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To reduce the poverty rate in the Palestinian rural areas through improving biodiversity and local organic farming

Luogo : palestine, Asia
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 1.586.337,80 | Periodo: Da aprile 2012 A marzo 2015

Sintesi

Il progetto ha come obiettivo la riduzione del tasso di povertà nelle aree rurali e nello specifico mira ad aumentare il reddito agricolo di 250 famiglie, suddivise in 9 villaggi all’interno di tutta la West Bank attraverso la difesa e la valorizzazione delle colture tipiche locali realizzate nel rispetto della salute umana e dell’ambiente. L’intervento coniuga i temi della sicurezza alimentare e della lotta alla povertà in ambito rurale con i principi dell’agricoltura biologica. Per il raggiungimento dell’obiettivo, tutte le attività faranno riferimento a tre assi principali: l’aumento della produzione di derrate agricole tipiche e biologiche; l’aumento della disponibilità di sementi locali congiuntamente all’incremento della loro purezza e produttività; la sensibilizzazione della popolazione urbana relativamente ai vantaggi delle produzione tipiche locali realizzate secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Partnership

OVERSEAS PER LO SVILUPPO GLOBALE DI COMUNITA’ IN PAESI EXTRAEUROPEI ONLUS - Italia

Candidato guida

Scopo dell’associazione è la promozione dello sviluppo globale di comunità in Paesi extraeuropei, con particolare attenzione all’educazione dei giovani e alla formazione. Promuove il volontariato e la solidarietà internazionale per la realizzazione di progetti di sviluppo integrato nel settore agricolo-artigianale e dell’educazione sanitaria di base; sostiene l’azione di ONG e gruppi di base locali impegnati nello sviluppo di comunità, attua forme di solidarietà a distanza finalizzate all’educazione di bambini e giovani in situazione di bisogno. In palestina Overseas supporta istituti di ricerca, ong ed enti locali, per migliorare le loro competenze tecniche e promuovere la cultura palestinese. Sul campo,Overseas forma e supporta i produttori agricoli che lavorano per la propria sicurezza alimentare, l'auto sostenibilità, protegge le produzioni locali e promuove politiche commerciali più eque. Overseas supporta in egual misura, agricoltori, gruppi di produttori e i consumatori.

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Partner dell'iniziativa

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

ALMA MATER STUDIORUM, Università di Bologna - Italia

Partner dell'iniziativa

Il Laboratorio di Ricerca ed Analisi Sementi (LaRAS) del DipSA svolge dal 1908 attività di servizio e ricerca nel settore delle sementi (http://dipsa.unibo.it/laras/laras.php) Offre un servizio di analisi a sostegno dell’attività sementiera regionale e nazionale per la produzione di sementi di qualità.

Palestinian Agricultural Relief Committees - Israele

Partner dell'iniziativa

PARC è una delle maggiori ONG palestinesi per ciò che riguarda lo sviluppo rurale. In 25 anni di lavoro, PARC ha sviluppato una notevole conoscenza tecnica in vari campi, soprattutto legati all’agricoltura biologica, alla salvaguardia ed all’utilizzo di terreni agricoli mirato a garantire la sicurezza alimentare ed alla sostenibilità ambientale e al recupero di acqua da fonti alternative rispetto allo scavo di pozzi. Le attività di PARC si indirizzano a favore degli agricoltori in modo da permettere l’accesso alle risorse economiche e sociali e la partecipazione attiva nei processi decisionali e di sviluppo. Nel corso degli anni in questa corrente di azione sono stati aperti programmi specificatamente rivolti a donne e ai giovani finalizzati ad accrescere il loro coinvolgimento e la loro responsabilità sociale.

Progetto di riduzione della povertà nelle aree rurali palestinesi attraverso la difesa e la valorizzazione della biodiversità nell’agricoltura biologica locale. Sustainable Agriculture for Palestine La riduzione della povertà nelle aree rurali palestinesi attraverso la difesa e la valorizzazione della biodiversità nell’agricoltura biologica locale. Elaborare un sistema di ricerca che prevede più fasi tra loro collegate: a) ricerca di laboratorio (Università di Hebron e Bologna) grazie alla quale si definisce la variabilità o biodiversità di diverse varietà di leguminose e orticole. b) Sperimentazione di campo delle varietà messe a confronto con varietà commerciali. c) Conservazione, replicabilità e distribuzione delle sementi attraverso un sistema di banche delle sementi (1 centrale per la conservazione di lungo periodo e 4 banche decentrate per la raccolta e scambio delle sementi con i produttori).

Il risultato finale del processo prevede la selezione di varietà di sementi locali che abbiano un buon equilibrio tra produttività, adattamento ai contesti semi aridi e possibilità di replicazione delle sementi da parte dei produttori
Ricerca scientifica: il lavoro di laboratorio congiunto dell'Universita' di Bologna e di Hebron (ci sono stati diversi scambi nei primi due anni di progetto) ha prodotto ad oggi 2 articoli scientifici su una varietà di fava e di lenticchia. Gli articoli sono stati sottoposti ad altrettante riviste scientifiche internazionali.

Una produzione agricola basata sui principi del biologico permette agli agricoltori di coltivare una maggior varieta' di colture, l’intera produzione di un’azienda è quindi meno vulnerabile ai parassiti o ai mutamenti stagionali del clima. L’agricoltura basata su questi principi è significativa anche per aumentare il livello di resilienza dei contadini ai cambiamenti climatici.

DETTAGLI SPIGHE CEREALI LOCALI Esempi di varieta’ locali di cereali, presenti nel laboratorio ICARDA.
ICARDA LAB Dettaglio del laboratorio ICARDA Palestina, dove si svolge un intenso lavoro di ricerca e sviluppo sulle sementi locali, in particolare: recupero, selezione, caratterizzazione e conservazione del germoplasma di cereali e leguminose.
SEED BANK ZABABDEH La banca delle sementi di Zababdeh rappresenta un punto di ritrovo per i contadini dell’area. All’interno sono presenti sementi locali liberamente accessibili ai contadini. Funziona anche come banca delle sementi centrale per la raccolta dei semi, da qui i semi vengono poi distribuiti alle banche locali, situate in diverse aree della West Bank, in modo da essere facilmente accessibili ai contadini.
SEED SAMPLES Varieta’ di leguminose e sementi baladi usate per le analisi nel laboratorio ICARDA Palestina.

Rivitalizzare il settore agricolo in Palestina equivale a consolidare l’attivita’ che per tradizione culturale e sociale rappresenta il principale settore economico e di impiego della popolazione. La tradizione agricola ed alimentare connessa racchiude e veicola la memoria e l’identita’ di un popolo che per la propria autodeterminazione  combatte ogni giorno con piccole strategie di resistenza ‘informali’. In questo senso, lo sforzo di recupero delle varieta’ locali, condotto a partire da un lavoro di interviste agli agricoltori piu’anziani nelle comunita’ prescelte, ha assunto un valore anche antropologico ed etnografico, e ha promosso un approccio partecipativo al tema della Sicurezza Alimentare, con un focus sulle strategie di reazione e adattabilia’ al ‘Climate change’.

Contadino a Kufr thult Il proprietario del campo di Kufr Thult. Per la creazione dei campi sperimentali e dei Campi pilota si sono presi in affitto dei piccoli appezzamenti di terra in diverse aree della West Bank.
Donna al lavoro nei campi di Al khader Una delle contadine coinvolte nel progetto al lavoro nel campo di Al khader, betlemme.
Donne al lavoro nella nursery di Al khader Un gruppo di donne del villaggio di Al khader, Betlemme, mentre mettono i semi a dimora e che, una volta cresciuti, verranno successivamente trapiantati e coltivati in serra.
Trapianto dei germogli di za’atar di za’atar a Meithaloun Uno dei beneficiari e l’agronoma espatriata mentre preparano il campo adiacente alla serra di Meithaloun, Jenin, prima del trapianto dei germogli di za’atar (varieta’ di timo locale)
Seeds of Palestine - trailer Un giovane viaggiatore dopo aver sentito parlare di un progetto per la salvaguardia delle sementi e delle produzioni tradizionali, decide di mettersi in viaggio per conoscere i protagonisti di questa esperienza. Un filo conduttore che unisce le diverse lotte a favore della biodiversita’ e della giustizia sociale. Il passaggio dalle tecniche di coltivazione convenzionali a quelle biologiche si rivela un ritorno al passato e un recupero delle memorie piu’ antiche della Palestina.

Il progetto ha coinvolto 250 famiglie di produttori, senza possibilita’ di accesso a fonti idriche e i cui campi sono situati in aree della West Bank sotto controllo militare Israeliano. I produttori sono stati formati in tecniche agricole sostenibili che gli permetteranno di essere meno dipendenti da input agricoli. Inoltre sono stati coinvolti e formati giovani ricercatori che hanno acquisito nuove competenze tecniche. Il progetto prevede la conservazione e la distribuzione di sementi orticole di varietà locali adatte alle condizioni di semi-aridità del suolo e alla mancanza di fonti idriche. Tutto il progetto è volto a ridurre l'impatto ambientale delle attività agricole dei beneficiari: riduzione della dispersione nell'ambiente di fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi, arricchimento della fertilità naturale dei terreni e razionalizzazione delle risorse idriche. Il lavoro di conservazione dell'agrobiodiversità è una delle principali strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

Experimental Field di Kufr Thult Nei campi sperimentali creati all’interno del progetto vengono piantate differenti varieta’ di semi locali e commerciali. Nello specifico si intende sviluppare un’ attività di ricerca e raccolta delle esperienze creando un sistema di analisi e comparazione riguardante i semi locali per giungere alla redazione di un manuale contenente tutte le informazioni sulle varietà tipiche locali coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica.
Experimental Field di Kufr Thult Nei campi sperimentali creati all’interno del progetto vengono piantate differenti varieta’ di semi locali (provenienti da diverse aree della West Bank) e commerciali. Nello specifico si intende sviluppare un’ attività di ricerca e raccolta delle esperienze creando un sistema di analisi e comparazione riguardante i semi locali per giungere alla redazione di un manuale contenente tutte le informazioni sulle varietà tipiche locali coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica.
Varieta' locale di cipolla proveniente dall'area di Jenin Varieta' locale di cipolla proveniente dall'area di Jenin
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I primi beneficiari sono 250 agricoltori coinvolti, selezionati tra quelli con piccoli appezzamenti di terra e poche risorse per input agricoli. Tramite la formazione fornita, riescono a ridurre sensibilmente il volume di input necessari e, nel medio periodo, migliorare la produttivita’ dei propri terreni e individuare le varieta’ piu’ adatte alle specifiche condizioni micro-climatiche e ambientali. Iniziative di marketing a vantaggio dei piccoli produttori locali coinvolgono non solo i beneficiari, ma anche altri agricoltori dell’area disposti a sperimentare nuovi canali di vendita. La creazione di un sistema di banca delle sementi, e il contributo alla definizione di pratiche corrette di scambio di semi a livello semi-formale (ossia di cooperative di agricoltori, e non di imprese private business-oriented) rappresenta un requisito di sostenibilita’ prezioso per il settore agricolo tout-court, ancor piu’ in contesto tanto vulnerabile a fattori esogeni, come quello palestinese.

Campagna sensibilizzazione mercato nablus Campagna sensibilizzazione mercato nablus
Campo pilota Dura Al Qarama Due agronomi e il proprietario del campo mentre controllano lo stato di crescita delle piante in uno dei campi pilota. Il progetto ha visto la creazione di una rete di piccole aziende pilota, una per ogni villaggio, i cui proprietari sono formati e tecnicamente supportati durante tutta la durata del progetto, al fine di studiare le caratteristiche peculiari di ogni varietà di semente presa in considerazione, partendo dall’esperienza diretta del campo.
Earth market training All'interno del progetto si sono svolte molteplici formazioni. Una di queste ha riguardato le caratteristiche e vantaggi della produzione tipica locale e della coltivazione biologica. Questa componente del progetto ha visto la diretta collaborazione di Slow Food al fine di capitalizzare le positive esperienze italiane ed internazionali nella promozione dei prodotti tipici locali e biologici.
Kfur na’ma vivavio Kfur na’ma vivavio
Marouf nel vivaio di al khader Marouf nel vivaio di al khader
Mercato mobile a nablus L'ideazione di un mercato mobile mensile nella citta' di Nablus ha riscosso un grande successo sia tra i produttori, che hanno trovato un canale stabile di vendita dei prodotti, sia tra i cittadini che hanno risposto in modo molto positivo alla possibilita' di supportare l'agricoltura biologica locale. per diffondere i risultati e le date dei nuovi mercati mobili e' stata aperta una pagina facebook chiamata 'the good land land".
Preparazione semenzai Il progetto ha visto il sostegno al lavoro di 9 aziende pilota attraverso la produzione di piantine nel vivaio della banca delle sementi e in altri due vivai decentrati. La sperimentrazione sul campo delle varietà di sementi porta vantaggi sia agli agricoltori in transione al biologico, in termini di informazioni specifiche sulle sementi coltivate sia al settore ricerca della banca delle sementi.
The good land market nablus Il Farmers market è uno degli strumenti che il progetto sta mettendo in piedi per aiutare gli agricoltori a vendere i loro prodotti locali e per informare i cittadini/clienti sui vantaggi dei prodotti locali biologici. Oltra alla componente di vendita, durante le iniziative i volontari del YDA di Nablus, associazione locale giovanile, coinvolgono attivamente i consumatori, in modo cercare di innescare un processo virtuoso tra produttori/consumatori.
../file-system/small/xlsx ../file-system/small/xlsx DATABASE Beneficiary organic conversion final

L’organigramma é strutturato in modo da favorire lo scambio di competenze tra personale italiano e palestinese: il comitato di management, include  il Project Manager, un assistente amministrativo e un coordinatore locale. Il lavoro tecnico é condotto da un team composto da un agronoma italiana specializzata  e 4 agronomi palestinesi, che seguono le attivitá di campo, la ricerca e la formazione agli agricoltor coinvolti. Lavorano al progetto anche un Professore e un dottorando del Dipartimento di Agraria di Hebron, che curano l’analisi sull’impronta genetica delle varietá locali recuperate. Un consulente dello staff di ICARDA, istituto regionale di ricerca agronomica per l’area Mediorientale, é responsabile del funzionamento delle varie banche delle sementi. Infine la promozione del consumo di prodotti locali e la sensibilizzazione sui temi dell’ agricoltura sostenibile é  affidato a un team composto da un esperto di strategie di mercato, uno di comunicazione e una coordinatrice.

Agronoma espatriata in campo Agronoma espatriata in campo
Agronomo al lavoro Uno degli agronomi locali, Omar Damaj, durante uno dei numerosi training per i beneficiari svolti.
Desk Overseas in visita ad uno dei vivai I partner di progetti hanno stretto negli anni legami molto stretti, testimoniati dai numerosi scambi e visite, sia in Italia che in Palestina.
Market team Nablus Market team Nablus
Spring market Ramallah Il Capo Progetto, il Coordinatore Locale e l'agronoma Espatriata al banco dello spring market di Ramallah, dove sono stati venduti i prodotti primi e lavorati prodotti dai beneficiari del progetto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Organigramma Organigramma

Il contesto politico dell’area ha scoraggiato l’adozione di politiche di lungo termine nel settore agricolo palestinese, estenuato dalla competizione con quello israeliano, industriale e  sostenuto da sussidi statali. Tuttavia i beneficiari credono negli obiettivi di progetto, grazie al lavoro di formazione, e in parallello all’attivitá di sensibilizzazione condotta sui consumatori,  incoraggiati a sostenere le produzioni locali come strategia sia di alimentazione sana che di resistenza all’occupazione israeliana.  Un altro problema riguarda la natura semi arida della zona, aggravata dai cambiamenti climatici in atto.  I beneficiari  sono piccoli produttori che praticano una coltivazione non irrigua e perció sensibili ai  periodi di siccitá. Per ovviare a questo si sta fornendo loro un sistema di irrigazione. ln generale il recupero dei saperi agricoli tradizionali, in quanto strategia di resilienza, ha veicolato nelle comunitá coinvolte un rinnovato interesse per le attivitá agricole.

Pilot farm Kufr na'ma dopo La palestina e' una terra semi arida, ma nonostante questo una buona preparazione del terreno e la giusta disponibilita' d'acqua, che spesso manca, rendono questi terreni fertili e produttivi. Il progetto sta cercando di sostenere i piccoli contadini che non hanno sufficiente disponibilita' idrica e quindi sensibili ai periodi di siccita'. Nella foto si possono vedere i risultati della preparazione del terreno dell'azienda pilota a Kufr na'ma.
Pilot farm Kufr na'ma prima Pilot farm Kufr na'ma prima

Tutto il progetto è volto a ridurre l'impatto ambientale delle attività agricole dei 250 beneficiari: riduzione della dispersione nell'ambiente dei prodotti di sintesi, quali fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi, arricchimento della fertilità naturale dei terreni, razionalizzazione delle risorse idriche. Inoltre il lavoro di conservazione dell'agro biodiversità e di miglioramento genetico in campo è una delle principali strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

Dettaglio germogli di za'atar Dettaglio germogli di za'atar
Germogli allo spring market La produzione di piantine di varieta' orticole locali in vivaio e la loro vendita direttamente agli agricoltori e presso le fiere, oltre ad essere uno stimolo economico per i vivavi, porta anche vantaggi agli agricoltori in transione al biologico , in quanto viene facilitata la reperibilita' di piantine locali.

Il lavoro su tecniche biologiche e sementi locali, é parte di una strategia tesa a migliorare la sicurezza alimentare dei piccoli produttori. La formazione fornita dallo staff permette l’accrescimento delle conoscenze dei beneficiari sulle tecniche agricole per sostituire input agricoli ad alta tecnologia (prodotti chimici e sementi industriali) con quelli a bassa intensità tecnologica, quindi economica, a parità di risultato. La trasferibilità e replicabilità dell'intervento sono garantiti dal successo del processo e dalla volontà dei produttori  di diffondere i risultati. La creazione di pilot farm permette la trasferibilità dei sistemi sperimentati ad altri contadini. Ad oggi, secondo anno di progetto, il numero di ettari dove vengono applicate  tecniche biologiche con sementi locali, ha superato del 20% il numero previsto. Anche il sistema di banche delle sementi a livello di villaggio permette la diffusione presso gli abitanti dell'importanza dell'utilizzo delle sementi locali.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure Brochure Local Seeds
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure Brochure Organic
../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Web links Web links

 Il progetto, prevede anche una componente commerciale e di sensibilizzazione della popolazione urbana al cibo biologico e locale. All'interno di questa componente sono state sviluppate alcune campagne informative che al momento hanno prodotto un logo, molto apprezzato e la produzione di video e docu-film che verranno fatti girare nelle principali reti di comunicazione nazionali (web tv, social networ, canali televisivi)

Sustainable agriculture poster Per dare maggiore visibilita’ al progetto e ai prodotti prodotti locali coltivati dai beneficiari si e' creato un logo semplice ed accattivante, che viene usato in tutte le manifestazioni, fiere mercati a cui Overseas, i partner locali e i contadini stessi partecipano, in modo da renderlo un marchio riconoscibile e diffuso.
Sustainable agriculture - Overseas 2013 Un breve video promozionale riguardo l'importanza della biodiversita' in Palestina. Con un intervista all'agronoma espatriata e al Formatore di slow food coinvolto nel progetto.