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The memory of the seeds

Luogo : Prato, italy, Europe
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 46.500,00 | Periodo: Da luglio 2012 A

Sintesi

Il settore delle produzioni agroalimentari rappresenta una delle componenti economiche importanti del territorio di Prato. La scelta strategica del Comune in quest’ambito, ha portato alla coltivazione dei “grani antichi” dai  quali si ricava il pane, la famosa "Bozza di Prato” distribuita poi nelle mense scolastiche comunali. La coltivazione si è svolta in un luogo storico per la biodiversità, come le Cascine di Tavola, istituite dai Medici nel 1400, con sistemi di produzione esenti da fertilizzanti e diserbanti. Questo tipo di coltivazione ha garantito la salvaguardia dell'ambiente valorizzando le aree agricole. La produzione di grani “antichi” caratterizzati da un basso valore di glutine, ha assicurato un risparmio economico ed un beneficio per la salute dei bambini delle scuole materne che ne hanno usufruito. Sotto questo profilo, il Comune si è fatto promotore di una politica al contempo ambientale, economica e sociale guardando così alla salute delle nuove generazioni

Partnership

Municipality of Prato - Italia

Candidato guida

Il Comune di Prato, espressione della comunità cittadina, si pone come strumento di realizzazione e di tutela dei valori della città. Cura gli interessi della comunità e ne promuove lo sviluppo, contribuendo a rafforzare la coscienza dei doveri civici e i motivi di solidarietà interna. Assicura la conservazione e la promozione dei valori culturali, sociali, economici e politici che costituiscono il patrimonio di storia e di tradizione della città, integrato dagli apporti che l'hanno, nel tempo, arricchito. Opera affinché la comunità pratese consolidi, nel processo di sviluppo e di rinnovamento, i valori più elevati, esprimendo l'identità originaria e i caratteri distintivi della sua attuale realtà.

Department of Agrofood and Environmental Science - Italia

Partner dell'iniziativa

Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA) è nato all’inizio del 2010 dalla fusione dei Dipartimenti di Agronomia e Gestione del Territorio, di Orticoltura e di Scienze del Suolo e Nutrizione della Pianta dell’Università di Firenze. Il Dipartimento, attualmente, riunisce 55 tra professori e ricercatori, 40 tecnici e circa 90 tra studenti post-laurea, dottorandi di ricerca e ricercatori a tempo determinato. Il Dipartimento comprende diversi settori scientifico disciplinari: da quello agronomico a quello chimico e biochimico. Il personale del Dipartimento riunisce competenze scientifiche ed esperienza di ricerca maturata partecipando a progetti nazionali ed internazionali, nell’applicazione di metodologie sperimentali e di modelli nell’analisi dei processi bio-fisici coinvolti nelle attività produttive agricole e nella gestione del suolo e del territorio. È inoltre impegnato in attività di ricerca e di didattica nel settore agronomico, delle coltivazioni erbacee, della gestione delle risorse pastorali, della conservazione del suolo, dello studio dei cambiamenti climatici, delle pratiche agricole sostenibili, dell’orticoltura e della floricoltura. Da anni si occupa del recupero, caratterizzazione e conservazione di germoplasma di frumento, grano saraceno, patata, mais e fagiolo. Attualmente l’attività di ricerca è focalizzata sullo studio delle interazioni genotipo-ambiente e delle relazioni tra tecnica agronomica ed espressione di composti funzionali in piante di interesse agrario (cereali a paglia, pseudocereali e leguminose). Il gruppo di ricerca ha acquisito competenze nelle metodologie di diagnostica nutrizionale. Il DISPAA fa parte del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Valorizzazione degli Alimenti (CeRA), che ha come obiettivo la sicurezza alimentare e la salute del consumatore.

ITALIAN ASSOCIATION OF TUSCAN ADULT EDUCATION - Italia

Partner dell'iniziativa

Associazione di Promozione sociale attiva sul territorio dal 2000, con competenze in progettazione e organizzazione di attività formative per adulti, giovani e bambini: Attività principali o progettazione e realizzazione di interventi formativi finanziati con risorse FSE, FEI, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Interno e Regione Toscana; o promozione e attuazione della metodologia dei "circoli di studio" o valorizzazione del patrimonio culturale, agronomico e storico o studi e ricerche sulle fasce deboli e svantaggiate della popolazione, ricorrendo alla metodologia della ricerca-azione-partecipata; o attività di formazione permanente (corsi di lingue comunitarie, informatica, formazione lavoro ecc… ) per cittadini italiani e stranieri Particolare attenzione ad azioni inerenti a sostenere politiche e attività a favore di: o parità di genere, o pari opportunità, o condizione giovanile o minori o biodiversità e sviluppo sostenibile

Association “La Piazzoletta” - Italia

Partner dell'iniziativa

L’associazione culturale “la Piazzoletta” 1. Collabora con Slow Food e la Facoltà di Scienze Agrarie di Firenze, per la ricerca e la coltivazione di grani antichi, nella produzione del pane e paste fresche, con metodi che fanno bene alla salute. 2. Impegnata nella promozione dell’agricoltura sostenibile, organizza convegni, promuove la coltivazione di prodotti della biodiversità toscana. 3. Promozione del territorio nel quale opera, con manifestazioni culturali ed altro. 4. Lavora da anni per il “Paese Museo di Semproniano”.

Attraverso la coltivazione di grano ottenuto con sementi di varietà antica, a bassissimo contenuto di glutine, l’Amministrazione comunale di Prato, promuove una politica economica e produttiva, originale e innovativa anche a livello nazionale, che ha un’importante ricaduta sociale. Da un lato si valorizza il pane tipico pratese, la “Bozza di Prato” - ottenuta con il grano coltivato- con fini economico-produttivi ed insieme a questo il Parco delle Cascine di Tavola (dove avviene la coltivazione del grano), che può tornare ad essere, come ai tempi di Lorenzo de’ Medici, luogo di eccellenza agricola. Dall’altro si punta a preservare la salute dei cittadini, partendo dalle scuole, insieme all’ambiente, a vantaggio delle generazioni future. L’obiettivo è lo sviluppo di nuovi modelli di comportamento, e di stili di vita rispettosi della salute, attraverso strumenti come informazione, conoscenza ed esperienza, in un percorso locale teso allo sviluppo sostenibile del pianeta

L’esperienza ha generato innovazioni a vari livelli: la più importante è rappresentata dalla governance progettuale. L’Ente Locale è stato infatti coordinatore progettuale, soggetto attuatore, e principale veicolo di diffusione di informazioni sulla progettualità implementata. Affinché l'Ente Locale possa diventare, come del resto il suo ruolo richiede, portatore di un progetto in stretta relazione con il territorio e con le risorse in esso presenti, deve rappresentarle con forza -e in questo sta molto della sua innovazione. In questo processo di costruzione partecipata dello sviluppo, l'Ente come uno degli attori dello scenario locale deve diventare l'elemento centrale del sistema ambientale mantenendo le redini della progettazione, dell'attuazione e della sua valutazione.Le potenzialità dell'Ente Locale lo rendono, nel momento in cui il progetto ambientale riesce a realizzare queste condizioni, portavoce autorevole di queste nuove azioni a favore della sostenibilità.

Il contesto in cui si svolge il progetto presenta elementi critici,riconducibili alla presenza di un importante distretto manifatturiero,ma anche grandi potenzialità in termini agricoli,paesistico-ambientali e di edilizia rurale.Sono aspetti unici nel contesto dell’area metropolitana,che conferiscono al territorio agricolo pratese un ruolo strategico nella riqualificazione dell’ecosistema,favorendo lo sviluppo economico e rurale legato ad una presenza agricola multifunzionale.Nel luogo scelto per sviluppare questa esperienza queste potenzialità trovano il loro apice:la Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola è infatti un progetto originale di Lorenzo il Magnifico che prevedeva la realizzazione di un complesso con tenuta agricola che avrebbe rifornito con i propri prodotti tutta la città di Firenze.Qui l’amministrazione comunale,riscoprendo la coltivazione dei grani antichi,ha scelto di dare vita ad un progetto di sostenibilità,conservazione della biodiversità ed educazione alimentare

Entrata della Fattoria E’ da questo punto che si accede alla porzione del Parco delle Cascine di Tavola in cui il progetto ha preso forma ed è diventato concreto. Nel terreno intorno a questo edificio, infatti, vengono coltivati i grani antichi, dalla cui lavorazione viene prodotta la “bozza di Prato”
La memoria dei semi Il progetto “La memoria dei semi” nasce nel 2012 quando il Comune di Prato accoglie l’idea progettuale dell’associazione “La Piazzoletta”, custode di un’antica varietà di grani,di coltivare il grano antico alle Cascine di Tavola, in collaborazione con l’Associazione culturale AIDEATOSCANA, per ottenere una farina dalle elevate qualità alimentari.Sotto la supervisione dell’Università di Firenze il Comune ha dunque prodotto la Bozza di Prato con grano antico, da distribuire nelle mense scolastiche
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Disciplinare coltivazione grano Disciplinare contenente le indicazioni per la coltivazione dei grani di varietà antica
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Disciplinare produzione pane Disciplinare di produzione del pane ottenuto con la farina di grani antichi
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto originario "La Memoria dei Semi" Progetto presentato all'Amministrazione comunale da parte dell'Associazione "La Piazzoletta"
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Proposta economica AIDEATOSCANA Preventivo di AIDEATOSCANA contenente l'offerta economica per lo svolgimento delle coltivazioni nella prima annualità di progetto
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Proposta economica AIDEATOSCANA annualità 2014-15 Proposta di AIDEATOSCANA contenente l'offerta economica per la coltivazione nell'annualità 2014-15

Attraverso questo progetto l’Amministrazione ha promosso una politica economica e produttiva, originale e innovativa anche a livello nazionale, che ha un’importante ricaduta sociale. Da un lato si valorizza il pane tipico pratese, la “Bozza di Prato”, con fini economico-produttivi ed insieme a questo il Parco delle Cascine di Tavola, che può tornare ad essere, come ai tempi di Lorenzo de’ Medici, luogo di eccellenza agricola. Dall’altro si punta a preservare la salute dei cittadini, partendo dalle scuole, insieme all’ambiente a vantaggio delle generazioni future. Il futuro di Prato è quindi da leggersi in una prospettiva di crescita economica e sociale in particolare per il settore agricolo e quello gastronomico

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Comunicazione restituzione grani Comunicazione da parte dell'associazione "La Piazzoletta" sulla restituzione ed utilizzo del grano raccolto
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Indicatori del progetto "La memoria dei Semi" Indicatori di risultato relativi alla coltivazione dei grani antichi
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Relazione Agronomica Conclusiva Relazione dell'agronomo incaricato sulla coltivazione relativa al progetto "La Memoria dei Semi"

Perché coltivare i grani antichi?Anzitutto in ragione del glutine, che in queste varietà di frumento è a bassa/media forza, più facilmente tollerabile e digeribile rispetto ai grani moderni.Si tratta di una migliore qualità alimentare rispettosa della salute.Questo è ancora più importante per la salute dei bambini, che nei loro primi anni possono sviluppare intolleranze e allergie alle farine moderne ed al glutine che ne potrebbero condizionare la crescita.Il pane prodotto in tal modo è più salutare:lo testimoniano prove scientifiche condotte dall'Università di Firenze.Nei soggetti coinvolti in una sperimentazione di 10settimane si sono riscontrati significativi miglioramenti a livello di minor invecchiamento cellulare e di colesterolo.Anche dal punto di vista della coltivazione, è stato scelto di adottare pratiche rispettose sia della salute che dell’ambiente, a beneficio di tutta la comunità nella quale si sviluppa la sperimentazione, a tutela e salvaguardia di un ecosistema più sano

Bambini ed il pane Il pane prodotto dalla lavorazione dei grani antichi è stato distribuito nelle mense delle scuole materne della città. Questa tipologia di pane risulta più digeribile per la minore presenza di glutine, che potrebbe far insorgere nei bambini intolleranze alimentari

Attraverso il lavoro coordinato di 3 Assessorati il Comune di Prato ha attuato la sperimentazione dei grani antichi.Il coordinamento generale delle attività si è svolto sotto la direzione di Alessandro Fontani,(Assessorato allo Sviluppo Economico),che ha indirizzato le attività dell’Associazione la Piazzoletta, AIDEA Toscana,l'agronomo Andrea Gori e Marzia Morganti Tempestini della Marte Comunicazione.Un parte del grano raccolto, una volta macinato e trasformato in farina, è stato consegnato al Panificio Dal Ponte di Prato, che ha panificato le farine ottenute. In tale lavoro l’Assessorato allo Sviluppo Economico è stato coadiuvato dall’Assessorato all’Ambiente e da quello all’Istruzione Pubblica, che ha coordinato il team di nutrizionisti,funzionari e insegnanti del corpo docente che hanno gestito la distribuzione del pane nelle mense scolastiche.La parte scientifica del progetto è stata seguita dal Professor Stefano Benedettelli, docente di Agronomia dell’Università di Firenze

Fulvio Ponzuoli Fulvio Ponzuoli è il Presidente dell’associazione “La Piazzoletta”. Mettendo a disposizione dell’amministrazione comunale i semi dei grani antichi, ha reso possibile l’inizio di questo progetto, oltre ad essere presente in tutte le altre fasi
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Grafico Staff progetto Memoria dei semi Grafico Staff progetto Memoria dei semi

I problemi principali sono stati rappresentati dal pessimo andamento climatico che si è registrato soprattutto durante le fasi fisiologiche più critiche per la pianta(la post-semina e le settimane antecedenti la raccolta).Questo ha comportato la necessità di un monitoraggio costante della coltivazione,così da avviare le fasi di raccolta con una tempistica lievemente differente rispetto a quanto previsto.Il coinvolgimento attivo e costante di un agronomo durante tale coltivazione ha permesso di implementare adeguatamente tale monitoraggio.Altra difficoltà,nel momento della somministrazione del pane prodotto nelle mense scolastiche,è stata rappresentata dalla elevata acidità del pane, che risultava dunque non particolarmente appetibile ai bambini. L’accompagnamento del pane con olio e marmellate biologiche prodotte in filiera corta locale hanno permesso  l’assunzione e integrazione della dieta dei bambini(Il pane prodotto ha infatti anche la peculiarità di essere un esaltatore di sapori)

L’agronomo Le condizioni climatiche non ottimali hanno reso necessario il coinvolgimento di un agronomo che monitorasse il processo di coltivazione dei grani. Questo ha consentito di portare a termine questa parte del progetto, senza vanificare il lavoro precedentemente svolto
Problemi climatici affrontati Le ingenti precipitazioni hanno rappresentato un problema nello svolgimento del progetto, soprattutto per le tempistiche con cui si sono presentate (periodo post – semina e pre raccolta). Questo ha comportato lo slittamento della fase di raccolta dei grani antichi

Il Comune di Prato, attraverso tale esperienza, mira a promuovere il concetto che il miglioramento dell’ambiente non dipende solo dalla soluzione dei grandi problemi planetari,ma anche, dall’adozione di una serie di comportamenti quotidiani legati alle micro realtà territoriali e sociali.La sperimentazione in atto  inoltre si spinge a considerare le norme di tutela e conservazione del patrimonio arboreo,come parte integrante di un piano più generale di rilancio del territorio.Per questo la coltivazione del grano si è svolta in un luogo con speciali caratteristiche storiche e legate alla biodiversità come le Cascine di Tavola, con sistemi di produzione esenti dall'uso di fertilizzanti e diserbanti.E’ stata inoltre praticata la tecnica della “rotazione”: ogni anno a rotazione un terzo del terreno è seminato a grano, un terzo a legumi di rinnovo,  un terzo a  “sovescio” ovvero sementi per rendere il terreno più fertile e l’ambiente più salubre senza uso di agenti chimici.

Al progetto del Comune di Prato si connettono varie esperienze e progettualità:
o Il progetto di valorizzazione del Parco delle Cascine di Tavola, portato avanti dalla Regione Toscana,che il Comune supporta mettendo in valore il proprio territorio

  • L’integrazione di questo territorio con un sistema-parchi di livello comunale,in una prospettiva di interconnessione di verde urbano che possa arrivare a livello di area metropolitana fiorentina
  • Varie azioni di formazione/informazione sull'educazione alimentare rivolta ai bambini delle materne, e di riflesso alle famiglie, che il progetto integra con un proprio valore aggiunto
  • Contribuendo alla salvaguardia della biodiversità rappresentata dai grani antichi, portati in purezza dall’Associazione La Piazzoletta e finalmente riprodotti in un ambiente sano
  • Svolgendo un ruolo di promozione enogastronomica, valorizzando l’antica Bozza Pratese, in un percorso avviato con il Festival del Pane nel 2013 
../file-system/small/page ../file-system/small/page Link del sito del Festival del Pane di Prato http://www.festivaldelpanediprato.it/ Sito web dell'iniziativa "Festival del Pane", realizzata dal Comune di Prato nel 2013.

Varie sono le iniziative volte a promuovere le produzioni enogastronomiche di eccellenza e una corretta educazione alimentare. Fra queste le iniziative dedicate alle scuole:

  • AbBOZZA la BOZZA: Laboratorio con i bambini delle medie sulla cultura del pane
  • Pane & Proverbi: Lavoro di ricerca con classi delle elementari, sui proverbi popolari dove il pane è protagonista.

Dal 7 al 9 giugno 2013 il comune ha poi organizzato una grande manifestazione dove protagonista è stata la Bozza pratese: “Il Festival del Pane di Prato”. All’interno del festival un convegno dal titolo “Questo lo mangio anch’io” dedicato alle intolleranze al glutine e alla Bozza pratese preparata con i grani antichi.

Relativamente al progetto candidato sul bando EXPO 2015, per cercare di dare la massima diffusione del “La memoria dei semi”, il Comune ha sviluppato una campagna di comunicazione basata su cartoline e locandine  distribuire nelle scuole insieme al pane realizzato con i grani antichi. 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Cartolina progetto "La Memoria dei Semi" Cartolina distribuita nelle scuole e alle famiglie dei bambini, con l'illustrazione della progettualità sviluppata dal Comune
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Locandina progetto "La Memoria dei Semi" Locandina affissa nelle scuole interessate dalla sperimentazione, con l'illustrazione della progettualità sviluppata dal Comune