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IAO / GENDER

Luogo : Not Applicable, _NO_MAIN_REGION
Socio-economic dynamics and global markets Socio-economic dynamics and global markets
Budget totale: € 300.000,00 | Periodo: Da dicembre 2010 A giugno 2013

Sintesi

IAO/Gender è stato un'iniziativa di ricerca-azione che ha avuto come obiettivo quello di migliorare la qualità dei programmi promossi dalla DGCS nel settore agricolo, per la sicurezza alimentare e per la sostenibilità ambientale. Utilizzando una metodologia di ricerca multi e interdisciplinare ha co-prodotto e condiviso conoscenze con gli attori dello sviluppo (incluso il settore privato) dal livello locale a livello internazionale, facendo attenzione a che i punti di vista e le richieste delle donne rurali venissero posizionate al centro del dibattito. In partenariato ufficiale con lo IAO e il CFR, e in collaborazione con istituzioni, organizzazioni internazionali e della società civile, movimenti di donne e di contadini, il gruppo di lavoro ha prodotto un rapporto di policy e buone pratiche in 4 lingue, un volume che raccoglie le ricerche realizzate, un convegno internazionale. I risultati vengono ora applicati a nuove iniziative della DGCS in Mozambico e Senegal.

Partnership

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Agronomic Institute for Overseas - Italia

Partner dell'iniziativa

Il mandato dell'Istituto è quello di fornire formazione, consulenza e assistenza tecnica nel campo dell'agricoltura tropicale e subtropicale e della protezione ambientale. Realizza numerosi progetti di cooperazione nei paesi in via di sviluppo. L'attività di cooperazione internazionale è orientata allo sviluppo agricolo e rurale, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità agricola e lo sviluppo di tecnologie agricole sostenibili. L'istituto collabora con istituzioni agricole e centri di ricerca internazionali, associazioni e comunità rurali. L'istituto realizza inoltre programmi di ricerca in campo agricolo e ambientale, in collaborazione con centri di ricerca nei Paesi in via di sviluppo e ospita presso la sua sede due Master annuali in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze nel campo della geomatica e dell'irrigazione.

Consorzio Futuro in Ricerca (ex Centro Ferrara Ricerche) - Italia

Partner dell'iniziativa

Il CFR è una organizzazione non-profit, a partecipazione pubblica e privata, i cui obiettivi principali sono la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, scientifiche, tecnologiche ed economiche. La mission del CFR è promuovere la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, ponendosi come interlocutore privilegiato per Università, Centri di Ricerca, Enti Pubblici, Imprese Industriali, in Italia e all’estero, favorendo l’incontro tra i generatori di know-how, le organizzazioni industriali ed il mondo del lavoro. Tre sono i settori in cui si svolgono le attività del CFR: la promozione della ricerca precompetitiva ed il trasferimento tecnologico finalizzato all’applicazione industriale; i finanziamenti comunitari, nazionali e regionali e il coordinamento delle attività pertinenti alle diverse tipologie di intervento; il il coordinamento di manifestazioni scientifiche nazionali ed internazionali, internazionali, l’organizzazione di Master post-universitari

“Le donne al centro: produrre e condividere conoscenze per la cooperazione internazionale” IAO/Gender ha promosso l'empowerment delle donne e la valorizzazione del loro ruolo nella sicurezza alimentare attraverso una ricerca-intervento che ha contribuito a migliorare la qualità dei programmi promossi dalla Cooperazione Italiana nel settore dello sviluppo rurale in Africa sub-sahariana. La ricerca ha cercato di rispondere a queste domande: come garantire che i programmi di cooperazione rispondano realmente ai bisogni e alle richieste delle donne sul terreno? A quali condizioni si può davvero garantire alle donne accesso alla terra, accesso ai mercati, sicurezza alimentare, capacità di influire sulle decisioni e le politiche? I risultati sono ora utilizzati a sostegno di nuove iniziative di cooperazione in Mozambico e Senegal e, grazie alla metodologia di ricerca multidisciplinare e al partenariato strategico con enti di ricerca e cooperazione, sono replicabili in altri contesti

IAO/Gender ha stabilito una relazione diretta tra ricerca multidisciplinare e cooperazione allo sviluppo, promuovendo il dialogo fra attori a tutti i livelli e la creazione di alleanze e collaborazioni attraverso la produzione di saperi e condivisione di conoscenze. La ricerca è partita da una visione centrata sulle soggettività delle donne e sulle loro relazioni con gli uomini nei processi di cambiamento che si producono come conseguenza delle politiche macroeconomiche, in particolare in Africa sub-sahariana. Mettere le donne al centro è necessario per rendere efficaci le politiche di promozione dell'uguaglianza di genere e per intervenire in modo sistematico a sostegno delle soggettività femminili, sia nel dialogo politico con i singoli paesi che nel dibattito globale sullo sviluppo agricolo e rurale, includendo anche le associazioni di piccoli produttori, le reti per i beni comuni e per la sostenibilità ambientale e alimentare.

Condividere saperi, conoscenze e proposte La foto riprende il tavolo dei partecipanti alla restituzione e discussione dei risultati della ricerca IAO/Gender a Chimoio, la capitale della Provincia di Manica, Mozambico centrale. Hanno partecipato le ricercatrici e la coordinatrice IAO/Gender, uomini e donne rappresentanti delle istituzioni, di organizzazioni della società civile, di organizzazioni internazionali, del settore privato.

IAO/Gender è originato dalla rinnovata esplosione di interesse verso il rapporto tra donne e terra nel dibattito e nella pratica dello sviluppo e della cooperazione internazionale e ha indagato in quali contesti, globali e locali, si collocano le richieste di “colmare il divario” tra donne e uomini in agricoltura e nelle politiche di sviluppo rurale.
Il programma si è concentrato in particolare sui Paesi prioritari per la Cooperazione Italiana in Africa sub-sahariana: Burkina Faso, Senegal e Mozambico. I tre Paesi sono accomunati da politiche che mirano ad incrementare la produttività dell'agricoltura e la sicurezza alimentare attraverso la crescita degli investimenti (pubblici e soprattutto privati) nel settore agricolo. Tuttavia queste politiche tendono ad essere neutre dal punto di vista di genere e rischiano di creare ulteriore marginalizzazione o “cristallizzazione” della condizione delle donne rurali.

-Riconoscere il ruolo delle donne come soggetti attivi della produzione di conoscenza
-Utilizzare indicatori di empowerment delle donne, flessibili e continuamente aggiornabili in ogni fase dei programmi di sviluppo rurale
-Ripensare alla divisione delle competenze e dei ruoli di uomini e donne in agricoltura e al controllo delle risorse
-Garantire la diffusione delle norme che riguardano la proprietà, il diritto di famiglia, l'eredità
-Promuovere l'uso collettivo della terra da parte delle donne in opposizione alla pressione all'accatastamento individuale della proprietà fondiaria
-Investire sulla rigenerazione delle terre degradate
-Promuovere filiere corte, evitando la ghettizzazione in sacche marginali non sostenibili
-Garantire accordi trasparenti e inclusivi nei partenariati tra privati e piccoli produttori locali
-Ricostruire i nessi tra malnutrizione e andamenti del sistema di mercato del cibo
-Sostenere l'associazionismo  e gli spazi delle donne

Partenariati trasparenti e inclusivi La foto ritrae la signora ZJ, membro dell'associazione IV Campo di Belas, provincia di Manica, Mozambico, insieme alla figlia, alla responsabile delle risorse umane della Companhia de Vanduzi e al tecnico agronomo. La Companhia de Vanduzi ha avviato un'esperienza di contract farming con i piccoli produttori delle zone limitrofe, organizzati in associazioni, per la produzione di verdure.
Sostenere l'associazionismo e gli spazi delle donne La fota ritrae le donne dell'associazione di produttrici avicole ASAS ("ali" in portoghese), che si sono associate sulla base della comune attività e con l'obiettivo di migliorare la loro produzione e capacità di accesso al mercato

Le donne e gli uomini che vivono nei contesti rurali dei paesi oggetto della ricerca hanno potuto, attraverso la ricerca-azione, esplicitare le loro opinioni e suggerire punti di vista e proposte per il miglioramento della sicurezza alimentare, della produzione agricola e delle loro vite. Sono loro i primi beneficiari della ricerca. I loro punti di vista sono stati elaborati, presentati e discussi con:
-Policy makers a livello locale, nazionale e internazionale
-Esperti di sviluppo rurale e agricolo
-Unità Tecniche Locali della DGCS e responsabili di progetti
-Ministeri delle Pari Opportunità, dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale
-Tavoli dei donatori e della società civile sulla promozione dell'uguaglianza di genere.
I risultati così discussi ed elaborati sono serviti per promuovere nuove politiche di intervento nei Paesi nei quali si è svolta la ricerca e per avviare nuove riflessioni nei più ampi contesti di interesse della DGCS e dei suoi partner.
 

La ricerca-azione in Mozambico La foto ritrae i partecipanti ad un focus-group organizzato da una ricercatrice IAO/Gender sul tema del contract farming e dell'accesso al mercato
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Partner e beneficiari Sono elencati le principali istituzioni e organizzazioni della società civile con cui il gruppo di lavoro ha collaborato nel corso della ricerca e della restituzione dei risultati.

La ricerca-azione è stata realizzata da un gruppo di giovani ricercatrici e ricercatori dell'Università di Torino e di Bologna con profili diversi: economisti, agronomi, geografi, antropologi, storici, esperti di sviluppo e di genere. Hanno lavorato in collaborazione con organizzazioni della società civile nei Paesi e con le organizzazioni internazionali e istituzioni rilevanti a livello locale e nazionale. La ricerca è stata coordinata e supervisionata da un'esperta sui temi chiave della ricerca, in collaborazione con i tecnici della DGCS e dell'Istituto Agronomico d'Oltremare.

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Grafico staff Grafico staff

Questa esperienza di ricerca-azione ha messo in luce due elementi critici: il primo ha a che fare con la difficoltà di tessere un dialogo politico tra attori con interessi diversi nel quale sia inclusa anche la voce delle donne che stanno sul campo. Questo implica superare le distanze anche fisiche tra le donne che vivono nei contesti rurali e i policy makers. La ricerca ha tentato di fare da ponte tra questi, ma si è anche impegnata a realizzare la restituzione e la discussione dei risultati nei luoghi in cui la ricerca si è svolta, e non solo nei centri decisionali. La seconda criticità è legata alla complessità del processo che porta dalla produzione di conoscenze all'azione: nel caso di IAO/Gender, le lezioni apprese sono attualmente utilizzate per promuovere nuove iniziative della DGCS e si è pertanto avviato un percorso che mira ad andare dalla ricerca alla pratica.

Il Programma IAO/Gender è stato un'iniziativa di ricerca-intervento e come tale non ha avuto implicazioni dirette dal punto di vista dell'impatto e della sostenibilità ambientale. In generale, tuttavia, è possibile sottolineare che i risultati e le lezioni apprese dal progetto mettono in luce come la sostenibilità ambientale debba essere un elemento chiave delle iniziative di cooperazione allo sviluppo proprio per le sue implicazioni positive in termini di empowerment delle donne e promozione dell'uguaglianza di genere. Il Programma ha segnalato inoltre come sia necessario evitare il rischio di considerare le donne rurali e il loro lavoro (soprattutto quando non retribuito) come una sorta di “ammortizzatore sociale” in grado di far fronte e assorbire le crisi, incluse quelle ambientali.

 

I risultati e le raccomandazioni del Programma IAO/Gender sono stati utilizzati per implementare due nuove iniziative di cooperazione allo sviluppo, una in corso in Senegal (Programma PAPSEN) e una - in via di definizione -  in Mozambico su empowerment socio-economico delle donne e accesso al credito all'interno di catene di valore locali e sostenibili.
Più in generale il Programma ha verificato la coerenza di un approccio metodologico di ricerca inter e multidisciplinare che serva come punto di partenza e di verifica delle implicazioni di genere delle iniziative di cooperazione allo sviluppo. Questo approccio strategico ha inoltre rafforzato la collaborazione tra la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo con le Università Italiane e con gli attori rilevanti nei Paesi coinvolti e può servire da modello per iniziative future anche in altri contesti, in particolare in quelli di interesse per la DGCS e per i partner.
 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf PADR Strategia di genere del Programma di Appoggio allo Sviluppo Rurale (PADR-PSSR)

I risultati del lavoro di ricerca sono stati presentati e discussi nei paesi in cui si è svolta la ricerca attraverso una serie di iniziative di restituzione. È stato organizzato un seminario internazionale su: Relazioni di genere, soggettività e sicurezza alimentare in ambiente rurale.


I risultati finali sono stati sintetizzati in due pubblicazioni ad accesso libero:
- Il volume “Donne, terre e mercati: ripensare lo sviluppo rurale in Africa sub-sahariana” (a cura di Roberta Pellizzoli e Gabriella Rossetti, CLEUP 2013)
- Il rapporto “Progetto IAO/Gender: una lettura di genere dei programmi di sviluppo rurale” disponibile anche in inglese e portoghese
Le singole ricerche sono state presentate e discusse in una serie di conferenze accademiche internazionali e ai principali attori internazionali sui temi rilevanti per il programma (International Land Coalition, FAO, OCSE-DAC, Future Agricultures Consortium tra gli altri).
 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf (EN) IAO/Gender Project (EN) IAO/Gender Project: a gender analysis of rural development programmes, R. Pellizzoli and G. Rossetti with A. Calvo, E. Dansero, C. Lanzano, A. Migliardi, C. Navarra, M. Petri, IAO, Florence, 2013
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf (IT) Progetto IAO/Gender (IT) Progetto IAO/Gender: una lettura di genere dei programmi di sviluppo rurale, R. Pellizzoli e G. Rossetti con A. Calvo, E. Dansero, C. Lanzano, A. Migliardi, C. Navarra, M. Petri, IAO, Firenze, 2013
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf (POR) Projeto IAO/Gender (POR) Projeto IAO/Gender: uma analise de genero dos programas de desenvolvimento rural, R. Pellizzoli e G. Rossetti com A. Calvo, E. Dansero, C. Lanzano, A. Migliardi, C. Navarra, M. Petri, IAO, Florence, 2013
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Donne, terre e mercati Donne, terre e mercati: ripensare lo sviluppo rurale in Africa sub-sahariana, a cura R. Pellizzoli e G. Rossetti, CLEUP, Padova, 2013
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Programma seminario internazionale Programma del seminario internazionale "Relazioni di genere, soggettività e sicurezza alimentare in ambiente rurale"