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From agricoltural desert to agrisustinable farm

Luogo : Pavia, italy, Europe
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da gennaio 1996 A

Sintesi

Il progetto ha per tema l’attività agricola e la produzione di riso in Europa ed è nato con lo scopo di dare sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale alle coltivazioni, con l’obiettivo di produrre anche biodiversità e paesaggi di qualità sul territorio rurale; lo sviluppo della gestione agroambientale delle coltivazioni a basso impatto ambientale ed energetico ha portato come risultato alla determinazione di una nuova agricoltura capace di generare servizi ecosistemici di forte beneficio territoriale, in cui è ridotto l’utilizzo di erbicidi e di pesticidi, dove sono raggiunte basse emissioni di gas serra e dove, per migliorare la fertilità dei terreni, vengono riciclati gli elementi nutritivi ricavati da materie organiche.
Gli agricoltori beneficiano in maniera diretta dei risultati del progetto, nella possibilità di incrementare il reddito aziendale attraverso la vendita di servizi ambientali, ma anche tutti i cittadini si trovano a vivere in un territorio più vivibile.

Partnership

Agrofishing Water&Sun - Italia

Candidato guida

Acqua&Sole promuove nuovi Sistemi, ossia attività economiche concrete conseguenza di Innovazione culturale, le realizza come imprese di successo e ne elabora e diffonde i principi, al fine di rendere concretamente disponibili nuovi strumenti di sviluppo economico e sociale. Utilizza come strumento l’Innovazione culturale, ossia una attività innovativa non prodotta da nuove scoperte tecnologiche, ma derivante dalla osservazione dei nuovi scenari economici e sociali con un’ottica diversa di quella consolidata e dalla capacità di individuare nuovi obiettivi e nuovi utilizzi delle tecnologie esistenti per raggiungerli. Attualmente la maggior parte delle risorse è finalizzata a un rilevante programma di utilizzo del territorio rurale per la produzione di una pluralità di servizi ambientali richiesti dalle aree urbanizzate.

Municipality of Giussago - Italia

Partner dell'iniziativa

Pubblica amministrazione e governo del territorio locale

Flora Conservation ltd - Italia

Partner dell'iniziativa

Flora Conservation è una società che si occupa di conservare la Biodiversità, proponendo un uso sostenibile delle piante spontanee di origine locale, assicurando il mantenimento delle popolazioni naturali attraverso uno studio approfondito dell’ecologia, della fenologia e della diversità genetica tra le popolazioni. Avviamo le nostre produzioni dal seme selvatico per un ritorno alle vecchie tradizioni contadine servendoci delle più recenti tecniche scientifiche.

University of Pavia - Department of Earth and Environmental Sciences - Italia

Partner dell'iniziativa

Il Dipartimento promuove e coordina ricerche orientate allo studio, comprensione e modellizzazione a varie scale dei processi fisici, chimici e biologici che controllano il sistema Terra, con particolare attenzione all’evoluzione di litosfera, idrosfera, atmosfera e biosfera, di biocenosi e popolazioni e alle loro interazioni. Le attività di ricerca, anche applicate, sono finalizzate a sviluppare con approccio multidisciplinare le conoscenze necessarie all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e alla pianificazione del territorio nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità, del patrimonio paesaggistico e storico-culturale. Il Dipartimento costituisce anche un riferimento didattico per gli studenti di diversi Corsi di Laurea interessati ai temi sopra esposti e in particolare per gli studenti afferenti ai Corsi di Laurea in Scienze Geologiche e Scienze Naturali, nonché per gli studenti iscritti al Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra e dell'Ambiente.

Il progetto si svolge in ambiente agricolo e consiste nella gestione delle coltivazioni più vicina ai valori di sostenibilità ambientale, nato con lo scopo di dare sicurezza alimentare, di produrre biodiversità e di generare paesaggi di qualità sul territorio rurale. Nell’ottica di tale gestione il valore della produzione è dato da servizi integrati svolti sul territorio rurale: la produzione di cereali, la valorizzazione del paesaggio, l’incremento della biodiversità, il recupero degli elementi nutritivi per la fertilizzazione dei terreni. Lo sviluppo di questi aspetti ha portato ad una forma di agricoltura sostenibile in cui sono ridotti l’utilizzo di erbicidi e di pesticidi e dove sono raggiunte basse emissioni di gas serra; inoltre, per migliorare ulteriormente la fertilità dei terreni, è stato realizzato un centro per il riuso degli elementi nutritivi ricavabili da materie organiche.

Prima del fenomeno dell’urbanizzazione, i prodotti alimentari derivanti dai raccolti venivano lavorati e consumati nei pressi del sito di coltivazione ed i reflui che ne derivavano erano portati nuovamente sul terreno, creando il circolo virtuoso necessario per conservare la fertilità dei suoli. All’interno dell’azienda agricola è stato realizzato un Centro in grado di ricreare questo circolo virtuoso, spezzato dall’urbanizzazione. Il Centro riceve in ingresso rifiuti, scarti e sottoprodotti derivanti dal ciclo di produzione e consumo degli alimenti e li trasforma in sostanze utili all’agricoltura come ammendanti e fertilizzanti, per sostituire l’acquisto e l’utilizzo di prodotti di origine chimica. Tali prodotti, opportunamente trattati nel Centro, non presentano più le caratteristiche insalubri e putrescibili proprie dei rifiuti in ingresso  e per questo possono essere riportati ai luoghi dai quali gli elementi nutritivi sono stati sottratti, ovvero alle aree agricole.

Centro per il recupero degli elementi nutritivi Acqua&Sole S.r.l. sta realizzando nel comune di Vellezzo Bellini (PV) un impianto per il recupero gli elementi nutritivi da sottoprodotti e rifiuti generati dal ciclo di produzione e consumo degli alimenti.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Centro finalizzato al recupero degli elementi nutritivi Domanda per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale con descrizione della finalità dell'impianto, del processo, dei potenziali impatti e delle misure di prevenzione adottate.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Una nuova risorsa alimentare La circolazione controllata degli Elementi Nutrivi e le dimensioni economiche delle miniere circolanti di elementi nutritivi in alcuni paesi europei.

L’area interessata dal progetto si trova tra Pavia e Milano, nella pianura padana lombarda, in territorio pienamente agricolo non lontano da zone periurbane. Il territorio locale si configura come una vasta area coltivata in cui l’agricoltura si è specializzata nella produzione del riso e si manifesta con attività fortemente intensive, caratterizzate dalla formazione di appezzamenti estesi e livellati, privi di alberature campestri e di altri elementi un tempo tipici del paesaggio coltivato.
I popolamenti vegetali e animali sono cambiati significativamente nel  tempo in seguito alle attuali tecniche di coltivazione, privati delle nicchie ecologiche loro necessarie.
La specializzazione della risicoltura ha portato alla chiusura delle stalle un tempo parte essenziale delle cascine; le produzioni agricole vengono ottenute solamente grazie all’apporto di fertilizzanti chimici mentre non è più possibile reperire reflui zootecnici per la conservazione della fertilità dei suoli.

Deserto agricolo 1 L’intensivizzazione delle coltivazioni a riso ha condotto ad una tale povertà del paesaggio e della natura da parere un “deserto agricolo”
Deserto agricolo 2 Non può esistere biodiversità in una risaia così intensiva, dove il reddito viene cercato nella sola produzione di granella
Deserto agricolo 3 Nell’inverno il paesaggio del “deserto agricolo” è ancor più desolante e privo di vita
Deserto agricolo 4 Una strada poderale nel deserto agricolo; si noti la scarsissima attrattività verso motivi di fruizione del territorio
Risaie in Lombardia e perdita di biodiversità Introduzione al contesto geografico e alla coltivazione intensiva di riso e illustrazione delle problematiche legate alla perdita di biodiversità in risaia.

La predisposizione di un succedersi continuo tra seminativi,macchie boscate, siepi, prati ed aree allagate ha dato luogo ad ambienti coltivati semi-naturali subito colonizzati da flora e fauna, con rapido ritorno ad elevati livelli di biodiversità. L’integrazione coltivazione/agroambiente ha evidenziato vantaggi anche agronomici, con risparmi del 70% del tempo dedicato alla distribuzione dell’acqua in azienda; inoltre, la formazione di nicchie ecologiche consente la presenza di insetti predatori in grado di controllare quelli dannosi, tale da non dover utilizzare insetticidi sulle coltivazioni.
Le pratiche agricole utilizzate consentono di non emettere circa 5.000 ton di CO2 per il mancato uso di concime chimico di sintesi e di ulteriori 1.600 ton di CO2 dovute alla raccolta della paglia del riso.
Il modello di gestione ha consentito la nascita di imprese vivaistiche specializzate nella produzione di materiale autoctono per interventi di rinaturalizzazione finalizzati alla biodiversità

Area umida ad acque profonde Seminativo irriguo di prima classe temporaneamente “coltivato” ad area umida con acque profonde, reso possibile dai pagamenti agroambientali della PAC
Canale rinaturalizzato Canale irriguo rinaturalizzato, ricco di vegetazione riparia
Costruzione di area umida Area umida in costruzione, da ultimarsi poco prima delle semine
Field margin in risaia Field margin su risaia molto articolato, con recente piantagione di Salix alba a costituire il bosco igrofilo ripariale
Azioni in risaia per favorire la biodiversità Interventi in risaia che consentono di ricreare le condizioni idonee per specie animali e vegetali.
Start up Flora Conservation Un vivaio come un forziere dove custodire e coltivare i semi di fiori e piante italiane per tutelare la biodiversità e garantire la sopravvivenza di specie rare e in via d'estinzione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Biogeneratore a paglia di riso “Emission credits ed energia rinnovabile dalla Paglia di Riso” Sperimentazione preapplicativa
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Start up Flora Conservation Imprese vivaistica specializzate nella produzione di materiale autoctono per interventi di rinaturalizzazione finalizzati alla biodiversità

I beneficiari diretti sono da considerarsi le aziende agricole, che trovano importanti motivi di risparmio nell’acquisto di fertilizzante chimico e di insetticidi; inoltre le aziende agricole nella fornitura di servizi agroambientali trovano nuove forme di reddito legate alla fruizione del territorio, alla certificazione del prodotto, all’ospitalità rurale, alla difesa dell'agrobiodiversità (sussidi da EU).
I beneficiari indiretti sono da considerarsi le istituzioni pubbliche, che nel riutilizzo agricolo degli elementi nutritivi ricavabili da materie organiche trovano una destinazione efficace ad alcuni rifiuti e che possono godere di un territorio migliore, più ricco di biodiversità e dove è stata risolta la banalizzazione del paesaggio causata dalle monocolture intensive; i cittadini di conseguenza  sono i veri beneficiari delle azioni agroambientali, più sicuri in un ambiente meglio vivibile (servizi ecosistemici).

Certificazione qualità del riso Certificazione Global Gap (Good Agricoltural Practices) di riconoscimento di qualità del prodotto, ottenuta sul riso
Percorso ciclabile lungo naviglio pavese Una bellissima siepe arbustiva di mascheramento separa la pista ciclabile del Naviglio Pavese dalla strada statale adiacente
Percorso ciclabile lungo naviglio pavese 2 La fruizione cicloturistica della pista è decisamente più apprezzata rispetto all’assenza delle piante
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Beneficio economico agricoltori Beneficio annuale per gli agricoltori dal recupero di elementi nutritivi del centro
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Corridoi Rurali Proposta di inserimento nei programmi regionali per lo sviluppo delle attività multifunzionali dell’Agricoltura
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Elementi nutritivi disponibili dal centro Elementi nutritivi resi disponibili agli agricoltori annualmente dal Centro
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf La multifunzionalità dell'attività agricola al servizio di altri servizi Anche se è opinione diffusa che le aziende agricole guadagnino tantissimo, in Lombardia la produzione media dei seminativi non è sufficientemente remunerativa e così si rendono necessari dei sussidi per sostenerne il reddito.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Necessità di riciclare gli elementi fertilizzanti contenuti nei raccolti 5th FORUM FOR THE FUTURE OF AGRICULTURE, Bruxelles, 27 Marzo 2012

Il progetto è stato condotto e perfezionato con interventi diretti del proponente, di tecnici e di personale operativo; in particolare, nel corso degli anni hanno partecipato agronomi e naturalisti indirizzati verso le tematiche di maggiore interesse agroambientale, oltre ad ingegneri chimici, ingegneri ambientali ed architetti che hanno svolto la propria attività nella progettazione e nella realizzazione del Centro per il recupero degli elementi nutritivi da materiale organico. 
Il supporto scientifico è dato dall'Università Federico II di Napoli, dall’Università di Scienze Agrarie di Milano, con i Dipartimenti di Produzione Vegetale e di Microbiologia, oltre che dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Pavia, in particolare con docenti di botanica e di zoologia affiancati da un team di giovani ricercatori e studenti; gli aspetti vegetazionali del progetto sono stati seguiti anche dall’azienda Flora Conservation, spin-off dell’Università di Pavia.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Curriculum soggetti coivolti Curriculum dei principali soggetti coinvolti nell'iniziativa
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Soggetti coinvolti Principali soggetti coinvolti nell'inizitiva

Il progetto non ha sofferto difficoltà particolari, sempre calato nelle tematiche proposte dalla Politica Agricola Comunitaria europea; si è trattato di capire come iniziative agroambientali potessero essere applicate in ambiente intensivamente coltivato a riso contribuendo sia alla produzione del reddito aziendale che alla valorizzazione del territorio locale.
L’esperienza agroambientale ha perfezionato l’adozione di tecniche agronomiche di migliore sostenibilità ambientale; tra queste la realizzazione di siepi e di aree umide nei “field margins” dei campi, l’agricoltura conservativa, il recupero della paglia di riso per ridurre gas serra, il riuso degli elementi nutritivi da materie organiche.
La realizzazione del Centro di riuso degli elementi nutritivi, manipolando anche rifiuti, ha procurato in un primo momento alcune preoccupazioni nella popolazione locale, superate attraverso una chiara azione di informazione.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Impianto rifiuti a Vellezzo Un comitato si oppone Articolo uscito su la Provincia Pavese il 26 giugno 2014
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Vellezzo, scontro su centro rifiuti Articolo uscito su la Provincia Pavese il 18 maggio 2014

La gestione agroambientale delle coltivazioni ha generato elevati livelli di biodiversità fortemente impattanti in senso positivo sul territorio; i monitoraggi settimanali ripetuti per oltre 15 anni evidenziano che nel periodo 1996-2011 le specie di uccelli sono aumentate da 80 a 206, con incremento del 160%, le specie di mammiferi sono aumentate da 16 a 28, con incremento del 75%, le specie di farfalle sono aumentate da 21 a 39, con incremento del 86%, la capacità di scambio cationico del suolo è aumentata da 7meq/100g a 12meq/100g, con incremento del 71%.
In termini energetici il biogas prodotto nel Centro per il recupero degli elementi nutritivi e recuperato dalla fermentazione della paglia di riso si quantifica in 12.300 MWh/anno, evidenziando un beneficio ambientale di notevole entità che si somma alla mancate emissioni di CO2 per 6.600 ton, rendendo plausibile l’affermazione che su 1.000 ettari coltivati l’azienda produca ad emissioni di gas serra almeno pari a zero.

Area umida ad acque superficiali Le misure agroambientali proposte dalla PAC pagano il ritiro di seminativi ventennale per realizzare sul terreno interventi di interesse ambientale; l’abbondanza di acqua tipica del territorio pavese consente la formazione di aree umide
Area umida ad acque superficiali 2 Una famiglia di germani reali visita un’area umida realizzata su terreni in precedenza coltivati a riso, pagata dalle misure agroambientali della PAC
Biodiversità in Risaia 1 Avifauna tipica delle aree umide nei canali presso le risaie
Biodiversità in Risaia 2 Avifauna tipica delle aree umide nei canali presso le risaie
Biodiversità in Risaia 3 Avifauna tipica delle aree umide nei canali presso le risaie
Insetti impollinatori 1 Apis mellifera su infiorescenza di salice
Insetti impollinatori 2 Bombo (Bomubus pascuorum) su fiori di bugola (Ajuga reptans)
Insetti impollinatori 3 Bombo (Bombus terrestris) su fiori di Linaiola (Linaria vulgaris)
Prateria umida Un grande prato umido, con enorme diffusione di libellule
Volo di anitre Incredibile volo di anitre su area umida realizzata al posto di risaie
Biodiversità in risaia Fauna e reintroduzione di specie rare della flora locale in risaia.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Dal deserto agricola all'azienda neorurale Dati sull'evoluzione della biodiversità e sulla fertilità dei suoli in 15 anni
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf La fauna delle risaie Illustrazione dei risultati di incremento della fauna a seguito degli interventi di a tutela della biodiversità in risaia
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf La produzione di ambiente e biodiversità come produzioni rurali Illustrazione dei risultati sulla biodiversità dopo 14 anni di sperimentazione International Center for Research on Environmental Issues (ICREI) 8° Conferenza Internazionale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto CORINAT Coltivazione delle Risaie di elevato valore biologico e Naturalistico ALBERTO MASSA SALUZZO

Il programma di gestione colturale attuato è in grado di sostenersi nel tempo poiché l’attività produttiva dell’azienda è oggi in grado di sviluppare servizi ecosistemici che generano redditi aggiuntivi a quanto derivante dalle produzioni agricole.
La trasferibilità dell’esperienza e la sua duplicabilità sono legate alla sostenibilità economica; lo stesso PSR della Regione Lombardia ha introdotto azioni agroambientali atte a favorire la biodiversità in risaia e la produzione di paesaggio.
Numerose aziende risicole del territorio hanno sottoscritto l’intenzione di utilizzare il materiale organico digestato per l’apporto di elementi nutritivi al terreno, per complessivi 5.000 ettari coltivati.
Inoltre, l’esperienza ha contribuito alla creazione di Flora Conservation, produttore di piante autoctone, dando nuove possibilità di lavoro a giovani imprenditori, ed ha contribuito a stilare le linee guida sulle reintroduzioni della flora spontanea in Italia per il Ministero dell’Ambiente. 

Campo di Fiordalisi Flora Conservation Campo dove avviene la coltivazione di fiordalisi per la produzione di sementi autoctone destinate a progetti di recupero ambientale
Vivaio Flora Conservation Area Vivaio destinata alla produzione di piante erbacee autoctone in vaso
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Attività di Flora Conservation Relazione del primo anno di attività della Start Up Flora Conservation che produce piante e semi di specie autoctone del nord italia per progetti di recupero ambientale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Contratto con agricoltori per impiego di elementi nutritivi Lettera di intenti da parte di agricoltori di utilizzare il materiale organico digestato per l’apporto di elementi nutritivi al terreno
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Linee guida per la traslocazione di specie vegetali spontanee Linee guida del ministero del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Regione Lombardia PSR misura 214 - Risaie Specifica azione della Misura 214 del Piano di Sviluppo Rurale in Regione Lombardia che intende incentivare pratiche culturali destinate alla tutela e all'incremento della biodiversità nelle risaie.

Il programma di gestione agroambientale di Agroittica è molto conosciuto dal settore agricolo in Italia ed anche in sede europea è stato diffusamente illustrato dalla European Landowners Organisation (ELO); il 29 settembre 2014 i Direttori Generali dei Ministeri dell’Agricoltura dei 28 Paesi della UE sono stat ospiti in azienda per constatarne i risultati.
La D.G. Agricoltura della Regione Lombardia ha contribuito più volte ad illustrare i risultati ottenuti dall’azienda agricola, promuovendo convegni relativi ai progetti CORINAT (Coltivazione Riso Naturale) e NAE (Natura Acqua Energia); le Università di Pavia e Milano hanno illustrato le proprie iniziative legate al progetto e hanno portato in visita all'azienda numerosi studenti e operatori.
L’esperienza è stata disseminata con interviste e filmati disponibili in rete, con il sito www.neorurale.net   oltre che con numerose brochures illustrative indirizzate ai diversi aspetti dell’agricoltura sostenibile.

Ministri Agricoltura UE in azienda 1 Direttori Generali dei Ministeri dell’Agricoltura dei 28 Paesi della UE sono stat ospiti in azienda per constatarne i risultati.
Ministri Agricoltura UE in azienda 2 il 29 settembre 2014 i Direttori Generali dei Ministeri dell’Agricoltura dei 28 Paesi della UE sono stat ospiti in azienda per constatarne i risultati.
Ministri Agricoltura UE in azienda 3 il 29 settembre 2014 i Direttori Generali dei Ministeri dell’Agricoltura dei 28 Paesi della UE sono stat ospiti in azienda per constatarne i risultati.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Disegni di bambini in visita all'azienda Disegna di classi di una scuola elementare a seguito di una visita presso l'azienda nel 2010
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Programma Convegno CORINAT Coltivazione delle Risaie di elevato valore biologico e NATuralistico Orto Botanico, Università di Pavia
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf THE SUSTAINABLE INTENSIFICATION OF EUROPEAN AGRICULTURE Report di una pubblicazione realizzata a Bruxelles in cui il centro per il riutilizzo degli elementi nutritivi viene citato tra i 3 casi studio di “sustainable intensification in agriculture”.