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Community participation in water resources management (Tanzania)

Luogo : tanzania, Africa
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da aprile 2011 A

Sintesi

Un'azione efficace tra rappresentanti delle comunità locali, staff del Distretto, Ong e Università ha portato alla creazione di un modello di gestione delle risorse idriche che dai tradizionali Comitati di Villaggio si è trasformato un una associazione di utilizzatori con il coinvolgimento di 14 villaggi dove vivono circa 50.000 persone.  La creazione del sistema è passata attraverso la sensibilizzazione sul buon uso dell'acqua e dell'ambiente della popolazione che ha tramutato una esigenza basilare in un funzionante sistema di gestione. Un'azione strutturata di incontri, di elaborazione di una costituzione pertinente alle leggi del paese e di coinvolgimento di tutte le autorità istituzionali e tradizionali sono l'aspetto innovativo che ha portato alla creazione di una struttura che può rappresentare un modello per tutto il paese. Università e ONG hanno elaborato nuovi approcci partecipativi, sperimentati poi sul campo ed adottati per ottenere l'obiettivo prefissato.

Partnership

University of Milan Bicocca, Department of Environment and Land Science and Earth Science - Italia

Candidato guida

Il master in gestione delle risorse idriche nella cooperazione internazionale che si svolge presso il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra, si propone di formare personale per lavorare nella cooperazione internazionale, principalmente nei campi delle risorse idriche, igiene ambientale, acqua per agricoltura, irrigazione ed energia. La formazione si basa su discipline tecniche, sociali e antropologiche e su un tirocinio pratico di almeno 3 mesi da eseguirsi in progetti di cooperazione internazionale.

Meru District Council - Tanzania

Partner dell'iniziativa

Meru District is one of the six districts in the Arusha Region of Tanzania. It provides governmental services to the population through sector offices: water and sanitation, health, community mobilization, education, environment, forestry, legals support.

OIKOS Institute - Italia

Partner dell'iniziativa

Tutelare ambiente e necessità dell’uomo con un approccio integrato: molti strumenti, un quadro coerente. Analisi e pianificazione partecipata delle risorse naturali, sensibilizzazione, formazione, progetti per l’autonomia economica delle comunità disagiate e per un ruolo più ampio delle donne. E ancora, cooperazione tra organismi del Nord e del Sud, creazione di microimprese in campo ambientale, educazione alla sostenibilità.

Un servizio deve essere compreso, condiviso e partecipato. Sulla base di questi tre elementi si sono studiati e applicati gli approcci più idonei a far nascere nelle persone non solo l’esigenza ma anche la consapevolezza che un servizio di distribuzione di acqua potabile deve poter garantire l’accesso regolare a tutti. Individuando le dinamiche che regolano l'uso dell'acqua all'interno delle comunità e impostando tecnicamente un equo sistema di distribuzione, si è trasformata la tradizionale gestione dell’acqua a livello di villaggio, molto individuale e protettiva, in un sistema partecipato che raccoglie 14 villaggi e viene regolato nel rispetto reciproco al diritto di un accesso equo alle risorse idriche e a un suo uso corretto. L’esperienza ha consolidato la consapevolezza che per realizzare un radicale cambiamento nel comportamento sociale, si ha bisogno di lavorare dal basso, aiutando le comunità ad organizzarsi e guidare il cambiamento.

La realizzazione di un sistema di distribuzione di acqua potabile attraverso approcci tecnici integrati a basso costo (sistemi a gravità da sorgenti, acqua piovana, energia solare)  ha permesso di formulare insieme ai beneficiari non solo l'opzione tecnica più adatta a raggiungere tutta la popolazione che tenesse in considerazione aspetti   sociali e ingegneristici, ma anche di definire un sistema di gestione partecipato e condiviso che ha rafforzato una collaborazione collettiva superando diffidenze e conflitti tra i vari villaggi.  In questa area, dove la maggioranza della popolazione non pagava l’acqua,  gli abitanti delle zone a monte non tenevano conto delle esigenze di quelli più a valle, creando un forte iniquità nella distribuzione. L’innovativa forma di gestione è stata consolidata dalla costituzione di una Community Owned Water Supply Organization e da un testo di applicazione legale definisce i ruoli dei vari attori (istituzioni regionali, distretti, di villaggi e comunità).

Il sistema di distribuzione dell'acqua potabile Il sistema si sviluppa nei Wards di Kingori e Leguruki, servendo cira 50.000 persone distribuite in 14 villaggi. L'acqua viene portata a fontane pubbliche, connessioni domiciliari, scuole e centri di salute attraverso un sistema a gravità proveniente da tre sorgenti ubicate nella Riserva Naturale del Monte Meru.

L’iniziativa si inserisce in un progetto molto ampio per la distribuzione di acqua potabile in una vasta regione della Regione di Arusha, iniziato nel 2006 da Istituto OIKOS, in collaborazione con L’università di Milano Bicocca. In un favorevole contesto di collaborazione con le comunità e le istituzioni, si sono eseguiti diversi studi sull’uso potabile e irriguo dell’acqua, in particolare sulla ricerca di fonti non inquinate da fluoro. La profonda conoscenza delle varie etnie che abitano l’area, dei loro rapporti, conflitti e relativi metodi di mitigazione, hanno facilitato l’introduzione di sistemi partecipativi tra la popolazione. Nell’area OIKOS interviene con altri progetti di sicurezza alimentare, promuovendo cooperative di agricoltori, produzioni orticole familiare e una catena di commercio sostenibile. Le riunioni con le comunità sono state ampiamente precedute da indagini sul terreno di studenti del master che hanno potuto lavorare con igli esperti di OIKOS.

Il progetto OIKOS nel Distretto del Meru, Tanzania Tre sorgenti situate nel Monte Meru vengono captate e portate in un serbatoio centrale per la distribuzione a 14 villaggi. Il progetto prevede la costruzione di 600 latrine, 11 impianti per la raccolta di acqua piovana in scuole e centri di salute, ed una intensa campagna igienico-sanitaria.
Indagine preliminare per la scelta del sistema di distribuzione Gli studenti del master hanno fatto una mappatura partecipativa per definire le località dove costruire i punti di distribuzione dell'acqua per uso domestico e animale. La condivisione delle scelte tra i beneficiari prevengono futuri conflitti e agevolano la gestione della distribuzione.
Mappa dei punti di distribuzione in uso redatta dalla popolazione Uno strumento introdottto è quello di fare disegnare, su ogni forma di supporto, una mappa della distribuzione in corso e dei relativi problemi o zone di conflitto. L'esercizio porta ad una consapevolezza da parte dell'utilizzatore dei problemi con maggiore analisi razionale e a un maggiore livello di conoscenza dei problemi da parte degli intervistatori (in questo caso gli studenti del master e gli esperti comunitari di OIKOS).
Riunione comunitaria Ogni villaggio elegge un Comitato per la gestione dell'acqua, attraverso una assemblea dove vengono selezionati responsabili, tesorieri e membri del Comitato stesso. Le assemblee si tengono nelle aree di riunione tradizionale, presiedute dal Responsabile di Villaggio e Sotto-villaggio.

L'iniziativa si concluderà in marzo 2015 ma si possono vedere i primi risultati in una regolare distribuzione dell’acqua in gran parte dell’area con un sistema di pagamento funzionante grazie alla efficiente gestione da parte del COWSO Makilenga. Attualmente più di 40.000 persone stanno beneficiando del sistema idrico. Inoltre si è costituito un sistema funzionante di controllo comunitario che va dai livelli di sottovillaggio e villaggio (Water Village Committes) a quelli del Board del COWSO Makilenga, attraverso ruoli e competenze ben definite da parte di tutte le rappresentanze. Il Board è eletto da una assemblea dei rappresentanti dei vari Villaggi. Si è costituita una unità operativa di 5 persone ed è iniziata una fattiva sinergia con il Distretto del Meru che fa da supporto tecnico e legale. Le visite ad esperienze ad altre realtà regionali e la collaborazione con la Regione di Arusha sono il canale di diffusione dell’esperienza, come buona pratica da lanciare a livello nazionale.

Makilenga COWSO Management Structure 14 Comitati di Villaggio eleggono i rapresentanti per l'Assemblea, formata anche da istituzioni e figure di riferimento tradizionali. L'assemblea elegge un Board che a sua volta elegge un organo esecutivo per il controllo giornaliero delle attività che vengono affidate ad una unità operativa. Il Distretto fa da supporto tecnico, legale e interviene in caso di conflitti.

I beneficiari diretti dell’iniziativa sono stati i partecipanti  alle campagne di sensibilizzazione e formulazione della Costituzione del Makilenga. Queste campagne hanno visto il coinvolgimento di 900 persone provenienti dai diversi villaggi che hanno avuto poi il compito di riportare i temi e i risultati delle discussioni in tutta la comunità.  25 eletti dai 14 Comitati di Villaggio hanno poi partecipato a 7 riunioni di formazione per la costituzione del Board. I beneficiari finali dell’azione sono i 50.000 abitanti dell’area, in particolare le donne che hanno potuto accedere ad un sistema di distribuzione più equo e regolare, e i bambini che hanno potuto beneficiare dell’acqua nelle scuole. Lo staff degli Ward e del Distretto (servizi acqua e igiene pubblica, sanità, educazione, comunitario) hanno potuto trarre dalle esperienze e dai corsi di formazione una maggiore conoscenza delle tecniche partecipative e delle loro applicazione alla gestione dei sistemi idrici.

Donne al lavatoio pubblico L'esigenza di punti di lavaggio senza creare zone di contaminazione da acque reflue e di potenziale proliferazione di insetti, è stata discussa e concordata con le donne dei villaggio. I punti comuni di lavaggio rappresentano anche momenti di contatto sociale e luoghi dove sviluppare incontri e discussioni sui temi della gestione dell'acqua e dell'igiene pubblica.
Punto di distribuzione d'acqua nella scuola L'arrivo dell'acqua nelle scuole ha rappresentato un grande cambiamento in termini igienici e di partecipazione. Era usanza nell'area interrompere a metà giornata l'insegnamento per permettere ai bambini di aiutare la famiglia nella raccolta dell'acqua.

La campagna di sensibilizzazione è stata formulata dal Capo Progetto, dagli esperti comunitari  di Istituto OIKOS e dal responsabile del master dell’Università di Milano Bicocca. Sono state messe insieme esperienze acquisite in varie parti del mondo e conoscenze dirette dell’area di lavoro, utilizzando sistemi di indagine tradizionale (KAP, PHAST) e approcci adottati dalla Banca Mondiale nella formazione di servizi idrici urbani e rurali. I dati sono stati raccolti con l’aiuto degli studenti del master che per 5 anni hanno eseguito i tirocini formativi presso il progetto di OIKOS in Tanzania. Il Distretto ha partecipato con lo staff del servizio di approvvigionamento idrico, l’ufficio legale per la formulazione dell’Atto Costitutivo del COWSO Makilenga, due esperti dei settori educazione e due esperti del servizio sanità per le attività formative nei Comitati di Villaggio. Hanno partecipato ai lavori di supporto all’iniziativa anche funzionari degli uffici regionali e di bacino.

Si era dall'inizio consapevoli della conflittualità che governa una gestione multi-attori delle risorse idriche. La iniquità di accesso all’acqua presente nell’area deriva da diffuso egoismo e protezionismo sulla condivisione delle risorse naturali. Le difficoltà incontrate sono state rappresentate da conflitti latenti tra villaggi e all’interno degli stessi villaggi, da scarsa informazione e comunicazione, da una limitata presenza istituzionale e quindi di regole chiare, e da interessi politici che si nascondono frequentemente dietro la gestione delle risorse idriche. Grazie anche alla azione delle istituzioni, si è instaurato un dialogo con le comunità più problematiche basato sul coinvolgimento e sulla chiarezza degli obiettivi dell’iniziativa. L’atto costitutivo è stato uno strumento fondamentale e il modo partecipativo usato per arrivarci è stato il mezzo per garantire la sua quasi completa accettazione, ottenendo cosi  una diminuzione delle tensioni e dei conflitti.

Un obiettivo delle azioni di sensibilizzazione è stato quello di creare una consapevolezza sull’ambiente in cui si vive, in particolare in un contesto confinante con una area di riserva nazionale. Insieme ad ANAPA, l’ente di gestione del parco, si è fatta una diffusa formazione sull’uso dell’acqua proveniente da sorgenti, dove l’acqua ha una grande importanza sulla conservazione dell’ambiente. La captazione di sorgenti a basso contenuto di fluoro ha portato un forte beneficio alla situazione sanitaria. Il progetto ha razionalizzato l’uso delle risorse verso l’uso domestico, introducendo e stimolando la costruzione di piccole dighe per l’approvvigionamento animale, di impianti di micro-irrigazione goccia a goccia, di orti scolastici e di club ambientali che dalle scuole trasferiscono e diffondono esperienze nei villaggi. La gestione partecipativa ha implicato anche un controllo sociale dell’ambiente, definendo precisi ruoli e responsabilità tra Comitati di Villaggio e COWSO Makilenga.

Impianto di irrigazione goccia a goccia L'introduzione di interventi pilota e relativa formazione hanno portato alla spontanea realizzazione di impianti goccia a goccia con l'abbattimento dei consumi di acqua e buone rese produttive.
Micro-dighe in terra La raccolta di acqua piovana attraverso delle micro-dighe in terra diminuisce la pressione sul sistema di distribuzione dell'acqua domestica. La formazione degli allevatori al corretto uso delle risorse idriche ha preso anche in considerazione l'importanza di regolare la pressione animale intorno ai bacini costruiti e a quelli esistenti.

Essendo l'intervento di OIKOS ancora in corso, gli effetti duraturi del progetto si possono solo evidenziare nella accettazione del buon sistema di gestione man mano che si procede nei lavori, in particolare raggiungendo le zone più lontane dalle sorgenti dove per anni hanno avuto scarsità o mancanza totale di acqua, costringendo le persone ad utilizzare fonti inquinate di acqua. E’ in programma di definire un business plan utilizzando la stessa metodologia partecipativa per evitare errori di previsioni ambiziose e poco sostenibili. L’esercizio di preparazione del business plan e la sua applicazione porterà ad un aumento delle capacità di analisi e gestione del COWSO Makilenga e delle Autorità coinvolte. Un fattore importante è l’inizio di un coordinamento tra diverse COWSO della Regione  per scambiarsi esperienze e ottimizzare la richiesta di assistenza tecnica e finanziaria che arriva continuamente da altri piccoli sistemi di distribuzione idrica.

Le azioni di diffusione dell’azione si sono per il momento concentrate nell’area di intervento attraverso un programma radio partito nel Dicembre 2013. Il programma si basa sulla raccolta delle opinioni delle persone in relazione al  nuovo servizio e alla sua gestione. Oltre all’effetto divulgativo in altre aree della Regione e del paese, il programma ha anche un carattere di monitoraggio sul grado di soddisfazione del servizio stesso. Si sono utilizzati inoltri sistemi di informazione e formazione coinvolgendo una compagnia teatrale itinerante, utilizzando l’esperienza acquisita dal progetto sugli orti familiari e sulle campagne igienico-sanitarie di OIKOS. L’esperienza di Makilenga viene simulata nel suo completo processo mettendo in evidenza conflittualità e relative soluzioni adottate. Il superamento dell’egoismo attraverso il suo lato ironico e triste ha avuto molta presa nella sensibilità della popolazione aumentando la loro capacità di mettersi in discussione e di comunicare.