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The school in the field: when schools meet farms.

Luogo : Milano, italy, Europe
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 140.000,00 | Periodo: Da settembre 2012 A

Sintesi

Il progetto ha avviato modalità di collaborazione tra il mondo delle aziende agricole e quello della scuola. A partire dai rispettivi linguaggi e dalle reciproche rappresentazioni, gli agricoltori e gli insegnanti hanno progettato insieme dei percorsi e metodologie didattiche differenziati, realizzati coi bambini, che aprano la scuola al territorio. Obiettivo principale: avvicinare le nuove generazioni al mondo agricolo, superando le rappresentazioni stereotipate; far sentire i cittadini di domani soggetti attivi del sistema agro-alimentare; promuovere valori etico-sociali, culturali ed eco-sostenibili. La metodologai utilizzata ha previsto lavoro esperienziale di docenti e bambini in azienda; visite e incontri formativi nella/sulla scuola con gli agricoltori. Attraverso la costruzione di un network territoriale sono stati sviluppati strumenti di comunicazione efficace fra scuola, aziende e soggetti locali. Beneficiari: agricoltori, insegnanti, bambini e territorio. Risultati: Strategie educative per le fattorie didattiche e la scuola che promuovano apprendimenti sulla sicurezza alimentare e le sfide del territorio rurale; ideazione di materiali cartacei e multimediali di presentazione delle fattorie didattiche alle scuole; costruzione network fattoire, scuole, territorio.

Partnership

Lombardy Region - Agricolture General Directorate - Italia

Candidato guida

La Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia è impegnata a programmare e gestire l’Agricoltura, proteggere l’Ambiente, favorire una sana e corretta Alimentazione tramite queste attività: - Eroga contributi e coordina le politiche agricole regionali - Fornisce assistenza tecnica alle aziende agricole, al fine di promuovere lo sviluppo dell'agricoltura lombarda. - Svolge attività di ricerca, sviluppo e innovazione per il comparto agricolo e agroalimentare, anche in collaborazione con istituti universitari, associazioni e altri enti del mondo agricolo. - Adegua le tecniche agricole alle nuove esigenze di mercato e per razionalizzare l'uso del territorio. - Tutela le risorse ambientali (sistemi verdi, foreste e acqua per l’irrigazione) impegnandosi anche nelle attività di prevenzione - Favorisce l’utilizzo di fonti energetiche biocompatibili. - Coordina e controlla l'attività venatoria e la pesca, tutelando alcune specie animali. - Realizza campagne di informazione e sensibilizzazione per una sana e corretta alimentazione e di valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari tipici lombardi.

Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia - Italia

Partner dell'iniziativa

The Regional Education Office (Ufficio Scolastico Regionale, USR) is a peripheral organ of the Italian Ministry of Education, University and Research, that, among others, carries on the following functions: • to ensure the compliance with general standards of education and basic levels of performance, the implementation of school programs, the level of effectiveness of the training and the compliance with the expected standards; • to ensure the implementation of national policies for students; • to integrate its action with the one of municipalities, provinces and the region, and to liaise with these agencies for offering integrated training, adult education, higher technical education and school-work rapports; • to check the efficiency of the educational institutions and assess the degree of implementation of the curriculum; In May 2010 the USR signed together with the Region of Lombardy, ANCI and UPL the Memorandum of Understanding "Towards Expo 2015", aimed at the realization of a plan for nutrition education in the schools of the Lombard region in support and preparation for the EXPO 2015 which adopts the directions and goals of the program “School and food: nutrition education plans".

University of Milano-Bicocca - Italia

Partner dell'iniziativa

L’Università degli Studi di Milano-Bicocca è nata nel 1998 con una mission ben precisa: fare della ricerca il fondamento strategico di tutta l’attività istituzionale. La ricerca intesa non solo come ampliamento delle frontiere della conoscenza, ma anche come qualificazione dell’attività formativa, come strumento di relazione con il territorio e come contributo allo sviluppo del sistema produttivo. L’Ateneo ha sviluppato stabili e intensi rapporti con il mondo imprenditoriale, dedicando particolare attenzione alla realtà territoriale in cui è inserito e privilegiando, allo stesso tempo, la dimensione internazionale. Oggi, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca è un ateneo multidisciplinareche forma professionisti in diversi campi: economico-giuridico, scientifico-tecnologico, medico, sociologico statistico, psicologico e pedagogico.

Insegnanti e agricoltori si capiscono? La città e la campagna possono ancora parlarsi? Scuola e fattoria possono collaborare per progettare percorsi didattici insieme? L'idea di questo progetto è che la fattoria didattica costituisca l’opportunità per riattivare il legame con la terra da parte di adulti e di bambini, attraverso proposte alle scuole di esperienze dirette nel e con l’ambiente rurale . "La scuola in campo" ha promosso la conoscenza reciproca e la collaborazione fra mondi finora lontani (insegnanti e agricoltori), trovando linguaggi e strumenti efficaci per promuovere scelte alimentari consapevoli e sostenibilità ambientale.

"La scuola in campo" ha innovato il modo di fare didattica agro-alimentare, offrendo a insegnanti e agricoltori un linguaggio comune, competenze e capacità gestionali e dando loro strumenti per riportare i bambini ad un contatto con le attività produttive primarie grazie alla relazione con il mondo agricolo. La fattoria ha potuto riconoscere nell'insegnante un alleato e non un osservatore passivo; al contempo l'insegnante ha potuto capire l'importanza della visita in fattoria come momento di reale crescita per i bambini e non come semplice gita di fine anno. Rivedendo la progettazione delle attività in base a esigenze reciproche, ogni coppia insegnante/agricoltore ha sperimentato con la propria classe attività didattiche ideate con il gruppo di lavoro, elaborandone una proposta originale. Da questa molteplicità di esperienze è nato un modello variegato e declinato in percorsi originali e differenti.

Il gruppo di lavoro Insegnanti e agricoltori in un incontro di formazione alla Cascina Battivacco (MI) - febbraio 2013
La scuola in campo: principale innovazione prodotta La Prof. Elisabetta Nigris dell'Università degli studi Milano Bicocca spiega l'approccio innovativo della Best Practice.

Questa best practice nasce nell'ambito del progetto pluriennale di Ricerca-formazione per l’educazione alimentare affidato dalla D.G. Agricoltura di Regione Lombardia alla direzione scientifica del Dip. Scienze umane per la formazione "R. Massa" Università Milano Bicocca, in coerenza con il Protocollo d’Intesa “Verso EXPO 2015”, sottoscritto nel maggio  2010 da Regione Lombardia, USR Lombardia, Unione Province Lombarde e ANCI Lombardia. 
Il progetto è il risultato della collaborazione tra i partner che, in seguito ad una riflessione sulla reale  conoscenza del mondo produttivo e sulle criticità delle pratiche didattiche più diffuse, hanno voluto studiare un approccio didattico innovativo per indagare con i bambini la relazione col cibo in termini di benessere per se stessi, per l'ambiente e il territorio. In particolare con il percorso de "La scuola in campo" si è approfondito il tema del dialogo tra scuola e fattoria come spazio prioritario per conoscere davvero il mondo agricolo.

La scuola in campo: background e contesto Maria Teresa Besana della Regione Lombardia DG Agricoltura spiega come e perchè è nato il progetto in collaborazione con l'Università degli Studi Milano Bicocca.

Il progetto ha ottenuto diversi risultati, ovvero:

  • definire la fattoria didattica come reale contesto educativo di apprendimento in grado di rispondere ai bisogni dei bambini di oggi che possono così imparare facendo;
  • superare gli stereotipi che insegnanti e agricoltori hanno gli uni nei confronti degli altri, lavorando su un linguaggio comune ed elaborando azioni didattiche condivise ed efficaci; 
  • valorizzare il ruolo dell'agricoltore come testimone privilegiato e prezioso portatore di saperi tecnico/scientifici sulla produzione e la salvaguardia del territorio;
  • sviluppare competenze didattiche in linea con le indicazioni curricolari nazionali;
  • progettare attività innovative da condurre in classe all'interno di un percorso coerente e multidisciplinare in  coerenza con la Fattoria Didattica e le finalità di Expo 2015.
     
L'armadio dell'agricoltore Descrivi l'armadio dell'agricoltore: da questa semplice richiesta l'insegnante ha avviato un percorso didattico che ha portato i bambini a superare le loro idee preconcette circa il mondo dell'agricoltore. L'agricoltore è una persona come le altre: va in vacanza con il costume da bagno, lavora con la tecnologia, si veste in modo differente a seconda degli impegni che ha in giornata...
La scuola in campo: risultati ottenuti Doris Valente, ricercatrice dell'Università degli studi Milano Bicocca, spiega i risultati ottenuti con questa best-practice
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentazione de La scuola in campo di Elisabetta Nigris Questa è la presentazione con cui la Prof. Nigris ha spiegato il progetto durante il convegno "La scuola in campo" tenutosi a Milano, il 5/6 novembre 2013 a Palazzo Lombardia.

Il progetto ha saputo trovare risposte ai bisogni di diversi beneficiari:

  • gli imprenditori agricoli delle Fattorie Didattiche hanno imparato a condurre attività didattiche in grado di incontrare nella sostanza le necessità degli insegnanti, trasmettendo competenze strettamente agricole ma funzionali ai fini del raggiungimento delle competenze obiettivo indicate dalle indicazioni nazionali per la scuola;
  • gli insegnanti hanno imparato a riconoscere il valore ai fini educativi del contatto con l'agricoltura;
  • i bambini hanno potuto raggiungere una maggiore consapevolezza sull'agricoltura e la produzione di cibo vivendo esperienze emozionanti e formative nel contesto rurale, al fianco di formatori preparati e sinergicamente organizzati;
  • il territorio ha trovato nuove reti tra agenzie educative e produttive in grado di tutelare le proprie specificità, l'ambiente e la sicurezza alimentare.
I beneficiari de La scuola in campo: gli insegnanti Lidia Cattaneo, una tirocinante di Scienze della formazione, racconta la sua collaborazione con Dario Barbeno della Cascina Pezzoli e i risultati ai fini didattici
I beneficiari de La scuola in campo: l'imprenditrice agricola Paola Vailati Riboni, de Le Cascine (LO), racconta la rivoluzione che la best practice ha portato nella sua vita di imprenditrice agricola didattica.
La scuola in campo: una docente racconta La docente Rossana Monari della scuola primaria Pizzigoni, racconta il lavoro svolto in classe e l'evoluzione nella consapevolezza dei bambini nei confronti del ruolo dell'agricoltore.

Il coordinamento e la progettazione sono stati svolti dai referenti dei tre partner: Maria Teresa Besana per Regione Lombardia DG Agri, Elisabetta Nigris per Uni Bicocca, Bruna Baggio per l'USR. Il progetto di ricerca/formazione ha impegnato un Gruppo di Lavoro che si è consolidato nel tempo composto da 15 insegnanti, 15 operatori delle fattorie didattiche, 5 tirocinanti di Scienze della formazione e condotto da un team di ricercatrici della Bicocca (B. Balconi, D. Valente, P. Catalani, F. Zuccoli, M. Zanon). Inoltre sono stati coinvolti esperti del mondo accademico in campo agrario, ambientale e territoriale.
 

Agricoltori e insegnanti che progettano Agricoltori e insegnanti hanno lavorato in gruppo e sottogruppi, per capirsi, dialogare e progettare insieme percorsi alla scoperta dell'agricoltura per i bambini.
Il gruppo di lavoro in un incontro Insegnanti, ricercatori e agricoltori all'azienda agricola San Damiano (CO), giugno 2014
La scuola in campo: visita alla scuola Rinnovata-Pizzigoni Il gruppo di lavoro di insegnanti, agricoltori e ricercatori in uno degli incontri di formazione, alla Scuola Rinnovata Pizzigoni, gennaio 2013.

La mancanza di un linguaggio comune ha costituito la difficoltà principale del progetto, anche se poi si è rivelata la leva che ha dato vita alle più importanti innovazioni. Inizialmente, la non conoscenza reciproca di insegnanti e agricoltori spesso si manifestava sotto forma di veri e propri preconcetti. Ciò ostacolava l'efficacia della collaborazione, la condivisione degli obiettivi e la definizione di strategie educative condivise per una proposta coerente da portare ai bambini. Gli insegnanti spesso non conoscevano realmente il mondo agricolo e ne avevano un'idea arcaica e/o bambineggiante, poco aderente alla realtà. Gli agricoltori a loro volta avevano esperienza di insegnanti poco attenti e partecipi alle attività in fattoria, o al contrario eccessivamente ansiosi e a disagio in un ambiente extra-scolastico poco conosciuto. Queste difficoltà non costituivano certo le premesse ideali per una collaborazione efficace.

Difficoltà nel capirsi: agricoltori La mancanza di un linguaggio comune ha costituito la difficoltà principale del progetto, rivelandosi poi la sua maggiore leva innovativa.
Difficoltà nel capirsi: insegnanti Inizialmente, la non conoscenza reciproca di insegnanti e agricoltori spesso si manifestava sotto forma di veri e propri preconcetti: certo non le premesse ideali per una collaborazione efficace.

"La scuola in campo" ha lavorato sulla condivisione di obiettivi didattici tra insegnanti e fattorie circa temi quali la sicurezza alimentare e la sostenibilitàm ambientale ed economica, riconducendo le scelte individuali ad un consumo alimentare più consapevole. La classe ha così lavorato sui diversi ruoli dell’agricoltura, toccando argomenti come:

  • L'agricoltura integrata, biologica e biodinamica,
  • La filiera agroalimentare, la stagionalità, la biodiversità.
  • Il rapporto fra uomo e natura, agricoltura e meraviglia;
  • Il cibo e le sue origini;
  • La ciclicità e la stagionalità;
  • La conservazione e la decomposizione;
  • La diversità biologica e la variabilità agronomica;
  • La cascina e la sua storia.
  • Il paesaggio, l'estetica e il territorio
Cascina La struttura del territorio e l’architettura degli edifici sono una fonte inesauribile di informazione e di conoscenza della vita della comunità rurale sia nelle funzioni produttive, sia in quelle abitative, del rapporto uomo natura, dell’agricoltura nella sua trasformazione nel corso dei secoli.
Ciotole di riso In alcune situazioni le esperienze di coltivazioni e allevamenti hanno permesso di osservare sul campo ed incominciare a parlare di temi attuali come la biodiversità, a partire dalle caratteristiche di animali e piante.
Disegno di un filare di pioppi L'osservazione del paesaggio è uno degli strumenti più potenti per riscoprire di essere parte di un luogo, un territorio. Un insegnante l'ha potuto sperimentare direttamente in un filare di pioppi durante un incontro focalizzato sul paesaggio in cui il gruppo di lavoro è stato ospitato in un'azienda agricola cremonese .

I risultati del progetto sono stati diffusi e raccontati in convegni, fiere e iniziative formative, dando vita negli anni a una rete di soggetti (scuole, fattorie, istituzioni) provenienti anche da atre regioni italiane (Veneto, Emilia Romagna e Puglia) e a livello internazionale (European Federation of City Farm di Bruxelles, rete francese Accueil Paysan e rete tedesca del Baden-Wuttemberg) ispirando progettualità anche autonome convergenti con la filosofia de "La scuola in campo".

La scuola in campo Il progetto è stato accompagnato da una serie di iniziative di diffusione e informazione, tra cui il convegno del 28/29 novembre 2013, "La scuola in campo - esperienze europee a confronto".
Visita guidata "La scuola in campo" Il convegno prevedeva, oltre alla sessione plenaria, due visite guidate in fattorie didattiche coinvolte nel gruppo di lavoro del progetto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Convegno "La scuola in campo" In questa pubblicazione sono stati raccolti gli interventi dei relatori convenuti in occasione del convegno La scuola in campo, del 28/29 novembre 2013
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Dossier didattico "Dalla terra alla tavola" Questa pubblicazione descrive la seconda annualità della proposta formativa sperimentale dal titolo “Dalla terra alla tavola. Metodi sostenibili per la produzione di cibo”. Il tema centrale verte appunto sul ricostruire il passaggio che unisce il cibo con la sua origine, il cibo e il mondo da cui proviene. Il quadro di connessioni da rintracciare, evidenziare, analizzare e ricostruire è appunto quella fitta rete di relazioni che esistono tra l'alimentazione, l'ambiente e l'agricoltura.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Dossier didattico "La scuola in campo" Questa pubblicazione descrive la terza e la quarta annualità della proposta formativa sperimentale "La scuola in campo" e "La fattoria incontra la scuola". Il dossier si pone l’obiettivo di problematizzare il rapporto tra scuola e fattoria indagando i ruoli che rispettivamente questi due soggetti possono svolgere al fine di promuovere percorsi di educazione agroalimentare progettati in maniera condivisa che si configurino come esperienze significative e coinvolgenti dentro e fuori la scuola. ps: del dossier si allega un versione quasi definitiva in quanto in fase di lavorazione al momento della consegna della best practice.

Nella convinzione che gli strumenti tradizionali sarebbero stati maggiormente efficaci per questa azione di ricerca/formazione, si è deciso di diffondere il percorso "La scuola in campo" tramite convegni, corsi di formazione nelle diverse province lombarde, presentazioni e con la realizzazione di video e dossier per gli insegnanti:

•Convegno “La scuola in campo” 28/29 novembre 2013
•Corsi di diffusione in Lombardia: 360 insegnanti e 55 agricoltori
•Dossier didattico “Dalla terra alla tavola”, 54 pagine
•Video “La scuola in campo”, 24 minuti
•Convegno “Fare scuola all’aperto” 5/6/19 novembre 2014
•Dossier didattico "La scuola in campo", 92 pagine