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Amazon Without Fire Program

Luogo : bolivia, South America
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 2.187.039,00 | Periodo: Da novembre 2012 A dicembre 2014

Sintesi

Si tratta di un`iniziativa avanzata dallo Stato Plurinazionale della Bolivia attraverso l`Autorità Plurinazionale della Madre Terra, entità dipendente dal Ministero dell`Ambiente e Acqua (MMAyA). Consiste nell`implementazione di azioni che permettano nel medio termine di diminuire l`incidenza degli incendi forestali in Amazzonia. Il programma nasce con il fine di trasferire in Bolivia l`esperienza bilaterale finanziata in Brasile da parte della DGCS del MAE, denominata ¨Amazonia sem Fogo¨. L`obiettivo generale è di ridurre l`incidenza degli incendi nella regione amazzonica boliviana, mediante l`implementazione di pratiche alternative all`uso del fuoco, contribuendo a proteggere l`ambiente e migliorare le condizioni di vita delle comunità. L`obiettivo specifico è di migliorare l`efficienza e efficacia delle azioni dello Stato Boliviano, destinate a implementare localmente le metodologie previste per contenere i fenomeni incendiari per lo sviluppo sostenibile della regione.

Partnership

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Institute for University Co-operation Onlus - Italia

Partner dell'iniziativa

L'ICU - Istituto per la Cooperazione Universitaria Onlus è un'Organizzazione non governativa che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo nei paesi del Sud del mondo e promuove iniziative di informazione ed educazione sui temi della solidarietà internazionale. L'ICU è sorto nel 1966, per iniziativa di alcuni docenti italiani, con l'obiettivo di favorire a livello internazionale lo sviluppo della cultura e della scienza al servizio dell'uomo. Tale finalità si può riassumere in una duplice ed interdipendente azione di:sviluppo umano e sociale nei paesi meno industrializzati o in via di transizione attraverso programmi di cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla formazione;diffusione di una cultura della cooperazione allo sviluppo inteso come promozione integrale della dignità umana.

Development Bank of Latin America - Bolivia

Partner dell'iniziativa

CAF è una banca di sviluppo creata nel 1970 da 18 paesi di America Latina, Caraibi ed Europa, nonché 14 banche private nella regione. Promuove un modello di sviluppo sostenibile attraverso operazioni di credito, concessione di risorse a fondo perduto, e supporto nella strutturazione tecnica e finanziaria di progetti nel settore pubblico e privato dell'America Latina. CAF si occupa di sviluppo sostenibile e integrazione regionale attraverso una mobilitazione efficace delle risorse per una trasmissione tempestiva di molteplici servizi finanziari ad alto valore aggiunto, ai clienti del settore pubblico e privato dei Paesi azionisti. Caf è un istituto finanziario competitivo, client-oriented, sensibile alle esigenze sociali, e sostenuto da uno staff altamente specializzato.

Bolivian Ministry of the Environment and Water - Bolivia

Partner dell'iniziativa

Il Ministero dell'Ambiente e dell`Acqua Boliviano sviluppa e implementa le politiche pubbliche, la legislazione, i piani, programmi e progetti atti alla conservazione, l`adattamento e l'uso sostenibile delle risorse ambientali, così come lo sviluppo dell'irrigazione e dei servizi igienici, mediante un approccio integrale ai bacini idrici, preservando l'ambiente, in modo da assicurare l`utilizzo prioritario dell`acqua per la vita, rispettando gli usi e le abitudini per il ¨vivere bene¨.

Brazilian Cooperation Agency - Bolivia

Partner dell'iniziativa

L'Agenzia di Cooperazione Brasiliana (ABC), parte della struttura del Ministero degli Affari Esteri (MAE), ha il compito di negoziare, coordinare, realizzare e monitorare programmi e progetti di cooperazione tecnica brasiliana, eseguiti sulla base di accordi firmati dal Brasile con altri paesi e organizzazioni internazionali. Per compiere la sua missione, la politica estera del ABC è guidata dal Ministero degli Esteri e dalle priorità di sviluppo nazionali, definite nei piani e programmi di governo settoriali.

L'ecosistema dell'Amazzonia boliviana e il suo immenso patrimonio di biodiversità si sono preservati per millenni grazie all'equilibrio stabilito dalle popolazioni indigene con l'ambiente, mediante l'adozione di pratiche sostenibili di sfruttamento delle risorse naturali. La crescente pressione antropica e tipi di sfruttamento diversi da quelli tradizionali costituiscono una grave minaccia, aggravata da una cattiva applicazione di pratiche ancestrali quali il “chaqueo”, il ricorso all'incendio di zone di foresta da convertire a uso agro-zootecnico. Da qui l'idea di regolamentare e limitare la pratica del “chaqueo” integrando il sostegno allo sviluppo agricolo con attività di formazione e divulgazione per rafforzare le capacità locali di prevenzione e risposta agli incendi forestali e favorendo così la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, il miglioramento della produzione agro-zootecnica e, più in generale, il rafforzamento della sicurezza alimentare della regione.

L'approccio, del tutto innovativo in Bolivia, consiste nell'elaborazione partecipativa da parte di ogni municipio di un protocollo di collaborazione firmato da rappresentanti di associazioni, sindacati, enti pubblici, ecc. per integrare l'azione preventiva e gli interventi d'emergenza. Questo strumento disciplina il ruolo e le responsabilità di ognuno nell'uso, controllo e limitazione del fuoco e le misure da adottare. Fondamentale nella corretta applicazione dei protocolli sono le brigate comunitarie, formate ed equipaggiate per controllare la propagazione degli incendi e le unità dimostrative, create per diffondere sistemi agroforestali alternativi all'uso del fuoco. La principale innovazione è la costituzione di un sistema di lettura differenziata e critica dei dati, che permetterà di distinguere tra hotspot (punti caldi) e incendi forestali e aiuterà la definizione di politiche pubbliche basate sull'evidenza e l'elaborazione di strategie di intervento in occasione di incendi.
 

Alternative all'uso del fuoco nelle pratiche agricole Alternative all'uso del fuoco nelle pratiche agricole: introduzione di mucuna preta, per la pulizia, preparazione e rigenerazione dei terreni senza l'uso del fuoco
Alternative all'uso del fuoco nelle pratiche agricole Alternative all'uso del fuoco nelle pratiche agricole: introduzione di mucuna preta, per la pulizia, preparazione e rigenerazione dei terreni senza l'uso del fuoco
Alternative all'uso del fuoco: distribuzione semi di mucuna preta Alternative all'uso del fuoco: distribuzione semi di mucuna preta
Corso di formazione uso controllato del fuoco Corso di formazione uso controllato del fuoco
Corso di formazione uso controllato del fuoco Corso di formazione uso controllato del fuoco
Formazione di unità militari su tecniche di uso adeguato del fuoco Formazione di unità militari su tecniche di uso adeguato del fuoco
Formazione di unità militari su tecniche di uso adeguato del fuoco Formazione di unità militari su tecniche di uso adeguato del fuoco
Formazione di unità militari su tecniche di uso adeguato del fuoco Formazione di unità militari su tecniche di uso adeguato del fuoco
Formazione su recinto elettrico per la gestione dei pascoli Formazione su recinto elettrico per la gestione dei pascoli
PASF spiegazione accordi inter-istituzionali PASF spiegazione accordi inter-istituzionali
Video Principali caratteristiche del Programma. Estratto da uno Speciale del Canale Nazionale Bolivia TV, con il Coordinatore Internazionale del PASF

La regione dell'Amazzonia boliviana occupa circa metà del territorio nazionale e conta più di un milione di abitanti dediti in prevalenza ad attività agro-zootecniche e silvo-pastorali. Il 24% è area protetta,  il 25% sono Terre Comunitarie di Origine di circa 25 popoli indigeni ai quali la Costituzione garantisce l'uso sostenibile delle risorse naturali e la preservazione della loro identità. Il 78% delle terre è classificato come “produzione forestale permanente”, ma non è dotato di piani di gestione. Annualmente  per scopi agricoli sono deforestati 400.000ha e si verificano più di 70.000  incendi. Il 92,83% della popolazione della zona d'intervento versa in situazione di estrema povertà  e di difficile accesso ai servizi di salute, educazione e servizi basici, che colpisce con maggior forza le popolazioni marginali, in particolare i minori. Gli effetti di queste mancanze sono irreversibili e costituiscono una perdita considerevole di risorse umane per il Paese.               

Programma Amazzonia Senza Fuoco - Video Istituzionale Documentario video di presentazione istituzionale Programma Amazonía Sin Fuego
Servizio del Canale Nazionale RTP Servizio del Canale Nazionale RTP, con intervista al Direttore UTL Felice Longobardi, presentazione del programma.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Documento di diagnostico Documento di diagnostico per l'identificazione delle aree d'intervento del PASF
../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Zona d'intervento del programma Zona d'intervento del programma

Organizzati 225 corsi di formazione in uso controllato del fuoco e alternative all`uso del fuoco; oltre 7.200 persone formate nel 2013.  Implementate 63 unità dimostrative per la produzione agricola senza l'uso del fuoco. L'impatto a livello locale è stato notevole: in molte delle 440 comunità raggiunte si è osservata un'importante riduzione dell'uso del fuoco. Impatto ambientale: dati del Ministero dell'Ambiente, segnalano per il 2013 un totale di circa 40.000 ha di superficie bruciata nei Municipi su cui opera il PASF. Nel 2010 il dato era di 1,7 milioni ha, nel 2011 di 308.000 ha, nel 2012 di 348.000 ha.

Impatto politico: il PASF ha portato il tema del fuoco sull'agenda nazionale. Durante il seminario di costruzione politiche nazionali sul cambiamento climatico (La Paz, aprile 2014), il PASF ha ottenuto l'inclusione del tema `fuoco' nelle conclusioni finali, che sono la base di partenza per la revisione della normativa forestale e la definizione delle politiche settoriali in atto. 

Corso di formazione in metodologie alternative all'uso del fuoco Corso di formazione in metodologie alternative all'uso del fuoco, Guayaramerin, Beni, Bolivia
Corso di formazione in prevenzione e controllo di incendi forestali Corso di formazione in prevenzione e controllo di incendi forestali, con la collaborazione di IBAMA/Prevfogo del Ministero dell'Ambiente del Brasile, Caranavi, La Paz, Bolivia
Corso di formazione in prevenzione e controllo di incendi forestali Corso di formazione in prevenzione e controllo di incendi forestali, con la collaborazione di IBAMA/Prevfogo del Ministero dell'Ambiente del Brasile, Caranavi, La Paz, Bolivia
Pulizia del terreno attraverso uso controllato del fuoco Pulizia del terreno attraverso uso controllato del fuoco, Riberalta, Beni, Bolivia
Pulizia del terreno attraverso uso controllato del fuoco Pulizia del terreno attraverso uso controllato del fuoco, Riberalta, Beni, Bolivia
Programma Amazonía Sin Fuego Campo di applicazione del programma e principali risultati Estratto da uno Speciale del Canale Nazionale Bolivia TV, con il Coordinatore Internazionale del PASF
Video Corso di formazione in uso controllato del fuoco, con i tecnici brasiliani di IBAMA/Prevfogo.

I beneficiari diretti sono i membri di 440 comunità dislocate in 49 municipi facenti parte di 5 dipartimenti (La Paz, Beni, Pando, Cochabamba e Santa Cruz), in tutto circa 44.000 persone. Indirettamente hanno beneficiato del programma 720.344 persone, tutti gli abitanti dei 49 municipi coinvolti.
Uno di loro è Manuel Lima, piccolo agricoltore della regione del Pando, che grazie al sostegno del PASF ha incrementato e migliorato la qualità delle sue produzioni artigianali, anche attraverso l'uso di concime organico e un uso controllato del fuoco.
La comunità di Limoncito, nel dipartimento di santa Cruz, formata da piccoli e medi allevatori e che beneficia di un intervento di gestione razionale dei pascoli, dopo l'iniziale diffidenza ha fatto proprie le metodologie proposte dal programma. A distanza di 16 mesi dall'inizio dell'intervento l'area è caratterizzata da pascoli verdi e abbondante foraggio, i bovini godono di ottima salute, con conseguente soddisfazione della popolazione

Implementazione di Unità Dimostrativa sulla gestione sostenibile e migliora Implementazione di Unità Dimostrativa sulla gestione sostenibile e miglioramento dei pascoli. Tecnico PASF, formato dai tecnici brasiliani, illustra a produttore locale le modalità di installazione e funzionamento del sistema del 'recinto elettrico.
Alternative all'uso del fuoco: l'opinione dei produttori di Concepción L'importanza delle alternative proposte dal PASF - nello specifico attraverso il sistema del recinto elettrico e della gestione dei pascoli - nella zona di Concepción e nella comunità di allevatori di Limoncito.
Pando: intervista a uno dei produttori che lavorano con il PASF Dicembre 2013 intervista a Manuel Lima, produttore della Comunità Trinchera, Comune di Porvenir, che usa le metodologie proposte dal PASF per migliorare la produzione e rafforzare il sistema agro-forestale.
Video L'opinione dei produttori, tecnici e contadini che partecipano ai corsi di formazione PASF sull'uso controllato del fuoco, Caranavi, La Paz, Bolivia.
Video PASF video istituzionale spiegazione incendi controllati e alternative all'uso del fuoco
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Manuale sulle tecniche di uso controllato del fuoco Manuale sulle tecniche di uso controllato del fuoco

L'organico del PASF è attualmente composto da 27 persone, 19 uomini e 8 donne e l'età media è di circa 35 anni. 7 di loro (1 agronomo, 2 contabili, 1 segretaria, 1 esperto di comunicazione, 1 etnologo e 1 assistente) lavorano all'ufficio di coordinamento centrale di La Paz, mentre 20 tecnici, di cui 12 provenienti da comunità rurali, sono assegnati ai 5 uffici regionali del Programma e gestiti dai Coordinatori di Moduli con profili di ingegneria ambientale e forestale. I tecnici locali  sono agronomi, ingegneri e tecnici ambientali. In generale il Programma si avvale di professionalità con esperienza di 6-7 anni nel settore, sino ad arrivare a oltre 20 anni di esperienza nel caso dei Coordinatori.

http://www.pasf.org.bo/qs_organigrama.php
Organigramma del personale PASF
 
 

Personale PASF Personale PASF, La Paz, dicembre 2013

Le maggiori difficoltà si sono riscontrate a livello comunitario. In particolare, nella comunità di Limoncito, dove ci sono state resistenze isolate alla realizzazione delle unità dimostrative, e nella regione del Chapare dove, la struttura iper-sindacalizzata della realtà locale non ha permesso di lavorare direttamente con le singole comunità. I produttori  hanno dovuto chiedere l'autorizzazione alle strutture superiori di coordinamento sindacale, facendo slittare di circa 6 mesi l'avvio delle attività dimostrative e di formazione. In entrambe le situazioni Il programma ha saputo far fronte alle difficoltà emerse e i membri delle comunità oggi collaborano attivamente e sono molto soddisfatti dei benefici ottenuti. Un ulteriore ostacolo si è presentato nei primi mesi del 2014 a causa delle inondazioni che, soprattutto nella regione del Beni, hanno impedito gli spostamenti e  paralizzato le attività per quasi 3 mesi.
 

Formazione con produttori del tropico di Cochabamba Formazione con produttori del tropico di Cochabamba
Inondazioni febbraio 2014 Inondazioni febbraio 2014
Inondazioni febbraio 2014 Inondazioni febbraio 2014

Uno dei principali obiettivi del PASF è la protezione dell'ecosistema amazzonico. La diminuzione degli incendi o, inizialmente, l'uso controllato del fuoco, contribuisce a  garantire che la biodiversità dell' Amazzonia boliviana sia preservata, sia in termini qualitativi che quantitativi. Essendo passato un tempo ancora relativamente breve dall' inizio del Programma, è ancora difficile determinare esattamente l' impatto che le attività realizzate avranno sulla conservazione dell'ambiente. E' già molto chiaro, però, che il Programma ha avuto un notevole impatto sul comportamento delle persone nelle comunità rurali ed indigene, che hanno drasticamente ridotto il ricorso all'uso del fuoco nelle attività agricole. Inoltre, in una regione a  Nord di La Paz, Alto Beni, c'è stato un impegno formale delle comunità coinvolte nel PASF, attraverso la firma di 6 “Impegni Comunitari Ambientali” per la tutela dell'ambiente ed il “non uso” del fuoco.
 

Campagna di sensibilizzazione agli studenti Campagna di sensibilizzazione agli studenti
Corso di formazione agli abitanti delle comunità rurali Corso di formazione agli abitanti delle comunità rurali
Vivai comunitari Vivai comunitari
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Pubblicazione sulle Unità Dimostrative realizzate dal PASF nel 2013. Pubblicazione sulle Unità Dimostrative realizzate dal PASF nel 2013

L'approccio del programma era stato già testato da un programma di cooperazione in Brasile e il trasferimento della metodologia è stato anche favorito dallo scambio di esperienze con tecnici brasiliani. Sostenibilità e replicabilità dell'iniziativa sono anche favorite dalla costituzione di unità dimostrative, gestite a livello locale, che fungono da volano per la diffusione, adattamento e aggiornamento delle metodologie. Inoltre, il governo boliviano ha manifestato la volontà di utilizzare l'esperienza e le metodologie applicate dal PASF, come punto di riferimento nell'elaborazione di politiche in materia di prevenzione degli incendi. Il Governo boliviano sta inoltre considerando l`inserimento delle innovazioni  - in termini di alternative al fuoco  - introdotte dal programma come buone pratiche nell'ambito della propria proposta per il post-Kyoto 2015. Anche il Governo ecuadoriano ha mostrato interesse per la metodologia proposta dal programma, attualmente in fase di negoziazione.

PASF - Amazonia al dia Interviste a coordinatore e Sr Castedo partnership pubblico-private per la realizzazione di unità dimostrative di alternative all'uso dl fuoco spiegate dal coordinatore del progetto e da un imprenditore agricolo
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Pubblicazione attività PASF 2013 Pubblicazione attività PASF 2013

Oltre ai classici mezzi di diffusione delle informazioni il PASF è stato oggetto di vari documentari, interviste televisive e radiofoniche, articoli di giornale. Le caratteristiche e i risultati dell'iniziativa sono stati diffusi in occasione della riunione della Global Partnership for Effective Development Cooperation, il 15 e 16 aprile 2014 a Città del Messico, in ambito di cooperazione trilaterale, cooperazione sud-sud e presentazione di “best practices”.
Inoltre, su invito del governo boliviano,  ha partecipato in qualità di relatore alle Conferenze Internazionali sull'Ambiente, tenutesi dal 20 al 22 maggio 2014 in tre città Boliviane.
Il Programma ha presentato le proprie attività in circa 30 fiere regionali e nazionali, l'ultima delle quali è stato un side-event del G-77+Cina a Santa Cruz.
Il Programma, su invito di uno dei finanziatori (CAF) e in coordinamento con il governo boliviano, presenterà  attività e risultati nel quadro della COP 20 di Lima, del prossimo dicembre.
 

Conferenza internazionale medioambiente Conferenza internazionale medioambiente
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