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DREAM, fighting malnutrition in Africa

Luogo : mozambique, Africa
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 2.500.000,00 | Periodo: Da febbraio 2002 A

Sintesi

DREAM nasce nel 2002 in Mozambico per vincere AIDS e malnutrizione, che spesso si presentano insieme in Africa. DREAM applica un approccio integrato: nel contesto clinico si inserisce la valutazione nutrizionale, l’educazione alimentare e la supplementazione. Questo permette di limitare il sostegno diretto ad un periodo determinato, e nello stesso tempo di ottenere risultati duraturi attraverso l’educazione alimentare e il miglioramento delle condizioni cliniche. Il programma DREAM ha curato più di 90.000 persone in Mozambico, di cui 30.000 hanno usufruito del supporto alimentare. Un attenzione particolare è data alla nutrizione dei bambini. Tra 6 mesi e 2 anni è il momento in cui in Africa si sviluppa il massimo della malnutrizione. DREAM ha seguito e aiutato a crescere più di 13.000 bambini in questa fascia di età. Grazie all’educazione alimentare, la varietà della dieta delle persone seguite è migliorata significativamente, come pure l’assunzione di cibi proteici e ricchi in ferro.

Partnership

Community of Sant'Egidio - Italia

Candidato guida

L’Associazione “Comunità di S.Egidio-ACAP” è stata fondata nel 1973 per coordinare l’impegno sociale ed umanitario della Comunità di Sant’Egidio. Essa ha come scopo principale (art. 3 dello Statuto vigente) “la promozione della giustizia, della pace, dello sviluppo, della cooperazione internazionale e della tutela dei diritti umani”. Il conseguimento di questo scopo avviene “assicurando dignità ed eguaglianza, garantendo i diritti delle persone, sviluppando ogni forma di solidarietà sociale tra gli individui, lottando contro ogni forma di povertà, promovendo iniziative culturali, educative e di assistenza sociale e sanitaria”. Le attività dell’associazione sono tra l’altro: organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento; gestione di centri di accoglienza e di ascolto, di strutture residenziali sociali e sanitarie, comunità-alloggio e Case-famiglia in particolare per minori, handicappati, anziani, cittadini senza fissa dimora, profughi e immigrati; tra le principali attività nel campo della cooperazione internazionale vi sono iniziative a sostegno dell’infanzia, programmi di cura e prevenzione dell’HIV, lotta alla malnutrizione con l’organizzazione e gestione di centri nutrizionali.

World Food Programme - Italia

Partner dell'iniziativa

The World Food Programme is the world's largest humanitarian agency fighting hunger worldwide. In emergencies, WFP gets food to where it is needed, saving the lives of victims of war, civil conflict and natural disasters. After the cause of an emergency has passed, WFP uses food to help communities rebuild their shattered lives. WFP is part of the United Nations system and is voluntarily funded.

department of biomedecine and prevention, University of Tor Vergata - Italia

Partner dell'iniziativa

il dipartimento svolge attività di ricerca nell'ambito della genetica, della microbiologia, sanità pubblica, istologia. Svolge anche attività didattica universitaria Gestisce un laboratorio di microbiologia ambientale e di chimica ambientale

Right food better health! Children first Conoscere gli alimenti per stare meglio Il bambino ha sempre il primo posto a tavola!

Un aspetto rilevante di DREAM è l’attenzione all’alimentazione come componente fondamentale della salute delle persone con HIV. Allo stesso modo si presta attenzione alle pratiche di svezzamento del bambino da 6 mesi a 2 anni, età in cui insorge la maggior parte delle malnutrizioni. La principale innovazione è stata applicare un approccio integrato, in cui, nel contesto clinico, si inserisce la valutazione nutrizionale, l’educazione alimentare e eventualmente la supplementazione. Spesso nelle popolazioni gravate da insicurezza alimentare si propongono aiuti sganciati da altri interventi e che espongono a rischio di dipendenza. Inoltre, in un approccio basato solo sull’aiuto alimentare, dopo poco tempo il bambino torna a essere malnutrito perché è mancata l’educazione alla corretta alimentazione e il counselling. Con l’approccio integrato si è mostrato che la supplementazione è un intervento efficace che può essere ben delimitato nel tempo.

educazione alimentare al centro di cura durante l'attesa per i controlli mensili di salute a donne e bambini, si spiega il valore nutritivo degli alimenti con l'ausilio di un libro ricco di immagini
scuola di cucina Per aiutare le mamme nella difficile fase della prima introduzione di alimenti complementari al latte materno, si effettuano ogni settimana dimostrazioni pratiche di cucina approfittando del tempo di attesa prima della visita
un piccolo aiuto prezioso una donna prepara un sacco per trasportare, avvolti in una stoffa, gli alimenti che ha ricevuto nell'ambito del programma di sostegno alimentare. Si tratta di alimenti di base e farine speciali distribuite dal WFP. Ogni pacco viene somministrato in coincidenza con una visita medica e viene accompagnato da un counselling su utilizzo e conservazione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf DREAM: an integrated programme to fight aIDS and malnutrition Nel 2007 la Comunità di Sant'Egidio e il WFP hanno pubblicato un case study che descrive l'approccio integrato di DREAM
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf il modello DREAM Le diapositive spiegano sinteticamente le componenti dell'approccio integrato di DREAM

DREAM agisce in 10 paesi africani ad elevata insicurezza alimentare. L’epidemia da HIV ha esacerbato il problema aumentando i tassi di malnutrizione nella popolazione. L’AIDS inoltre è spesso responsabile di un impoverimento della popolazione a causa della perdita del lavoro e delle aumentate spese mediche.
E’ da tempo dimostrato che la condizione di malnutrizione aumenta il rischio di morte in una persona con HIV.
Un'altra popolazione a rischio di malnutrizione sono i bambini piccoli. Per i bambini da 6 mesi a 2 anni il passaggio dall’allattamento al seno all’alimentazione familiare è un periodo critico in cui è molto frequente il manifestarsi della malnutrizione. La nutrizione del bambino nato da donna HIV+ pone problematiche specifiche a causa del rischio di trasmissione attraverso il latte materno, ma anche della non sostenibilità dell’allattamento artificiale sia per motivi economici che igienico-sanitari. 

Fuori dalla città Il 70% dei mozambicani vive in ambiente rurale, dove spesso manca il superfluo ma anche il necessario
Il pozzo Solo il 43% dei mozambicani ha accesso all'acqua potabile. Le famiglie devono dedicare tempo ed energia all'approvviggionamento dell'acqua.
La risaia Molte persone lavorano i campi, ma si tratta di un'agricoltura di sussistenza con mezzi inadeguati
Maputo La capitale Maputo negli ultimi anni è stata protagonista di un rapido sviluppo economico, ma anche qui sono presenti sacche di povertà
Una popolazione giovane Il 45% dei Mozambicani ha meno di 15 anni. Migliorare la nutrizione dei bambini significa investire per il futuro del paese

L’intervento ha permesso di migliorare lo stato nutrizionale delle persone con HIV e dei bambini tra 0 e 2 anni, inclusi quelli nati da donne sieropositive. Negli adulti uno studio effettuato in Malawi  ha evidenziato un miglioramento del BMI  maggiore nei pazienti che avevano ricevuto l’aiuto alimentare (Tab 1).
Uno studio su un campione di bambini HIV+ malnutriti ha permesso di evidenziare una significativa riduzione della percentuale di malnutrizione  severa  dopo 6 mesi di terapia e supplementazione alimentare.  
L’intervento nutrizionale migliora anche la qualità della dieta sia dei bambini che degli adulti, con un aumento della varietà alimentare. Si evidenzia (fig 1) un aumentato consumo di alimenti animali nei bambini, e negli adulti una maggiore diversificazione della dieta rispetto alla popolazione generale del paese (fig 2). 
L’impatto sui bambini 0-2 anni nati da donne sieropositive è enorme, con il 92,5% dei bambini vivi e senza HIV al 1 anno di vita.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Impatto dell'integrazione fra HAART e supplementazione alimentare L'articolo descrive il miglioramento dello stato nutrizionale e delle abitudini alimentari in un campione di soggetti HIV positivi in Mozambico seguiti dal programma DREAM.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Infant outcomes Pubblicazione sull'impatto del programma DREAM sulla sopravvivenza, salute e stato nutrizionale dei bambini nati da donne sieropositive
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Nutritional rehabilitation Pubblicazione sui risultati dell'intervento nutrizionale sui bambini HIV+ malnutriti in Malawi
../file-system/small/docx ../file-system/small/docx figure risultati tabella su miglioramento BMI negli adulti e figure su miglioramento intake alimentare dei beneficiari

Dal 2002 al 2013 più di 90000 persone hanno beneficiato del programma di monitoraggio ed educazione alimentare, tra loro 30000 hanno beneficiato del sostegno alimentare per alcuni periodi. Un primo gruppo di beneficiari sono persone con HIV, per il 60% donne. Si tratta di una popolazione sia urbana che rurale, che si trova ad affrontare la stigmatizzazione legata alla malattia e la difficoltà di riprendere una vita produttiva.  Un secondo gruppo sono i bambini 0-2 anni.
Si sono identificati i seguenti bisogni: monitoraggio per evidenziare precocemente la malnutrizione; conoscenza degli alimenti, al fine di indirizzare le scarse risorse verso alimenti nutritivi e non verso “calorie vuote” come le bibite gassate; conoscenze sulla nutrizione del bambino , in particolare su modalità, tempi e cibi dello svezzamento;  supporto alimentare in caso di malnutrizione o deficit di crescita. 

Donne alla maternità Tra i beneficiari, un gruppo importante sono le donne in gravidanza e che allattano, e i bambini da 0 a 2 anni, età chiave per lo sviluppo della malnutrizione
neonato sulla bilancia un neonato viene pesato alla visita di controllo. Il monitoraggio del peso permette di identificare ritardi di crescita o di incoraggiare la madre nell'allattamento
visita domiciliare Due operatrici di DREAM visitano una famiglia per monitorare la salute del bambino
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf beneficiari Numeri e caratteristiche delle persone che hanno beneficiato del programma DREAM in Mozambico 2002-2013

Il programma ha implicato profili professionali differenti. Un numero limitato di medici (vista anche la strutturale carenza di questi profili nei paesi considerati), che hanno svolto principalmente l’attività di coordinazione e formazione; i profili infermieristici hanno il compito di valutare lo stato nutrizionale e la strategia da seguire per ogni persona. Un ruolo fondamentale è stato quello degli operatori di salute, che svolgono una preziosa attività di educatori alla pari, attraverso colloqui, attività di formazione, dimostrazione pratica di ricette con alimenti locali.
Il numero delle persone coinvolte in Mozambico è circa 50.
I responsabili del programma nutrizionale in Mozambico sono la dr Ines Zimba e la dr Cacilda Masango

intervista alla dr Abdulmajid La dr Noorjan Abdulmajid spiega l'importanza del supporto nutrizionale di DREAM
intervista alla dr Masango La dr Cacilda Masango parla del sostegno nutrizionale ai bambini
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Localizzazione beneficiari e staff La tabella riporta le province in cui il programma è attivo, il numero attuale dei beneficiari e lo staff impegnato in ciascuna provincia

La difficoltà principale è stata quella di riuscire a mantenere nel tempo un buono stato nutrizionale nei bambini e di non far sviluppare una dipendenza dagli aiuti. Per questo si è dovuto potenziare l’intervento educativo e condividere con il personale i criteri di entrata e uscita dal programma di aiuti.
Gli ostacoli al raggiungimento di un buono stato nutrizionale nel bambino dipendono non solo dal cibo ma anche dall’igiene dell’ambiente in cui vive. Infatti frequenti diarree peggiorano significativamente lo stato nutrizionale. Vengono quindi effettuate sessioni di educazione su tematiche di igiene ambientale, e in caso di necessità si programmano interventi di sanificazione ambientale.
Se in Mozambico il supporto del WFP garantisce la sostenibilità del programma, una difficoltà in altri paesi è stata quella di trovare partner in aree di per se non dichiarate ad insicurezza alimentare, ma in cui la malnutrizione colpisce solo alcune fasce vulnerabili.

Il programma di educazione alimentare di DREAM è molto centrato sull'utilizzo e sulla valorizzazione di prodotti locali. La composizione del pacco alimentare è basata prevalentemente su alimenti locali, anche se, secondo i bisogni e le disponibilità, sono inclusi anche aiuti alimentari internazionali.

L'attenzione all'ambiente si evidenzia anche nella scelta,  laddove possibile, di utilizzare energia da fonti rinnovabili per il funzionamento dei centri di salute. E' quanto realizzato in alcuni centri DREAM in Malawi attraverso l'installazione di pannelli solari.

../file-system/small/doc ../file-system/small/doc Pannelli solari nei centri DREAM Si riporta la notizia dell'installazione di pannelli solari in un centro DREAM in Malawi

A partire dal 2004 DREAM si è esteso anche in Malawi, Guinea, RDC, Tanzania. Il programma ha ispirato iniziative analoghe da parte di altre organizzazioni, estendendosi ad altre realtà in Nigeria, Camerun, Kenya. Importante a questo riguardo la collaborazione con la congregazione delle Figlie della Carità.

La continuazione dell'esperienza è stata possibile grazie alla collaborazione con diversi partner, come il WFP.

L'importanza del sostegno alimentare alle persone con HIV è stata recepita in Mozambico anche dal governo, con l'implementazione del programma "cesta basica".

Le attività educative hanno potenziato le capacità dei beneficiari, ora in grado di trasmettere corrette conoscenze alla comunità in cui vivono.

Il contributo di esperti, in particolare il Dipartimento di Biomedicina dell'Università Tor Vergata, ha permesso di identificare alcuni elementi di forza e di effettuare i cambiamenti necessari per adattarsi ai diversi contesti.

Nel 2006, 2007 e 2008 sono stati tenuti convegni internazionali per diffondere le attività e i risultati del programma DREAM.


Un libro di educazione alla salute è stato prodotto nel 2004 in varie lingue, compreso il chichewa, parlato in Malawi e nel nord del Mozambico.

Sono stati pubblicati diversi articoli scientifici su riviste di settore.

Le notizie su DREAM sono disponibili sul sito web
http://dream.santegidio.org/homep.asp

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Bibliografia Bibliografia di articoli pubblicati su riviste scientifiche riguardo i risultati del programma DREAM
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf link link riguardo la documentazione: convegni, libri, il sito web sul programma DREAM