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Use of remote sensing and terrain modeling to identify suitable zones for manual drilling in Africa and support low cost water supply

Luogo : guinea, Africa
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 188.507,00 | Periodo: Da novembre 2013 A

Sintesi

Il progetto ha visto la collaborazione di istituzioni di Italia, Senegal e Guinea, sviluppando attività di ricerca in appoggio al programma di miglioramento dell'accesso all'acqua potabile in Africa promosso da UNICEF in collaborazione con le autorità nazionali in diversi paesi Africani e compreso negli obiettivi del millennio. In particolare il progetto ha utilizzato dati diretti e indiretti per migliorare l’identificazione delle zone favorevoli alla  perforazione manuale di pozzi per acqua, una tecnica che viene considerata una alternativa per aumentare l'accesso all’acqua a costi bassi e con tecniche sostenibili, fornendo quindi una strategia per soddisfare le necessità idriche nei piccoli villaggi rurali in paesi dove una grande percentuale di popolazione soffre di gravi problemi di salute a cause del consumo di acqua contaminata. Il progetto è stato finanziato dal NERC inglese, nell'ambito del programma Unlocking the Potential of Groundwater for the Poors.

Partnership

University of Milan-Bicocca - Italia

Candidato guida

United Nations Children's Fund - Senegal - Senegal

Partner dell'iniziativa

Agenzia delle Nazioni Unite responsabile per la protezione dell'infanzia e per l'appoggio nei programmi per migliori condizioni di accesso all'acqua e per la promozione all'igiene.

United Nations Children's Fund - Guinea - Guinea

Partner dell'iniziativa

Agenzia delle Nazioni Unite responsabile per la protezione dell'infanzia e per l'appoggio nei programmi per migliori condizioni di accesso all'acqua e per la promozione all'igiene.

University Cheikh Anta Diop - Earth Science Institute, DAKAR - Senegal

Partner dell'iniziativa

Attività di ricerca e formazione nel settore delle scienze ambientali e del territorio

IL PROGETTO UTILIZZA VARIE FONTI DI INFORMAZIONE ESISTENTI E A COSTO LIMITATO PER POTER INTERPRETARE LE CONDIZIONI IDROGEOLOGICHE ESISTENTI A DEBOLE PROFONDITÀ E SUPPORTARE NELL’ IDENTIFICAZIONE DELLE ZONE FAVOREVOLI ALLA REALIZAZZIONE DI POZZI PERFORATI CON TECNICHE MANUALI. L’OBIETTIVO È MIGLIORARE L’EFFICACIA DEI PROGRAMMI PER AUMENTARE L'ACCESSO AD ACQUA SOTTERRANEA CON TECNICHE A BASSO COSTO E SOSTENIBILI IN ZONE, SOPRATTUTTO IN AFRICA, DOVE LA MANCANZA DI ACQUA RENDE DIFFICILI LE CONDIZIONI DI VITA DELLA POPOLAZIONE. PREVEDE PER CUI L’INTEGRAZIONE TRA ATTIVITÀ DI RICERCA DI METODI DI ESPLORAZIONE IDROGEOLOGICA A BASSO COSTO CON DATI TELERILEVATI E PROGRAMMI DI MIGLIORAMENTO DI ACCESSO ALL'ACQUA PROMOSSI DA ORGANISMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI IN VARI PAESI AFRICANI, CON LA FINALITÀ DI AUMENTARE LA POPOLAZIONE CHE HA ACCESSO A FONTI DI ACQUA SICURE E PROTETTE DALLA CONTAMINAZIONE E QUINDI DIMINUIRE LE CONSEGUENZE CHE IL CONSUMO DI ACQUA CONTAMINATA HA SULLA SALUTE

Un elemento sicuramente innovativo è la collaborazione in un progetto di ricerca di istituzioni accademiche italiane africane, istituzioni governative nazionali africane e organizzazioni delle Nazioni Unite (UNICEF) e quindi la eterogeneità dei partner del progetto, e il suo coordinamento con un programma di realizzazione diretta (in Guinea)  di punti d'acqua con tecniche di perforazioni manuali. Quindi si è ottenuta un’integrazione tra ricerca scientifica (con partecipazione diretta nelle attività di interpretazione sia di tecnici universitari che personale delle istituzioni nazionali), realizzazione diretta sul campo, formazioni di tecnici sia universitari che a livello di gruppi di villaggio.Vi è poi da sottolineare il largo uso di dati gratuiti disponibili che hanno permesso di avere informazioni in quelle zone dove gli studi precedenti e i dati esistenti sono limitati, e tutto ciò a un costo limitato che permette la replicabilità in altre zone.

Il progetto è nato in un contesto di forte interesse, negli ultimi anni, per le tecniche a basso costo per lo sfruttamento delle acque sotterranee, come una delle possibili strategie per arrivare agli obbiettivi del millennio (MDG) stabiliti da Nazioni Unite per il 2015 (con il dimezzamento delle persone senza accesso a acqua potabile in rapporto alla situazione del 2000). Da questo quadro di interesse, e dalla collaborazione già precedentemente sviluppata da alcuni tecnici del progetto per la realizzazione di cartografia di zone favorevoli alle perforazioni manuali con gli attori locali, è nata la proposta di migliorare i risultati precedentemente ottenuti con un progetto di ricerca specifico.

Unprotected well Immagine di un pozzo tradizionale usato per raccogliere acqua nei villaggi

I principali risultati ottenuti sono:
- la realizzazione di un software specifico e di un metodo di organizzazione e di analisi dei dati idrogeologici di paesi africani che permette di utilizzare la grande quantità di informazioni esistenti per studi sulle risorse idriche e sulla idrogeologia superficiali con un approccio scientifico valido

- la caratterizzazione idrogeologica di due zone di studio e la produzione di versioni migliorate della carta di identificazione delle zone con caratteristiche idonee alle tecniche di perforazione manuale

- una procedura di analisi integrata che permette di utilizzare dati indiretti telerilevati per lo studio delle caratteristiche idrogeologhe a bassa profondità.

Geophysics in Senegal Dettaglio della campagna di rilievi geofisici effettuati a maggio 2014 nella regione di Louga, in Senegal. Attraverso i dati raccolti si possono ottenere informazioni indirette sulle caratteristiche geologiche degli strati a debole profondità del terreno e identificare situazioni favorevoli alle preforazioni manuali
Pump test in Senegal Realizzazione di una prova di pompaggio sui pozzi tradizionali a grande diametro effettuata a maggio 2014 nella regione di Louga, in Senegal. Con queste prove si possono ottenere delle misure dirette dei parametri idraulici degli strati a debole profondità, da confrontare con quelle ottenute dalla interpretazione dei dati esistenti sui pozzi. Si puo' pertanto identificare gli strati più adatti alla filtrazione dell'acqua, che potranno essere sfruttati.

I beneficiari del progetto sono:

- gli abitanti delle zone di studio del progetto, generalmente a limitato accesso a fonti di acqua potabile,   che saranno interessate da campagne di realizzazione di pozzi basate sulle informazioni generate dal progetto di ricerca.
- personale scientifico e tecnici delle istituzioni dei paesi dell'Africa dell’Ovest che hanno sviluppato procedure di interpretazioni dei dati che permetteranno di realizzare studi di esplorazione delle risorse idriche in altre zone e di migliorare la efficacia delle azioni dirette di perforazione e realizzazione di punti di approvvigionamento di acqua potabile
- la comunità scientifica in generale orientata alle tecniche di esplorazione delle risorse idriche, che avrà la possibilità di valorizzare un’esperienza considerata innovativa di ricerca in un settore delle perforazioni manuali a basso costo e dello studio delle falde acquifere superficiali, generalmente poco analizzato negli studi scientifici esistenti.

Hanno partecipato al progetto professori, ricercatori e studenti di Italia e Senegal (Università Milano Bicocca, Università Cheikh Anta Diop di Dakar e Università di Thies), impegnati in attività di ricerca su idrogeologia e sul telerilevamento. In più, hanno partecipato tecnici idrogeologi dell’entità statale dell'acqua in Guinea, la collaborazione in alcuni momenti di staff dell'UNICEF, soprattutto nelle attività previste di disseminazione.

Tra le principali difficoltà riscontrate c'è stata la costruzione di metodi comuni di lavoro tra gruppi che vengono dalla ricerca universitaria, dalle organizzazioni internazionali e dalle istituzioni nazionali africane. Inoltre vi erano limitate precedenti esperienze di collaborazione tra il gruppo dell'università Bicocca (scientifico e amministrativo) e organizzazioni di ricerca e gestione delle risorse africane, con la difficoltà quindi di comprendersi.
Dal punto di vista dell’organizzazione pratica delle attività è risultato difficile riuscire a realizzare direttamente attività su due paesi (Guinea e Senegal) e due aree di studio distanti tra loro, il tutto in un periodo limitato. Infine ha ostacolato molto la realizzazione delle azioni in Guinea l’epidemia del virus Ebola, che non solo ha colpito una delle due zone di studio, ma ha anche reso complessi gli interscambi tra i tecnici di Italia, Guinea e Senegal, e ha impedito la realizzazione delle  attività di rilievo sul campo.

Il progetto supporta la diffusione di pratiche di sfruttamento delle acque sotterranee per i fabbisogni della popolazione attraverso la realizzazione di pozzi di portata limitata, quindi con un limitato impatto sugli equilibri delle falde sotterranee, e con tecniche di scavo che non usano materiali contaminanti e che non richiedano l’installazione di cantieri di costruzione che portano a alterare le condizioni ambientali della zona. Quindi il progetto favorisce la diffusione di tecniche pienamente compatibili e sostenibili dal punto di vista ambientale, ma anche sociale, nei paesi dove è previsto che i risultati del progetto possano essere utilizzati per i programmi di miglioramento dell'accesso all’acqua potabile.

Nell'ambito delle attività di ricerca del progetto si è valorizzato al massimo l’organizzazione e interpretazione di dati esistenti gratuitamente in internet (immagini da satellite libere, carte tematiche) o nelle istituzioni locali di Guinea e Senegal (banche dati dei pozzi per acqua), non richiedendo quindi la disponibilità di fondi per l’acquisizione di informazioni o per strumentazione di elevato costo. Questo è uno degli aspetti che garantisce la replicabilità di questo approccio in altri Paesi in via di sviluppo, dove la necessità  di svolgere ricerche per migliorare l'accesso all'acqua si scontra spesso con la mancanza di fondi da investire in questo settore. Nell'ambito del progetto si sono poi formati dei tecnici sia in Senegal che in Guinea, che potranno replicare i metodi di studio in altre zone del Paese, anche dopo la fine della collaborazione diretta con la Università di Milano Bicocca.


 

Il progetto ha portato alla presentazione dei metodi e dei risultati sia in conferenze internazionali (a Vienna e ad Hanoi) sia con seminari di diffusione in Guinea e Senegal, a cui hanno partecipato non solo rappresentanti del mondo scientifico ma anche delle organizzazioni coinvolte nella realizzazione di progetti idrici in questi Paesi. La disseminazione in Guinea è stata ostacolata dall'epidemia di Ebola e la difficolta' di organizzare incontri internazionali in questo paese.

Poster EGU Wien Poster presentato alla European Geoscience Union (EGU) Conference a Vienna.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Poster presentato alla WEDC international Conference 2014 Poster presentato alla WEDC International Conference ad Hanoi (Vietnam) a settembre 2014, una delle maggiori conferenze sui temi dell'acqua nei paesi in via di sviluppo. In questo poster sono stati presentati i risultati dell’elaborazione dei dati nella regione di Louga (Senegal), il controllo sul terreno e la realizzazione di una carta dei punti favorevoli alle perforazioni manuali
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentation WEDC conference Poster presentato alla WEDC International Conference ad Hanoi (Vietnam) a settembre 2014. Si illustra la evoluzione del programma di promozione delle perforazioni manuali in Guinea, che include sia attività i formazione di tecnici locali, realizzazione di pozzi per acqua e il progetto di ricerca a supporto di queste attività, con lo scopo di migliorare la efficacia della diffusione di queste tecniche per migliorare la situazione di accesso all'acqua nelle zone rurali della Guinea orientale.