Il progetto, che si è sviluppato nel corso di due anni, ha operato soprattutto per aumentare la disponibilità, verso le aziende biologiche italiane avviate verso lo sviluppo di un'agricoltura sostenibile, di strumenti pratici, sia tecnici che di formazione, ma anche di supporto politico, a sostegno delle loro attività, creando un grande numero di iniziative da cui sono scaturite opportune sinergie non solo fra gli agricoltori e le loro associazioni, ma anche fra agricoltori, istituzioni, enti di ricerca, mercati, con collegamenti anche a livello internazionale, così da offrire maggiori opportunità di conoscenza e di scambio tra buone pratiche per lo sviluppo del settore.

Tra le molteplici esperienze portate avanti dal progetto, sia di tipo tecnico che di tipo politico, l'esperienza più rilevante è stata l'insieme di grandi seminari formativi internazionali volti a far conoscere a tutti gli attori del settore i molteplici nuovi aspetti relativi al biologico, a partire da quelli legislativi, all'epoca appena introdotti, ma anche molteplici iniziative di carattere tecnico. Ci si è focalizzati sul nuovo Reg.to 834/07 sulle produzioni biologiche, sulle attività di Sviluppo Rurale 2007-13 per un effettivo supporto alle aziende, sulla riorganizzazione del sistema di controllo, fondamentale nel sull'armonizzazione delle norme internazionali, sul supporto alla ricerca nei paesi del bacino mediterraneo, sulla tutela dalle frodi, sulla cooperazione allo sviluppo. Dal punto di vista tecnico, molto importanti gli incontri sull'utilizzo  e la sostituzione del rame, elemento base nel biologico, in fase di forte riduzione per i problemi causati dal suo uso eccessivo. 

Il progetto è nato nel contesto del “Piano d’Azione Nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici”, finanziato dal Mipaaf – Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, piano rivolto a tutti gli attori del settore. Scopo intrinseco: migliorare ed incrociare saperi e conoscenze, prospettive e tecniche, interazioni ed esigenze, così da rendere la scelta di un'agricoltura sostenibile come il biologico sempre più appetibile da parte degli operatori e dei consumatori. Sono stati anche coinvolti operatori e funzionari del nord Europa (Germania) e dell'est asiatico (Corea del Sud),  istituti di ricerca di paesi sud-mediterranei, organizzazioni internazionali come l'IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements) e il MOAN (Mediterranean Organic Agriculture Network). 

Tutto l'insieme degli eventi realizzati ha generato un ampio confronto "educativo" (informare e formare) tra i partecipanti, vertendo anche su aspetti "critici" non sempre dovutamente affrontati, con ricadute allargate (tramite pubblicazione di guide,  resoconti, informative, manuali) ad una platea molto vasta. Confronto sempre indirizzato a beneficio dello sviluppo del settore, nella prospettiva di migliorare la comprensione di norme e  di politiche regolatrici del bio a livello nazionale ed europeo, includendo verifiche e indirizzi anche per più efficienti politiche di sviluppo rurale dedicate ad agricoltura sostenibile e multifunzionale. L'iniziativa ha inoltre fornito agli operatori nuovi strumenti per migliorare la propria penetrazione commerciale sui mercati esteri, con possibili ricadute positive sulle filiere, con loro rafforzamento strutturale e miglioramento dell'efficienza imprenditoriale. Agevolata anche la conoscenza delle "reti" italiane esistenti.

Beneficiarie sono state tutte le categorie che ruotano attorno al mondo del biologico e del suo sviluppo, sia a livello nazionale sia, per persone, istituzioni ed enti coinvolti, a livello internazionale. Mentre gli incontri tecnici hanno visto la presenza essenzialmente di ricercatori e tecnici, ma anche di operatori interessati o coinvolti in esperienze sul campo, i molteplici workshop hanno visto la presenza di funzionari delle istituzioni ai diversi livelli, anche stranieri, rappresentanti delle associazioni, degli Organismi di Controllo e Certificazione, di enti di ricerca e di organismi internazionali. In tutte le persone coinvolte nelle molteplici esperienze si è rafforzato il convincimento di continuare ad operare per uno sviluppo sempre più ampio dell'agricoltura biologica come unica forma di agricoltura veramente sostenibile, che -con le sue pratiche più soft- contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici ed alla riduzione dell'inquinamento di acqua, aria e suolo.

Responsabile promotore del progetto è stato il CIHEAM-IAMB. Oltre al coordinamento dell'ufficio  di Roma (Luigi Guarrera), coinvolte altre persone dello staff: Lina Al Bitar, M.Reine Bteich, Roberta Callieris, Patrizia Pugliese). Tutti esperti in agricoltura biologica. Coinvolto anche lo staff di AIAB-Ass. Italiana Agric. Biologica, in particolare Cristina Micheloni, agronoma, e Alessandro triantafyllidis, di FederBio (Paolo Carnemolla, Roberto Pinton, Antonio Compagnoni, e di IFOAM UE (Marco Schluter), il Concabi (Consorzio Agricoltura Biologica Campania, Lorenzo Pagano), l'istituto Edmund Mach di San Michele all'Adige (Enzo Mescalchin), l'Università di Perugia (Fabio M. Santucci). Convolto infine anche il Mipaaf-Ufficio QPA V "Agricoltura biologica" (Teresa de Matthaeis, responsabile) come guida di riferimento e consultazione nell'ambito delle diverse attività progettuali.

Visita Ministero Agricoltura tedesco a APOFRUIT Maggio 2009 Visita dello staff del settore agricoltura biologica del Ministero Agricoltura tedesco.

In progetti che comprendono una quantità molto complessa di attività, le difficoltà purtroppo non mancano, a partire dalla realizzazione degli eventi fino all'organizzazione delle missioni sul campo. Uno degli obiettivi progettuali, che prevedeva la realizzazione di un "Focal Point" nazionale atto a portare a sistema le diverse realtà italiane operanti nel biologico, è stato solo parzialmente raggiunto a causa della permanenza di conflittualità nei rapporti tra alcune associazioni. In questo caso la soluzione è stata quella di lavorare ad un documento che offrisse spunti di riflessione per la progettazione del previsto "focal point" in modo da agevolarne una realizzazione successiva, stimolando le associazioni a superare i problemi. Anche un survey relativo alla ricerca nel settore del biologico nei paesi del sud del mediterraneo ha avuto diverse difficoltà dovute alla mancanza di referenti e di risposte adeguate. Problema cui non è stato possibile ovviare.

Tutto il lavoro fatto in ambito progettuale può essere considerato di per sé una "Buona Pratica" in quanto a finalità: infatti, il supporto al settore del biologico fornito attraverso l'impegno politico (legislazione adeguata), il miglioramento degli strumenti di gestione aziendale, il coinvolgimento della ricerca nello studiare mezzi e metodi di produzione con impatti sempre più ridotti sull'ambiente, le creazione di sostegni, anche finanziari,  per la produzione e successiva diffusione di prodotti alimentari "environmentally friendly", la redazione di manuali, tutto ciò riteniamo rientri perfettamente nella filosofia della call.

Le iniziative del progetto hanno avuto ricadute positive e durature nel tempo. In particolare, le iniziative seminariali sono state propedeutiche al miglioramento degli aspetti normativi, a quelli relativi al controllo e certificazione del biologico (con proposte di semplificazione amministrativa, alcune delle quali attuate), portando anche ad un miglior coordinamento nel contrasto alle frodi. Migliorata anche  la comprensione fra i vari "stakeholders", cui sono stati forniti nuovi supporti e strumenti utili per migliorare la penetrazione dei prodotti biologici nei mercati internazionali (USA e Giappone compresi). Il progetto ha anche posto le basi per un rafforzamento del ruolo dell'Italia nelle reti internazionali (in particolare IFOAM e MOAN), con l'apertura di un dialogo, che tuttora continua, fra istituzioni italiane (Mipaaf, in particolare) e queste reti.

www.interbio.it 

Buona parte dell'esperienza di "InterBio" è stata trasferita sul sito www.interbio.it, tuttora operativo, e molto del materiale di disseminazione, i prodotti principali del progetto,  è stato incluso nello stesso. Senza dubbio i dossier (come quello, allegato, sull'acquacoltura, o il bookelet "The future for regulating organic food and farming in Europe") progettuali, realizzati anche in cartaceo, sono le opere più significative  realizzate dal progetto, utili anche dopo la sua conclusione. Tali dossier e pubblicazioni sono stati distribuiti ad ampio raggio a tutti gli stakeholder del settore, funzionari delle istituzioni a livello nazionale e regionale, Organismi di Controllo, associazioni, tecnici, e a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta. le pubblicazioni in lingua inglese hanno avuto diffusione soprattutto in ambito IFOAM.

Organic Aquaculture Dossier Una guida completa sul regolamento CE relativo all'acquacoltura biologica
Research in Organic Agriculture across the Mediterranean Basin Ricerca sull'agricoltura biologica nel bacino mediterraneo
Visita Ministero Agricoltura tedesco a Coop Bio CONCABI - Maggio 2009 Visita dei funzionari del settore agricoltura biologica del Ministero dell'Agricoltura tedesco all'azienda biologica CONCABI.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Biologico e politiche di sviluppo rurale L’agricoltura biologica nelle politiche di sviluppo rurale comunitarie tra presente e futuro
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto INTERBIO Presentazione del progetto INTERBIO