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Egyptian-Italian Environmental Cooperation Program - Phase 2

Luogo : egypt, Africa
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 9.134.127,00 | Periodo: Da gennaio 2005 A dicembre 2010

Sintesi

Il Programma italo-egiziano di Cooperazione Ambientale si propone di consolidare e rafforzare i risultati raggiunti nella prima fase, conclusasi nel 2003. Esso mira a rafforzare le capacità del Ministry of State for Environmental Affairs (MSEA)/Egyptian Environmental Affairs Agency (EEAA) e degli enti esecutori partner per affrontare, attraverso un approccio integrato ed in un’ottica di sostenibilità, le tematiche ambientali nei diversi settori della protezione della natura, biodiversità, promozione del turismo sostenibile, gestione dei rifiuti solidi e delle risorse idriche, legislazione ambientale, salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale. I molteplici campi d’azione del Programma Ambientale, nonché il particolare approccio utilizzato, hanno consentito di acquisire nel Paese ed in ambito internazionale un’importante posizione di riferimento, in particolare nel settore delle gestione e conservazione delle Aree Protette e della biodiversità.

Partnership

Ministry of Foreign Affairs - Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Egyptian Environmental Affairs Agency - Egitto

Partner dell'iniziativa

EEAA, Agenzia del Ministero egiziano dell'Ambiente, persegue l'obiettivo di introdurre, nei programmi politici nazionali, una dimensione ambientale, integrata alla salute umana e alla gestione delle risorse naturali del Paese. Preparare i piani nazionali per la protezione dell'ambiente. A tal fine, EEAA è incaricata di predisporre i piani di protezione ambientale; redigere la normativa in materia ambientale; definire i criteri e le procedure per le valutazioni dell'impatto ambientale dei progetti.

United Nations Development Program - Egitto

Partner dell'iniziativa

UNDP interviene in Egitto dal 1953. Obiettivo principale è quello di sostenere il governo egiziano nei suoi sforzi per ridurre la povertà e per promuovere politiche di sviluppo sostenibile nel Paese. Negli ultimi 20 anni UNDP ha concentrato le sue attività in quattro aree di intervento: riduzione della povertà, energia e ambiente, governance democratica e "crisis prevention and recovery". In tutte le attività, UNDP incoraggia la tutela dei diritti umani e l'empowerment della donna. UNDP promuove, inoltre, l'esecuzione nazionale delle iniziative, garantendo alle Autorità egiziane la necessaria assistenza tecnica.

Un modello integrato per la sostenibilità ambientale: promozione, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio storico-archeologico e naturale dell'Egitto. Introdurre nei programmi politici nazionali una dimensione ambientale per contribuire a creare un modello integrato per la sostenibilità ambientale dell'Egitto, necessaria alla salvaguardia e gestione delle risorse naturali del Paese, a migliorare le condizioni di vita delle comunità locali e a favorire lo sviluppo socio-economico locale. La valenza ambientale "trasversale" in Egitto è stata esplicitata attraverso il sostegno alle aree protette e ai parchi naturali, la gestione delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti solidi, l'agricoltura sostenibile, la tutela della biodiversità, la legislazione ambientale, la salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale e la promozione di un turismo responsabile.

Il Programma è intervenuto su elementi ecologici e ambientali con un approccio che include interventi non-governativi con criteri di sussidiarietà, ha sviluppato il concetto di ‘bilancio ecologico’ e ha promosso il coinvolgimento delle comunità locali in attività di gestione, conservazione, valorizzazione e uso sostenibile delle risorse. Elementi innovativi sono l’adozione di un Decision Support System e di un approccio sistemico nella pianificazione degli usi irrigui in agricoltura; dalla creazione di modelli per lo sviluppo sostenibile (per l’agricoltura a Siwa; di sviluppo locale e promozione dell’ecoturismo al Fayoum; di gestione e uso sostenibile dei siti storico-archeologici; di comunicazione ambientale; di gestione integrata dei rifiuti solidi); e dalla creazione di figure di “giudice ambientale”. Il Programma ha assicurato sostegno al Ministero dell’Ambiente/EEAA nell’aggiornamento della legislazione ambientale in materia di gestione di rifiuti, ambiente marino e aree protette.

Agricoltura sostenibile nell'Oasi di Siwa Un esempio di tecniche agricole e irrigue sostenibili nell'Oasi di Siwa, Governatorato di Matrouh
Architettura eco-compatibile a Wadi El Hitan_Fayoum Architettura eco-compatibile a Wadi El Hitan, Area Protetta di Wadi el rayan, Governatorato del Fayoum. Le strutture sono realizzate con materiali naturali locali e il design è concepito per assicurare integrazione paesaggistica.
Decision Support System gis Una schermata del Decision Support System per la gestione delle risorse idriche creato dal Programma

L’iniziativa è in linea con le priorità del Governo Egiziano in materia di tutela ambientale. In considerazione dell’importanza che tale settore riveste per il Paese, l’Egitto ha ratificato numerosi accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, specie in via d’estinzione, caccia alle balene, desertificazione, zone umide, cambiamenti climatici, modificazioni ambientali, protezione dell’ozonosfera, inquinamento marino, smaltimento dei rifiuti nocivi e abolizione dei test nucleari. L’obiettivo strategico stabilito dal locale Ministero dell’Ambiente mira a introdurre, nei programmi politici nazionali, una dimensione ambientale, integrata alla salute umana ed alla gestione delle risorse naturali del Paese. Obiettivo di breve termine è la riduzione dei tassi d’inquinamento al fine di migliorare la qualità della vita. Obiettivo di medio termine è la conservazione delle risorse naturali, del patrimonio nazionale e della biodiversità, in un contesto di sviluppo sostenibile.

Biodiversita_ACACIA TORTILIS Un esempio di biodiversità: l'Acacia Tortilis
Foto simbolo del deserto bianco Foto simbolo del deserto bianco
Paesaggi incontaminati nell'Area Protetta di Wadi El Rayan Paesaggi incontaminati nell'Area Protetta di Wadi El Rayan, Governatorato del Fayoum

Il Programma ha assicurato il potenziamento di istituzioni centrali e locali in aree remote, dispiegandovi un’azione volta a promuovere l’utilizzo razionale e responsabile delle risorse in un’ottica di turismo sostenibile. Sviluppati modelli pilota di gestione efficiente in 5 Aree Protette. Incrementate le opportunità d’impiego nei settori dell’ecoturismo e dell’agricoltura eco-compatibile: sviluppo e diversificazione dell’ecoturismo a Wadi el Hitan; promozione dell’agricoltura eco-compatibile a Siwa e affiliazione di ONG siwane al circuito del Fair Trade. Sviluppato un modello di gestione dei rifiuti solidi per il Governatorato di Minya. Introdotte tecniche razionali d’irrigazione a Siwa e istituita un’associazione di giovani produttori siwani per la loro gestione sostenibile. Con riferimento alle risorse idriche, inoltre, creato un Decision Support System a sostegno delle relative scelte politiche. Il Programma ha contribuito a migliorare e aggiornare la legislazione ambientale.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf HOC GEPA Finale HOC GEPA Finale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf HOC LIFP Final HOC LIFP Final
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf HOC SWMM finale HOC SWMM finale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf HOC_DSS Finale DA FIRMARE HOC_DSS Finale DA FIRMARE
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf NCSCB HOC Finale NCSCB HOC Finale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf PANV HOC final PANV HOC final
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentazione EIECP Presentazione EIECP
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentazione EIECP_final Presentazione EIECP_final
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf SEAP HOC Finale SEAP HOC Finale

Data la natura onnicomprensiva e integrata del Programma, i beneficiari sono stati, da un lato, le istituzioni egiziane, tra cui EEAA, diversi Governatorati egiziani (Fayoum, Minya, Nuova Valle, Sinai, Matrouh, Mar Rosso) che hanno beneficiato di capacity building e rafforzamento istituzionale, dall'altro le comunità locali coinvolte sia direttamente che indirettamente nelle attività di progetto. La comunità internazionale, che può usufruire di maggiori e migliori servizi turistici, è da considerarsi beneficiario indiretto dell'intervento.

Piccoli produttori siwani partecipano a "Slow Food" Piccoli produttori siwani partecipano a "Slow Food"
Una turista legge i pannelli informativi installati a Wadi El Hitan Una turista legge i pannelli informativi installati dal porgramma a Wadi El Hitan (Valle delle Balene), nell'Area Protetta di Wadi El Rayan, Governatorato del Fayoum.

La gestione del Programma era affidata ad una Unità di Coordinamento, costituita da esperti italiani (1 Coordinatore, 1 Liason Officer, 1  Manager sub-componente EEPA, 1 Esperto Archivista, 1  Esperto allestimento Centri Visita e Musei, 1 Esperto Comunicazione e visibilità) e da personale locale, incluso un coordinatore locale nominato da EEAA. Per ciascuna delle 8 componenti del Programma, UNDP ha fornito il core staff. Per le attività di campo, ad esempio la realizzazione dei centri visitatori, sono state utilizzate risorse umane locali.

Un membro della comunità locale della Nuova Valle partecipa alle attività n Un membro della comunità locale della Nuova Valle partecipa alle attività nel Parco Nazionale del Gilf Kebir, nel Governatorato della Nuova Valle.

Le maggiori difficoltà incontrate nell'esecuzione del Programma sono state di carattere istituzionale, logistico e socio-politico. Per migliorare la capacità delle istituzioni chiave di collaborare attivamente ed efficacemente all'iniziativa, sono stati realizzati programmi di capacity e institutional building rivolti al personale. Per quanto concerne gli aspetti logistici, alcune delle Aree Protette in cui il Programma è intervenuto si trovano in zone remote del Paese, rendendo gli spostamenti piuttosto difficili. Per ovviare al problema, sono stati reclutati personale e ranger nei diversi siti, con il compito di condurre missioni preliminari. L'iniziale scarso interesse delle comunità locali rispetto all'iniziativa è stato affrontato con l'organizzazione di campagne di sensibilizzazione. Una componente di formazione ad hoc è stata poi dedicata ai grandi tour operator (turismo di massa) che inizialmente avversavano il turismo sostenibile, promosso per i piccoli imprenditori locali.

Missione nel Gilf Kebir_Nuova Valle_Novembre 2010 Una missione condotta nell'area remota del Gilf Kebir, nel Governatorato della Nuova Valle, nel Novembre 2010

L'iniziativa rappresenta uno dei più importanti interventi bilaterali di sostegno al Piano di Sviluppo del Governo Egiziano in materia di tutela ambientale. Ad es., Wadi El Rayan - con il sito di Wadi El Hitan divenuto patrimonio UNESCO grazie al contributo del Programma - costituisce oggi il principale modello gestionale di area protetta terrestre, grazie alle risorse umane, tecniche, infrastrutturali e di equipaggiamenti di cui è stata dotata. Risultati di rilievo sono stati conseguiti nel quadro della componente Legal Institutional Framework, che ha contribuito alla promulgazione della Legge n. 9/2009 sulla protezione dell’ambiente, che modifica la Legge n. 4/1994. Il contenuto della riforma riguarda aspetti quali l’introduzione della strategia per la gestione integrata delle zone costiere, i limiti di ammissibilità delle emissioni inquinanti, l’inquinamento acustico, la procedura di valutazione d’impatto ambientale, la protezione della fauna e della flora, la gestione dei rifiuti.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Newsletter della Cooperazione Italiana Newsletter della Cooperazione Italiana (Egitto) del 28 aprile 2010, dedicata al Programma Italo-Egiziano di Cooperazione Ambientale

L’approccio metodologico e l’esperienza maturata potranno essere replicate nelle restanti aree protette, peraltro destinate ad aumentare come auspicato dal Governo egiziano. Laddove sussistano precondizioni analoghe, tale iniziativa potrà essere replicata in Paesi che presentino esigenze analoghe. Nel dicembre 2010 sono stati siglati i Certificati di Consegna dei beni materiali e immateriali delle diverse componenti progettuali.
In particolare, tali certificati, attestano il grado di sostenibilità raggiunto dai progetti e definiscono le misure necessarie che la controparte egiziana dovrà adottare per garantire la sostenibilità anche dopo la conclusione del Programma. Includono, inoltre, i piani di manutenzione delle strutture che sono state realizzate nell’ambito del Programma.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Informativa Informativa sulla celebrazione dell'iscrizione del sito archeo-naturalistico di Wadi El Hitan nelle liste del Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO

Al fine di garantire un adeguato livello di visibilità e diffusione dell’immenso patrimonio scientifico e documentale del Programma e dei suoi risultati, è stato aggiornato il sito internet dedicato http://www.eiepcop.org/ e sono stati pubblicati e distribuiti booklets, guide turistiche in 3 lingue, sono stati organizzati workshops e seminari. A fine 2009 è stata realizzata la prima guida del Gilf el Kibir nonché l’Agenda 2010, costruita sul tema della cooperazione Italia-Egitto nel settore delle aree protette.
Fra gli eventi di visibilità meritano menzione il seminario organizzato presso la SIOI (Roma) per presentare i risultati conseguiti; l’inaugurazione del Centro Visitatori di Madinet Madi e il workshop conclusivo del Programma. In occasione dell’evento conclusivo, sono stati realizzati un opuscolo sui risultati dei progetti e un libro che illustra il percorso realizzato dal Programma, nel suo insieme, nell’ambito del patrimonio storico-naturalistico dell’Egitto. 

Guida del Deserto Bianco Copertina della guida del Deserto Bianco pubblicata in tre lingue (italiano, inglese e arabo) nel quadro del Programma
Guida del Gilk Kebir Copertina della guida del Gilf Kebir pubblicata in tre lingue (italiano, inglese e arabo) nel quadro del Programma.