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Educate to Feed the Planet - Energy for life: Valle Argentera "Tradition Innovation Future"

Luogo : Torino, italy, Europe
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 2.000,00 | Periodo: Da settembre 2014 A

Sintesi

Buone pratiche 1° elemento: produzione “latte nobile” per un’alimentazione sana nel rispetto delle tradizioni della cultura sauzina proiettata all’innovazione per “difendere un sistema” Il management dei saperi atavici rinnovati nel terzo millennio sono garanti dei prodotti per la food consumption naturale perché creati in “territorio sano”: la Valle Argentera Comune di Sauze di Cesana TO Italy. 

Partnership

SUISM Centro Servizi University of Turin - Italia

Candidato guida

City of Sauze di Cesana Turin Italy Mayor Mr. Maurizio Beria - Italia

Partner dell'iniziativa

Department of Agricultural, Forestry and Food Sciences/ University of Turin - Italia

Partner dell'iniziativa

T.I.F.V.a. Sauze di Cesana Turin Italy: Concept: garantire la “ruota della vita” nel III millennio, tramite: la difesa dei pascoli per incrementare la produzione del latte nobile, i sani elementi nutrizionali caseari e promuovere l'economia VaLligiana. territoriale.

Il paesaggio zootecnico in Alta Quota di V.A., è un habitat integro, segnato dal lavoro della pastorizia e dell’agricoltura, fondato su sistemi d’allevamento realizzati dall’utilizzo di ampi pascoli e di prati sani ricchi di acqua proveniente dal fiume Ripa e dai suoi piccoli e diversi affluenti. Per ragioni climatiche in questo territorio non è avvenuto un disboscamento finalizzato alla produzione agricola. Le condizioni morfologiche e vegetazionali, da millenni hanno favorito le risorse foraggere verso fondo valle e lungo i versanti più bassi e poco boscosi. La produzione del foraggio si avvale  di grandi riserve di fieno per l’inverno, affidato al lavoro quotidiano di figli o parenti maschi più giovani delle rare famiglie ataviche. La raccolta avviene con macchine agricole “non di ultima generazione”.
La flora di V.A. non viene trattata con pesticidi, è sana per la costante difesa territoriale da parte della piccola comunità rurale attenta all’ecosistema e della presenza di acqua.

T.I.F.V.A. Sauze di Cesana, è un antico borgo rurale ricco di acque, già pre esistente all’epoca romana. Nell’alto medioevo si dislocava lungo la via franchigena, periodo in cui divenne un centro molto abitato per i suoi elementi vitali, garanti della sopravvivenza del bestiame e da qui del benessere dei suoi abitanti. Questo territorio è stato parte del Delfinato di Francia, dominio che rimane scolpito nelle Chiese e nelle fonti. Con il trattato di Utrecht del 1713 questa parte francese, fu ceduta ai Savoia. Il monumento principale di Sauze rimane la Chiesa cimiteriale di San Restituto, nata su un’antica fonte sorgiva come luogo di culto pagano. Lo sviluppo di T.I.F.V.A. procede dal concept della “Ruota della Vita” impresso sulla pietra della vasca battesimale della Chiesa che porta nella parte inferiore la spartitura di una conchiglia coronata nella parte superiore da anse tribolate. La vasca è sovrastata da un tugurio in legno scolpito recanti due foglie di felce a simbolo della proiezione dell’adempimento della prole, simbolo della ruota della vita.

1) La flora a V.A., contribuisce a caratterizzare il sapore del “latte nobile” nelle diverse stagioni. Le produzioni casearie legate alle tradizioni secolari, sono un sistema complesso che si svolge in montagna nei mesi estivi, la trasformazione del latte in burro e tome, come il Plaisentif, detto il formaggio delle viole, il Reblochon, il Murianen e il Lait Brusc, è una fonte di reddito primaria in questa economia alpina.


2) Aspetti nutrizionali:
È “Evidenza scientifica” che l’acido linoleico coniugato (CLA) naturalmente presente nel latte e nei derivati caseari ottenuti con sistemi di allevamento che privilegiano il pascolo, possiede proprietà “salutari” anticancerogene, antiaterogeniche, antidiabetiche, antiaterosclerotiche. Le tome prodotte in V.A. sono cibi funzionali contenenti molecole bioattive ω3 e CLA (acido linoleico coniugato). Questi prodotti caseari vanno salvati dal rischio di estinzione, causato dall’abbandono della pratica riferita alle nuove generazioni.

 

 

 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf La Flora a V.A, ; Aspetti Nutrizionale ; Aspetti Sociali Approfondimenti sui prodotti caseari legati alla flora e al clima dell'Alta Valle Argentera.

V.A.Tradizione-Innovazione-Futuro.
PERCORSO in Itinere " Buona Pratica Food Security": lavorazione, realizzazione, vendita prodotti naturali in V.A. per Educare a “Nutrire il Pianeta-Energie per la Vita” T.I.F.V.A. intende promuovere un progetto prezioso di formazione e pratica per una nutrizione naturale e nobile, legata a tutto il territorio del Comune di Sauze di Cesana (TO) I.
1) educare all’ambiente e al suo rispetto.
2) accogliere operatori del settore Foot Security per riprodurre la buona pratica.
3) accogliere consumatori tramite visite guidate in diversi momenti dell’anno e delle festività religiose legate a tradizioni preesistenti l’era cristiana
4) accogliere turismo per intrattenimento grazie alla conoscenza del patrimonio culturale del territorio, proporre pratiche di loisir e sport en plein aire.
5) promuovere V.A. per l’allenamento in quota di atleti d’alta prestazione.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Il Nutriente “Nutrire il pianeta-Energie per la Vita” in questo territorio è un unico concetto, è per eccellenza IL NUTRIENTE, nella sua dimensione poliedrica. La pastorizia è intesa come principio di assolutizzazione del territorio.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Popolamento e spopolamento di una vallata alpina Popolamento e spopolamento di una vallata alpina a cura di Brunetto Chiarelli Archivio di Antropologia di Firenze 1977. Sul punto sono attivi gli studi di Emma Rabino e della sua équipe di ricerca dell’Università di Torino Italy

Beneficiari:
1) i giovani valligiani al fine della loro stabilizzazione in loco.

2) creare e formare nuove risorse umane.


3) i produttori di latticini e caseari per riproducibilità e diffusione dei prodotti locali in ambito nazionale ed estero.

La specificità di questa ricerca è nella connessione fra il mondo attuale, tradizioni e futuro (vedi file allegato prof. Battalini). L’economia in Alta Valle Argentera  è costituita da allevamento e produzione dei latticini. Meno rilevante e da incrementare l’apicoltura e l’agricoltura, destinata in modo più specifico alla produzione delle patate dauphinoise. Le tecniche della tradizione promosse dalle rare famiglie locali, sono proiettate all’innovazione delle tecnologie, ma necessitano di fondi.
Sul punto stanno operando diverse Associzioni fra cui Dislivelli con cui Melchirre Masali, parte del presente Gruppo di Lavoro, sta collaborando  

http://www.dislivelli.eu/blog/verso-il-1%C2%B0-forum-dei-giovani-ricercatori-per-le-alpi-di-domani.html

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Battaglini L.: I risultati per food consumption Sauze di Cesana con le sue Valli, propone un ottimo territorio per food consumption, le sue pratiche di allevamento per produrre il latte di montagna, sono determinanti per la sostenibilità economica, ambientale, sociale del suo sistema. La filiera per la produzione di latte rappresenta ancora oggi una delle più gratificanti possibilità di mantenimento dell’attività umana in ambiente montano.

Luca Maria Battaglini (Dip. DISAFA Univ. TO I) ; Maurizio Beria (Sindaco Sauze di Cesana TO I); Renata Freccero (SUISM Centro Servizi Univ. TO I); Melciorre Masali (Antropologo); Emma Rabino Massa (Direttore del Museo di Antropologia dell’Università TO I) ; Dario Sceglie (CeSPAP-Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica Museo Civico di Archeologia e Antropologia, Pinerolo TO I).

Il “Gruppo di Lavoro” si è costituito in modo compatto nel 2014, a seguito di una serie di ricerche sul territorio svolte dai singoli aderenti al “Gruppo di Lavoro”, che inizialmente avevano operato in modo autonomo. Le indagini fino ad oggi realizzate nel Comune di Sauze di Cesana, hanno sviluppato una ricerca più ampia rispetto alle previsioni di partenza, che necessita in questo momento di un lavoro d’équipe  sui diversi campi scientifici: agraria, scienze forestali, nutrizione, scienze naturali, antropologia, archeologia, storia moderna e contemporanea, scienze dell’educazione, scienze del territorio.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf TIFVA Gruppo di lavoro Breve descrizione dei partecipanti al Gruppo di lavoro

Formare a rispettare e non alterare o inquinare il territorio. Nel terzo millennio si inizia a prendere coscienza delle relazioni fra i sistemi produttivi zootecnici e gli ecosistemi di cui fanno parte. La produzione di alimenti in futuro dovrà essere necessariamente in grado di conciliare salubrità e tecniche a tutela dell’ambiente per soddisfare le crescenti esigenze umane, dovrà nel contempo rispettare le componenti di sostenibilità sociale ed economica con numerose questioni di ordine etico. Rimane certo che la produzione del latte e dei suoi derivati in contesti come quello di V.A., richiederà sempre più intensamente una distribuzione socialmente equa di costi e benefici, anche in relazione alla buona gestione dell’ambiente operata dai malgari che vivono qui di generazione in generazione, testimoni dei saperi “non scritti”.  Questa sarà la via preferenziale per guardare al futuro, futuro che nel nuovo millennio risente di nuovi residenti di nazionalità estera e campeggiatori. 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Seglie D. “La ricerca della Ruota della Vita a V.A. nell’Età del Rame”: Questo documento può sembrare in un primo momento scollegato dal contesto, al contrario, fa parte di una difficoltà importante legata alla Valle Argentera. Il territorio nel prossimo futuro potrebbe diventare a rischio a causa di un eccessivo afflusso umano non monitorato.....

La valutazione della relazione tra struttura genetica, alimentazione e malattie rientra nei programmi di miglioramento della salute e degli osservatori epidemiologici, i risultati della ricerca potranno trovare un' applicazione pratica nei programmi di interventi preventivi.

Metodi
Fasi della ricerca:
• prosecuzione delle indagini tramite questionario sulle abitudini alimentari di queste popolazioni rurali dell’ecosistema alpino e nuovi residenti d'immigrazione estera.
• analisi biochimiche al fine di valutare, più oggettivamente, la relazione tra componenti nutrizionali e patologie.
• tipizzazione fenotipica dei polimorfismi ApoE su campioni di plasma mediante la tecnica di isoelettrofocalizzazione seguita da immunoblotting con siero specifico anti-ApoE
• tipizzazione dei genotipi mediante estrazione del DNA e PCR.
 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Rabino E. Obiettivi Antropologici Lo studio della popolazione sauzina risulta particolarmente interessante in quanto si tratta di popolazioni rese omogenee al loro interno dai processi di adattamento all’ecosistema alpino e da un lungo periodo di endogamia causata dall’isolamento geografico, climatico, seppur nel nuovo millennio questa popolazione inizia a risentire dell’immigrazione estera.

Antropologia:

sono stati ricostruiti alberi genealogici, per valutare l’eventuale esistenza di famigliarità della longevità. I ceppi sauzini in essere, corrispondono alle seguenti famiglie: Perachon; Berton; Manzon; Merlin; Prin Clari, Prin Abeil; Prin Derre.

Il programma in atto, si propone di studiare la storia del popolamento alpino, mediante l’analisi degli aspetti biologici e culturali che hanno agito favorendo l’adattamento a un ambiente spesso ostile per l'ambiente climatico. In particolare l’analisi di alcuni polimorfismi del DNA nucleare e mitocondriale, permetterà di valutare la posizione di queste popolazioni individuando gli aplotipi dei fondatori nel quadro del popolamento dell’Arco Alpino Occidentale e dell’Europa. 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Chiesa cimiteriale di San Restituto Breve descrizione degli archivi.

Conclusioni

La Metodologia Innovativa risiede nella "difesa dei pascoli e dell'acqua" non inquinata per l'Assolutizzazione del Territorio sauzino. Questa buona pratica va tutelata tramite la formazione delle nuove generazioni e l'incremento del turismo monitorato, importante per l'economia.

l Comune di Sauze di Cesana intende:

1) promuovere una campagna di promozione della propria realtà territoriale tramite strategie di comunicazione mediante la creazione di Laboratori, Seminari, Simposi e Convegni in collaborazione con l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e altre Università italiane ed europee.
2)  Collaborare con  Associazioni Montane di chiara fama, con il CED PPN membro della IUCN (The International Union for Conservation of Nature) al fine di diffondere la conoscenza e il dibattito sulla conservazione della natura e del patrimonio culturale.
3)  Ampliare il presente Gruppo di lavoro con il DIST, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf TIFVA TESTO CONCLUISIVO T.I.F.V.A. Conclusioni finali V.A. è un sito d’interesse comunitario SIC Site of Community Importance, direttiva comunitaria n.43 del 21 maggio 1992. Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche, nota come Direttiva Habitat. Questo sito necessita di uno sviluppo sostenibile rispetto alla tutela dello scrigno di valori contenuti.