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Support to rural development and micro-business for young people, women and the native population of the province of Sucumbios

Luogo : ecuador, South America
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 1.497.715,00 | Periodo: Da agosto 2011 A aprile 2015

Sintesi

Il progetto punta a costituire un network tra associazioni di produttori agricoli nelle catene del cacao e del caffè, finalizzato all'uso più razionale di risorse naturali quali acqua e suolo, la promozione di specie locali naturalmente bio-diverse riducendo l'impatto di prodotti sintetici, l'inserimento di giovani nei meccanismi associativi, un miglior accesso a mercati più redditizi e interessati a prodotti qualitativamente migliori, al rafforzamento della coesione sociale in un territorio di recente colonizzazione e alla riduzione di politiche favorevoli all'estrazione. Trasversale é l'approccio di genere, il trasferimento di conoscenze finalizzato a migliorare i processi produttivi e commerciali e il miglioramento delle capacità di incidenza politica.

Partnership

CEFA - The European Committee for Education and Agriculture - Italia

Candidato guida

CEFA è l’ONG bolognese che lavora da oltre 40 anni per vincere fame e povertà. CEFA è stato fondato a Bologna il 23 settembre 1972 grazie a Giovanni Bersani e Padre Angelo Cavagna e a un gruppo di cooperative agricole di ispirazione cristiana della provincia di Bologna. Desiderio e volontà di CEFA è che ogni uomo sia protagonista dello sviluppo, non solo economico ma di tutta la persona, per essere soggetto attivo di democrazia e di pace. CEFA fonda la propria missione sullo sviluppo delle comunità e delle istituzioni locali in paesi tra i più poveri del mondo, attraverso il miglioramento delle economie familiari e comunitarie, la valorizzazione delle risorse umane, azioni di formazione e di riconoscimento dei diritti fondamentali dell'uomo. Raggiungere l'autosufficienza alimentare e il rispetto dei diritti fondamentali sono le priorità di CEFA.

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Partner dell'iniziativa

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Social Group "Ecuadorian Fund Populorum Progressio" - Ecuador

Partner dell'iniziativa

Lo sviluppo é il nuovo nome della pace", Populorum Progressio Il GSFEPP nasce nel luglio del 1970, e attualmente é diffuso su tutto il territorio nazionale. É costituito da una serie di imprese sociali che appoggiano la sostenibilità economica delle iniziative senza fini di lucro dell'istituzione. Le principali tematiche trattate sono: - Sviluppo rurale: si cerca una collaborazione con tutti gli attori presenti sul territorio nazionale e locale, mettendo le persone al centro dello sviluppo locale, come beneficiari e come obiettivo. - Rafforzamento della Finanza Popolare, come strumento alternativo per creare sviluppo locale. - Commercializzazione popolare, punta alla piena sostenibilità delle Associazioni di agricoltori, con una visione a creare strutture capaci di fornire anche servizi ai propri soci. Il GSFEPP partecipa al progetto con l'ufficio territoriale di Lago Agrio, fondato nel 1981.

CAMBIA! Cacao, ambiente e Amazzonia per un'agricoltura eco-sostenibile. Nel nord dell'Amazzonia ecuadoriana, CEFA sta realizzando un'iniziativa che punta a contribuire alla costruzione di uno sviluppo socioeconomico svincolato dall'industria estrattiva e capace di valorizzare le risorse naturali, umane e biodiverse presenti sul territorio. Il progetto punta sulla produzione di caffè e cacao privilegiando colture amazzoniche che consentano multicoltivazioni, ma partendo da una base di ricerca che ottimizzi la produttività e il profitto degli agricoltori in modo a-ideologico e utilizzando meccanismi produttivi agro-ecologici Si è creato un meccanismo sperimentale di produzione e trasformazione agricola che mira a rendere meno dipendenti le comunità indigene dall’industria estrattiva (petrolio, miniere, legname, agrocarburanti) e, contemporaneamente, a valorizzare l'integrazione delle comunità ancestrali nella società moderna, rafforzando attività economiche nel settore turistico.

L’approccio seguito per la realizzazione delle attività progettuali rappresenta la principale innovazione dell’intervento. CEFA lavora nella zona amazzonica, area che rappresenta uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità e, allo stesso tempo, più a rischio a causa della pesante attività estrattiva praticata al suo interno. Il progetto lavora sull’intera filiera del cacao e del caffè, dalla ricerca sino alla commercializzazione, facendo ricorso a tecniche agroecologiche che non aggrediscano l'ambiente e preservino i beni naturali. In tutte le attività agricole si recuperano e valorizzano tecniche e pratiche agricole tradizionali, si lavora con prodotti e coltivazioni tradizionali, riscoprendo e incentivando le colture tradizionali legate ai diversi gruppi indigeni. La tecnologia impiegata è semplice già conosciuta nell’area ma la si utilizza anche alla coltivazione del cacao Fino de Aroma, di maggior qualità e vendibile sul mercato ad un prezzo molto più elevato. 

Ci siamo! Il cacao è di buona qualità
Controllo qualità Operazione di controllo della qualità del cacao
La fermentazione Il miglioramento del processo di fermentazione é una delle chiavi per migliorare l'accesso al mercato internazionale

La foresta amazzonica è uno degli ecosistemi più fragili al mondo, con un equilibrio precario tra lo sfruttamento del suolo e la progressiva antropizzazione del territorio. La scoperta del petrolio in questo spazio negli anni ‘50 del secolo scorso ha generato una corsa alle risorse naturali e alla terra che ha confinato le popolazioni indigene in territori limitati. La frontiera agricola per decenni si è espansa senza controllo e senza un reale piano di sviluppo che privilegiasse le coltivazioni endemiche e meno assetate di prodotti chimici, mentre negli ultimi anni si è registrato un incremento di attenzione da parte di imprese interessate allo sfruttamento di agro-combustibili. Lo sfruttamento petrolifero è stato per diversi decenni appannaggio della Texaco, con cui le comunità locali hanno in piedi una richiesta di risarcimento milionario a causa di politiche di estrazione volte al massimo risparmio e non attente alla preservazione di un ambiente tra i più biodiversi del pianeta.

Estrazioni L'industria petrolifera genera un grave inquinamento nel territorio
Los rìos La zona di Sucumbíos é attraversata da diversi fiumi
Puesta del sol Un tramonto tropicale

Le tecniche produttive più rispettose dell'ambiente e capaci di garantire maggiore produttività hanno consentito di avviare un semplice sistema commerciale associativo che superi il livello locale di intermediazione commerciale. L'iniziativa ha coinvolto 11 associazioni di produttori di caffè e cacao (805 famiglie) e commercializzato nel primo anno 4.117,20q di cacao di qualità e 1.931,07q di caffè (valore totale di 530.000 USD, guadagno circa il 20% superiore a quello garantito dal mercato locale). Visti tali risultati, il Ministero dell'Agricoltura ha deciso di investire per le associazioni di Sucumbios oltre 400.000 USD in equipaggiamenti e di generare un meccanismo di incentivi basato sulla qualità del caffè. A fine progetto si prevede per le famiglie un aumento della produttività del 30%, un aumento dei guadagni di circa il 10-15% per quintale e un aumento della produzione di cacao più pregiato, meno sensibile alle oscillazioni di mercato e meno assetato di agrochimici. 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Tabella Tabella dei risultati economici e produttivi ottenuti nel 2013 e nel 2014

Il progetto lavora per far fronte a due diverse categorie di problemi. Da un lato, l’agricoltura, essendo poco redditizia, in molti casi è solo la seconda o la terza attività economica delle famiglie della zona. Dall’altro, l’area ha di recente catturato l’interesse di grandi latifondisti che vedono nell’acquisto di terre amazzoniche opportunità per allevamento, estrazione petrolifera e coltivazione di prodotti, in particolar modo la palma, da cui ricavare agrocarburanti. Queste tre attività aggrediscono in maniera prepotente l’ambiente e minano la biodiversità dell’area, oltre a penalizzare la produzione alimentare (riso, frutta, ortaggi, banane). I beneficiarti del progetto, 11 associazioni di produttori della provincia di Sucumbíos, 11 Centros de Negocios Campesinos, 2000 soci legali e approssimativamente 2000 soci commerciali, oltre a beneficiare delle attività di progetto, assumono anche il fondamentale ruolo di guardiani e protettori della biodiversità dell’area in cui vivono.

Creando associazioni Alcuni giovani della provincia provano a formare la propria associazione che fornisce servizi agricoli
Diplomi 15 giovani della provincia hanno ricevuto una formazione di alta qualitá in temi agricoli
Formazioni e associazionismo Giovani e donne partecipano alle formazioni assieme ai dirigenti delle Associazioni
../file-system/small/ppt ../file-system/small/ppt Slide beneficiari Slide beneficiari

Il progetto impiega un coordinatore espatriato e diverse risorse locali, offrendo opportunità formative e occupazionali ai giovani del territorio: Tecnico Agronomo si occupa delle attività produttive, coordinando le attività dei promotori agronomi (beneficiari di un corso di formazione organizzato dal progetto); Tecnica Sociale sostiene le associazioni su governance e democrazia interna, segue gli adempimenti burocratici e legali, valuta strategie per inserire giovani e donne nei processi associativi e produttivi; Tecnico Commerciale identifica e applica le strategie per appoggiare lo sviluppo commerciale delle associazioni, la loro messa in rete e la costruzione di relazioni con le istituzioni; Promotore nazionalità indigene, di nazionalità Siekopai, è il collante tra le diverse nazioni indigene del territorio, le mette in rete attraverso la Cortus (Corporazione di Turismo Comunitario di Sucumbios), contribuisce al processo di identificazione dei prodotti da valorizzare.

In missione sul fiume Missione di monitoraggio e di visita delle comunità locali, nella foresta amazzonica
Teambuilding Riunione dell'equipe di progetto
../file-system/small/ppt ../file-system/small/ppt Slide risorse umane Slide risorse umane

Rispetto al momento di identificazione del progetto (2008), il contesto in Ecuador è cambiato profondamente, con una maggiore pianificazione da parte dei ministeri riguardo le attività produttive e soprattutto l'inaugurazione di una politica governativa che promuove la trasformazione della struttura produttiva del paese. La strategia del progetto si è adattata a questo cambio positivo, promuovendo azioni che favoriscano l’accesso a nuovi mercati per i produttori di cacao, incentivando allo stesso tempo colture meno redditizie nell’immediato, ma di maggior qualità e quindi vendibili ad un prezzo maggiore sui mercati e più rispettose dell’ambiente in quanto meno bisognose di trattamenti chimici. La reticenza iniziale dei produttori nel passaggio a colture di qualità è stata vinta attraverso formazioni, sperimentazioni sul campo e grazie agli accordi commerciali conclusi, capaci di scavalcare l’intermediazione locale e di accrescere le entrate dei beneficiari in maniera considerevole.

Confianza Il recupero della fiducia passa anche attraverso momenti di socializzazione tra le associazioni, quali tornei di calcio
Il lato oscuro del petrolio L'industria petrolifera é estremamente invasiva sul territorio e le installazioni sono spesso vicine alle zone di produzione agricola
Lavoro manuale La meccanizzazione é praticamente assente in ogni fase del processo produttivo

Il cacao è una pianta originaria del bacino idrografico amazzonico, adattata poi a sistemi produttivi moderni si è trasformata in una coltivazione esosa in termini di uso di prodotti chimici e industriali, ma anche di uso e consumo di aree sempre maggiori di suolo per mantenere una produttività maggiore. Nel fragile ecosistema amazzonico, diffondere buone pratiche agroecologiche e promuovere tipi di cacao più redditizi e meno assetati di risorse chimiche permette di ridurre l'antropizzazione del territorio, anche se rimangono insolute le questioni legate all'occupazione delle terre e a politiche statali efficaci di mantenimento di aree protette e forestali. Contemporaneamente, l'inserimento di prodotti nell'Arca del Gusto di Slow Food costituisce un meccanismo di difesa di prodotti naturalmente biodiversi che, per il loro adattamento al clima e al suolo, richiedono meno prodotti sintetici e sono quindi più salubri, sia per la natura che per le persone.

Arca del gusto L'inserimento di prodotti gastronomici tipici nell'arca del gusto é un contributo al mantenimento della biodiversità
Energie nuove Si stanno introducendo macchinari alimentati con fonti energetiche a basso impatto ambientale
Tecniche rispettose Si promuovono tecniche di gestione delle fattorie senza l'uso di diserbanti e pesticidi chimici

La partecipazione degli stessi beneficiari ai processi decisionali se, da un lato, potrebbe costituire un rischio di rafforzamento di situazioni cristallizzate, in realtà si trasforma nella migliore strategia per garantire l'appropriazione dei risultati del progetto da parte dei beneficiari stessi, garantendo al contempo la trasferibilità delle metodologie e delle tecnologie identificate, l'indipendenza da fattori esterni ed un’accresciuta capacità di partecipare alla definizione di politiche pubbliche favorevoli ai settori agricoli. Il progetto presenta, inoltre, elementi di scalabilità e replicabilità quali il rafforzamento organizzativo delle associazioni, l'identificazione di un meccanismo semplice e a basso costo di commercializzazione associativa, l'identificazione di sistemi agroproduttivi validi per ampie zone di territorio amazzonico ed il rafforzamento di capacità locali.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Manuale tecnico Manuale tecnico della coltivazione di cacao per l'Amazzonia settentrionale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Mappa del progetto Mappa delle tradizioni gastronomiche delle comunità beneficiarie del progetto

Le attività di visibilità e disseminazione identificate come più interessanti ed efficaci per il progetto sono rappresentate dalla partecipazione dei delegazioni di produttori in diversi contesti e vetrine internazionali. Nel 2012, tre produttori ecuadoriani hanno partecipato come osservatori a Terra Madre, l’Incontro mondiale delle comunità del cibo, che si tiene ogni due anni a Torino per riunire tutti gli aderenti alla grande rete mondiale di Slow Food. Nel mese di ottobre 2014 altri 3 produttori ed il coordinatore del progetto parteciperanno alla nuova edizione dell’evento con il proprio stand dove presenteranno e venderanno i loro prodotti. Oltre a ciò, una delegazione di produttori parteciperà per raccontare le buone prassi del progetto a Eurochocolate 2014, la Mostra Internazionale del Cioccolato di Perugia. Sono stati prodotti, in collaborazione con Slow Food, dei materiali informativi di presentazione dei prodotti tipici delle zona di progetto.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Patrimonio alimentare della Provincia di Sucumbios Patrimonio alimentare della Provincia di Sucumbios (Slow Food)