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Line 2.1- Socio-Economic Development Integrated Project: S.I.P.I.E. - Activation of integrated production systems between Italy and Egypt

Luogo : egypt, Africa
Quantitative & qualitative enhancement of crop products Quantitative & qualitative enhancement of crop products
Budget totale: € 1.647.478,70 | Periodo: Da marzo 2007 A ottobre 2011

Sintesi

Il Progetto ha visto il coinvolgimento di Puglia (capofila), Toscana, Sicilia, Calabria, Basilicata, Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia, che hanno operato congiuntamente con una governance articolata, per  creare le basi per un dialogo tra le amministrazioni delle Regioni italiane (Servizi, Centri di ricerca, Enti, Organizzazioni professionali o di categoria),i Ministeri o Enti egiziani, per il miglioramento delle produzioni agricole, dal punto di vista qualitativo e quantitativo.
Il progetto, attento alle dinamiche socio-economiche e mercati globali, ha fornito assistenza alla formulazione di normative in materia di qualità delle produzioni, addestramento di tecnici per la gestione della filiera ortofrutticola (fase di produzione,confezionamento,conservazione e logistica); favorendo esportazione dei prodotti e prevedendo una continuità tra il sistema produttivo in Egitto e quello della distribuzione europea da parte di aziende italiane singole o associate.

 

Partnership

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Horticulture Research Institute - Agricultural Research Center - Ministry of Agriculture and Land Reclamation - Egitto

Partner dell'iniziativa

Conducting allied and basic research to generate a continuous flow of technologies that help increase productivity and reduce production cost. Transfer of new technologies to the farming community through extension service; monitoring their adoption by the end users. Human capital development as a continual process, genetic resources conservation of horticultural crops; strengthening the link between the researchers and the industry through extension and training programs in horticultural crops; encouraging the use of organic agriculture techniques, bio and natural products and decrease the use of pesticides and synthetic chemical fertilizers to keep the environment clean and to have safety product.

Apulia Region - Mediterranean Department - Italia

Partner dell'iniziativa

La Regione Puglia, ha istituito all'interno dell'Assessorato al Mediterraneo il Servizio Mediterraneo, al fine dirlanciare il proprio ruolo di coordinamento nell’ambito della cooperazione con i Paesi del Mediterraneo. Al Servizio sono delegate tutte le attività relative alla cooperazione territoriale e decentrata, in particolare la programmazione ed attuazione dei progetti per la Cooperazione Territoriale UE, i rapporti con il M.A.E. ed altre Istituzioni centrali e periferiche, la promozione e diffusione dei nuovi strumenti di cooperazione territoriale.

International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies/ Mediterranean Agronomic Institute of Bari - Italia

Partner dell'iniziativa

The Mediterranean Agronomic Institute of Bari (MAIB) is a Centre for post-graduate training, applied scientific research and design of in-loco partnership actions in the framework of the international cooperation programmes. It works in four thematic areas:

Insieme dalle Piramidi alle Alpi ed oltre con la filiera ortofrutticola Nell’ottica del supporto alla crescita sostenibile e apertura dei mercati globali, il Progetto ha previsto il rafforzamento di politiche di sicurezza alimentare, di trasferimento di know-how e di tecnologie per la gestione delle filiera ortofrutticola egiziana, oltre a favorire una maggiore apertura e integrazione dei mercati. L’interscambio economico, sociale, politico e amministrativo tra regioni italiane e partner egiziani ha favorito l’import-export di prodotti del settore agroalimentare con caratteristiche di stagionalità e complementarietà. Il progetto ha cercato di favorire lo scambio di esperienze e pratiche per valorizzare le produzioni agroalimentari mediterranee comuni ai due paesi, in una logica di complementarietà tra produzione domestica e produzione importata.

La strategia dell’UE verso i Paesi Terzi Mediterranei (PTM) ha favorito processi di cooperazione ed integrazione sul piano politico ed economico. L'Italia ha svolto un ruolo di primo piano nel rilancio del partenariato euro-mediterraneo contribuendo a dare alle strategie comunitarie un orientamento mediterraneo per bilanciare l’allargamento ad Est e il rafforzamento di logiche continentali. Si sono promosse le produzioni mediterranee, nella logica di complementarità e di vantaggi reciproci, evidenziando la loro tipicità e valorizzandola nei mercati globali, contribuendo  per tal fine alla definizione del contesto  normativo. 
SPIIE ha avviato l’armonizzazione della normativa nazionale egiziana con quella europea, rafforzando gli accordi bilaterali (Green Trade Initiative).
È stato innalzato il livello produttivo del comparto agroindustriale egiziano, da più parti ritenuto importante nell’ottica di una maggiore interscambio con quello italiano ed europeo.

Foto 1 Direttive per le buone pratiche: assistenza per il miglioramento delle produzioni egiziane di frutta e verdura;

Il contesto egiziano era caratterizzato da elementi economici e produttivi che lo rendevano poco orientato ad un’apertura commerciale. Il settore agroalimentare presentava carenze tecniche e di gestione delle risorse che ne riducevano l’impatto sull’economia del paese e un ostacolo agli scambi commerciali, come:
- una normativa in materia di libero scambio non in linea con la normativa europea e non in grado di supportare una maggiore apertura del mercato locale.
- un tessuto produttivo agricolo egiziano legato a tradizioni e tecniche agronomiche e di coltivazione in alcuni casi obsolete e poco efficienti.
- la scarsa propensione dei produttori locali all’aggregazione
- l’assenza di infrastrutture organizzate di assistenza tecnica, formazione e informazione
- le sovrapposizioni temporali tra le produzioni italiane ed egiziane

Foto 2 Direttive per le buone pratiche: assistenza per il miglioramento delle produzioni egiziane di frutta e verdura;

- Apertura del “Centro Servizi” al Cairo per controlli di qualità  sui prodotti freschi.
- Piattaforma  www.egitgateway.com per la comunicazione tra le autorità pubbliche dei due Paesi.
- Linee guida per la tracciabilità dei prodotti dai campi alla tavola, conformi alla normativa vigente e agli standard internazionali
- Interventi su  4 aree  e 4 aziende pilota in funzione della stagionalità e complementarietà  delle produzioni italiane, direttive per le buone pratiche al fine di  migliorare le produzioni ortofrutticole;
- Tavolo di  lavoro per la condivisione di  protocolli comuni sui controlli di qualità e il sistema di garanzia del commercio e dell’importazione dei prodotti freschi
- Proposte normative per l’aggregazione e l’assistenza alle associazioni di produttori ed alle PMI e per consentire di accedere ai mercati internazionali;
- Sperimentazione nei porti di Alessandria e Trieste per semplificare la pianificazione e l’esecuzione di controlli sulle merci in transito.

Foto 3 Direttive per le buone pratiche: assistenza per il miglioramento delle produzioni egiziane di frutta e verdura;
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Foto e Step SPIIE

La carente normativa e la scarsa programmazione, anche tecnologica, nel settore ortofrutticolo incidevano negativamente sulla già scarsa propensione all’aggregazione dei produttori locali.
Si sono sviluppate azioni integrate volte al perfezionamento dell’intero ciclo produttivo ed evitare azioni disarticolate e frammentate; favorire una maggiore concorrenza, efficienza, complementarità e stagionalità dei prodotti; consolidare la maggiore apertura delle imprese con l’incremento della possibilità di import-export del settore e ricadute positive sull’occupazione ed un maggiore sviluppo sostenibile.
La consulenza e l’assistenza tecnica allo sviluppo delle competitività e della produttività del sistema economico egiziano, in particolare nel comparto ortofrutticolo, è stata rivolta a sostenere  una collaborazione di lungo periodo ed un coinvolgimento del sistema delle imprese come destinatari dell’intervento in termini di cooperazione interregionale e transnazionale. 

Al progetto, caratterizzato da un approccio complessivo alla problematica - dalla produzione alla logistica, dall’adeguamento normativo alla lavorazione ed al packaging, agli ostacoli doganali e, soprattutto, extradoganali – e da numerosi partner, hanno preso parte, proprio per questi motivi, un alto numero di persone, anche se spesso per brevissimi periodi, con competenze estremamente diversificate.
Un italiano ed un agronomo egiziano, in loco  si sono occupati essenzialmente dei rapporti con i numerosi partner pubblici e privati, del monitoraggio delle attività.
Per la stipula dei diversi protocolli operativi, sono stati impegnati funzionari regionali italiani e un dirigente della Regione Puglia ed uno dell’Istituto Agronomico Mediterraneo.
Nelle attività in loco sono stati coinvolti circa 20 tecnici egiziani, (agronomi, funzionari pubblici, giuristi e biologi) ed altrettanti agronomi italiani, mentre in Italia ne erano presenti  circa 50 (agronomi, esperti in logistica e biologi).

La carente normativa e la scarsa programmazione, anche tecnologica, nel settore ortofrutticolo incidevano negativamente sulla già scarsa propensione all’aggregazione dei produttori locali.
L’approccio complessivo alla problematica - dalla produzione alla logistica, dall’adeguamento normativo alla lavorazione ed al packaging, agli ostacoli doganali e, soprattutto, extradoganali – è stato portato avanti da un gruppo di lavoro di funzionari delle autorità pubbliche egiziane ed italiane, creato ad hoc,  per preparare e condividere  procedure finalizzate ad accelerare l’invio di documenti di esportazione delle produzioni fresche attraverso meccanismi di trasmissione elettronica.

Le attività volte al trasferimento di conoscenze e tecniche di coltivazioni più moderne hanno introdotto importati innovazioni nel ciclo di vita dei prodotti agroalimentari favorendo un uso sostenibile delle risorse naturali e agricole, aumentandone la produttività in modo sostenibile per l’ambiente.
Facendo leva sul potenziamento di aggregazioni d’imprese operanti nel settore, si è cercato di favorire la specializzazione e la complementarietà delle produzioni egiziane ed italiane, cercando di facilitare l’apertura ai mercati internazionali.
Il progetto perseguendo l’obiettivo di incrementare la competitività delle produzioni locali egiziane ha cercato di ottenere risultati anche in termini di maggiore sicurezza alimentare nelle produzioni strategiche, attraverso l’attenzione alla qualità e alla sicurezza, contribuendo alla riduzione degli scarti di cibo 

L’assistenza tecnica allo sviluppo della produttività e competitività del sistema agroalimentare egiziano e le azioni per il rafforzamento e l’armonizzazione normativa in materia di liberalizzazione degli scambi commerciali hanno permesso di costruire le basi per una collaborazione di lungo periodo tra le amministrazioni dei due paesi. Per quel che riguarda la costituzione del Centro Servizi, la
sostenibilità dello stesso alla chiusura del progetto è stata garantita dalla sua acquisizione da parte delle Autorità egiziane.
Inoltre, le iniziative a sostegno dell’accesso delle PMI in un mercato più ampio per le produzioni ortofrutticole egiziane hanno favorito il coinvolgimento del sistema delle imprese nell’ambito di una rete di cooperazione interregionale e transazionale e la creazione di collaborazioni e partenariati tra aziende egiziane e italiane e organizzazioni di produttori e venditori operanti nel settore . 

../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Web links Web links

- La piattaforma informatica www.egitgateway.com  ha permesso la divulgazione delle informazioni
- I Workshop organizzati hanno acconsentito  di confrontarsi con il territorio ed analizzare i problemi.
- Le due  Conferenze, una in Egitto e l’altra a Bari, nell’ambito della “Fiera del Levante”, hanno dato l’opportunità di diffondere i risultati ad un più vasto numero di selezionati uditori.
- La realizzazione di due  pubblicazioni sui temi della qualità e della sicurezza alimentare (realizzate anche in formato elettronico):
1. “Tendenze evolutive e performance della filiera ortofrutticola: analisi ed opportunità per il sistema Egiziano”
2. “Qualità e sicurezza dell’ortofrutta egiziana per il mercato europeo”hanno aumentato  la diffusione dei risultati .

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure Conferenza finale Pula. 12-13 settembre 2012
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Programma Conferenza finale Pula. 12-13 settembre 2012
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf SPIIE Programma convegno finale agrilevante italiano
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf SPIIE Conferenza finale Pula. 12-13 settembre 2012