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Food, culture, identities: paths of nutrition education. Feeling good at the table

Luogo : Milano, italy, Europe
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da settembre 2010 A dicembre 2013

Sintesi

I disturbi alimentari diffusi anche fra i bambini della scuola primaria richiedono una formazione adeguata degli insegnanti che contribuisca a superare il modello medico-nutrizionista e trasmissivo-contenutistico, messi in discussione dalla ricerca internazionale. La sperimentazione diffusa sul territorio lombardo ha messo a punto attività, metodologie e strumenti didattici che consentano ai cittadini di domani di plasmare i propri comportamenti alimentari nel rispetto della propria cultura e tradizione, per promuovere scelte e pratiche socio-culturali, economiche e ambientali sostenibili, riproducibili nel lungo periodo. Racconti, film, immagini, strumenti evocativi sono stati messi a punto per trasformare i comportamenti di insegnanti e bambini.
Beneficiari: insegnanti,operatori delle mense, dietisti, bambini.
Risultati: Cambiamenti nelle modalità di intervento degli insegnanti, incremento della consapevolezza  dei bambini rispetto alle scelte alimentari.

Partnership

University of Milano-Bicocca - Italia

Candidato guida

L’Università degli Studi di Milano-Bicocca è nata nel 1998 con una mission ben precisa: fare della ricerca il fondamento strategico di tutta l’attività istituzionale. La ricerca intesa non solo come ampliamento delle frontiere della conoscenza, ma anche come qualificazione dell’attività formativa, come strumento di relazione con il territorio e come contributo allo sviluppo del sistema produttivo. L’Ateneo ha sviluppato stabili e intensi rapporti con il mondo imprenditoriale, dedicando particolare attenzione alla realtà territoriale in cui è inserito e privilegiando, allo stesso tempo, la dimensione internazionale. Oggi, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca è un ateneo multidisciplinareche forma professionisti in diversi campi: economico-giuridico, scientifico-tecnologico, medico, sociologico statistico, psicologico e pedagogico.

Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia - Italia

Partner dell'iniziativa

The Regional Education Office (Ufficio Scolastico Regionale, USR) is a peripheral organ of the Italian Ministry of Education, University and Research, that, among others, carries on the following functions: • to ensure the compliance with general standards of education and basic levels of performance, the implementation of school programs, the level of effectiveness of the training and the compliance with the expected standards; • to ensure the implementation of national policies for students; • to integrate its action with the one of municipalities, provinces and the region, and to liaise with these agencies for offering integrated training, adult education, higher technical education and school-work rapports; • to check the efficiency of the educational institutions and assess the degree of implementation of the curriculum; In May 2010 the USR signed together with the Region of Lombardy, ANCI and UPL the Memorandum of Understanding "Towards Expo 2015", aimed at the realization of a plan for nutrition education in the schools of the Lombard region in support and preparation for the EXPO 2015 which adopts the directions and goals of the program “School and food: nutrition education plans".

Lombardy Region - Agricolture General Directorate - Italia

Partner dell'iniziativa

La Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia è impegnata a programmare e gestire l’Agricoltura, proteggere l’Ambiente, favorire una sana e corretta Alimentazione tramite queste attività: - Eroga contributi e coordina le politiche agricole regionali - Fornisce assistenza tecnica alle aziende agricole, al fine di promuovere lo sviluppo dell'agricoltura lombarda. - Svolge attività di ricerca, sviluppo e innovazione per il comparto agricolo e agroalimentare, anche in collaborazione con istituti universitari, associazioni e altri enti del mondo agricolo. - Adegua le tecniche agricole alle nuove esigenze di mercato e per razionalizzare l'uso del territorio. - Tutela le risorse ambientali (sistemi verdi, foreste e acqua per l’irrigazione) impegnandosi anche nelle attività di prevenzione - Favorisce l’utilizzo di fonti energetiche biocompatibili. - Coordina e controlla l'attività venatoria e la pesca, tutelando alcune specie animali. - Realizza campagne di informazione e sensibilizzazione per una sana e corretta alimentazione e di valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari tipici lombardi.

Dai bambini di oggi ai cittadini di domani: strategie didattiche innovative per promuovere comportamenti alimentari consapevoli e sostenibili. La formazione degli insegnanti può essere il canale privilegiato per coinvolgere e influire indirettamente su idee e scelte alimentari di bambini (i cittadini di domani) e famiglie. Il progetto è stato modellato negli incontri con i docenti di scuole primarie lombarde, disponibili a sperimentare percorsi didattici innovativi. Partendo dalle esperienze dei bambini, proponendo attività laboratoriali e strumenti evocativi (narrazioni, immagini, scene di film) sono stati individuati percorsi di educazione alimentare trasferibili nei contesti scolastici che considerano la relazione con il cibo in termini di soddisfazione, piacere condiviso, convivialità e sostenibilità.

Nel gruppo di formazione sono stati messi a punto e sperimentati percorsi didattici coerenti con le “Linee guida per l'educazione alimentare nella scuola italiana” (Miur 22/9/2011) e con l’OCSE che, andando oltre il modello medico-sanitario messo in discussione dalla ricerca più avanzata  a livello internazionale, anticipano le "Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione"  (Miur 4/9/2012).
Tra gli aspetti più innovativi si segnalano: le strategie didattiche evocative per far emergere rappresentazioni e stereotipi, a partire dai quali sono stati costruiti percorsi significativi per i bambini; le metodologie didattiche attive (approccio autobiografico, brainstorming, discussione, esperienze percettive sensoriali) e gli strumenti (brani letterari, filmati, quadri, immagini) che hanno favorito la collaborazione tra i soggetti coinvolti; la costante documentazione delle attività.  

La documentazione Gli insegnanti hanno documentato in modo libero e innovativo i percorsi effettuati nelle proprie classi, adattandoli ai propri contesti.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Le diverse dimensioni sottese al tema dell’alimentazione Il tema dell’alimentazione riguarda ambiti molto eterogenei. Vanno considerati gli aspetti fisici e biologici, ma entrano in gioco anche quelli socio-economici, antropici e culturali. Perciò la progettazione di percorsi didattici si deve far carico di questa complessità, anche se rivolta ai bambini della scuola primaria.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Le fonti di riferimento riferimenti bibliografici, sitografici, iconografici, filmografici, utilizzati durante la formazione, la diffusione e i percorsi didattici nelle classi
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Percorsi di educazione alimentare Domande metodologiche, riferimenti teorici del progetto

L’educazione alimentare non si può tradurre in regole nutrizionali o dettami etico-comportamentali che non tengano conto del background personale, sociale, culturale di cui ognuno di noi è portatore; infatti il nostro modo di stare a tavola, scegliere i cibi, mangiare, conversare spesso non deriva da scelte razionali, ma dall’adesione più o meno consapevole a modelli che abbiamo acquisito nel tempo.
Abbiamo quindi deciso di partire da emozioni, esperienze, rappresentazioni degli insegnanti, anziché limitarci a trasmettere informazioni dietetico-sanitarie prescrittive, per influire su stereotipi e convinzioni e mettere in discussione modelli alimentari radicati.
A partire dai docenti, la scuola può così influenzare bambini e famiglie per guidarli verso comportamenti alimentari più corretti e sostenibili.

Aspettative e riflessioni di un'insegnante sul corso L'esperienza di formazione è stata raccontata in un video attraverso interviste ai diversi attori del corso. Un'insegnante, in un intervento di 1 minuto, esprime la sua iniziale mancanza di aspettative e il graduale coinvolgimento nel corso che ha cambiato il suo approccio metodologico in classe al tema dell'educazione alimentare.

Il progetto ha permesso di mettere a punto e validare:
- un modello di formazione degli insegnanti, nel gruppo di progettazione, verificandone l'efficacia e la trasferibilità;
- dei percorsi di educazione alimentare, sperimentati dai docenti con i bambini, verificandone l'efficacia e la trasferibilità in altre classi.
La formazione, in alcuni casi, ha contribuito alla trasformazione della mensa a livello di spazio fisico, organizzazione interna, ruoli e funzioni dei soggetti coinvolti. La collaborazione di alcuni operatori della mensa, dei docenti delle scuole e degli studenti tirocinanti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell'Università degli Studi di Milano Bicocca ha allargato ulteriormente la tipologia e la modalità delle figure formate.

Le parole di alcuni insegnanti del gruppo di formazione Una docente in particolare esprime la sorpresa e la soddisfazione per quello che ha contribuito a progettare nel corso di formazione, in particolar modo le metodologie sperimentate durante la formazione e da lei trasferite in classe con i bambini.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Articolo "La mensa secondo la IV F" Articolo-lettera aperta pubblicato sul mensile ZonaNove di Milano - Anno 19 - n. 199 - GIUGNO 2012
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Percorsi di formazione Le fasi di lavoro del progetto sono state costruite in itinere insieme ai docenti e agli operatori; ogni step è documentato sia sul fronte degli adulti, sia su quello dei bambini. Una classe ha lavorato con una tirocinante per migliorare il momento della mensa, rendendolo più gradevole. I risultati sono stati pubblicati sul giornale di zona (articolo-lettera aperta sul mensile "ZonaNove" di Milano.

Il progetto ha risposto ai bisogni di diversi beneficiari: gli insegnanti, i bambini, le figure professionali che si occupano di alimentazione.
Nel gruppo di formazione sono emersi il bisogno e la difficoltà di affrontare le tematiche legate al rapporto con il cibo e l’alimentazione, nei bambini come negli adulti.
Il tema è stato affrontato usando film, quadri e brani di letteratura (approccio educativo indiretto) e  condividendo degustazione di cibi, condivisione di pasti e merende con gli adulti del gruppo di formazione (approccio esperienziale). Si è creata così una forte coesione nel gruppo e la decisione di riproporre la stessa metodologia con i bambini. 
È emersa così l'importanza della collaborazione tra insegnanti e altre figure professionali (dietisti, operatori della mensa, genitori, bambini) per affrontare i disturbi alimentari sempre più diffusi a partire da sane relazioni tra le persone e con il cibo.

Gli insegnati fanno merenda Ad ogni incontro di formazione ciascuno portava del cibo da condividere nel gruppo.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Mangiare a scuola I bambini usano diversi strumenti didattici per riflettere su come migliorare il momento del pasto

Il coordinamento e la progettazione sono stati svolti dai referenti dei tre partner: Elisabetta Nigris per Unimib, Maria Teresa Besana e Elsa Brambilla per Regione Lombardia DG Agricoltura, Bruna Baggio per l'USR. Il progetto di ricerca/formazione ha impegnato un gruppo di lavoro che si è ampliato e consolidato nel tempo, composto all'origine da circa 15 insegnanti, 1 dirigente, 3 operatori della scuola, 2 agricoltori, 5 tirocinanti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria e il team di collaboratori di Unimib (B. Balconi, P. Catalani, E. Piedi, D. Valente, M. Zanon, F. Zuccoli).
Ogni insegnante ha sperimentato con la propria classe attività didattiche ideate con il gruppo di lavoro, elaborandone creativamente una proposta originale. Da questa molteplicità di esperienze è nato un modello variegato, declinato in più percorsi, che rientra nella cornice messa a punto nella formazione.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Le risorse umane Il gruppo di lavoro è costituito da numerose componenti, ognuna delle quali ha portato la propria esperienza e competenza.

Il gruppo di progettazione ha incontrato resistenza al cambiamento da parte di alcuni insegnanti e soggetti coinvolti a causa delle differenti abitudini culturali, degli stereotipi e dell'influsso dei media sul comportamento alimentare di adulti e bambini che limitano la capacità di mettersi in discussione e fare scelte consapevoli. Anche la condivisione delle regole, spesso dettate dagli adulti e non comprese dai bambini aggiunge ulteriori difficoltà.
Lo staff di progetto ha pertanto proposto esperienze e continue riflessioni critiche per individuare nuovi approcci, basati su modalità relazionali e didattiche più conviviali, adatti ai diversi contesti scolastici. Nonostante la scarsa elasticità dell'organizzazione scolastica, che non contribuisce a migliorare la relazione con il cibo, il progetto è riuscito comunque a scalfire alcune abitudini e stereotipi. 
 

 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Difficoltà e ostacoli dei corsisti. Al termine del percorso di formazione è stato proposto un questionario di gradimento ai partecipanti. Si riportano le domande e stralci delle risposte.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Problemi e strategie La Professoressa Nigris, nell'intervento al convegno di diffusione del progetto organizzato dalla Regione Lombardia, illustra i problemi emersi nel gruppo di lavoro e le strategie sviluppate.

L'impatto ambientale si è manifestato sia a livello formativo relazionale nel gruppo in formazione, sia in senso fisico a diversi livelli: la mensa, l'orto a scuola, il territorio. Nel primo ambito il lavoro con gli insegnanti ha messo in discussione i loro atteggiamenti e comportamenti a tavola portandoli a ri-considerare le relazioni con i bambini e gli adulti, durante i diversi momenti educativi, compresa la mensa.
Per esempio, in una scuola i bambini, guidati dalla docente e dalla tirocinante, hanno ripensato gli spazi e l’organizzazione interna della mensa trasformandola in un luogo di maggiore benessere
In altre scuole, i bambini hanno organizzato e coltivato un orto, arrivando a consumare insieme i prodotti della terra.
Infine alcuni docenti in formazione e poi anche i bambini hanno riflettuto sullo stretto legame tra cibo e territorio, a partire dalla provenienza dei prodotti della tavola.

I bambini a tavola I bambini hanno condiviso il cibo preparato insieme agli insegnanti e ai genitori in una tavola colorata.

Il progetto si è sviluppato negli anni successivi e il gruppo è rimasto coeso, si è allargato a nuove scuole e alle fattorie didattiche. Gli insegnanti l'hanno diffuso nelle proprie scuole. Lo staff di progettazione ha rielaborato l'esperienza (disponibile nel Dossier "Cibo, cultura, identità", allegato)  e svolto formazione in diverse province lombarde (Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Varese) coinvolgendo nuovi insegnanti, operatori e fattorie didattiche, molti dei quali a loro volta hanno raccolto gli spunti, riadattandoli ai propri contesti. Ogni percorso formativo è stato monitorato e valutato attraverso un questionario di gradimento.
I risultati del progetto sono stati diffusi e raccontati in diversi convegni in Italia e all'estero.
Le studentesse hanno svolto il tirocinio su questi temi in classe e ne hanno fatto l'argomento delle loro tesi di laurea in Scienze della formazione primaria.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Cibo, cultura, identità I materiali e i risultati del percorso di formazione sono stati pubblicati in questo dossier, scaricabile all'URL http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/shared/ccurl/1003/912/guida_insegnanti.pdf
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Le parole degli insegnanti Le valutazioni qualitative sul percorso di formazione sono state presentate il 17 aprile 2012 nel Convegno dal titolo “Percorsi di educazione alimentare verso EXPO 2015” , nel Palazzo Pirelli in Regione Lombardia.

Il progetto è stato disseminato sul territorio regionale in collaborazione con Regione Lombardia e Province lombarde. Si sono organizzati corsi di diffusione rivolti a insegnanti, operatori ASL, dietisti e fattorie didattiche. Nel complesso sono stati formati 360 insegnanti e 55 tra operatori e agricoltori.
Sono stati organizzati numerosi convegni tra cui, quello internazionale svolto a Milano nel 2013, dal titolo "Star bene a tavola". Il progetto è stato presentato anche in Francia, Portogallo, Stati Uniti e altri contesti italiani.
I risultati sono stati pubblicati da Regione Lombardia nel dossier "Cibo, cultura e identità. Possibili percorsi per la scuola primaria" dove vengono presentati, analizzati la filosofia del progetto, le fasi di lavoro, le proposte operative e la documentazione prodotta dai docenti nelle classi. Inoltre i momenti significativi dell'esperienza sono raccontati nel video, di 12, "Cibo, cultura, identità", promosso dalla DG Agricoltura di Regione Lombardia.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Convegno su Percorsi di educazione alimentare Verso EXPO 2015 Locandina del Convegno di diffusione del 17 aprile 2012
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Le azioni di disseminazione Il progetto si è sviluppato in diverse direzioni. Si riportano le azioni, i corsi, i convegni, i seminari, i progetti collaterali, le tesi di laurea e gli sviluppi internazionali.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Star bene a tavola Locandina del convegno "Star bene a tavola" tenuto in Università degli Studi di Milano Bicocca il 13 dicembre 2013, in cui sono stati diffusi i risultati del progetto.