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Feeding the planet... with taste!

Luogo : Milano, italy, Europe
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da gennaio 2011 A marzo 2013

Sintesi

ll nostro gruppo di ricerca si occupa da anni di studiare i fattori che influenzano la scelta alimentare del bambino, quali la percezione sensoriale, il gradimento, la neofobia e la memoria alimentari. Recentemente, abbiamo coinvolto alcune scuole in un intervento di educazione alimentare mirato a incoraggiare i più piccoli ad assaggiare frutta e verdura (FV), scoprendone le proprietà intrinseche e imparando ad apprezzarne il sapore. Ciò avviene a scuola, promuovendo il consumo di FV anche a casa per sensibilizzare i genitori. Il programma è risultato efficace nel ridurre la neofobia alimentare e aumentare il gradimento e consumo di FV. L’impatto del progetto sulla sostenibilità ambientale è legato alla riduzione del rischio di obesità derivante da principi di alimentazione corretti fin dalla giovane età.  Inoltre comprendere il comportamento alimentare nell’infanzia è fondamentale anche per l’azienda che gioca un ruolo chiave nello sviluppo di prodotti a ridotto contenuto calorico.

Partnership

University of Milan - Italia

Candidato guida

Scuola Primaria Statale "Porta-Agnesi" - Italia

Partner dell'iniziativa

La scuola primaria “Porta-Agnesi” collabora con il Defens dell’Università degli Studi di Milano (Unimi) da anni ed è stata coivolta in diverse attività di ricerca che hanno coinvolto direttamente i bambini, le insegnanti e i genitori. Grazie alla disponibilità e all’entusiasmo delle insegnanti è stato possibile svolgere in classe, durante l’ora della merenda, alcuni test sensoriali per valutare la percezione dei bambini nei confronti del gusto dolce in diverse formulazioni alimentari allo scopo di ridurne l’apporto calorico. In particolare, dal 2011 al 2013 la scuola è stata coinvolta nello svolgimento di un programma di educazione alimentare volto a incrementare il consumo di frutta e verdura e ridurre il “cibo spazzatura” spesso presente nelle merende dei bambini. Il programma è stato gestito direttamente dalle insegnanti in classe, previa formazione da parte dei ricercatori Unimi, allo scopo di sviluppare uno strumento che potesse essere usato sistematicamente all’interno delle attività scolastiche.

Mellin Spa – Danone Nutricia Early Life Nutrition - Italia

Partner dell'iniziativa

Abituare i bambini ad una corretta percezione del gusto dolce per far in modo che da grandi non prediligano prodotti con un eccessivo contenuto di zuccheri è un principio alimentare fondamentale. Mellin Spa si è rivolta al nostro gruppo di ricerca per studiare la percezione sensoriale e il gradimento di alcuni formulati a base di frutta per ridurne il contenuto di saccarosio e proporre alimenti più sani ma la tempo stesso graditi ai bambini. Questi prodotti dono stati testati direttamente nelle scuole da un numero elevato e rappresentativo di bambini, nonché dalle mamme che svolgono un ruolo fondamentale nella dieta del proprio figlio. Questo lavoro di collaborazione ha permesso di sviluppare formulazioni che non contengono zuccheri aggiunti ma solo gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta.

educare i bambini a una dieta sana e' un principio fondamentale per ridurre il rischio che essi sviluppino sovrappeso e obesita' in eta' adulta. la nostra best practice si basa su alcuni principi di educazione alimentare per aumentare il gradimento e quindi il consumo di frutta e verdura nei bambini delle scuole elementari. il programma di educazione alimentare e' esteso anche agli insegnanti e ai genitori, figure che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo del comportamento alimentare del bambino.

La maggior parte dei programmi di educazione alimentare presenti nelle scuole, si basa sulla somministrazione di frutta ai bambini senza un controllo sistematico del reale consumo di tali alimenti e delle variabili che lo influenzano. E’ dimostrato che la sola somministrazione di un alimento non è efficace nel modificare il comportamento alimentare del bambino, anzi, può addirittura portare a fenomeni di “noia” che producono l’effetto contrario di ridurre il consumo di frutta e verdura. La strategia adottata si basa sull’azione combinata di più principi che giocano un ruolo fondamentale sul comportamento alimentare del bambino.  Tale strategia ha più probabilità di formare fin dalla giovane età i gusti e le preferenze e permette di stabilire corrette abitudini alimentari che perdurano lungo tutta la vita degli individui. Inoltre l’innovatività riguarda il coinvolgimento dei genitori per estendere la buona pratica in un contesto familiare.

Innovazione: combinazione di più principi per modificare il comportamento In base alla teoria dell'apprendimento sociale di Bandura (1977), i bambini tendono a imitare un comportamento quando a effettuarlo è una persona che ammirano o quando vedono che quella persona o loro stessi sono gratificati con una ricompensa per quello che hanno fatto. L’esposizione prolungata a un cibo ne aumenta il gradimento e il consumo, poiché aumenta la familiarità, riducendo comportamenti neofobici (“paura di mangiare cibi nuovi”), notoriamente elevati nei bambini per frutta e verdura.

Negli ultimi anni la prevalenza dell’obesità è aumentata in modo preoccupante sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. Ad aggravare il quadro si aggiunga che nei Paesi Sviluppati l’obesità e il sovrappeso sono fenomeni riscontrati con sempre maggiore frequenza nei giovani e bambini. In una società in cui l’obesità è stata riconosciuta come un’epidemia globale, il consumo di cibi salutari è stato identificato come una pratica sostenibile che ha un impatto dimostrabile e tangibile sul miglioramento della qualità della vita delle persone. L’organizzazione mondiale della sanità suggerisce un apporto di frutta e verdura pari ad almeno 5 porzioni al giorno. Tuttavia, queste linee guida non trovano riscontro nei consumi alimentari della società moderna, nella quale né i bambini né gli adulti consumano una quantità sufficiente di vegetali. L’insorgenza dell’obesità è dovuta a diversi fattori correlati tra loro, tra questi la preferenza alimentare gioca un ruolo preponderante.

Incidenza dell'obesità La figura riporta l’incidenza dell’obesità infantile e in età adulta in diversi paesi del mondo. Fonte: Obesità: gli impatti sulla salute pubblica e sulla società (luglio 2012).
Obesità, società e salute pubblica La figura riporta le cause dell'obesità, nonché le dimensioni del fenomeno e il suo costo sulla sanità pubblica di diversi paesi nel mondo. La figura riporta inoltre alcune raccomandazioni tratte dalle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per ridurre l'insorgenza di tale fenomeno. Fonte: Obesità: gli impatti sulla salute pubblica e sulla società (luglio 2012).

Abbiamo lavorato con circa 600 bambini in età scolare e i risultati dell’intervento si sono dimostrati efficaci nel modificarne il comportamento alimentare. In particolare, si è osservata una diminuzione della neofobia alimentare (paura ad assaggiare cibi nuovi) notoriamente elevata nei bambini specialmente per cibi salutari (frutta, verdura, pesce) che ha contribuito ad aumentare il gradimento e soprattutto il consumo di frutta e verdura. Il risultato più incoraggiante è che questi effetti si sono dimostrati essere duraturi (fino a 6 mesi dopo l’applicazione del programma). E’ stato inoltre possibile mettere a punto e validare scientificamente per la prima volta questionari (neofobia e gradimento) indirizzati al bambino italiano, utili come strumento nelle scuole per implementare e condurre indipendentemente programmi di educazione alimentare.

Aumento del gradimento di frutta e verdura duraturo nel tempo Per il gruppo sperimentale di bambini si osserva un aumento significativo del gradimento di frutta e verdura dopo l'intervento educativo. Nel gruppo di controllo, invece, la somministrazione di frutta e verdura senza il sostegno di un programma educativo determina una drastica riduzione del gradimento, dovuta molto probabilmente a un effetto di "noia".
Panoramica dei prodotti della ricerca Nella figura sono riportati i risultati pubblicati su riviste scientifche relativi alla percezione sensoriale ed edonistica del bambino e la loro inplicazione sulla scelta alimentare e l'insorgenza del sovrappeso.
Riduzione della neofobia duratura nel tempo La figura evidenzia una riduzione significativa dell’indice di neofobia alimentare nel gruppo sperimentale di bambini che hanno ricevuto il programma di educazione. L’indice di neofobia rimane invariato nel gruppo di controllo (bambini che non hanno ricevuto il programma educativo) e comunque superiore rispetto al gruppo sperimentale.
Valutazione del gradimento in bambini in età scolare La figura riporta la scala di valutazione sviluppata dal nostro gruppo di ricerca e adattata ai bambini italiani della scuola primaria. Questa scala è risultata efficace per misurare in modo affidabile il responso edonistico anche dei più piccoli.
Valutazione della neofobia alimentare in bambini in età scolare La figura riporta il questionario per la valutazione della neofobia alimentare sviluppato e validato dal nostro gruppo di ricerca in bambini dai 6 ai 10 anni di età.

Lo sviluppo di programmi educativi si inserisce in un contesto di consumo responsabile da parte dei bambini, coinvolgendo al tempo stesso scuole e famiglie. L’intervento ha permesso di formare gli insegnanti per svolgere in modo appropriato percorsi formativi direttamente in classe per indirizzare i bambini e, indirettamente i genitori, a una corretta alimentazione. Per questo gli insegnanti hanno seguito un breve corso di formazione prima dell’inizio della sperimentazione. L’esperienza nelle scuole milanesi attraverso il feedback di insegnanti, genitori e l’esperienza acquisita dai ricercatori, ha consentito di progredire nel bagaglio di conoscenze del sistema scolastico e dei punti di forza e di debolezza dell’intervento nel suo impatto sulla scuola, consentendo anche di fare riflessioni per una eventuale futura estensione a più ampio raggio. L’impatto sulla sostenibilità è legato alla riduzione dell’obesità derivante da principi di alimentazione corretti fin dalla giovane età.

Testimonianza delle insegnanti Il breve video riporta il resoconto di una delle insegnanti riguardo le attività svolte in classe, con particolare riferimento agli effetti del programma educativo sulle abitudini alimentari dei bambini.

Il gruppo di ricerca coordinato da Ella Pagliarini e da Monica Laureati, ricercatrici e docenti Unimi nel settore dell’analisi sensoriale e della consumer science, ha sviluppato e adattato alla realtà italiana l’intervento di educazione alimentare. Nelle scuole, le ricercatrici sono state affiancate da circa 10 studenti che hanno svolto la loro tesi laurea, attuando l’intervento e formando gli insegnanti, che a loro volta, hanno gestito le attività formative direttamente in classe (circa 30 classi). L’intervento educativo è stato erogato a circa 600 bambini, coinvolgendo le rispettive famiglie per un totale di circa 1000 persone. Anche Mellin ha svolto un ruolo importante fornendo prodotti a base di frutta testati direttamente nelle scuole per ottimizzarne la formulazione e ridurre il contenuto di saccarosio, proponendo così alimenti più sani ma la tempo stesso graditi ai bambini. 

Testimonianza di una dottoranda di ricerca Testimonianza di una dottoranda coinvolta nella ricerca nelle scuole. Il programma di educazione alimentare sviluppato è parte integrante della sua tesi di dottorato

Le criticità che si riscontrano, in generale, collaborando con le scuole si riferiscono alle difficoltà nello svolgimento delle attività durante le ore di lezione e al numero elevato di collaboratori richiesto nelle classi. Per ridurre l’impatto delle risorse umane, potrebbe essere efficace formare gli insegnanti in modo che conducano autonomamente le misurazioni. Inoltre, va segnalata la difficoltà di svolgere valutazioni sensoriali con i più piccoli che possono avere limitate capacità cognitive e di espressione. In queste situazioni, è opportuno adottare un approccio specifico e semplificare la metodologia in modo  adeguato, per esempio leggere e spiegare le scale di valutazione e cercare di svolgere le attività in piccoli gruppi. 

L’impatto del programma sulla sostenibilità ambientale è legato essenzialmente alla riduzione del rischio di sovrappeso e obesità derivanti da principi di alimentazione corretti fin dalla giovane età. Un’alimentazione superiore al fabbisogno calorico è infatti considerata uno spreco alimentare e un danno per l’ambiente. Inoltre, l’obesità è un fenomeno che non solo ha ripercussioni negative sulla salute dell’individuo, ma comporta anche dei costi economici che gravano su tutta la collettività, dovuti al trattamento delle patologie correlate e ai costi indiretti legati alla perdita di produttività delle persone fortemente obese. Si stima che un diciottenne obeso costerà alla sanità italiana 100 mila euro in più di un coetaneo normopeso durante la sua vita.

Il programma si è rivelato efficace nell’aumentare il gradimento di frutta e verdura e nel diminuire la neofobia alimentare di bambini (6-11 anni) nel breve tempo ma anche a 6 mesi di distanza dall’applicazione dell’intervento educativo. Questo suggerisce che i principi su cui si basa l’intervento sono validi strumenti per implementare una più sana e sostenibile educazione alimentare che possono essere estesi all’intero contesto scolastico lombardo e nazionale. E’ possibile estendere l’intervento anche a contesti culturali diversi da quello italiano esistendo evidenza scientifica che il programma è efficace in altri Paesi quali Regno Unito e Stati Uniti. Inoltre, le indagini svolte relative alla percezione sensoriale dei bambini hanno permesso di trasferire alle aziende informazioni importanti per ottimizzare formulati a base di frutta riducendone il contenuto di zucchero mantendo il prodotto gradito.

Prodotti Mellin senza aggiunta di zucchero In questo breve spot pubblicitario sono presentati i prodotti Mellin realizzati anche grazie alla collaborazione con il nostro gruppo di ricerca.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Trasferibilità dei risultati alle aziende Mellin si è rivolta al nostro gruppo di ricerca per studiare la percezione sensoriale e il gradimento di alcuni formulati a base di frutta per ridurne il contenuto di saccarosio e proporre alimenti più sani ma la tempo stesso graditi ai bambini. Questo lavoro di collaborazione ha permesso di sviluppare formulazioni che non contengono zuccheri aggiunti ma solo gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta.

Le attività sono state divulgate in occasione dei seguenti eventi:
1. Presentazione del progetto «food and fun» consumi alimentari e stili di vita dei bambini della scuola primaria. Analisi e ricerca su modelli di intervento per la prevenzione dell’obesità e sovrappeso. Sala napoleonica, Università degli Studi di Milano (4 dicembre 2012).
2. “Mangio il G(i)usto: progetto per un consumo consapevole nelle mense universitarie della lombardia", Milano 6 marzo 2012
3. Child and Teen Consumption 2012, 5th International Conference on Multidisciplinary Perspectives on Child and Teen Consumption (Milano, 12-14 dicembre 2012)
4. Eurosense 2012 – A Sense of Inspiration, 5th European Conference on Sensory and Consumer Research (Berna, 9-12 settembre 2012)
5. Eurosense 2014 - Children’s food preferences, eating habits and appropriate methodologies for collecting children’s responses (Copenhagen, 7-10 settembre 2014)
In allegato si riportano le pubblicazioni prodotte in relazione alla tematica.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Come misurare la neofobia alimentare: un questionario per bambini italiani L'articolo allegato riporta la fase di messa a punto e la validazione di un questionario per la valutazione della neofobia alimentare nei bambini italiani in età scolare. Questo strumento può essere utilmente impiegato per stimare, anche nelle scuole, l'indice di neofobia alimentare dei bambini e di avere pertanto una misura della loro propensione a rifiutare alimenti quali frutta e verdura.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Efficacia del programma di educazione alimentare L'articolo descrive in dettaglio il disegno sperimentale adottato in alcune scuole del comune di Milano per attuare il programma di educazione alimentare. Sono illustrati, inoltre, i risultati che dimostrano l'efficacia del programma nel ridurre la neofobia alimentare e aumentare il gradimento di frutta e verdura nel breve e nel lungo termine
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto Food & Fun Presentazione dei risultati del progetto cofinanziato dalla Regione Lombardia tramite il Fondo per la promozione di accordi istituzionali e il Sistema Universitario Lombardo nell'ambito dell'accordo di collaborazione sottoscritto l'1 luglio 2009.