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Conservation and Management of Lampi National Park in Myanmar

Luogo : burma-myanmar, Asia
Sustainable management of natural resources Sustainable management of natural resources
Budget totale: € 220.180,00 | Periodo: Da dicembre 2012 A gennaio 2014

Sintesi

L’azione ha voluto migliorare le condizioni di vita delle popolazioni dell’arcipelago di Myeik in maniera sostenibile dall’ecosistema. E’ stato favorito lo sviluppo di nuove attività economiche partendo dall'analisi dei bisogni e dalle potenzialità degli attori locali attraverso il coinvolgimento della società civile e delle autorità locali. L’azione ha sviluppato nella popolazione locale una maggiore coscienza ambientale attraverso corsi di formazione e il rafforzamento delle organizzazioni comunitarie impegnate nella gestione ambientale, affrontando particolarmente i problemi più urgenti quali a tutela del mare e delle coste, l’approvvigionamento idrico.

Partnership

Oikos Institute - Italia

Candidato guida

Piani territoriali, monitoraggi faunistici, programmi di turismo responsabile, acquedotti o impianti fotovoltaici: tutti i nostri interventi, in qualunque ambito, hanno un obiettivo comune. Vogliamo portare il tema della tutela dell'ambiente al centro dell'attenzione dei cittadini, delle comunità rurali e delle istituzioni. Abbiamo una certezza: una gestione attenta alla conservazione del "capitale naturale" è alla base di qualunque processo di sviluppo. Nelle aree rurali del Sud del mondo, la povertà e la gestione inappropriata e non sostenibile delle risorse naturali sono direttamente correlati. Istituto Oikos cerca sempre di operare con programmi integrati di lungo termine, in contesti naturali specifici dove può contare su una buona conoscenza di base, su partenariati solidi e duraturi, sulla possibilità di monitorare il successo e la sostenibilità degli interventi nel tempo. L'arco alpino in Italia, le steppe Maasai in Tanzania, la zona costiera del Myanmar sono tra queste realtà

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Partner dell'iniziativa

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Biodiversity And Nature Conservation Association - Birmania (Myanmar)

Partner dell'iniziativa

- Tutela della biodiversità - Campagne di studio e ricerca - Rafforzamento di organizzazioni ambientali e comunità locali - Conservazione e sviluppo sostenibile - Miglioramento della conoscenza e gestione delle risorse forestali e marine - Promozione di orti e frutteti comunitari per il miglioramento dell’alimentazione - Promozione di alternative di sviluppo sostenibile - Promozione di reti e partenariati tra attori locali

Vogliamo un futuro sostenibile per i pescatori dell'arcipelago di Myeik. Per questo bisogna tutelare l'ambiente dove vivono, coinvolgendo la società civile e le autorità locali in una corretta gestione del territorio, che assicuri il benessere dei pescatori locali e del loro territorio.

Per tutelare il mare e le isole dell'arcipelago di Myeik, assicurando allo stesso tempo il benessere delle comunità che vi vivono, abbiamo lavorato in questi anni per sviluppare un piano di gestione del territorio per la riduzione della povertà e la tutela dell’ambiente. Il piano riguarda in particolare il Parco Nazionale Marino di Lampi, unica area protetta dell'arcipelago e unico parco nazionale marino del Myanmar. All'interno del parco sono presenti, in maniera illegale ma ormai stabile da decenni, 5 villaggi per un totale di oltre 3000 abitanti. Il piano di gestione è stato sviluppato con metodo partecipativo, per la prima volta nel paese, coinvolgendo per prime le comunità di pescatori e le autorità locali, intenzionate a renderlo un modello di riferimento per  gli altri parchi.

Gruppo di lavoro 1 Gli attori coinvolti nel processo di pianificazione e gestione del parco marino di lampi segnano sulla mappa dove si trovano le risorse principali e quali sono i pericoli maggiori
Gruppo di lavoro 2 Ricercatori birmani raccolgono dati ed informazioni utili per la pianificazione e gestione del parco di lampi
Gruppo di lavoro 4 Preparazione con approccio partecipativo del piano di gestione del PNM di Lampi. Identificazione delle risorse principali del parco marino
Il Parco Nazionale Marino di Lampi La foto illustra le barche dei pescatori di rientro la sera sull'isola di Lampi, nel villaggio di Makyone Galet, dopo una giornata di intensa e faticosa pesca.
Il Parco Nazionale Marino di Lampi La vita scorre lenta nell'assolata isola di Lampi. All'ombra di una barca di pescatori, anche i cani trovano un momento di fresco.

L'arcipelago di Myeik ha un elevato valore ambientale e culturale. La popolazione umana è limitata a piccoli villaggi di pescatori: si stima che circa 10.000-15.000 persone abitino in tutto l’arcipelago, di cui circa 3000 appartenenti alla minoranza etnica dei Moken,  meglio conosciuti come gli zingari del mare. All’interno del Parco abitano circa 3000 persone, di cui il 60% è rappresentato da bambini.  Durante la stagione della pesca, numerosi pescatori provenienti da altre zone del Myanmar, e anche dalla confinante Tailandia, si spostano nelle acque di Myeik per alcuni mesi, vivendo sui barconi da pesca o in villaggi temporanei.  Gli abitanti dell’arcipelago vivono di pesca, ma l’aumento della competizione ha sfavorito i pescatori di sussistenza che per far fronte alla crescente competizione sulle risorse ittiche, utilizzano sempre più pratiche illegali, con conseguente degrado ambientale, riduzione del pescato e conseguente insicurezza alimentare.

Il Parco Nazionale Marino di Lampi I pescatori di rientro dalla giornata di pesca in mare aperto, sistemano le barche per il giorno dopo e si rinfrescano nell'acqua.
Il Parco Nazionale Marino di Lampi Circa 300 abitanti di etnia Moken vivono nel parco di lampi, in semplici capanne sulla spiaggia. Sono il gruppo più vulnerabile e marginalizzato dell'arcipelago.
Pesca commerciale a lampi I pescatori locali che vivono di pesca di sussistenza si trovano sempre più spesso a dover competere con le grandi compagnie di pesca, provenienti dalla costa e anche dalla confinante Birmania. Per far fronte a questa impari competizione, utilizzano sempre più pratiche illegali come la pesca con dinamite.

Al momento, tremila persone sono state direttamente raggiunte dalle attività di progetto. I 5 villaggi presenti all'interno del Parco sono stati riconosciuti ufficialmente e inclusi nel piano di gestione della zona. La presenza dell'etnia Moken è stata riconosciuta come importante valore culturale da tutelare. Il piano di gestione ha definito il tipo di accesso e uso delle risorse da parte dei diversi usuari offrendo la possibilità ai locali di esercitare diritti di proprietà per migliorare le proprie condizioni di vita.
Il villaggio principale è stato dotato di un sistema di approvvigionamento di acqua e la qualità della stessa è stata migliorata.
Sono stati fatti corsi di alfabetizzazione ai Moken per favorire la loro incluione sociale.
Sono state avviate iniziative di formazione nel settore turistico per i residenti, in modo da offrire loro una possibilità nel settore.

Il Parco Nazionale Marino di Lampi Un gruppo di ricercatori birmani che ha partecipato al progetto osserva lo stato di conservazione delle foreste di mangrovie presenti a Lampi
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Piano di Gestione del Parco Nazionale Marino di Lampi Il documento rappresenta il piano di gestione, in fase di approvazione dal Dipartimento delle Foreste del Myanmar, definito con metodo partecipativo insieme alle comunità locali, alle istituzione e alle auorità locali, alle ONG internazionali e alle CBO locali, agli enti provati coinvolti nella pesca commerciale e nel turismo.

-Sono state promosse le condizioni economiche delle comunità locali favorendo la piccola pesca costiera e la pesca sostenibile, attraverso la definizione di limitazioni per zone,  periodi e tecniche di pesca al fine di alleviare la pressione sull’ambiente naturale e sugli stock ittici.
- Sono state valorizzate e potenziate le capacità tecniche e gestionali delle organizzazioni locali attive in Myanmar, e delle comunità locali, in modo da creare le condizioni per le organizzazioni locali di assumere un ruolo attivo e di leadership nei programmi di sviluppo sostenibile.
- Si è favorita una gestione comunitaria dei pozzi per migliorare l’approvvigionamento e la gestione delle risorse idriche.
- E’ stato avviato un centro di ecoturismo presso l’ufficio del parco marino per formare le comunità locali come guide turistiche per itinerari naturalistici nell’arcipelago.

Il Parco Nazionale Marino di Lampi Una donna di etnia Moken raccoglie cetrioli di mare e molluschi che preparerà per la cena della sera
Il Parco Nazionale Marino di Lampi Bambini birmani guardano da una barca i pescatori di etnia Moken durante la loro pesca tradizionale, in piccole canoe trainate da una più grande barca
Il Parco Nazionale Marino di Lampi I pescatori di Lampi mettono il pesce ad essiccare, che verrà poi venduto ai mercati dei villaggi sulla costa e della vicina Tailandia.

Espatriati:
un capoprogetto, un esperto ambientale, un esperto water&sanitation.
Personale locale:
staff del parco e del Forest department, un mediatore culturale, un esperto in pianificazione territoriale, un esperto in gestione territoriale, un esperto in turismo, un esperto in gestione ambientale, un esperto watsan

Personale di progetto 1 Il gruppo di lavoro, rappresentato da personale di OIkos, di BANCA, ricercatori delle Università locali, comunità locali ed autorità locali, raccolgono dati ed informazioni nell'arcipelago di Myeik funzionali alla pianificazione e gestione territoriale.
Personale di progetto 2 Gruppo di lavoro, rappresentato da personale di OIkos, di BANCA, ricercatori delle Università locali, comunità locali ed autorità locali, raccolgono dati ed informazioni nell'arcipelago di Myeik funzionali alla pianificazione e gestione territoriale.
Personale di progetto 3 Gruppo di lavoro, rappresentato da personale di OIkos, di BANCA, ricercatori delle Università locali, comunità locali ed autorità locali, raccolgono dati ed informazioni nell'arcipelago di Myeik funzionali alla pianificazione e gestione territoriale.
Personale di progetto 4 Gruppo di lavoro, rappresentato da personale di OIkos, di BANCA, ricercatori delle Università locali, comunità locali ed autorità locali, raccolgono dati ed informazioni nell'arcipelago di Myeik funzionali alla pianificazione e gestione territoriale.

L’arcipelago è di non facile accesso per le condizioni logistiche che impongono un volo interno e successivamente un trasferimento in barca della durata di 7 ore. Per l’accesso del personale espatriato sono necessari dei permessi speciali del Ministero della Difesa che vengono rilasciati sulla base della richiesta presentata dal Forest Department che precisa date, spostamenti e mezzi di trasporto, e impone la presenza di un Liaison Officer per tutta la durata della permanenza in loco (max 28 giorni per ogni permesso).
Queste difficoltà logistiche e burocratiche sono sempre state superate grazie all’esperienza dell’ufficio locale di Oikos in Myanmar e ai buoni rapporti di fiducia e collaborazione instaurati nel tempo con le organizzazioni e autorità del posto. 

Attori coinvolti E' stato possibile superare molti ostacoli, sia di natura logistica che burocratica, grazie ai rapporti di fiducia e collaborazione instaurati negli anni con le autorità locali e gli altri attori coinvolti nel progetto.

Il progetto ha portato a conoscenza, non solo dell'opinione pubblica ma delle stesse autorità deputate alla gestione del parco, le problematiche e le potenzialità della zona. La formulazione di un piano di gestione, che ha coinvolto tutti i gruppi interessati, ha posto solidamente le basi per una effettiva tutela delle risorse naturali. Le comunità locali, sensibilizzate sulle problematiche ambientali e sui loro diritti di uso del territorio, sono maggiormente in grado di attuare strategie per fermare l'uso indiscriminato e illegale delle risorse naturali.
Il progetto ha posto le basi per il mantenimento dei servizi dell'ecosistema che includono benefici diretti per l'uomo in termini di acqua, risorse alimentari (pesca di piccola scala) e protezione da calamità naturali (tutela dei mangrovieti). 

Bracconaggio a Lampi Il bracconaggio è comune nel parco di Lampi, quale fonte alternativa di sostentamento per le comunità locali. le prede infatti vengono vendute ai pescatori di passaggio che, stanchi di pesce, vogliono mangiare carne.
Le isole di Lampi Le isole dell'arcipelago di Myeik sono coperte da foreste sempreverdi.
Mangrovie di lampi Le mangrovie di lampi sono tra le meglio conservate di tutto il Myanmar e rappresentano oltre ad un importante risorsa della biodiversità, anche un potenziale risorsa turistica.
Mangrovie e persone Le comunità locali tagliano illegalmente le mangrovie per produrre carbonella per uso domestico. Mediante attività di sensibilizzazione, gestione del territorio e inclusione sociale, il progetto ha ridotto questa pratica.
Taglio illegale a Lampi Molte attività a Lampi sono illegali, quali il taglio degli alberi per la produzione di legname. Il progetto ha sensibilizzato le comunità locali su questo argomento e mediante l'inclusione delle comunità locali in nuove legali attività economiche, ha ridotto l'impatto delle attività umane illegali

Il progetto ha identificato una metodologia di lavoro ed adeguate alternative di sviluppo che possono essere replicate in fasi successive. Il piano di gestione del Parco Nazionale Marino di Lampi è considerato dallo stesso Dipartimento delle Foreste, una best practice replicabile in altre aree protette del Myanmar.
La buona collaborazione e i rapporti di fiducia che si sono stabiliti tra attori diversi, quali amministrazioni locali, Dipartimento delle Foreste (locale e centrale),  comunità locali che includono etnie differenti, organizzazioni locali ed internazionali, sono la premessa per assicurare la sostenibilità del progetto e la sua replicabilità. 

 

L'iniziativa è stata diffusa mediante la stampa locale, rafforzando i  legami con network internazionali (ASEAN, IUCN) e promuovendo visite in loco.

Outcasts of the Islands - versione breve (3 minuti) Un filmato che descrive la vita dei Moken nel parco di Lampi e la loro lotta per la sopravvivenza
Outcasts of the Islands - versione completa Un filmato che descrive la vita dei Moken nel parco di Lampi e la loro lotta per la sopravvivenza
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Il misterioso popolo degli zingari di mare Un articolo che descrive la vita dei Moken nel parco di Lampi e la loro lotta per la sopravvivenza
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