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Social and economic support for the families of producers in olive growing marginal regions in Lebanon

Luogo : lebanon, Asia
Quantitative & qualitative enhancement of crop products Quantitative & qualitative enhancement of crop products
Budget totale: € 3.300.000,00 | Periodo: Da aprile 2009 A novembre 2013

Sintesi

Il progetto aveva l'obiettivo di migliorare le condizioni socio-economiche dei piccoli produttori olivicoli in regioni marginali del Libano attraverso azioni di sostegno per il settore orientate alla salvaguardia dell'ambiente, alla diffusione di corrette pratiche tecnico-agronomiche e alla protezione dalle malattie, al miglioramento della lavorazione delle olive, alla promozione ed allo sviluppo di tutta la filiera olivicola/olearia attraverso :
-Il sostegno agli olivicoltori per aumentare la quantità e qualità delle produzioni di olive e di olio;
-La riduzione dei costi di produzione;
-La riduzione dei problemi causati all'ambiente dalle acque reflue e dai sottoprodotti della lavorazione delle olive;
-Il sostegno alla creazione di cooperative di giovani e donne per creare servizi e rafforzare il settore

Partnership

Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L'organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l'organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l'Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all'imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Lebanese Ministry of Agriculture - Libano

Partner dell'iniziativa

The Ministry of Agriculture is responsible for the improvement of policies and practical programs for the advancement of the sector; the development of legal frameworks and organizational law, the building of infrastructures to facilitate investment, production and marketing, to guarantee the engagement of the largest possible segment of the Lebanese people. The Ministry of Agriculture plays a key role in the development and the management of the natural resources (agricultural land, irrigation water, forests, fisheries and pastures) and rural development programs (the role of women and youth) to enable the agricultural sector to benefit from added value and competitive advantage given by the local production and geographical climate.

International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies/ Mediterranean Agronomic Institute of Bari - Italia

Partner dell'iniziativa

The Mediterranean Agronomic Institute of Bari (MAIB) is a Centre for post-graduate training, applied scientific research and design of in-loco partnership actions in the framework of the international cooperation programmes. It works in four thematic areas:

“From the field to the table”, ovvero, dal produttore al consumatore è stato l'approccio che ha caratterizzato l'intervento a favore di piccoli produttori olivicoli di dodici regioni marginali del Libano. Sono state promosse azioni integrate di salvaguardia dell'ambiente mediante il riutilizzo e smaltimento dei sottoprodotti per ridurne l'impatto ambientale, la diffusione di corrette pratiche agronomiche, il miglioramento della produzione di olio extravergine e olive da tavola e la valorizzazione e promozione della qualità dei due prodotti per garantire un maggior reddito ai produttori. La promozione dell'innovazione è stato il filo conduttore dell'intervento che ha sostenuto cooperative di produttori con formazione, assistenza tecnica e fornitura di attrezzature e macchinari, oltre ad avere contribuito a rafforzare le capacità del partner governativo.

L'innovazione più rilevante del progetto è stata la creazione e registrazione del marchio “Zeit Libnen” in lingua Araba (Olio del Libano), utilizzabile per l'olio d'oliva e i suoi sottoprodotti, sia a livello nazionale, che internazionale e che rappresenta un passaggio fondamentale verso la certificazione territoriale e di provenienza.
La registrazione del marchio ha una validità di quindici anni e la sua adozione ha costituito il punto di arrivo di un lungo e laborioso processo partecipato di rafforzamento delle capacità organizzative, tecniche, tecnologiche, merceologiche e commerciali delle cooperative produttrici che, per la prima volta, si sono trovate a doversi confrontare con il mercato e con la necessità di garantire elevati standard qualitativi che soddisfino i gusti e le esigenze dei consumatori. 
La parte più innovativa è stata la realizzazione di un originale sistema di etichettatura volta a valorizzare le zone e i metodi di produzione e a tutelare i diritti dei consumator

Le bottiglie di olio della zona di Hermel Le bottiglie di olio della zona di Hermel con le etichette realizzate dal progetto
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Etichette Etichette

I produttori e l'industria oleicola in Libano soffrono di problemi che limitano le loro potenzialità. L'efficienza della filiera è modesta a causa della mancanza di strutture, pubbliche o private, che forniscano agli operatori servizi a supporto sia delle pratiche agronomiche, sia delle fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione. Scelte errate nella conduzione degli oliveti e l'utilizzo di tecniche e tecnologie obsolete nelle fasi di trasformazione e stoccaggio dell'olio di oliva determinano una produzione scarsa e di bassa qualità. L'olio è venduto prevalentemente nei mercati locali a prezzi che non garantiscono un reddito sufficiente alle famiglie di olivicoltori delle zone marginali. Inoltre, l'agricoltura in generale non sembra attrarre le nuove generazioni, abbagliate dalle opportunità offerte dal contesto urbano con un conseguente invecchiamento della popolazione rurale e  degrado dei terreni agricoli abbandonati.
 

L'adozione da parte degli olivicoltori delle Good Agricultural Practices (GAP) introdotte e promosse dal progetto e la loro corretta applicazione hanno favorito un aumento del 30%, della produzione di olive e di olio. Grazie alla meccanizzazione della raccolta i costi di produzione sono diminuiti in media del 30% (circa 61mln LBP).
Le cooperative beneficiarie hanno fatturato circa 242mln LBP nelle campagne olivicole 2009/2010 e 2010/2011, anche grazie al corretto impiego delle attrezzature fornite.
Un deciso miglioramento è stato registrato anche in termini di qualità della produzione. Infatti, rispetto al 2009, anno di inizio del progetto,  nelle campagne 2010 e 2011 l'acidità media dell'olio d'oliva è stata ridotta dello 0,3%.
La Cooperativa Deir Mimass, supportata dal progetto, ha firmato un contratto di fornitura con una catena di pizzerie di Beirut per vendere a un prezzo vantaggioso 8.000 litri della loro produzione di olio extra vergine di oliva per gli anni 2011, 2012 e 2013

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Tabelle risparmi utilizzo Harvesting machines Tabelle risparmi utilizzo Harvesting machines

I beneficiari diretti del progetto sono membri di cooperative attive nei vari settori delle filiera olivicolo-olearia per un totale di 2.957 uomini e 561 donne, che hanno beneficiato di 256 training sulle GAP e di 2.154 visite tecniche individuali o di gruppo presso i campi di loro proprietà, oltre a formazione specifica sulla gestione di cooperative, sul marketing e sulla qualità dell'olio, sulla potatura degli olivi e la raccolta meccanica delle olive.
A livello di capacity building sono stati formati 17 tra agronomi e consulenti tecnici del Ministero dell'Agricoltura libanese sia con formazione realizzata presso la sede dello IAMB in 3 diverse sessioni, sia con 78 missioni tecniche e 211 training on the job, che con 8 corsi di formazione dei formatori (ToTs) realizzate in Libano da esperti settoriali italiani.

Formazione in Italia dei tecnici del Ministero dell'Agricoltura libanese Formazione in Italia dei tecnici del Ministero dell'Agricoltura libanese
Formazione sul campo in Libano Formazione sul campo in Libano
Mappa delle attività di progetto Mappa delle attività di progetto

L'ente esecutore è stato l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAM-B) che ha operato in stretto partenariato con il Ministero dell'Agricoltura libanese ed altri partner locali e italiani.
E' stata costituita una Unità di Coordinamento, guidata dal capo progetto dello IAMB Enrico Azzone e dall'ingegnere agronomo del Ministero dell'agricoltura libanese Charles Zarzour, e co-adiuvata da un Comitato Tecnico, composto da agronomi italiani e libanesi e da tecnici locali che hanno fornito assistenza tecnica nelle aree di progetto.
Inoltre è stato costituito un team di promozione e marketing per realizzare le attività di filiera.
Il monitoraggio interno è stato realizzato da esperti dello IAMB, mentre due missioni di verifica esterna sono state realizzate da personale tecnico MAE-DGCS.
L'organigramma del progetto è in allegato.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Organigramma di progetto Organigramma di progetto

La principale difficoltà incontrata è stata l'inerzia opposta dai singoli produttori ad adottare nella conduzione dell'oliveto le innovazioni tecniche necessarie per ottenere un prodotto di qualità e puntare ad incrementare i propri ricavi.
Attivando corsi di formazione sulla qualità dell'olio d'oliva, dedicati agli olivicoltori, con panel test per evidenziare le differenze organolettiche tra l'olio da loro prodotto e uno extra-vergine, nonché promovendo la misurazione sistematica dell'acidità dell'olio prodotto, si è riusciti a far comprendere l'importanza e la convenienza di puntare sulla qualità.
A favore dei consumatori è stata realizzata una campagna di sensibilizzazione sui benefici nutrizionali dell'olio extravergine. Sono stati organizzati 13 eventi nazionali fornendo informazioni, proponendo un quiz a scelta multipla sulle proprietà dell'olio extra vergine e stimolando il riconoscimento delle caratteristiche degli olii attraverso test sensoriali. 

Panel di assaggio dell' olio Panel di assaggio dell' olio
Stand di progetto a Horeca 2012 Stand di progetto a Horeca 2012

Prima dell'intervento gli operatori del settore oleicolo non erano a conoscenza delle tecniche e metodologie di valorizzazione dei sottoprodotti del processo di estrazione dell'olio d'oliva e di conseguenza li smaltivano ricorrendo a pratiche altamente dannose per l'ambiente (combustione della sansa e di altri scarti, scarico di acque di lavorazione contenenti alte quantità di residui oleaginosi con conseguente inquinamento delle falde). Tramite brochure e video tecnici ed azioni pilota sul campo sono state diffuse tecniche e metodologie volte a mitigare l'impatto ambientale dell'industria oleicola valorizzando i residui di estrazione dell'olio.
In particolare sono stati progettati e costruiti 7 camion cisterna per la fertirrigazione con acqua di vegetazione con un totale di 4.467 m3 distribuiti su circa 100 ettari.
Con l'uso del macchinario fornito dal progetto 94 tonnellate di sansa sono state utilizzate per la produzione di pellet da combustione e venduti con un ricavo di 5.800 USD.

Fertirrigazione Fertirrigazione
Pellet per riscaldamento prodotti da sansa esausta Pellet per riscaldamento prodotti da sansa esausta

Le competenze tecniche trasferite ai tecnici libanesi e agli olivicoltori, le attrezzature consegnate e adeguatamente gestite nelle campagne olivicole-olearie dalle cooperative, i materiali tecnici e di comunicazione distribuiti e condivisi con gli stakeholder  impegnati ad applicare le GAP garantiscono una sicura trasferibilità di quanto realizzato.
Inoltre, l'esperienza maturata, le best practice e i materiali tecnici consegnati al personale del Ministero dell'Agricoltura libanese hanno permesso l'immediata duplicabilità in altre 4 regioni libanesi attraverso il nuovo "Programma nazionale di miglioramento della qualità dell'olio di oliva", realizzato direttamente dal Ministero dell'Agricoltura libanese dal 2012 al 2014. 
 

Il progetto si è posto l'obiettivo di informare tutti gli stakeholder ed i cittadini sull'andamento delle attività e i risultati conseguiti, offrendo ai soci delle cooperative la possibilità di usufruire gratuitamente dei molti materiali tecnici prodotti tramite l'accesso a una specifica sezione del sito di progetto www.oliolibano.net.
Il successo di tale strategia è chiaramente dimostrato dall'analisi delle visualizzazione delle pagine del sito web e del numero dei documenti scaricati: al 30 ottobre 2012 il sito era stato visitato da 903 persone (2107 visite totali) e 194 documenti erano stati scaricati 21.521 volte dalla sezione “Dissemination".

Brochure di progetto Brochure di progetto
Copertina del video tecnico sull'utilizzo delle acque di vegetazione Copertina del video tecnico sull'utilizzo delle acque di vegetazione
Home page del sito del progetto Home page del sito del progetto
Olio del Libano Step 4 Servizio su RAI 2 TG2 Dossier Storie, 28 aprile 2012
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