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Livelihood Development and Food Security of Vulnerable Women in Flood Affected areas of Charsada District

Luogo : pakistan, Asia
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 235.080,00 | Periodo: Da febbraio 2013 A novembre 2013

Sintesi

Il progetto ha contributo alla ricostruzione del tessuto sociale delle aree colpite dalle alluvioni del 2010/11, favorendo il re insediamento delle popolazioni sfollate nei villaggi di origine e sostenendo la ripresa delle attività produttive, in particolare dell’agricoltura.
Prendendo in considerazione i bisogni delle donne e dei minori delle aree rurale, l’intervento risponde alla richiesta di prestare assistenza alle fasce più vulnerabili della popolazione (in particolare donne) attraverso formazione di tecniche specifiche agricole e condivisione di competenze sociali sulla condizione femminile e i diritti delle donne. L'intervento proposto aveva due componenti: recupero delle attività agricole e preparazione delle comunità locali ad affrontare le emergenze.

Partnership

Ministry of Foreign Affairs - Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

ActionAid Pakistan - Pakistan

Partner dell'iniziativa

ActionAid Pakistan lavora dal 1992 nelle quattro province di Khyber Pakhtunkhwa, Punjab, Sindh, Balochistan e ad Azad Jammu e Kashmir (AJK), per un totale di circa 30 distretti. ActionAid mantiene impegni a lungo termine in queste aree, concentrandosi sulle di comunità più emarginate, povere e vulnerabili per i vari programmi e progetti. La preparazione alle catastrofi naturali e la conseguente risposta a questi tragici eventi è uno dei settori prioritari considerati come fondamentali per la strategia di ActionAid Pakistan, e corrisponde tra l’altro a uno dei cinque punti del piano strategico nazionale annuale di AA Pakistan. ActionAid PK risponde alle catastrofi, artificiali o naturali, ed è intervenuta dopo il terremoto del 2005 in KPK & AJ & K, nel 2007 in occasione della crisi degli sfollati interni in Swat e Shangla, e nelle successive inondazioni nel 2010 e 2011. ActionAid è stata in grado di raggiungere 672.008 persone (oltre il 66% donne) durante le inondazioni del 2010 e 2011

ActionAid International Italy Onlus - Italia

Partner dell'iniziativa

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della fame nel mondo,della povertà e dell’esclusione sociale. Da oltre 40 anni AA lavora con persone, comunità,soci e partner in oltre 40 paesi in Africa, Asia, Americhe, Oceania ed Europa, condividendo con loro visione, missione, valori, priorità, per un mondo migliore.AA sviluppa progetti di cooperazione internazionale con partner pubblici e privati;campagne sul tema dei diritti umani e della lotta alla povertà in Italia e in Europa;azioni di advocacy nei confronti dei Governi per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo umano e sociale a livello globale;iniziative di radicamento territoriale in Italia in favore di una cittadinanza attiva e responsabile;reti tra organizzazioni della società civile del Nord e del Sud del Mondo per lo scambio di esperienze e la promozione del dialogo interculturale. Il nostro lavoro sul campo coinvolge circa 15milioni di persone attraverso 800 progetti

Il progetto "Sicurezza Alimentare e generazione di reddito per le donne vulnerabili colpite dalle alluvioni nel distretto di Charsadda" si concentra sulle donne vulnerabili colpite dalle inondazioni, con l'obiettivo di rafforzare i loro mezzi di sussistenza e di fornire fondi di reddito alternative per renderle in grado di provvedere al loro empowerment economico e ai bisogni base delle loro famiglie. L'obiettivo specifico è stato quello di stimolare le attività generatrici di reddito integrando, consolidando e rafforzando in modo particolare le attività produttive tradizionalmente di competenza della componente femminile delle famiglie. Il progetto è stato implementato in collaborazione con le associazioni femminili locali.

L’elemento principale di innovazione è rappresentato dall’approccio basato sulla promozione dei diritti umani (HRBA) che ha guidato tutte le attività. Accompagnando i beneficiari nella comprensione delle reali cause della povertà e dell’esclusione sociale, il progetto ha messo le reti comunitarie nelle condizioni di monitorare nel lungo periodo i rischi legati alla propria sicurezza alimentare. I piccoli agricoltori hanno appreso le metodologie più appropriate per elaborare le loro domande di servizi nei confronti dei soggetti erogatori, pubblici e privati, e hanno potuto così ottenere delle risposte concrete ai loro bisogni.
L’innovazione socio-culturale di questo approccio ha permesso di far uscire dal circolo della povertà 1050 famiglie di agricoltori di una delle regioni più povere e dimenticate dell’Africa, grazie al superamento del gap tecnologico e alla messa in rete di esperienze associative per collegare una produzione agricola di sussistenza ai mercati locali.

Basraja Bini e la coltivazione di ortaggi Basraja Bibi esamina gli ortaggi coltivati nel suo orto grazie al supporto di ctionAid e Cooperazione Italiana

Le inondazioni consecutive del 2010 e 2011 hanno causato profonde devastazione in tutto il paese a causa di piogge monsoniche di intensità mai verificatasi in precedenza.
Nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa (KPK), circa 1,5 milioni di persone sono state colpite, la maggior parte delle quali proviene da comunità povere di agricoltori. Inoltre, le inondazioni hanno causato gravi danni a case e la morte di oltre 2000 persone.
Molti villaggi, così come ponti e strade, sono stati spazzati via del tutto. Oltre ai gravi danni alle infrastrutture per l'irrigazione che ha massicciamente colpito l'agricoltura, le infrastrutture del Pakistan hanno subito un duro colpo a causa delle inondazioni.. La catastrofe naturale ha causato la perdita di bestiame e gravi danni ai raccolti, ai terreni e ai depositi per la conservazione del grano. 

Bibi con la suocera Bibi Haseeba, beneficiaria dei kit avicoli nell’ambito del progetto condotto da ActionAid, posa con sua suocera Anifa

Oltre a garantire la sicurezza alimentare dei beneficiari, il progetto ha rafforzato l’empowernment femminile, le loro capacità tecniche e la loro consapevolezza. Si evidenziano I seguenti risultati raggiunti:
• 350 donne hanno migliorato le proprie capacità e possibilità di gestione di attività agricole (orticoltura)
• 1000 donne hanno ricevuto input ed assistenza per l’avvio di attività di allevamento domestico
• 350 donne hanno ricevuto kit agricoli e sono state formate sulle attività di kitchen gardening minizzando il rischio di malattie del pollame e potenziando la capacità produttiva delle galline contribuendo ancora alla sicurezza alimentare.
• Reddito giornaliero aumentato dalle 70 PKR alle 636 PKR
• Creazione  di cooperative collegate con il mercato locale  al fine di rafforzare l’emancipazione femmiile consolidando l’economia famigliare dei beneficiari coinvolti e l’area in generale.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Documento Sintesi Finale Progetto Documento Sintesi Finale Progetto

Il progetto ha raggiunto 1350 beneficiari diretti (principalmente donne) e 10.800 beneficiari indiretti (membri delle famiglie). In particolare, il focus del progetto ha  riguardato donne e bambini durante le iniziative di soccorso e riabilitazione, garantendo loro i bisogni di base (sicurezza alimentare, la casa, la salute e l'igiene). In questo senso, i seguenti gruppi sono stati selezionati come beneficiari prioritari:
➢ Donne, con particolare attenzione alle donne che sono responsabili delle famiglie e delle vedove. Le donne costituiranno i beneficiari prioritari, diretti e indiretti, delle attività previste.
➢ I minori (bambini, adolescenti), degli stessi nuclei famigliari

Alcune beneficiarie del progetto ActionAid e la Cooperazione Italiana hanno fornito: una capra ciascuna a 400 donne; quindici galline e un gallo ciascuna a 600 donne; forniture agricole a 350 donne. A queste forniture è stato aggiunto anche un ammontare sufficiente di denaro per ciascuna delle facenti parte delle attivita’ di cash for work.
../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Analisi Bisogni Analisi Bisogni

Il progetto ha visto il coinvolgimento di 15 figure professionali responsabili dell’implementazione del progetto: l’ Amministratore espatriato , il Responsabile programmi, il Coordinatore Area, il Project Manager, il Project Coordinator, un contabile, due field officers, due guardiani, un Agricolture officer e 4 social organizers

../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Organigramma Organigramma

Trovandosi nella Provincia di Khyber Pakhtunkhwa, in prossimità delle aree tribali, il distretto di Charsadda è stato teatro di incidenti e problemi di sicurezza, ma questo non ha mai portato alla sospensione delle attività da parte di alcuna istituzione governativa o non governativa.
Il conflitto in corso tra le autorità governative e i gruppi estremisti  ha costituito un rischio per lo staff del progetto, soprattutto per i non originari dell’area di intervento, tuttavia le procedure di sicurezza di ActionAid e l’uso di staff e controparti locali ha garantito una riduzione al minimo dei rischi.

Hajira e l'allevamento dei volatili Hajira Bibi, beneficiaria di ActionAid e Cooperazione Italiana per la componente di allevamento di volatili, posa con suo marito ed i suoi figli

Il progetto è stato realizzato in un area particolarmente vulnerabile a disastri naturali e alluvioni per le sue caratteristiche orografiche e per l'elevato numero di corsi d'acqua. E' stato quindi previsto il trasferimento di nozioni specifiche per regolare l'impatto ambientale delle attività agricole. Attraverso l'introduzione di nozioni di contingency plan, è stato possibile migliorare  le conoscenze di tecniche di riduzione del rischio e di primo soccorso delle comunità locali.

Husan Hari e il kitchen gardening Husan Hari lavora al kitchen gardening realizzato grazie al supporto del progetto implementato da ActionAid e finanziato dalla Cooperazione Italiana.

ActionAid è partita dalla costituzione e formazione di gruppi di donne al fine di garantire una partecipazione attiva delle comunità in tutte le fasi progettuali. I gruppi sono stati formati in ciascuno dei villaggi del progetto. Ciascun women group è stato gestito in maniera autonoma grazie al contributo del segretario e del presidente, cariche attribuite alle donne più capaci ed attiva. La formazione di questi gruppi ha garantito la mobilitazione delle comunità target e la diffusioni delle informazioni. Infine, i buoni rapporti con le autorità locali a livello distrettuale e provinciale costituiscono il presupposto per la realizzazione dell'intervento. ActionAid ha conseguito l'NOC dal PDMA ( Provincial Disaster Management Authority) e il permesso di operare nel territorio  da parte del Distrectual Disaster Management Authority garantendo un maggior livello di coordinamento ed accettazione.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Storie di successo Storie di successo

Durante tutta la durata del progetto e per ciascuna delle attività svolte, ActionAid ha garantito la debita visibilità nelle pubblicazioni periodiche nel paese e presso le aree di intervento. E' stata anche avviata una strategia comunicativa attraverso la raccolta di case studies con relativa documentazione fotografica. Inoltre, un articolo relativo all'intervento, è apparso sul quotidiano nazionale "The news" in data 10 Novembre 2013

http://www.thenews.com.pk/Todays-News-6-213365-Picking-up-the-threads-of-life-again