loading

STRENGTHENING OF THE MOHAIR GOAT PRODUCTION IN THE NORTH OF PATAGONIA - ARGENTINA

Luogo : argentina, South America
Socio-economic dynamics and global markets Socio-economic dynamics and global markets
Budget totale: € 2.849.367,00 | Periodo: Da marzo 2008 A giugno 2011

Sintesi

Il rapporto instauratosi con la controparte locale e con le autorità locali, è stato un rapporto di fiducia e collaborazione. Quando un progetto finisce, si vuole lasciar una buona impressione di quanto è stato fatto. Questo progetto è stato effettivamente, senza appello alla soggettività, un buon progetto, e a dimostrarlo sono stati tutti gli indicatori che ci illustrano risultati davvero eccellenti.
Mettere in gioco tutti questi attori con quelle che sono le visioni, i modelli, i sistemi della cooperazione, non è una cosa semplice e senza tensioni, sempre abbiamo trovato la giusta soluzione nel bene del progetto. Ed è questo il merito maggiore, siamo stati tutti capaci di cercare e di trovare i fili che ci hanno permesso di costruire fiducia, di generare amicizia, di cominciare a sentire la nostalgia di questo grande e bel progetto della cooperazione italiana in Patagonia.

 

Partnership

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Solidarity and cooperation CIPSI - Coordination of Popular Initiatives for International Solidarity - Italia

Partner dell'iniziativa

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento di 31 associazioni con la finalità di coordinare e promuovere campagne nazionali e progetti basati su un approccio di partenariato. Ha realizzato le Campagne: NOPPAW Nobel Peace Prize for African Women;“Chiama l’Africa: per un patto di solidarietà con il popolo africano”; “AFRICA: Debito, Globalizzazione, Percorsi di Riconciliazione”;“Lotta alla povertà e difesa dei diritti: rafforzamento delle relazioni di partenariato fra cittadini”; i progetti in Argentina: Mohair per il rafforzamento dei produttori di lana e Amaranto per la produzione dell’amaranto a favore delle fascie più deboli; il rafforzamento delle reti contadine FONGS e ROPPA nel Sahel; il progetto PO.LI.S – Policies for life: Supporting the Creation of Job Opportunities, Social Services and Equal Rights for Women in Senegal. Ha promosso la Campagna internazionale per il riconoscimento del diritto all’Acqua come bene comune dell’umanità.

National Institute of Agricultural Technology - Argentina

Partner dell'iniziativa

ll’Istituto Nazionale di Tecnologia Agrozootecnica (INTA), è operativo su tutto il territorio nazionale dell‘Argentina, e può portare avanti azioni di tipo regionale. L’INTA è un organismo creato nel 1956, con l’obiettivo di “promuovere e rafforzare la ricerca e l’ “extensión” (attività di diffusione) agrozootecnica e di contribuire al miglioramento del settore rurale. L’istituzione ha 12 Centri Regionali, ognuno con il rispettivo Consiglio, integrato da rappresentanti regionali e provinciali. Da questi Centri dipendono un totale di 44 Stazioni Sperimentali Agrozootecniche e 240 Unità di Estensione che coprono tutto il paese e dove vengono realizzate attività di ricerca applicata, di sperimentazione adattativa, di trasferimento di tecnologia e di diffusione. La coordinamento regionale del Programma Mohair è compito della Stazione Sperimentale INTA – Bariloche. Creata nel 1967, avendo come finalità l’incremento della produzione di ovini nella Patagonia del Nord

Il progetto era rivolto principalmente allo sviluppo delle capacità produttive di allevatori di capre Mohair della Patagonia Nord nelle provincie di Rio Negro, Chubut e Neuquen, attraverso un appoggio integrato in termini di risorse tecniche, potenziamento dell’associazionismo, percorsi formativi per i produttori, rafforzamento del fondo ciclico, miglioramento genetico degli animali e della infrastruttura produttiva. L’intervento è stato caratterizzato da una forte presenza di tecnici sul territorio e dalla partecipazione permanente dei produttori attraverso le loro organizzazioni. Le metodologie adoperate si sono ispirate alla formazione rurale, l’assistenza alla partecipazione, la trasmissione di concetti e tecnologie semplici ma fondamentali per consolidare una base di certezza operativa dal punto di vista della sanità animale ma anche nei settori amministrativi e di gestione. Particolare attenzione è stata concessa alla trasparenza degli atti e delle prese di decisioni.

l miglioramento  delle condizioni di vita dei produttori di capre associati al programma Mohair e le loro famiglie, incrementando i loro redditi grazie al rafforzamento delle proprie capacità ed organizzazioni; l’ottimizzazione dell’infrastruttura produttiva ed una maggior qualità della produzione, sono state le principali innovazioni del progetto. In particolare si possono segnalare la capacità installata per quanto concerne la delicata fase della classificazione della fibra, incorporando un minimo di 10 categorie nuove e apprezzate nel mercato internazionale; la concrezione di un’esportazione in piena regola che ha aperto le porte per una politica commerciale che offre benefici importanti per i produttori; l’incorporazione di metodologie di monitoraggio che erano snobbate prima dell’intervento e che si sono rilevate determinanti per un corretto funzionamento amministrativo.  

Capre di alta qualità in gregge Un gregge appartenente ad un allevatore della provincia di Rio Negro appena rientrato dal pascolo
La fibra di lana Mohair pronta all'esportazione Uno dei magazzini dove viene selezionata la lana Mohair e preparata per l'esportazione
Rifugio per capre appena costruito Una stalla con recinto appena costruita in auto costruzione dal nucleo famigliare dell'allevatore dove viene parcheggiato il gregge per la notte

Il settore agrozootecnico Argentino è stato gravemente trascurato. Il modello produttivo era caratterizzato da una scarsa capacità d’innovazione, avversione al rischio imprenditoriale ed una proiezione pressoché inesistente verso i mercati internazionali (ad eccezione della tradizionale produzione di carne).
In questo contesto di riferimento, la dinamica della produzione di lana caprina differiva sostanzialmente dall’attività agro zootecnica tradizionale. La produzione caprina, estensiva e con pascolamento di monte, si distribuiva ampiamente nelle regioni più aride in particolare in Patagonia.
Per trasformare quest’attività di sussistenza in un’attività economicamente sostenibile e dare una risposta effettiva a questa problematica sociale era necessario assistere i piccoli produttori nel processo d’incorporazione di strumenti moderni di allevamento, pascolo, e commercializzazione, con un controllo sanitario efficace dell’attività, promuovendo l’associazionismo ed il cooperativismo.

Gregge al pascolo Un gruppo di capre al pascolo nella Patagonia del Sud provincia di Chubut alle prese con il torrido inverno dopo aver trascorso una notte nei rifugi realizzati dal progetto
Gregge al pascolo nelle aride montagne della Patagnia Siamo nella Provincia di Rio Negro dove l'inverno e molto freddo. Le distanze fra un allevatore e l'altro sono molto grandi anche 150 Km tra un posto e l'altro. Il pascolo nelle montagne diventa importante per la crescita degli anamali e il miglioramento della qualità
Veterinari per il controllo sanitario Poter seguire in maniera costante gli animali e dare consigli agli allevatore è stato l'impegno fermo del progetto

Rafforzamento istituzionale delle associazioni dei produttori con la formazione e l’assistenza tecnica:1300 allevatori formati.Rafforzamento della commercializzazione del Mohair attraverso:incremento di un fondo di prefinanziamento, con 1523 crediti erogati.Rafforzamento del sistema produttivo:1551 allevatori assistiti e prodotto 6 dispense.Miglioramento genetico per l’incremento della qualità produttiva:sono nati 1131 animali migliorati. la lana di 1° livello  è aumentata di oltre 218 Kg,mentre la qualità da -0.1% è passata a + 0,5%.Miglioramento dell’infrastruttura produttiva con fornitura di equipaggiamenti e materiali per costruzione di stalle,di energie rinnovabili e per la captazione acqua.Realizzati:84 nuove stalle,95 captazioni d’acqua di cui 10 funzionanti con pannelli solari,installato una rete di comunicazione radio.Potenziamento di canali di commercializzazione con :la messa in rete di un sito web e promuovendo accordi quadro tra le parti con l’Italia.

Assistenza dei veterinari L'assistenza dei veterinari è stata determinante nel contesto globale del progetto soprattutto nella fase delicata del controllo sanitario
Deposito d'acqua Deposito d'acqua di sorgente che alimenta la scuola elementare e gli allevatori di capre Mohair della zona. Si tratta di un esempio di aggregazione tra diversi allevatori e una scuola rurale.
Materiale costruzione stalle L'auto costruzione avviata dagli alevatori con l'assistenza del personale del progetto. In tutte le costruzioni si è utilizzato materiale non inquinabile e di ricupero.
Un animale di razza pura Uno dei 30 animali di razza pura proveniente dall'Australia per l'inseminazione che ci ha permesso di migliorare in qualità e quantità la fibra di lana Mohair.
Un pozzo acqua potabile in Patagonia La vastità del territorio e le lunghe distanze tra allevatori e centri abitati creano situazione di alta criticità per gli elementari bisogni: l'acqua ne è il fattore principale, necessitano quindi soluzioni che possono funzionare senza mai avere rottura di continuità.
Una giornata di formazione l'anima del progetto è stata la formazione e l'assistenza tecnica, nel corso di tre anni sono stati formati oltre 1300 allevatori in tre province.
Una scuola rurale Una scuola elementare freguentata da bambini Mapuche alimentata con energia rinnovabile e alimentata da acqua di sorgente proprio dal progetto e dagli allevatori di capre Mohair
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Rapporto finale del progetto Documento

I beneficiari del progetto si trovano inglobati nell’universo dei piccoli produttori della Patagonia e si dedicano completamente all’allevamento di capre d’Angora nelle province di Neuquén, Río Negro e Chubut. Sono in condizioni di isolamento geografico, con conseguenti difficoltà di comunicazione e mobilità.I beneficiari dell’iniziativa vanno considerati nel contesto generale delle attività produttive delle tre province. In effetti sono state create 20 associazioni e 1523 produttori hanno beneficiato del fondo di prefinanziamento. Indirettamente tutta la popolazione agro zootecnica delle tre province ne ha avuto vantaggio.E’ importante evidenziare che gli allevatori  hanno risposto positivamente alle proposte produttive, specialmente quelle non complesse dal punto di vista tecnico e che fanno parte di programmi che assicurano l’assistenza tecnica e offrono la possibilità ai produttori di partecipare nelle decisioni strategiche e operative di questi programmi.

Allevatore Un allevatore in momento di meditazione ed attenzione per il proprio gregge appena uscito al pascolo
Allevatori di capre Mohair Un gruppo di allevatori in un momento di relax dopo aver discusso con la propria associazione la vendita del raccolto annuale
Allevatori in riunione associazione Momento importante di incontro tra allevatori per la messa a punto del calendario di inseminazione delle capre nella Provincia di Rio Negro

L’equipe di esperti internazionali responsabile della realizzazione dell’iniziativa era coordinata da un capo progetto supportato da un responsabile amministrativo ed assistiti da un gruppo di 4 esperti specializzati nei vari settori di intervento. In perfetta sintonia  una equipe di personale locale (tre veterinari, due sociologi  un economista) coordinata da un  veterinario era impegnata sul terreno. Il tutto era affiancato  da tecnici specializzati, e da due amministrativi. La sede operativa era presso l’INTA di Barilloche, mentre il coordinamento politico era a Buenos Aires presso il Ministero dell’Agricoltura.

L'equipe tecnica sul terreno Il presidente del CIPSI con il personale espatriato e il personale locale nella Patagonia di Rio Negro.

Difficoltà evidenti non si sono incontrate,se non quelle che normalmente ci sono in corso di realizzazione e che vengono immediatamente risolte,tuttavia è necessario evidenziare come le diverse circostanze e cambiamenti della realtà argentina di questi anni sono stati affrontati da una visione di complementarietà che ha dato ottimi risultati.In effetti,durante questo periodo molte situazioni si sono modificate e più di una volta,dal ruolo dello Stato nel paese al protagonismo dei piccoli produttori,passando dall’approvazione di leggi e regolamentazioni che hanno inciso in modo determinante sul settore produttivo dell’iniziativa.Il progetto ha saputo navigare in queste acque di cambiamento e collocarsi in ruoli diversi a seconda delle effettive necessità che i produttori esprimevano nelle sedi in cui sono rappresentati.Ciò ha coperto l’assenza temporale delle istituzioni in un momento di transizione profonda che a partire del terzo anno sono tornati ad un ruolo di sussidiarietà.

Le province di Rio Negro,Neuquen e Chubut raggruppano il 50% del territorio patagonico.La Patagonia,caratterizzata per la sua grande diversità climatica, è stata oggetto di grande attenzione.I beneficiari sparsi in questo vasto territorio hanno partecipato con zelo alla messa a punto di azioni atte a salvaguardare l'ambiente con particolare considerazione verso l'acqua e le energie rinnovabili.Gli insediamenti agropastorali hanno beneficiato di pozzi per la raccolta acqua e fonti energetiche rinnovabili appropriate realizzate con metodologie e materiali del luogo senza che in nessun modo ci fosse deterioramento dell’ambiente.Sono state installati 95 punti di raccolta dell’acqua,di cui 10 alimentati con energia solare, altri con sistemi realizzati espressamente con materiali da riciclo.Inoltre la costruzione di 84 stalle ed altrettanti recinti hanno permesso una limitazione della superficie pastorale dei greggi evitando cosi una alterazione della zona boschiva patagonica.

Il Fotovoltaico L'inserimento dei pannelli solari per avere energia pulita è stato determinante per l'acqua da utilizzare negli orti famigliari e l'energia elettrica a uso domestico
L'acqua in Patagonia Attraverso dei metodi tradizionali e con l'utilizzo di materiale semplice da riciclare si sono messi a punto di pozzi per il recupero dell'acqua da utilizzare per il bestiame e l'agricoltura
Stalle e recinti Il legno elemento indispensabile per la costruzione di stalle e recinti dove riparare le capre dalle intemperie. Il metodo dell'auto costruzione in economia utilizzando materiale in perfetto sintonia con l'ambiente. -

La continua formazione garantita dal progetto per rafforzare le capacità tecnico amministrative e di gestione finanziaria è stata il fattore determinante per la sostenibilità. Molto si è fatto per captare l’interesse dei più giovani allevatori che sono quelli naturalmente più aperti rispetto all’uso di tecnologie che facilitino il lavoro delle cooperative.Gli spazi istituzionali si sono rafforzati e in alcuni casi formalizzati dando in questo modo un passo importante nel consolidamento dell’associazionismo.Tanti mesi di assistenza tecnica, di attività formative, di comunicazione costante, di monitoraggio e guida, hanno forgiato le associazioni, oggi determinate a fare di più e ad aggiornare i loro metodi per affrontare le nuove sfide.L'INTA, grazie  alla sua presenza in tutto il territorio della Nazione, è garanzia di sostenibilità e continuità.Proprio in virtù di questa sua missione è stata investita ad agire da catalizzatore con le associazioni protagoniste sul territorio.

L'originalità dell'iniziativa va ricercata sul rapporto di fiducia e collaborazione instauratosi con la controparte,le autorità provinciali e nazionali.Sia il CIPSI che l’INTA hanno sempre cercato di porre le questioni in un ambito comune,dove le situazioni venivano presentate e analizzate sempre alla ricerca di una soluzione che rappresentasse tutti.La dirigenza che ha guidato l’INTA ha favorito la cordialità dei rapporti.Non si può negare che, come in tutte le organizzazioni,lo stile della leadership è determinante per il tipo di gestione che si vuole impostare.D’altra parte abbiamo sempre sentito l’appoggio delle autorità del Ministero per l’Agricoltura che hanno sempre fornito le informazioni che sono state richieste,e si sono dimostrati soci affidabili per la realizzazione delle azioni progettate.Tutto il materiale prodotto dal progetto è attualmente utilizzato dalla Segreteria per la Produzione Familiare per le proprie iniziative.

Video parte 1 si tratta di una proiezione completa in italiano della che da una visone concreta e armonizzata del progetto.
Video parte 2 si tratta della parte tecnica del progetto dove si evidenziano le varie attività e una serie di interviste agli allevatori.
../file-system/small/docx ../file-system/small/docx Web links Web links