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Migration for Development in Africa "3T- Land, Turism, Theatre for Diol Kadd"

Luogo : senegal, Africa
Socio-economic dynamics and global markets Socio-economic dynamics and global markets
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da maggio 2007 A

Sintesi

La Cooperazione Italiana adotta dal 2003 l’approccio MIDA che si traduce in un’attenzione particolare al ruolo dei migranti nei processi di Co-Sviluppo nel sistema della cooperazione decentrata, nel partenariato pubblico-privato e nella transnazionalizzazione di impresa, nell'attivazione di nuove dinamiche socio-economiche con il sostegno a progetti di investimento degli immigrati in piccole-medie imprese (PMI) e attività produttive etiche e generatrici di reddito nei paesi di origine.  Il progetto "3T per Diol Kadd" si inserisce pienamente in questo quadro, supportando la comunità migrante senegalese in Italia (associazione Takku Ligey) in un'iniziativa a favore della crescita socio-economica e la sicurezza alimentare per il villaggio di origine del migrante promotore: Mandiaye Ndiaye.

Partnership

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Sunugal - Italia

Partner dell'iniziativa

Sunugal è un'associazione socio-culturale nata per iniziativa di un gruppo di cittadini stranieri, in gran parte senegalesi, ed italiani, con l’obiettivo di favorire iniziative di scambio tra i due paesi; è quindi un soggetto che “agisce” tanto in Africa, quanto in Italia, e funge da rete di collegamento tra gli immigrati in Italia e le famiglie rimaste in Senegal. Il nome dell'associazione significa, in lingua wolof, "la nostra barca", segno della volontà di condividere un percorso che coinvolga le diverse culture di chi ha dato vita a questo progetto.L’associazione, ufficialmente registrata nel 1998, è di fatto attiva fin dal 1990 e da allora regge le proprie attività fondandosi prevalentemente sul volontariato e sull’autofinanziamento. Negli anni, tuttavia, la capacità dei soci, unitamente ai risultati raggiunti, ha anche avuto la forza di mobilitare risorse economiche derivanti dal settore pubblico, con cui sono state realizzate importanti azioni.

Municipality of Ravenna - Italia

Partner dell'iniziativa

Il Comune di Ravenna sostiene diversi progetti di cooperazione in Senegal, attraverso la collaborazione con due associazioni: Takku Ligey ed EducAid. Entrambe le associazioni operano contemporaneamente sul territorio senegalese e italiano in un’ottica di co-sviluppo. L’azione di tali progetti mira a coinvolgere gli immigrati senegalesi a Ravenna e in Regione nelle progettazioni che hanno luogo nel loro paese d’origine, valorizzando gli immigrati del territorio come agenti di sviluppo in Senegal.

Association Takku Ligey Ravenna - Italia

Partner dell'iniziativa

Sostegno agli emigrati senegalesi in Italia, attività nel campo agricolo, del turismo responsabile e del recupero della tradizione popolare e teatrale locale.

International Organization for Migration - Italia

Partner dell'iniziativa

Fondata nel 1951, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è la principale organizzazione intergovernativa in ambito migratorio. L’Italia è uno dei paesi fondatori. La Missione di collegamento dell’OIM in Italia, con sede a Roma, esercita anche un ruolo di coordinamento per la regione del Mediterraneo. Le principali attività degli uffici OIM in Italia riguardano: • Servizi di informazione in materia di immigrazione • Orientamento alla migrazione per lavoro e integrazione sociale • Progetti di migrazione e sviluppo e valorizzazione della diaspora africana in Italia • Contrasto alla tratta di esseri umani e assistenza alle vittime • Ricongiungimenti familiari attraverso il test del DNA • Programmi di assistenza al ritorno volontario e reinserimento nelle aree di origine, progetti volti a promuovere la considerazione delle implicazioni sanitarie della migrazione.

Migration for Development in Africa - MIDA Il programma MIDA consiste nel valorizzare il migrante come agente di sviluppo sostenibile per il proprio paese di origine e per quello di destinazione, facendo leva sul suo capitale umano, finanziario e sociale e su nuove dinamiche socio-economiche transnazionali. Il programma MIDA sostiene diversi progetti di sicurezza alimentare, tra cui Il “3T- Terra, Turismo, Teatro” nato dall’idea di un immigrato originario di Diol Kadd (Senegal) di impegnarsi nell’agricoltura per raggiungere l’autosufficienza alimentare e il pieno impiego per il suo villaggio (frenando così l’esodo rurale) e di combinare le attività agricole con settori d’intervento meno tradizionali, quali il turismo e il teatro. Il progetto ha coinvolto l’intera comunità locale in Senegal e altri attori in Italia e si basa su un’originale ed efficace relazione tra le attività culturali, sociali ed economiche, valorizzando le capacità e le tradizioni locali.

L’essenza innovativa del progetto – e della strategia MIDA nella quale si inquadra – è nella valorizzazione della migrazione come risorsa strategica per progetti efficaci di sviluppo agricolo e di sicurezza alimentare concepiti e diretti dai migranti stessi e realizzati in un’ottica di co-sviluppo: messa in relazione di territori di origine e destinazione dei migranti attraverso partnership pubblico-private che si muovono nel senso di una responsabilizzazione etica e sociale e coinvolgimento di tutti gli attori dei rispettivi territori (associazioni di migranti, enti locali, cooperative agricole, etc). Altrettanto innovativa è la commistione dei diversi piani di intervento su cui si muove il progetto “3T”, che si inserisce negli scambi culturali e di cooperazione socio-economica tra Italia e Senegal e integra le attività diverse ma complementari come quelle agricole, di creazione d’impiego e di creatività artistica per un approccio multidimensionale al processo di lotta alla povertà.

Il villaggio di Diol Kadd è parte della Comunità Rurale di Ndiayene Sirakh (con altri 32 villaggi, in totale quasi 10.000 abitanti), dipende dalla Municipalità di Khombole nel Dipartimento Provinciale della Regione di Thiès, a 250 km ad Est di Dakar, Senegal. A Diol Kadd l’emigrazione è una realtà importante caratterizzata dall’esodo dei giovani, soprattutto uomini, sia verso le grandi città che all’estero a causa della crescente scarsità di risorse alimentari e di opportunità d’impiego. Tutti gli abitanti del villaggio sono ora soci della Takku Ligey, associazione nata nel 1994 per rispondere alle difficoltà del villaggio e all’esigenza comune di conquista della sicurezza alimentare. E’ gemellata con l’omonima associazione di Ravenna, città di residenza del migrante ideatore del progetto: Mandiaye Ndiaye. Altra peculiarità del villaggio è la tradizione teatrale, un vero e proprio punto di orgoglio e forma privilegiata di raccontare l’amore e la conoscenza della propria terra.

Il territorio di Diol Kadd a rischio desertificazione Il territorio di Diol Kadd a rischio desertificazione
La scuola di Diol Kadd La scuola di Diol Kadd
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I risultati ottenuti dal progetto “3T” sono stati i seguenti:
Le risorse socio-professionali dei migranti appartenenti all’associazione Takku ligey sono state mobilitate per lo sviluppo di Diol Kadd creando una dinamica socio-economica virtuosa e transnazionale.
• Il sistema agricolo del villaggio di Diol Kadd, strutturato in orti, è stato profondamente incentivato e migliorato attraverso una diversificazione delle colture e l’ottimizzazione ed il mantenimento delle tecnologie di irrigazione;
• L’alimentazione le condizioni economiche delle famiglie di Diol Kadd sono conseguentemente migliorate;
• L’allevamento degli animali da cortile è ricomparso, per una maggiore fiducia nelle opportunità future;
• La partecipazione femminile alle attività generatrici di reddito è aumentata;
• E’ nato un circuito di turismo sostenibile con perno a Diol Kadd;
• E’ diminuito il numero degli abitanti, soprattutto giovani, che decidono di abbandonare il villaggio per motivi economici e di sussistenza.

Impianto irrigazione nell'orto di Diol Kadd Impianto irrigazione nell'orto di Diol Kadd
Raccolta pomodori delle donne di Diol Kadd Raccolta pomodori delle donne di Diol Kadd
Struttura dedicata al turismo responsabile Struttura dedicata al turismo responsabile

Mandiaye Ndiaye e la comunità senegalese e Italiana a Ravenna hanno coinvolto l’intera popolazione del villaggio di origine: 505 abitanti di tutte le età, ora membri dell’Associazione Takku Ligey con l’appoggio del Capo Villaggio e beneficiari diretti dei proventi della produzione agricola, turistica e delle attività teatrali.
- Creazione di un ponte socio-economico tra Italia e Senegal
- 50 abitanti del villaggio coinvolti nell’attività di produzione, lavorazione e vendita
dei prodotti agricoli (30% donne)
- Il Groupement de femmes del villaggio
- Agricoltori locali (attraverso equipaggiamento per la coltivazione e seminari di formazione su alimentazione e agricoltura tenuti in loco)
- Gli abitanti del villaggio addetti all’accoglienza turistica
- Gli abitanti coinvolti nei laboratori teatrali e nelle altre attività legate al turismo sostenibile
- I partecipanti ai viaggi solidali a Diol Kadd (spesso studenti delle scuole dell’obbligo e delle università di Ravenna e Provincia)

I giovani abitanti del villaggio si occupano della coltivazione I giovani abitanti del villaggio si occupano della coltivazione
Prove spettacoli teatrali Nel villaggio si provano gli spettacoli teatrali che saranno portati in turnee in Italia e Senegal

Il progetto è concepito con un approccio comunitario per valorizzare il protagonismo di ciascun attore (migranti, loro partners e il villaggio) e per promuovere una nuova dinamica socio-economica basata sul ruolo chiave dei migranti nei processi di sviluppo.
Gestione: Gruppo di Interesse Economico (GIE) Takku Ligey, composto da:
• Consiglio di Amministrazione (responsabili dei vari villaggi della zona): definisce l’orientamento del progetto e supervisiona le attività del comitato di gestione.
• Comitato di gestione con un responsabile per ciascuna attività (Terra, Teatro e Turismo): propone le attività al Consiglio di Amministrazione e fornisce dei rapporti mensili sul lavoro svolto.
• I commissari ai conti: verifica dell rispetto delle norme e delle procedure nella gestione finanziaria.
Il Comune di Ravenna, Takku Ligey Ravenna e Diol Kadd in collaborazione con gli altri partner del progetto (es. LegaCoop di Ravenna) coordinano e supervisionano le attività di progetto. 

Nonostante i progressi nel dialogo e nella cooperazione a livello mondiale, la migrazione è ancora riflessa in modo inadeguato nei quadri di sviluppo e nelle più ampie politiche di settore, a livello sia nazionale sia locale, e nelle agende di sviluppo globali. Come altri progetti promossi da migranti, il progetto “3T” ha sofferto di una scarsa attenzione e sostegno da parte della cooperazione istituzionale, il che ha reso ciclicamente critica la sua continuità operativa.
Di fronte alla crescita costante della mobilità umana e a una sua probabile ulteriore accelerazione che caratterizzerà il nostro secolo, i governi dovrebbero riconoscere sempre più l’importanza della cooperazione sulle questioni migratorie, così come la rilevanza della migrazione in tutti i tre pilastri dello sviluppo sostenibile – economico, sociale, ambientale – e nello scenario di sviluppo successivo al 2015. 

I migranti conoscono bene il territorio dove decidono di implementare interventi di sviluppo ed è per questo che riescono a attivare partnership efficaci nei loro progetti utili a migliorare sostenibilità e impatto ambientale. Nel caso di Diol Kadd, l’affiancamento di agronomi italiani e senegalesi, di legacoop e altri, hanno dato un carattere integrato al progetto puntando sulla diversificazione delle colture e tenendo conto di domanda e periodo di raccolta. Questo metodo di produzione è basato sulla rotazione delle colture di ortaggi tipici del territorio richiesti dal mercato e permette di lottare contro le malattie endemiche evitando così il fenomeno della “stanchezza del suolo” e della progressiva desertificazione. Altro fattore positivo è la vicinanza delle fonti d’acqua a falde acquifere sotterranee poco profonde (con massimi da 20 a 40 metri) che forniscono una fonte idrica perenne anche per altre popolazioni attraverso le installazioni della SDE (Sénégalaise Des Eaux).

Sistema di irrigazione "goccia a goccia" Sistema di irrigazione "goccia a goccia"
Sistema di pannelli solari Sistema di pannelli solari per l'approvvigionamento di energia rinnovabile nel villaggio

Il Modello MIDA è stato già adottato da molte altre comunità migranti e paesi di origine, perché è efficace nel mettere in relazione i bisogni dei territori con le risorse dei migranti e la loro vocazione transnazionale. Nel progetto “3T”, la modernizzazione delle tecniche agricole e dell’irrigazione unite a una formazione continua, sono state la strategia chiave per il superamento di pratiche tradizionali non sostenibili degli agricoltori della zona (rain-based agriculture) e per una crescente indipendenza del villaggio nella gestione di attività generatrici di reddito. Inoltre, i proventi originati dalle tre componenti del progetto sono canalizzati nel mantenimento delle attività e nella remunerazione degli abitanti del villaggio. Molti capi villaggio vogliono replicare il progetto e recentemente Diol Kadd si è gemellata con il villaggio di Beud Dieng dove l’associazione di migranti senegalesi di Milano “Sunugal” conduce un progetto di co-sviluppo su agricoltura e biodiversità.  

Video OIM - "People are Development" Spot Video Programma MIDA
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure Brochure presentazione strategia MIDA
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La strategia Migrazione e Sviluppo è tra le priorità della presidenza Italiana del semestre europeo ed è al centro del dialogo internazionale sull’innovazione della cooperazione e sull’agenda post 2015, beneficiando quindi di una continua attenzione in eventi, comunicazioni e pubblicazioni. Le attività di Migrazione e Sviluppo promosse dalla Cooperazione Italiana sono visibili in rete (sito OIM Italia; Coop.Italiana). Inoltre, per lo specifico progetto “3T”, le attività legate alle componenti turismo e teatro sono fortemente orientate a informare e sensibilizzare sulle attività svolte a Diol Kadd.
Altri strumenti:
• Documentario MIDA Ghana/Senegal “People are Development”
• Brochure illustrativa di tutti i progetti
• Conferenze Internazionali e nazionali promosse da OIM e Takku Ligey
• Siti Web e social networks
• Spettacoli teatrali
• Festival culturali

 

Documentario sul progetto 3T Documentario sul progetto 3T
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