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ENvironmental FActors for Systemic Improvements

Luogo : Cuneo, italy, Europe
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 450.000,00 | Periodo: Da gennaio 2012 A giugno 2014

Sintesi

Il progetto si basa sull'approccio sistemico, impiegato per il recupero e il riutilizzo dei sottoprodotti derivanti dalla filiera produttiva del Fagiolo Cuneo. La ricerca considera gli input e gli output di ogni fase produttiva, localizzata nel territorio cuneese.
È stato studiato il fabbisogno energetico della coltivazione e dei processi industriali che portano al prodotto finale e sono state evidenziate la qualità dei rifiuti, perchè diventino input per altri processi produttivi, garantendo un impatto ambientale tendente a zero. Alcuni miglioramenti sono legati al consumo di acqua, inclusa l'irrigazione, l'uso di pesticidi e sostanze nocive, la selezione e il processo di cottura, così come la creazione di imballaggi innovativi.
Il risultato del progetto consiste nella produzione sostenibile della Fagiolo Cuneo IGP. Questo metodo di produzione comporta un alto livello di innovazione e ricerca. Il fagiolo è diverso dai prodotti concorrenti, e ha una connotazione territoriale. 

Partnership

Politecnico di Torino, Department of Architecture and Design (DAD) - Italia

Candidato guida

Il Politecnico di Torino rappresenta una università pubblica leader, in Italia e in Europa, nell'insegnamento tecnico-scientifico e nella ricerca. Fondata 155 anni fa, oggi Politecnico di Torino ha circa 32.000 studenti che studiano in 117 corsi di laurea e uno staff di oltre 900 professori e ricercatori. All'interno del Politecnico di Torino l'attività di ricerca si caratterizza per i risvolti concreti ottenuti mediante uno sviluppo equilibrato di ricerca teorica e applicata, unita a una grande esperienza in progetti nazionali ed europei. Inoltre POLITO è parte di alcune delle maggiori reti inter-universitarie europee. Questi contatti permetteranno di diffondere le informazioni i risultati dei progetti a un ampio numero di istituzioni. La partecipazione a numerosi progetti internazionali consente POLITO di contare su una grande esperienza sia nel progetto, che nella gestione scientifica e amministrativa, oltre a una grande esperienza nel coordinamento delle attività progettuali. Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino svolge un’intensa attività di ricerca mirata a costruire saperi progettuali in grado di interpretare e rispondere alla crescente “domanda di qualità”, interagendo con i processi di trasformazione e con gli attori del sistema istituzionale e del sistema produttivo. La missione del gruppo di ricerca di Design è quella di sviluppare, diffondere e radicare la cultura della qualità dell’ambiente e del produrre. La natura dialogica del rapporto con la committenza, l’esperienza della produzione, la conoscenza dei luoghi, il dialogo con le imprese, rendono applicazione e trasferimento delle conoscenze un processo continuamente aggiornato e tagliato su esigenze specifiche: dove «progettare» implica confrontarsi con mutamenti nella domanda, dei valori, delle tecnologie, dei processi produttivi, in un contesto internazionale. All'interno del DAD la ricerca è profondamente radicata nello sviluppo sostenibile mediante una progettazione sistemica, nella gestione input-output all'interno del contesto locale di riferimento, nella produzione culturale e locale, come testimoniano i continui scambi di know-how e l'importanza di ricerche applicate condotte con i partner esterni. Il DAD Promuove attività di ricerca finalizzate a: ▪ Analizzare il territorio e le risorse ▪ Definire diversi reimpieghi degli output (rifiuti) ▪ Creare sistemi produttivi aperti ▪ Sviluppare nuove attività sostenibili sul territorio Il gruppo di ricerca ha dedicato diversi anni all'attività di ricerca nel campo agroalimentare al fine di recuperare gli scarti di produzione. Le conoscenze acquisite nel settore attraverso i numerosi progetti a cui ha partecipato, con particolare attenzione all’ottimizzazione del processo produttivo dei fagioli, un know how di partenza importante per portare a termine il progetto e ottenere dati interessanti sul recupero degli scarti qualitativi.

Molino di Borgo San Dalmazzo - Italia

Partner dell'iniziativa

Confezionamento tradizionale e sottovuoto delle migliori materie prime dell'agroalimentare italiano. Servizi per il private labeling. L’azienda nel 1992 inizia la sua attività di confezionamento di prodotti alimentari in sottovuoto, per risolvere le molte problematiche derivanti da prodotti particolarmente soggetti alle variazioni di clima, temperatura e umidità. L'azienda confeziona numerosi altri prodotti alimentari non in sottovuoto. Il livello qualitativo raggiunto soddisfa le esigenze di mercato e assicura ai clienti ottime qualità di servizio e di igienicità nella conservazione dei prodotti.

Centre of Competence for Agro-Environmental Innovation, University of Torino - Italia

Partner dell'iniziativa

Il Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale, attivato dal 2002 presso l’Università degli studi di Torino, opera nel settore della ricerca di base e applicata, nel trasferimento di conoscenze e tecnologie, nella formazione permanente e della comunicazione nei settori agro-ambientale e agro-alimentare. AGROINNOVA ha al suo attivo numerose collaborazioni nazionali e internazionali con Istituzioni pubbliche e con imprese. Il Centro dispone di strutture moderne che comprendono laboratori ben attrezzati, serre, campi sperimentali e ospita due Laboratori certificati, uno per la sperimentazione di prodotti fitosanitari, l’altro per la diagnostica fitopatologia. Due docenti universitari, più di 40 tra dottorandi, assegnisti, consulenti, tecnici, collaboratori (con un’età media di circa 31 anni, 30% di stranieri e un 40% di donne), oltre 30 progetti di ricerca (8 dei quali finanziati dall’Unione Europea e da Agenzie internazionali), 30 corsi di formazione di alto livello svolti nel periodo 2003-2014: questi alcuni dei numeri di AGROINNOVA. AGROINNOVA ha sede nel campus universitario di Grugliasco (Torino). Il 70% delle risorse umane di AGROINNOVA svolge ricerca di base e applicata, il 25% si dedica al trasferimento di tecnologie a livello nazionale e internazionale, mentre il 5% è costituito da personale amministrativo. Durante gli ultimi anni AGROINNOVA ha sviluppato una notevole competenza nel campo del trasferimento tecnologico, operando intensamente in paesi in via di sviluppo e ad economia emergente come la Cina e l’India. La struttura organizzativa di AGROINNOVA è composta da un Presidente, un Direttore e un Consiglio Scientifico formato da 30 eminenti ricercatori italiani e stranieri, nonché da dirigenti di Ministeri e Istituzioni partner e da responsabili tecnici di aziende private. Il Consiglio scientifico ha il compito di indirizzare le attività del Centro e costituisce di fatto una rete capace di interagire nella realizzazione di progetti complessi, partecipando con successo a bandi internazionali. Il Plant Pathology Group (PPG) di AGROINNOVA ha notevole esperienza nel campo della biologia ed epidemiologia di patogeni delle piante di notevole rilievo per colture economicamente importanti, occupandosi in particolare di sanità delle sementi e del materiale di propagazione, di Botrytis cinerea, Fusarium oxysporum, Plasmopara viticola, Phytophthora spp. Il Plant Disease Management Group (PDMG) è attivo nello sviluppo di strategie di difesa delle piante a basso impatto ambientale, con particolare attenzione verso alcuni settori particolari, quali la disinfestazione di terreni e substrati e l’eradicazione di patogeni trasmessi attraverso sementi infette. Il Molecular Research Group (MRG) si occupa di aspetti di diagnostica fitopatologia, di analisi del rischio connesso all’introduzione di microrganismi geneticamente modificati e di agroterrorismo. Il Food Safety Group (FSG) si occupa di micotossine, di lotta biologica e di tecniche innovative di difesa in post-raccolta e di valutazione del rischio. Il Transfer of Technology Group (TTG) opera a livello nazionale e internazionale. In Italia sono attivi due Centri Certificati per la sperimentazione di prodotti fitosanitari e per la diagnostica fitopatologia. A livello internazionale AGROINNOVA è attiva nel trasferimento tecnologico nel campo dell’agricoltura sostenibile e coordina numerosi progetti in Cina, India, Serbia, Marocco e Romania.

Arese Franco - Italia

Partner dell'iniziativa

Pulizia, selezione e commercializzazione di prodotti in granella secca (legumi, cereali, frutta secca e coloniali) principalmente provenienti da agricoltura biologica. L’impresa dispone di impianti per effettuare lavori di aspirazione del pulviscolo, di spietratura ed eliminazione degli altri corpi estranei, di calibratura e di cernita elettronica. Le attente ed accurate operazioni di selezione dell’azienda sono il frutto dell’esperienza maturata in molti anni di lavoro nel settore e consentono di ottenere un prodotto finale dalla qualità costante ed omogeneo, idoneo per essere impiegato nei processi alimentari. È dotata di attrezzature elettroniche (selezionatrici ottiche) e sistemi densimetrici per la prepulitura e la preparazione dei legumi idonei per essere impiegati nell’industria alimentare.

IL FAGIOLO CUNEO PER UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA ALIMENTARE E AMBIENTALE: L’APPLICAZIONE DEL DESIGN SISTEMICO ALLA FILIERA AGROALIMENTARE.

Il progetto, attraverso la condivisione e l’interazione fra ricercatori ed esperti del mondo industriale, fornisce un modello di sviluppo virtuoso e sostenibile, con tangibili effetti migliorativi rispetto alle condizioni precedenti, a livello ambientale, sociale, produttivo, tecnico e scientifico. La principale innovazione prodotta è stata la gestione dell’intera filiera, dal campo alla tavola, con approccio sistemico. Gli aspetti comunicativi aumentano la consapevolezza degli attori coinvolti, tramite un trasferimento di conoscenza multidisciplinare. Il risultato è un sistema complesso con emissioni che tendono a zero, caratterizzato da relazioni tra le persone, le attività e le risorse del territorio, al fine di valorizzare la cultura e l’identità e produrre sviluppo e benessere per il singolo e il collettivo. Agendo in maniera innovativa sui processi produttivi, lo scarto di un processo diventa input per un altro e si crea un’economia nuova, da cui deriva uno sviluppo sostenibile

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Obiettivi: Valorizzazione del Territorio Obiettivi: Valorizzazione del Territorio. Ricadute positive su economia, società e ambiente attraverso l'approccio sistemico.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Principi del Design Sistemico Schematizzazione dei 5 principi del Design Sistemico.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Schema Sistemico del Progetto Schema sistemico del processo produttivo sviluppato durante il progetto EN.FA.SI. che comprende le relazioni le e distanze tra i partners del progetto. Lo schema mostra i flussi di materia ed energia, come input e output.

Il progetto EN.FA.S.I. nasce in Piemonte, nello specifico nella provincia di Cuneo. Si tratta di un territorio morfologicamente molto vario, occupato dalle Alpi a Ovest e a Sud, dalla zona collinare delle Langhe e dalla Pianura Padana che si estende attorno al letto del fiume Po. L’ampio territorio cuneese è ricco di risorse naturali, ma anche di storia, antiche tradizioni legate al lavoro dei campi, ai momenti di fede, al folclore e alle eccellenze dell'enogastronomia, proprie di una cultura profondamente legata alla terra. I settori produttivi dell'industria e dei servizi risultano i più incisivi per l'economia del territorio; tuttavia il cuneese è tradizionalmente legato all’agricoltura e alla zootecnia, realizzando colture di elevata qualità, prodotti agroalimentari di eccellenza e ottimi allevamenti.
Le temperature fresche della fascia pianeggiante, l'elevata luminosità e la forte escursione termica rendono il territorio ideale per la coltivazione del Fagiolo Cuneo IGP.

Il campo Viene mostrata la tipica coltivazione di Fagiolo Cuneo, una pianta rampicante che cresce su quattro tutori nell'area pedemontana cuneese.
Piatto tipico Il fagiolo cuneo è un legume legato a forti tradizioni gastronomiche, di origini popolari.
Posa dei tutori La posa dei tutori è una peculiarità della coltivazione del Fagiolo Cuneo legata alla tradizione. Si tratta di un lavoro lungo e poco automatizzato che richiede la collaborazione di amici e familiari, trasformandosi in un momento di unione e condivisione.
Enfasi_Cuneo Il progetto si sviluppa sul territorio cuneese: il video presenta le principali caratteristiche territoriali, con un focus sulle realtà produttive ed enogastronomiche, caratterizzate da prodotti tipici, come il Fagiolo Cuneo IGP.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Approfondimento sul cuneese Approfondimento sul territorio cuneese dal punto di vista territoriale, economico-produttivo e terziario.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Cibo, Cultura e Territorio Il progetto si sviluppa su tre aspetti del contesto cuneese: cibo, cultura e territorio.

Il progetto ha portato risultati positivi sull’intera filiera del fagiolo Cuneo.
Le migliorie dal punto di vista ambientale consistono in interventi in campo, tramite:
- la salvaguardia della biodiversità del seme;
- l’ottimizzazione delle risorse idriche;
- l’ottimizzazione dei fertilizzanti attraverso processi di concia fertirrigazione;
- l’integrazione di tecniche innovative e naturali per la difesa della pianta;
- il recupero della pianta dopo la trebbiatura.
Per quanto riguarda l’aspetto alimentare e socio-culturale:
- il processo di selezionatura introduce un nuovo prodotto alimentare sul mercato partendo uno sottoprodotto del processo;
- la cottura mira al mantenimento delle proprietà nutritive del fagiolo;
- la comunicazione della sostenibilità è stata svolta attraverso la progettazione del packaging;
- le informazioni riguardanti il progetto sono fornite in modo esaustivo;
- i prodotti che ne derivano sono sani e rispondono alle esigenze del consumatore moderno.

Fioccato di Fagiolo Il fioccato di fagiolo è stato ideato al fine di riutilizzare i fagioli commestibili che non superano i test di selezionatura per dimensione o colore. Questo sottoprodotto viene precotto e laminato per ottenere un alimento commestibile per il quale la forma della materia prima di partenza non risulta rilevante.
Manichette per la fertirrigazione La foto testimonia l'introduzione del sistema di irrigazione goccia a goccia tramite manichette in un campo di Fagiolo Cuneo.
Packaging e comunicazione Le informazioni dettagliate del progetto e del prodotto sono contenute all'interno di un'etichetta piegata fissata al packaging sottovuoto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Allegato sull'impiego della biomassa Studio teorico sullo sfruttamento della biomasse in processi di digestione anaerobica e gassificazione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Report sul processo di cottura ed essiccazione a freddo Manuale tecnico sul processo di cottura ed essiccazione a freddo - POR-FESR 2007-2013 -Bando Misura I.1.3 “Poli di Innovazione” – III Programma annuale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Report sulla selezionatura Manuale tecnico sulla selezionatura - POR-FESR 2007-2013 -Bando Misura I.1.3 “Poli di Innovazione” – III Programma annuale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Report sulle tecniche in campo Manuale tecnico con indicazione delle tecniche in campo - POR-FESR 2007-2013 -Bando Misura I.1.3 “Poli di Innovazione” – III Programma annuale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Risultati concia e fertirrigazione Risultati dell'impiego della concia dei semi e della fertirrigazione.

I beneficiari del progetto si possono raggruppare in 4 categorie:
- Gli agricoltori riscontrano un minor uso di acqua e fertilizzanti in campo grazie all'uso della fertirrigazione, una migliore difesa della pianta con la concia e l’uso di insetti antagonisti, il recupero degli scarti in campo.
- Le PMI i cui benefici si traducono nella possibilità di rinnovamento all'interno dei propri impianti e di una creazione di collaborazioni all'esterno, soprattutto con gli organismi di ricerca.
- I consumatori più curiosi e attenti alla provenienza dei cibi hanno la possibilità di scegliere un prodotto sicuro e tracciato e di assaggiare il fagiolo fioccato, ottenendo informazioni sulla genuinità e tracciabilità del prodotto, adatto per l’alimentazione dei bambini.
- Gli enti di ricerca possono sperimentare i propri studi in campo, applicando le innovazioni e verificandone limiti e potenzialità. È un’occasione per trovare nuove collaborazioni tra docenti, studenti ed enti esterni. 

Agricoltore Gli agricoltori hanno sperimentato con successo le migliorie in campo introdotte da Agroinnova, registrano raccolti migliori e un minore consumo di risorse idriche ed energetiche.
Consumatori I consumatori hanno beneficiato del progetto attraverso l'introduzione sul mercato di alimenti genuini caratterizzati dai bassi tempi di cottura.
Enti di ricerca Il progetto si è trasformato in un'occasione per mettere in pratica gli studi teorici e creare una fitta rete di collaborazioni.
PMI Le piccole medie imprese coinvolte nel progetto hanno partecipato attivamente all'attività di ricerca e hanno introdotto la metodologia progettuale nelle loro attività quotidiane.
Enfasi_I benefici Il video presenta i beneficiari del progetto raggruppati in quattro categorie: agricoltori, ricercatori, imprenditori e consumatori. Ciascun beneficiario illustra gli aspetti positivi che sono stati raggiunti grazie al progetto nel proprio settore.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Approfondimento Coltivazione Sono riportati i dati tecnici sulla coltivazione del Fagiolo Cuneo, alcune informazioni sui comuni di coltivazione, le imprese agricole e le caratteristiche peculiari di questa coltura.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Proprietà nutrizionali Il Fagiolo Cuneo è un prodotto ricco di fibre carboidrati e proteine. Dopo la cottura, con l'ausilio dell'essiccazione a freddo, mantiene queste caratteristiche invariate.

Le persone coinvolte nel progetto sono una ventina:
- Politecnico di Torino (Dipartimento di Architettura e Design) ha avviato e coordinato il progetto e gestito la comunicazione e la divulgazione:

  • responsabile scientifico: prof. Paolo Tamborrini
  • responsabile progetto: dott.sa Silvia Barbero
  • collaboratori: Miriam Bicocca, Andrea Di Salvo, Eleonora Fiore, Gabriele Fumero, Andrea Gaiardo, Amina Pereno.

- Università degli Studi di Torino (Agroinnova):

  • responsabile: prof.ssa Maria Lodovica Gullino,
  • test e sperimentazioni in campo: dott.sa Giovanna Gilardi.

- CreSo:  MicheleBaudino e Sandro Frati.
- Coldiretti: Simone Marchisio.

- PMI Arese Franco: Luca Arese
- PMI Molino di Borgo San Dalmazzo: Gabriele Cordero.

 

Azienda agricola Valerio Lingua ha sperimentato le migliorie proposte da Agroinnova nella coltivazione del Fagiolo Cuneo e ha fornito la materia prima per la realizzazione delle sperimentazioni.
Azienda essiccazione Simone Marchisio si è occupato di essiccare a freddo il fagiolo precotto attraverso un macchinario della Noth West Technologies.
PMI Arese Franco Luca Arese è il responsabile dell'azienda per il progetto, per l'aspetto di selezionatura industriale e pulitura dei fagioli.
PMI Molino di Borgo San Dalmazzo Gabriele Cordero è titolare e il responsabile dell'azienda per il progetto. Si è occupato dell'impacchettamento dei fagioli precotti interi e fioccati.
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design Federica Bertot e Martina Tamagnone si sono occupate della realizzazione dei video promozionali.
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design Gabriele Fumero si è occupato dell'aspetto grafico del materiale di comunicazione, in particolare del catalogo del progetto.
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design Silvia Barbero si è occupata del coordinamento del progetto, delle relazioni con i partners, della divulgazione attraverso numerose conferenze e del coordinamento delle Tesi di Laurea come relatrice e correlatrice.
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design Paolo Tamborrini è il referente scientifico del progetto, è stato il relatore della Tesi di Laurea Magistrale e titolare del corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II) all'interno del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, nel quale sono stati prodotti i concept dei packaging.
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design Eleonora Fiore ha svolto attività di ricerca sul progetto e si è occupata della divulgazione dei risultati.
Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design Andrea Di Salvo si è occupato delle riprese, della composizione musicale e della stesura dei testi per il catalogo del progetto.
Università degli Studi di Torino - Agroinnova Giovanna Gilardi si è occupata delle sperimentazioni in campo e in laboratorio, del trasferimento tecnologico, dell'analisi dei risultati e della divulgazione del progetto.
Enfasi_Protagonisti Attraverso la voce di Silvia Barbero, ricercatrice del Politecnico di Torino, prende forma lo schema delle persone coinvolte nel progetto, le distanze che le separano e, infine, la loro collocazione territoriale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Partners del progetto Nel documento vengono riportate le aziende che hanno preso parte al progetto con una breve descrizione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Schema risorse umane coinvolte nell'esperienza Si intende dar rilievo ai volti delle persone coinvolte nell'esperienza, raggruppandole per azienda e mostrando le reciproche relazioni.

Le difficoltà riscontrate durante il progetto sono state molteplici:
- Relazionali: la creazione di relazioni e collaborazioni ha portato alla ridefinizione degli obiettivi e a cambiamenti nelle partnership.
- Tecniche: durante la prima prova di cottura, il processo ha prodotto dei fagioli disfatti. Sono state indagate le cause fino all’ottenimento di un risultato soddisfacente. Dopo l’essiccazione a freddo, una parte del lotto di fagioli dopo alcuni mesi ha formato della muffa. Durante questo processo ¾ della produzione è stata essiccata per tempi più lunghi e non ha generato lo stesso fenomeno. Le difficoltà in corso d’opera hanno portato a ideare un prodotto nuovo, che non riscontrasse gli stessi problemi: il fioccato di fagiolo.
- Divulgative: L’introduzione di nuovi prodotti sul mercato è una sfida, pertanto è stata supportata da un’adeguata comunicazione, l’ideazione di un packaging accattivante e la divulgazione dei risultati durante l’intera durata del progetto.

Fagioli con muffa Una parte dei fagioli precotti interi non è stata essiccata per un tempo sufficiente, pertanto, dopo alcuni mesi è degradata.
Fagioli disfatti Il primo processo di cottura ha prodotto fagioli disfatti a causa di una cottura troppo prolungata.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Criticità dello stato dell'arte Il processo lineare precedente al progetto presentava numerose criticità evidenziate nello schema.

Il progetto evidenzia alcune criticità nella filiera del Fagiolo Cuneo IGP e propone 4 macro-soluzioni:
- Maggiore formazione specifica: il trasferimento tecnologico tra università e aziende agricole e la formazione del personale permette di attuare le migliorie in modo duraturo. Gli studenti sono stati chiamati a progettare secondo eco-guidelines.
- Micro-irrigazione: comporta un risparmio idrico del 50% e l’eliminazione dei fertilizzanti di sintesi in campo, limitando la diffusione dei patogeni. È stata affiancata da trattamenti di concia, l’impiego di insetti ausiliari e trattamenti fogliari per la conservazione della biodiversità.
- Innovazioni tecnologiche: è stata incentivata una maggiore meccanizzazione e il potenziamento dei macchinari esistenti, per favorire il risparmio energetico e ridurre i tempi di lavorazione.
- Logistica del prodotto: è stata incentivata una riduzione degli imballaggi e dei trasporti durante tutto il processo produttivo, privilegiando la filiera corta.

Concia dei semi Il processo di concia ha permesso di eliminare i patogeni presenti nelle sementi e migliorare la resistenza delle piante, rilevata campionando le radici alla fine del processo.
Fagiolo precotto intero Si ottiene un prodotto precotto intero che ha un potenziale impiego in ricette tradizionali e non.
Fioccato di fagiolo Si ottiene un prodotto nuovo e inesplorato: il fioccato di fagiolo.
Insetti antagonisti L'utilizzo di insetti antagonisti e prodotti fogliari ha evitato la somministrazione di prodotti di sintesi per la difesa della pianta.
Macinazione del baccello e della pianta Il baccello e gli scarti della pianta vengono macinati per la produzione di carta riciclata.
Manichette biodegradabili La tecnica della fertirrigazione con manichette biodegradabili permette di ottimizzare acqua e fertilizzanti vicino all'apparato radicale della pianta e aiuta a prevenire la formazione di patogeni.
Sperimentazione laboratorio La sperimentazione in laboratorio permette di apportare migliorie alle coltivazioni.
Trebbie esauste Si prevede il riutilizzo delle trebbie esauste, che attualmente vengono lasciate in campo o bruciate.
Enfasi_Sostenibilità Il video sviluppa il tema della sostenibilità ambientale attraverso le diverse fasi della filiera, con riprese effettuate sul territorio cuneese, presso le aziende che hanno preso parte al progetto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Sistema delle criticità con relative soluzioni Le criticità dello stato dell'arte sono state in macro-ambiti per i quali sono state ricercate delle soluzioni.

Il progetto si caratterizza per l’aspetto di ricerca applicata a un processo produttivo esistente, in un contesto recettivo e pronto a rinnovarsi. Le tecniche della fertirrigazione, della concia dei semi e dell’utilizzo di altre forme di difesa dai patogeni sono state immediatamente introdotte nell’agricoltura locale a seguito delle sperimentazioni svolte durante il progetto. Agroinnova e CreSo sono stati i promotori del trasferimento tecnico e tecnologico nel campo seguendo direttamente numerose aziende agricole. Geovita si è occupata della cottura e ha deciso di proseguire la sperimentazione del fioccato di fagiolo, mentre tutti gli altri partner coinvolti nel processo hanno assimilato la metodologia progettuale della comunicazione sviluppata dal Politecnico di Torino, traducendola in una progettazione curata del sito web e del packaging dei loro prodotti. Il progetto è iniziato con quattro partner, tra cui due enti di ricerca e si è esteso coinvolgendo diverse aziende piemontesi.

Consumatori I consumatori hanno la certezza di consumare prodotti genuini e locali.
Insetti antagonisti Gli studi in laboratorio vengono trasferiti con successo alla coltivazione.
Trasferimento metodologia progettuale Le piccole e medie imprese coinvolte applicano con successo la metodologia progettuale su altri prodotti e processi.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentazione 5 aprile 2014 — Teatro Borelli, Boves (CN, Italia) Innovazione sul fagiolo Relatore: Simone Marchisio Convegno: Consorzio produttori bovesani.

Il progetto ha visto un’intensa attività di divulgazione dei risultati ottenuti coordinata dal Politecnico di Torino per portare il progetto fuori dai confini accademici attraverso:
- due edizioni della mostra “Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging” – Torino Desing Week e Food and Wine Design Week di Alba hanno permesso di raggiungere un vasto pubblico e avere risonanza mediatica di rilievo come dimostrano le rassegne stampa.
- conferenze nazionali (Torino e Boves) e internazionali (International Conference on Designing Food and Designing For Food di Londra, 8th World Congress of Blue Economy di Madrid, Enfoque Sistemico para desarrollo territorial sustentable di Città del Messico, ScieConf di Zlina)
- pubblicazioni su riviste scientifiche (Protezione delle colture)
- cataloghi (PoliTO Design Stories, I2M Smart&Green Factory)
- didattica (corso di Communication Design II, tesi del Corso di Laurea in Design e Comunicazione Visiva e di Laurea Magistrale in Ecodesign. 

Concept Studenti #1 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Concept Studenti #2 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Concept Studenti #3 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Concept Studenti #4 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Concept Studenti #5 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Concept Studenti #6 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Concept Studenti #7 Shooting fotografico dei packaging ideati e prototipati dagli studenti del corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione visiva, durante il corso di Communication design II (Modulo di Design per la comunicazione II), coordinati dal professor Paolo Tamborrini. Fotografo: Marco Schiavone.
Convegni Silvia Barbero presenta Systemic design in agro-food sector: EN.FA.SI. Project Convegno: International Conference on Designing Food and Designing for Food.
Mostra Castello del Valentino #1 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Prima edizione: 10 - 18 ottobre 2013 — Castello del Valentino, Torino Design Week (TDW) 2013 Torino (Italia).
Mostra Castello del Valentino #2 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Prima edizione: 10 - 18 ottobre 2013 — Castello del Valentino, Torino Design Week (TDW) 2013 Torino (Italia).
Mostra Castello del Valentino #3 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Prima edizione: 10 - 18 ottobre 2013 — Castello del Valentino, Torino Design Week (TDW) 2013 Torino (Italia).
Mostra Pollenzo #1 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Seconda Edizione: 5 - 11 giugno 2014 — Banca del Vino, Pollenzo, Bra (CN), FWD 2014 Food and Wine Design Week di Alba.
Mostra Pollenzo #2 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Seconda Edizione: 5 - 11 giugno 2014 — Banca del Vino, Pollenzo, Bra (CN), FWD 2014 Food and Wine Design Week di Alba.
Progetto Finale #1 Shooting fotografico dei packaging finali del progetto EN.FA.SI. Fotografo: Marco Schiavone.
Progetto Finale #2 Shooting fotografico dei packaging finali del progetto EN.FA.SI. Fotografo: Marco Schiavone.
Enfasi_Dissemination Il video fornisce una carrellata sulle diverse attività di disseminazione suddivise in conferenze, mostre, cataloghi, presentazioni e didattica per mostrare la diffusione del progetto a livello internazionale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Convegno 12 febbraio 2014 — UNAM, Ciudad de Mexico (Messico) Proyecto EN.FA.SI.2: Caso de estudio de design sistemico aplicado a Frijol Cuneo del campo a la distribución Relatore: Silvia Barbero Convegno: Enfoque Sistemico para desarrollo territorial sustentable.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Convegno 25 aprile 2013 — Zeri Foundation, Madrid (Spagna) Food, culture and territory: EN.FA.SI. For the Fagiolo Cuneo Relatore: Silvia Barbero Convegno: 8th World Congress of Blue Economy.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Convegno 8 ottobre 2013 — Centro Congressi Torino Incontra, Torino (Italia) Progetto EN.FA.SI.2: Caso studio di design sistemico applicato al Fagiolo Cuneo dal campo alla distribuzione Relatori: Silvia Barbero, Giovanna Gilardi Convegno: La contraffazione un danno per le imprese, un pericolo per la salute.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Convgno 28-29 giugno 2012 — Metropolitan University, Londra (Regno Unito) Systemic design in agro- food sector: EN.FA.SI. Project Relatore: Silvia Barbero Convegno: International Conference on Designing Food and Designing for Food.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf First Report of Southern Blight Caused by Sclerotium rolfsii on Common Bean Gilardi G., Testa M., Gullino M. L., Garibaldi A. (2013). First Report of Southern Blight Caused by Sclerotium rolfsii on Common Bean (Phaseolus vulgaris) in Italy. PLANT DISEASE ,97, 10, 1386.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf La Fabbrica Smart&Green: efficacia ed efficienza nella produzione I Poli di Innovazione hanno selezionato le soluzioni più innovative per La Fabbrica Smart&Green, raccogliendole in un catalogo di 39 progetti di ricerca condotte da 140 partner tra imprese, università ed enti di ricerca piemontesi. 8 settembre 2014 – Centro Congressi Unione Industriale Torino Progetto EN.FA.SI. PP 50-51.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Open System in bean cultivation for local economical development Fiore E. & Tamborrini P. (2014) Open System in bean cultivation for local economical development. ScieConf, 9–13 giugno 2014 — Zilina (Slovacchia) ISBN: 978-80-554-0891-0.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf PoliTO Design Stories Catalogo divulgativo del progetto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Rassegna Stampa Mostra "Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging" #1 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Prima edizione: 10 - 18 ottobre 2013 — Castello del Valentino, Torino Design Week (TDW) 2013 Torino (Italia).
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Rassegna Stampa Mostra "Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging" #2 Nudi o Vestiti? Comunicare con il packaging Seconda Edizione: 5 - 11 giugno 2014 — Banca del Vino, Pollenzo, Bra (CN), FWD 2014 Food and Wine Design Week di Alba.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Report sull'eco-pack per il Fagiolo Cuneo.pdf Manuale tecnico sul packaging e sulla comunicazione - POR-FESR 2007-2013 -Bando Misura I.1.3 “Poli di Innovazione” – III Programma annuale.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Sclerotiumrolfsii: nuovo parassita su fagiolo in Italia Gilardi G., Testa M., Gullino M. L., Garibaldi A. (2013) Sclerotiumrolfsii: nuovo parassita su fagiolo in Italia. Protezione delle colture. Rivista scientifica di Patologia Vegetale, Entomologia, Agraria e Diserbo delle Colture Vol.4, pp. 41-43.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Systemic Design in agro-food Sector: EN.FA.SI project Barbero S. & Tamborrini P. (2012) Systemic Design in agro- food Sector: EN.FA.SI project. International Conference on Designing Food and Designing For Food, 28-29 giugno 2012 — Metropolitan University, Londra (UK) ISBN: 978-1-907675-18-8.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Tesi Laurea: Cibo, cultura e territorio: EN.FA.SI. per il Fagiolo Cuneo Tesi di Laurea di II livello in Design del Prodotto Ecocompatibile A.A. 2011-2012 Studenti: V, Giannelli, D. Morello - Relatore: Paolo Tamborrini - Correlatore: Silvia Barbero. "Cibo, cultura e territorio: EN.FA.SI. per il Fagiolo Cuneo Un nuovo processo di coltivazione, trasformazione e distribuzione secondo il design sistemico".