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Food planning and innovation for sustainable metropolitan regions

Luogo : Not Applicable, _NO_MAIN_REGION
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 1.855.911,00 | Periodo: Da ottobre 2012 A

Sintesi

Una maggiore sostenibilità delle filiere alimentari può essere derivare da un loro accorciamento, aumentando la quota di prodotti provenienti da un’agricoltura prossima ai luoghi di consumo. In particolare nelle regioni metropolitane, in cui deve essere soddisfatta la domanda alimentare di milioni di persone, minori distanze tra produzione e consumo richiedono un maggior contributo delle aree agricole vicine alla città e contemporaneamente rappresentare un’opportunità di sviluppo per il sistema agricolo locale. In questo senso è dunque importante valutare le potenzialità del sistema agricolo e la sua capacità di rispondere alla domanda alimentare del centro urbano. Diventa perciò necessario identificare una metodologia che permetta di valutare e classificare i sistemi agroalimentari metropolitani, descrivendone sia le potenzialità per accorciare la filiera che il livello con cui la produzione agricola è commercializzata sui mercati globali piuttosto che su quelli locali.

Partnership

Stichting DLO - Paesi Bassi

Candidato guida

IFR Innovative Futures Research - Gran Bretagna

Partner dell'iniziativa

Agrimercato - Italia

Partner dell'iniziativa

MAPSUP - Paesi Bassi

Partner dell'iniziativa

Boerenverstand - Paesi Bassi

Partner dell'iniziativa

FOEL - Germania

Partner dell'iniziativa

Doren + Koester - Germania

Partner dell'iniziativa

GEAPRODUKT - Slovenia

Partner dell'iniziativa

Pro CONTUS - Slovenia

Partner dell'iniziativa

Garden Organic - Gran Bretagna

Partner dell'iniziativa

Malzfabrik - Germania

Partner dell'iniziativa

SUSTAIN: the alliance for better food and farming - Gran Bretagna

Partner dell'iniziativa

African Studies Centre - Paesi Bassi

Partner dell'iniziativa

University of Nairobi - Kenia

Partner dell'iniziativa

University of Lubiana - Slovenia

Partner dell'iniziativa

Centre for Agro-ecology and Food Security - Coventry University - Gran Bretagna

Partner dell'iniziativa

University of Milan - Italia

Partner dell'iniziativa

l'agricoltura di prossimita': potenzialita' per soddisfare i fabbisogni alimentari delle metropoli e favorire lo sviluppo del sistema agricolo locale

E' stato sviluppato un modello per definire il grado di autosufficienza alimentare di contesti urbani. Lo strumento individuato è quello di un indicatore multidimensionale che combina aspetti produttivi, economici e nutrizionali, per descrivere simultaneamente:
- la capacità delle produzioni agricole di un preciso contesto territoriale di soddisfare il fabbisogno calorico della relativa popolazione secondo le diverse componenti (carboidrati, grassi, proteine): requisito relativo alla food security;
- la conformità delle produzioni agricole rispetto alla domanda alimentare declinata in base alle singole materie prime agricole e zootecniche: requisito relativo alle abitudini e alla cultura alimentare della popolazione;
- il rapporto tra produzione e consumo all’interno del territorio espresso in termini economici: la capacità di generare valore e di aprirsi agli scambi commerciali con l’esterno e contribuire positivamente al bilancio economico del territorio e del sistema agroalimentare.

Il contesto di analisi è rappresentato da un sistema che alloca le proprie produzioni in massima parte attraverso canali e mercati globali. Emerge però da varie parti la volontà e la necessità di avvicinare le due componenti fondamentali del sistema stesso, cioè la domanda e l’offerta di beni alimentari, riducendo le distanze tra di essi in termini di:
- distanza fisica tra i diversi attori coinvolti nel sistema agroalimentare e/o in una filiera, promuovendo la re-localizzazione e l’avvicinamento tra luoghi di produzione e consumo;
- distanza tra gli attori principali intesa anche come diminuzione del numero di passaggi lungo la filiera (accorciamento del numero delle fasi produttive);
- orientamento delle produzioni verso quanto richiesto dai consumatori (e.g. locale, fresco, sano), considerando aspetti spesso trascurati dai mercati globali.

Il risultato principale consiste nella descrizione del profilo economico, quantitativo e nutrizionale del sistema agro-alimentare di una regione. Dall’analisi congiunta e/o dei singoli aspetti si ottengono indicazioni sulla capacità del sistema agricolo di soddisfare le esigenze alimentari della popolazione, sia in termini complessivi che di singolo prodotto di base agricolo e zootecnico (cereali, ortaggi, legumi, frutta, patate, prodotti lattiero-caseari, carne bovina, carne suina, pollame, uova) Emergono inoltre il legame tra la componente locale e globale del sistema considerato ed il grado di apertura potenziale verso il resto del mondo; la rappresentazione grafica consente di interpretare le caratteristiche del sistema fornendone una lettura immediata, di indicazione e supporto per i decisori politici verso la tutela e la valorizzazione di specifici aspetti o che sia base di partenza per elaborare regolamentazioni, iniziative ed interventi in campo alimentare (p.e. food planning).

Il profilo multidimensionale di sistemi agricoli La descrizione congiunta del sistema agroalimentare di una regione dal punto di vista economico, quantitativo e nutrizionale, consente di esprimere le potenzialità complessive del sistema stesso. Il rapporto tra la dimensione dell'offerta e quella della domanda è infatti indice della capacità di soddisfare le richieste alimentari della popolazione, sia in termini di fabbisogni calorici che di abitudini alimentari, e di generare valore all'interno del territorio, permettendo infine di caratterizzare in maniera più puntuale il sistema stesso e tracciarne il profilo tipico.

I bisogni nascono dall’esigenza crescente dei cittadini di ritrovare le proprie basi alimentari maggiormente ancorate al territorio in cui vivono. La prossimità spaziale e il rapporto diretto tra produttori e consumatori comportano maggiori capacità di controllo della tracciabilità delle filiere e della fiducia. E’ quindi importante conoscere le potenzialità del sistema agricolo nel modellare le produzioni sul profilo della domanda espressa dai consumatori locali.
I risultati ottenuti costituiscono un valido supporto ai policy makers che a vario livello hanno il compito di intervenire con normative, regolamentazioni e politiche di supporto diretto e indiretto; l’adozione da parte loro di iniziative specifiche, dalla promozione di filiere a minor impatto ambientale alla valorizzazione di specifici prodotti, determina effetti a cascata sul territorio e sul suo sviluppo, agendo sugli imprenditori coinvolti (rappresentanti l’offerta) e sulla cittadinanza che esprime la domanda alimentare. 

L’esperienza si colloca all’interno del più vasto progetto multidisciplinare FOODMETRES, che coinvolge 18 diverse organizzazioni provenienti da 5 Paesi europei (Paesi Bassi, Italia, Germania, Regno Unito, Slovenia) e da uno africano (Kenia).
Sono attivamente coinvolti:
- 30 ricercatori di 7 Università e Centri di ricerca, esperti in diverse discipline e con differenti background (urbanistica, agronomia, economia agraria, scienze dell’alimentazione, geografia, scienze sociali);
- 22 professionisti in rappresentanza di 11 PMI imprese operanti nel settore agroalimentare per la promozione di iniziative e la valorizzazione dei prodotti locali, e nei settori della ricerca, comunicazione ed organizzazione di eventi.
Altri soggetti (decisori politici, rappresentanti di esperienze di filiere corte, cittadinanza) sono invece coinvolti in attività di divulgazione e tenuti al corrente delle attività condotte, nonché interpellati come portatori di interesse del territorio in esame.

Il gruppo di lavoro del progetto FOODMETRES Al progetto FOODMETRES prendono attivamente parte ricercatori di Università ed altri centri di ricerca e professionisti di piccole-medie imprese provenienti da Paesi Bassi, Italia, Germania, Regno Unito, Slovenia, Kenia; il consorzio mira ad indagare le dinamiche, le potenzialità, gli impatti dell'introduzione di innovazioni nelle filiere alimentari nei contesti metropolitani di Rotterdam, Milano, Berlino, Londra, Lubiana e Nairobi, con particolare riferimento alle possibilità di rendere più sostenibile l'intero sistema agroalimentare attraverso lo sviluppo ed il potenziamento delle filiere corte.

La criticità principale riscontrata nel corso dell’esperienza è rappresentata dalla difficoltà nella creazione dei diversi dataset: la mancanza di omogeneità dei dati tra quelli forniti dalle singole fonti ufficiali delle diverse realtà coinvolte, ha comportato una fase di uniformazione per rendere confrontabili i risultati dell’analisi.
Per rendere le analisi comparabili si è fatto riferimento a banche dati europee (p.e. Eurostat, EFSA) ed a studi ed analisi precedenti laddove i dati sono mancanti. 

Lo strumento introdotto è finalizzato a supportare politiche di food planning in grado di riavvicinare in termini spaziali le fasi di produzione e di consumo con conseguente diminuzione delle distanze e dei tempi di percorrenza dei prodotti, riduzione delle emissioni e quindi dei consumi energetici legati ai trasporti ed alle relative catene del freddo nel caso di prodotti freschi, dato il minor processamento e la riduzione del numero di passaggi.

Lo strumento individuato può essere applicato in qualunque contesto territoriale, in qualunque modo definito: stato, regione, area metropolitana. Nell’ambito del progetto FOODMETRES l’indicatore multidimensionale ha consentito di fornire i profili di produzione e consumo delle aree metropolitane di studio: Milano, Londra, Rotterdam, Berlino, Lubiana e Nairobi. La replicabilità e la trasferibilità permettono di delineare quali sono i profili tipici delle regioni in relazione al contesto climatico, socioeconomico e territoriale di appartenenza. Di particolare importanza è la trasferibilità nei contesti metropolitani dei paesi in via di sviluppo, dove sono cruciali gli aspetti legati alla food security.

Oltre al sito web del progetto (www.foodmetres.eu), che rappresenta la piattaforma principale per la presentazione degli obiettivi generali e specifici e delle diverse aree di studio, la comunicazione dei risultati si rivolge sia alla comunità scientifica (con la partecipazione a congressi e seminari nazionali ed internazionali), che agli attori a vario titolo coinvolti nelle filiere ed operanti nel sistema agroalimentare metropolitano.
In tal senso la divulgazione e la diffusione dei risultati si fondano principalmente sulle modalità e sulle opportunità fornite dai diversi strumenti di knowledge brokerage, cui si riferiscono in particolare gli incontri periodici con i principali stakeholders individuati ed il coinvolgimento dei diversi attori del sistema in workshop tematici, occasioni per far conoscere il progetto, gli scopi ed i principali risultati, e per rendere gli attori stessi protagonisti attivi, al fine di raccogliere le loro esperienze e percezioni sul tema in oggetto.