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“Sustainable Small-scale Fisheries and Aquaculture Livelihoods in Coastal Mangrove Ecosystems”

Luogo : burma-myanmar, Asia
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 1.310.552,25 | Periodo: Da gennaio 2010 A dicembre 2014

Sintesi

L'obiettivo del progetto è rafforzare le capacità di Comunità di pescatori e istituzioni nella pianificazione congiunta e co-gestione della pesca d'acqua dolce. In via sperimentale, la responsabilità della gestione della pesca è stata trasferita, per la prima volta in Myanmar, alle società di pesca del villaggio (VFS) stabilite in 20 villaggi della regione Ayeyawady, che hanno il diritto esclusivo alle risorse entro i confini del villaggio. Modalità più efficaci sono state sviluppate per favorire una gestione sostenibile delle risorse ittiche e idrologiche e garantire una maggiore responsabilizzazione dei pescatori. Questo approccio innovativo (accordo di partenariato in cui governo, gli utenti di risorse locali e altre parti interessate delle risorse condividono la responsabilità e l'autorità per la gestione di una risorsa) ha permesso alla comunità locale di gestire le risorse della pesca, promuovendo la loro sostenibilità a lungo termine e migliorando al contempo il proprio reddito.

Partnership

Ministry of Foreign Affairs - General Directorate for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Department of Fisheries - Ministry of Livestock, Fisheries and Rural Development - Birmania (Myanmar)

Partner dell'iniziativa

Per lo sviluppo economico dei settori dell'allevamento e della pesca, il governo e il Ministero dell'allevamento, della pesca e dello sviluppo rurale hanno stabilito piani a breve e lungo termine e strategie che includono la preservazione e conservazione delle risorse per pesce e crostacei e altri elementi marini, sostegno agli agricoltori nello sviluppo del bestiame attraverso la distribuzione di capi di allevamento di pedigree, mangime animale, farmaci veterinari terapeutici, prevenzione e trattamento delle malattie del bestiame, promozione del settore apicoltura ecc. La Direzione dell'allevamento e della pesca del ministero dell'allevamento e della pesca formula i piani, coordina, vigila, controlla e valuta le prestazioni dei settori zootecnico e della pesca dell'Unione del Myanmar. Fornisce, inoltre, indicazioni sulla formulazione di progetti e cura le relazioni estere.

Food and Agriculture Organization of the United Nations - Birmania (Myanmar)

Partner dell'iniziativa

La FAO è la principale agenzia che offre consulenza tecnica e politica nel settore agricolo in Myanmar, aiutando lo sviluppo del settore attraverso: - creazione di un aumento sostenibile nella fornitura e disponibilità di cibo e altri prodotti agricoli -promozione e sviluppo di politiche e strategie di sviluppo nei settori di cibo, agricoltura, allevamento, pesca e foreste promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali miglioramento dei processi decisionali attraverso la fornitura di informazioni e la promozione di sistemi di gestione della conoscenza in materia di alimentazione e agricoltura Negli ultimi 30 anni la FAO ha fornito assistenza attraverso oltre 100 progetti nel Paese, oltre a molti progetti regionali. Aree di lavoro hanno incluso la pianificazione degli investimenti agricoli e rurali; miglioramento delle tecnologie produttive e di trasformazione; commercializzazione; censimento e statistica; ricerca e sviluppo delle politiche.

Oikos Institute - Italia

Partner dell'iniziativa

Piani territoriali, monitoraggi faunistici, programmi di turismo responsabile, acquedotti o impianti fotovoltaici: tutti i nostri interventi, in qualunque ambito, hanno un obiettivo comune. Vogliamo portare il tema della tutela dell'ambiente al centro dell'attenzione dei cittadini, delle comunità rurali e delle istituzioni. Abbiamo una certezza: una gestione attenta alla conservazione del "capitale naturale" è alla base di qualunque processo di sviluppo. Nelle aree rurali del Sud del mondo, la povertà e la gestione inappropriata e non sostenibile delle risorse naturali sono direttamente correlati. Istituto Oikos cerca sempre di operare con programmi integrati di lungo termine, in contesti naturali specifici dove può contare su una buona conoscenza di base, su partenariati solidi e duraturi, sulla possibilità di monitorare il successo e la sostenibilità degli interventi nel tempo. L'arco alpino in Italia, le steppe Maasai in Tanzania, la zona costiera del Myanmar sono tra queste realtà

In Myanmar, le concessioni di pesca sono vendute all'asta dall'ente preposto (DoF), meccanismo che non consente ai piccoli pescatori di ottenere una licenza e li costringe, per poter pescare, a cedere buona parte del pescato come contropartita ai gestori delle licenze. Ciò induce i pescatori a sfruttare al massimo le risorse ittiche per ricavarne un infimo reddito. L' area di progetto è l'unica ufficialmente riconosciuta come “area speciale per la co-gestione delle risorse ittiche d'acqua dolce”, con Associazioni di Pescatori (VFS) che gestiscono le risorse idrologiche e ittiche in prossimità dei propri villaggi. In virtù di tale meccanismo i pescatori traggono dei profitti perlomeno doppi rispetto all'approccio tradizionale e le risorse ittiche e idrologiche sono gestite in maniera più sostenibile. Inoltre, i fondi ricavati sono utilizzati per ricompare ogni anno i diritti alla pesca, per creare fondi rotativi e per erogare del micro-credito da investire in piccole infrastrutture.

L'innovazione principale è il passaggio da un sistema di mercato per la gestione delle licenze di pesca a un approccio improntato sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, con la partecipazione attiva delle autorità e delle popolazioni. I Governi Regionali sono infatti coinvolti in ogni fase del processo di affidamento e supervisione dello sfruttamento delle risorse ittiche: dal riconoscimento formale delle VFS , alla determinazione del prezzo delle concessioni, all'approvazione dei regolamenti e dei piani di co-gestione, al controllo e sorveglianza per evitare la pesca illegale, alla regolamentazione legale e normativa. Dal canto loro, le  VFS, formate dalla popolazione locale, stabiliscono un regolamento interno e preparano un piano di co-gestione annuale che prevede attività da effettuare, costi, monitoraggio e sorveglianza, oltre che misure di protezione delle risorse ittiche (numero massimo di reti che possono essere utilizzate, dimensione minima delle maglie, ecc…). 

Un gruppo di donne durante la trasformazione dei prodotti ittici Un gruppo di donne durante la trasformazione dei prodotti ittici

La pesca d'acqua dolce nella regione Ayeyawady è una della attività più importanti con una produzione di circa 550.000 ton, circa il 47% dell'intera produzione del paese. Tuttavia i pescatori  vivono in condizioni di miseria, non potendo trarre profitti adeguati dalla loro attività. La legge sulla pesca d'acqua dolce prevede che per lo sfruttamento ittico delle singole zone di pesca debba essere assegnato attraverso licenze messe all'asta. Tale meccanismo fa sì che gli aggiudicatari siano spessi intermediari non impegnati direttamente nel settore della pesca e il cui unico scopo è realizzare il massimo profitto dalla concessione ai pescatori locali dei diritti acquisiti. Questi ultimi devono a loro volta pagare un prezzo  elevato e per pescare in tali aree, o, nella maggioranza dei casi, avendo possibilità economiche limitate stabiliscono accordi che prevedono la consegna dell'intero pescato stagionale ad un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato. 

Villaggio di pescatori nella regione Ayeyawady Villaggio di pescatori nella regione Ayeyawady

-20 VFS con 878 membri, dotate di statuto legale e riconosciute dal DoF;
-2011 prima concessione del diritto d'uso esclusivo delle risorse ittiche a VF; rinnovato nel 2012 a costo zero per il progetto;
-reddito dei pescatori  mediamente raddoppiato;
-creati 13 gruppi per la trasformazione dei prodotti ittici, prevalentemente donne, sostenuti con  donazione di macchinari, attrezzi e formazione;
-costruiti 6 moli, 3 centri raccolta e distribuzione e 107 vasche per acquacoltura;
-distribuiti 37.000 avannotti, reti e altri strumenti con caratteristiche tali da evitare catture sotto certe dimensioni;
-piantate 96.200 mangrovie, 40.500 alberi e distribuiti capi avicoli e suini;
-svolti 107 corsi di formazione a 3.217 beneficiari su pesca, acquacoltura, produzione animale, forestazione, trasformazione/conservazione,  prevenzione disastri naturali.
-Formazione membri VFS e altri partner su amministrazione, organizzazione, aspetti  legali, sorveglianza e monitoraggio;
-sostegno normativo

 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Return on investment Prospetto dei margini di profitto nelle aree di progetto

19.000 beneficiari (3.800 famiglie in 20 VFS): il 24% impegnato a tempo pieno nella pesca, 41% a tempo parziale, 25% in agricoltura e 10% in altre attività. Sono pescatori di sussistenza in condizioni di estrema povertà, intrappolati in un circolo vizioso che li costringeva a uno sfruttamento insostenibile delle risorse, aggravata nel 2008 dal ciclone Nargis (100.000 vittime e danni a proprietà e infrastrutture).
Si è inteso rispondere a:
- bisogni formativi e materiali dei beneficiari, promuovendo anche fonti alternative di reddito (conservazione e trasformazione pescato, ortofrutta, allevamento) e la riforestazione;
- problematiche organizzative e gestionali delle VFS e di relazione tra queste ultime e il DoF per l'affidamento delle licenze e il monitoraggio della loro utilizzazione;
- bisogni in campo normativo e legislativo (linee guida settoriali e revisione legislazione;
- bisogni di infrastrutture per la commercializzazione dei prodotti (pontili, punti vendita).

Corso di formazione ai membri dell'associazione di pescatori Corso di formazione ai membri dell'associazione di pescatori
Gruppo di donne di una Associazione di Pescatori Gruppo di donne di una Associazione di Pescatori impegnate in attività di trasformazione e conservazione dei prodotti ittici
Pontile sul fiume Pontile sul fiume costruito per facilitare la commercializzazione dei prodotti

Personale del programma FAO finanziato dall'Italia “Environmentally Sustainable Food Security Programme” che include il progetto in questione.  In particolare un Chief Technical Advisor, un Project Manager, Operation Officer, due Field Extensionists, un Associate Professional Officer, e consulenti internazionali in breve missione esperti nel settore delle pesca e del monitoraggio delle attività) per la gestione dell'iniziativa (pianificazione, coordinamento, esecuzione, monitoraggio);
Personale della ONG Istituto Oikos come partner principale nella realizzazione delle attività. Un supervisore di progetto, geologo esperto in sviluppo rurale. Un esperto in acquacoltura;
Partner governativi a livello centrale (Dipartimento della Pesca del Ministry of Livestock, Fisheries and Rural Development) e locale (governo della regione Ayeyawady, uffici della pesca a della regione, distretto e città) come attori principali insieme alle VFS per la co-gestione delle concessioni.

Il progetto è riuscito a scardinare un sistema ingiusto vigente da decenni permettendo di superare:
la resistenza opposta al cambiamento dai soggetti che ricavavano un profitto dalla situazione precedente, spesso intermediari che acquistavano le concessioni dal DoF e le rivendevano ai pescatori. Le concessioni sono ora acquistate e gestite dalle VFS;
l'iniziale diffidenza dei pescatori, molti dei quali non erano nemmeno a conoscenza del meccanismo di concessione delle licenze, oltre a quella dei rappresentanti dei governi locali, per i quali la messa a punto del nuovo sistema di co-gestione ha implicato un notevole impegno.
La strategia adottata con successo dalla FAO è stata di favorire accordi attraverso la partecipazione di tutte le parti interessate e la condivisione trasparente delle informazione a ogni livello, dalle comunità di villaggio, alle amministrazioni locali, al governo regionale e centrale, facendo comprendere a tutti i vantaggi dell'approccio proposto.

Il nuovo meccanismo di gestione sperimentato con successo dal progetto ha contribuito a uno sfruttamento più sostenibile delle risorse ittiche, sulla base di norme ben precise contenute all'interno dei regolamenti delle VFS nei loro piani di co-gestione che permettono,  tra l'altro, la prevenzione e il controllo della pesca illegale. Inoltre, la gestione dei bacini idrici è notevolmente migliorata grazie al ripopolamento di mangrovie a difesa degli argini e alla riforestazione con alberi di varie specie.
 

Parte delle 96.200 mangrovie ripiantate dal progetto Parte delle 96.200 mangrovie ripiantate dal progetto
Reti da pesca utilizzate nel rispetto delle risorse ittiche Reti da pesca utilizzate nel rispetto delle risorse ittiche

La metodologia applicata è stata presa a modello da altri programmi. Ad esempio il programma Tat Lan, finanziato dal LIFT (Livelyhoods and Food Security Trust Fund), un fondo attualmente costituito da 12 dei maggiori donatori presenti in Myanmar, che ha esattamente riproposto la stessa metodologia della iniziativa in questione con trasferimento delle concessione di pesca alla Associazioni di Pescatori (VFS), formazione dei loro comitati di gestione (Village Fisheries Management Committees), etc. (al link sottostante). Allo stesso tempo, il Governo Regionale dell' Ayeyawady ha espresso l'interesse per un ampliamento delle attività ad altri distretti della regione e per un'istituzionalizzazione dell'approccio della co-gestione come politica dello stesso Governo regionale.
 

../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Annex A - LIFT Tat Lan Fisheries Working Paper Metodologia di progetto riproposta all'interno del programma integrato del LIFT fund (pag. 1-6)
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf SCHEMA DI CO MANAGEMENT Schema di co-management introdotto dal progetto:

-sono stati condotti 15 seminari sulla co-gestione delle concessioni con la partecipazione dei principali stakeholder incluso rappresentati del governo regionale, centrale, del dipartimento della pesca, ONG, VFS, duranti i quali è stato presentato lo stato di attuazione del programma e discussi gli eventuali problemi e soluzioni e i piani futuri delle attività con le azioni necessarie da parte dei principali partner;
-Una revisione della legge sulla pesca d'acqua dolce è stata completata e trasmessa alle autorità locali ed è disponibile al link sottostante
- sono state prodotte 4 guide di campo, specifiche per l'area in cui opera il progetto (Bogale Township) sui seguenti argomenti: caratteristiche delle specie ittiche; tipi di reti ed altre attrezzature da pesca; caratteristiche  e tecniche di coltivazione delle mangrovie; regolamenti della legge sulla pesca d'acqua dolce;
-sono stai prodotti vari pamphlet con di presentazione dell'iniziativa.
 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Documento di revisione della pesca di acqua dolce Review of Myanmar Fisheries Legislation With Particular Reference to Freshwater Fisheries