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Green Heritage / buongrano

Luogo : Matera, italy, Europe
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 200,00 | Periodo: Da novembre 2010 A novembre 2018

Sintesi

Obbiettivo principale del progetto Green Heritage, attraverso il protocollo BuonGrano, è il recupero e la coltivazione di cereali “storici” perché più assimilabili e con minore potenziale allergizzante. In questo quadro il principale beneficiario dell’iniziativa è tutta quella fascia di popolazione intollerante ai cereali per problemi di Celiachia, intolleranza questa estremamente diffusa con una frequenza, stimata anche in Italia, di 1:200 (e stime future prevedono per il  2050 che il 16% della popolazione soffrirà di queste patologie).  In questo contesto il progetto Green Heritage volto alla caratterizzazione del potenziale celiacogenico dei cereali minori, permette oltre che la coltivazione di specie utili per la preparazione di alimenti destinati a soggetti affetti da Celiachia, anche la valorizzazione di tali specie per la coltivazione in areali marginali e la messa a punto di prodotti dietetici innovativi utilizzabili nell’ambito della filiera agro-alimentare.

Partnership

Bgreen - Italia

Candidato guida

La Basilicata è una regione che vanta tradizioni agricole antiche che fondano le proprie radici nella dinamica economia agraria oggi più che mai protesa verso la valorizzazione delle risorse ambientali, agricole e naturalistiche. In questo contesto la Bgreen opera a pochi chilometri dalla città di Matera (Patrimonio UNESCO) con le sue tenute, situate nel cuore del costituendo “Parco storico regionale dell’agricoltura antica della Basilicata”, caratterizzate da produzioni cerealicole storiche monovarietali controllate direttamente in ogni singolo momento produttivo. Promuovendo concetti di eco-cultura in cui il lavoro si fa valore, la Società Agraria Bgreen diffonde un nuovo modello di agricoltura in un’ottica di nuovo ruralismo, nel senso di immaginare e ripensare il rapporto che esiste tra le persone e il territorio naturale, con le sue attività, i suoi ritmi, la sua estetica e i cambiamenti a cui esso è sottoposto.

SoutHeritage Foundation - Italia

Partner dell'iniziativa

La Fondazione SoutHeritage è istituita nel 2003 come espressione di una filosofia imprenditoriale volta al sostegno di progetti culturali (afferenti l’ecologia, il nuovo ruralismo e i patrimoni materiali e immateriali dei territori) come requisito per il pieno assolvimento della funzione sociale dell’impresa, al proprio interno e verso il contesto territoriale. Su queste linee la fondazione (premiata nel 2005 con il Premio Guggenheim Impresa&Cultura), lavora in modo sinergico con varie istituzioni, accademie e università. La Fondazione SoutHeritage è oggi l’unica fondazione d’impresa del sud Italia censita dal Ministero dello Sviluppo Economico nello studio “Design e nuove tecnologie per lo sviluppo economico dei beni culturali” promossa dalla Fondazione Valore Italia, nonché ente inserito nella short list “I luoghi del Contemporaneo in Italia”, curata dal MiBAC/PaBAAC-Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee.

Lucanian Seed Salvers Association - Italia

Partner dell'iniziativa

L'Associazione sostiene, facilita e promuove il contatto, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra quanti affermano i valori della biodiversità e dell'agricoltura contadina e si oppongono all'”agricoltura mineraria” basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate che generano erosione e perdita della diversità. Grazie al lavoro degli associati nel 2013 la cultivar cerealicola della “Saragolla Lucana” è stata recuperata ed iscritta al registro delle varietà vegetali come “Varietà da conservazione” (Gazzetta Ufficiale - serie 22- 28 gennaio 2014 e Bollettino delle Varietà Vegetali n. 5/2013 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) e si sta lavorando sugli stessi protocolli per il riconoscimento delle cultivar Gentilrosso e Risciola (due antiche varietà di frumento tenero).

Historical Library and Gallery Camillo d’Errico - Italia

Partner dell'iniziativa

298 tele, dal XVI al XVIII secolo e 5000 volumi, in collane rarissime riguardanti anche l’agricoltura. Questi i numeri della Biblioteca-Pinacoteca Storica - “Camillo d’Errico” di Palazzo San Gervasio, la più grande raccolta d’arte del Meridione (seconda al solo Museo Capodimonte di Napoli, per i pittori di Scuola Napoletana). Fiore all’occhiello del patrimonio culturale nazionale e “giacimento culturale” (reso possibile grazie alla lungimiranza dell’imprenditoria agraria lucana), la biblioteca offre attraverso i suoi volumi, un panorama fecondo, complesso e articolato sul mondo scientifico che pulsava intorno alla botanica e alle scienze agrarie del XIX secolo.

Il progetto Green Heritage attraverso il suo claim “BuonGrano”, in un ambito di gestione sostenibile delle risorse naturali, di miglioramento qualitativo dei prodotti e di consumo del cibo, punta sulla coltivazione delle antiche varietà cerealicole trattate secondo gli standard dell’agricoltura conservativa. L’approccio all’agricoltura verificatosi a partire dagli anni 50 del secolo scorso ha portato all’uso di fertilizzanti e fitofarmaci per il “miglioramento” delle specie di interesse agrario; si sono cominciate a selezionare alcune componenti del glutine per rispondere alle lavorazioni industriali, causando in un numero sempre maggiore di esseri umani l’insorgenza di fenomeni di intolleranza alimentare (Celiachia). Da qui la necessità del progetto Green Heritage, attraverso il protocollo “BuonGrano”, di recuperare la coltivazione di cereali “storici”, anteriori alla rivoluzione agricola degli ultimi cinquant’anni, perché con minore potenziale allergizzante e migliori dal punto di vista nutrizionale e organolettico.

Green Heritage è un progetto di agrobiodiversità  in cui si è scelto di recuperare ed utilizzare (secondo i metodi di agricoltura conservativa e permacultura), cereali della tradizione che, rispetto alle varietà ibride attuali, danno un raccolto più magro ma risultati decisamente migliori sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello organolettico (per ricchezza di proteine, antiossidanti, luteina, carotenoidi, tocoferoli, vitamine). L’implementazione del progetto ha permesso la produzione di un cibo/prodotto sano lasciando la terra sana (grazie alla programmazione delle coltivazioni sulla base della naturale produttività dei terreni e delle rotazioni colturali) ottenendo prodotti con una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana

L’area agricola coinvolta dal progetto Green Heritage / BuonGrano è situata in Basilicata, una regione che vanta tradizioni agricole in cui l’assenza d’elementi di stress ambientale, ne fanno un polmone verde. Le caratteristiche dei territori sono quelli tipici dei calanchi (colline argillose) con ampie zone pianeggianti. La temperatura media annua è di 16 °C, con una stagione secca da maggio a settembre in cui le temperature massime possono anche superare i 40 °C.
La grande tradizione agricola della regione ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare il paesaggio e la cultura. Il nostro compito con il progetto Green Heritage  è quello di mantenere e far conoscere la qualità di questo unicum, nella convinzione che un’offerta fatta di ambiente, paesaggio, agricoltura di qualità e cultura, sia il futuro dell’agricoltura. Obiettivo non secondario del progetto è la gestione integrata del suolo attraverso lavorazioni superficiali secondo protocolli di permacultura e agricoltura integrata.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana (cul

L’implementazione del progetto Progetto Green Heritage / BuonGrano  oltre a permettere la produzione di alimenti  sani lasciando la terra sana (grazie alla programmazione delle coltivazioni sulla naturale produttività dei terreni e delle rotazioni colturali) ha permesso anche la costituzione di un laboratorio di autoricerca (GreenLAB) che permette di verificare la selezione e la valorizzazione delle varietà dei cereali in oggetto, oltre a fungere da centro aggregatore per la costituzione di una collezione di antiche varietà di cereali presso gli  “Agricoltori Custodi” afferenti al progetto. In questo quadro il progetto Green Heritage oltre a permettere la produzione di un alimento benefico, permette anche di conservare la biodiversità con attenzione alla tutela delle risorse idriche e alla riduzione dei gas serra da lavorazioni,  nonché aumentare la biodiversità vegetale e animale, reintroducendo altre specie mediante la rotazione, per creare un ambiente favorevole anche alla sopravvivenza dell’avifauna.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
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../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana

Malattie degenerative, intolleranze alimentari, allergie. Fra quest’ultime la Celiachia è estremamente diffusa con una frequenza stimata in Italia di 1:200 (e per il  2050 è previsto che il 16% della popolazione sarà intollerante ai cereali). Diventa dunque sempre più urgente indirizzarsi verso un’alimentazione sana, che aiuti a prevenire e a curare  In questo quadro il progetto Progetto Green Heritage / BuonGrano, volto alla caratterizzazione del potenziale celiacogenico dei cereali minori permette, oltre che la identificazione e coltivazione di specie utili per la preparazione di alimenti destinati a soggetti celiaci (o al miglioramento delle politiche pubbliche in materia di alimentazione: mense aziendali, scolastiche, …), contribuisce anche la valorizzazione e lo sviluppi di areali agricoli marginali e dunque lo sviluppo di un’agricoltura giovane  volta ad un agriturismo enogastronomico in quanto lo sviluppo turistico rappresenta una grande opportunità per il mondo agricolo e per l’Italia in generale.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto Green Heritage / BuonGrano Dati statistici Celiachia

Le persone coinvolte nell’implementazione del  progetto Green Heritage / BuonGrano sono circa 30 tra produttori, tecnici e specialisti. Il numero (variabile per categoria) assembla imprenditori agricoli che hanno messo a disposizione le superfici agricole per la coltivazione; tecnici agricoli per la lavorazione delle superfici agrarie interessate e specialisti (agronomi, chimici, botanici), per l’applicazione e la verifica delle metodologie di coltivazione. L’ideatore e il responsabile del progetto Green Heritage è l’Azienda Agraria Bgreen con la preziosa collaborazione scientifica di: CRAA-CER - CONSIGLIO PER LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA / Foggia e l’Associazione Lucana Cerealisti di Antiche Varietà / Palazzo San Gervasio (PZ), e il supporto della Fondazione SoutHeritage (per la comunicazione e la divulgazione del progetto), e della Biblioteca Storica Camillo d’Errico di Palazzo San Gervasio (PZ), che con i suoi volumi ha offerto fonti e conoscenze sul  mondo scientifico delle scienze agrarie del XIX secolo.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto Green Heritage / BuonGrano Team Green Heritage Project

Le maggiori criticità per l’implementazione del progetto Progetto Green Heritage / BuonGrano hanno riguardato: la mancanza di incontro efficiente tra produttori e organi di rappresentanza di settore, l’assenza di strutture d’aggregazione di qualità  e il carico fiscale contributivo che le aziende devono sopportare per portare avanti progetti innovativi. Per limitare questi fenomeni di asimmetria, il Prof. Cosmo Damiano Girolamo, dott. In Scienze Agrarie e Forestali,  nonché direttore dello Studio CDG Progetti Agroindustriali e ideatore e leader-project del progetto Green Heritage, ha previsto la creazione di una autostruttura di supporto sia per la gestione delle informazioni che per la concertazione delle specifiche lavorazioni in cui la sola lungimiranza imprenditoriale dei singoli agricoltori ne ha permesso la realizzazione. La struttura denominata GreenLab ha permesso la messa in comune di maestranze e tecnici che applicano le proprie specifiche competenze alle superfici agricole interessate dal progetto, mettendo in rete tutti i soggetti interessati

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana

Obiettivo del progetto Progetto Green Heritage / BuonGrano, insieme a quello del recupero di germoplasmi della cerealicoltura storica (cultivar più alte rispetto ai grani moderni nanizzati che riescono a togliere luce alle infestanti e dunque non necessitano di pesticidi), è promuovere la produzione agricola ottimizzando l’uso delle risorse, contribuendo a ridurre il degrado del terreno con la gestione integrata del suolo. In questo quadro di scelta agronomica le classiche lavorazioni di aratura sono sostituite da lavorazioni superficiali che favoriscono il rimescolamento naturale degli strati di suolo ad opera della fauna (lombrichi), delle radici e di altri organismi del suolo, i quali contribuiscono al bilanciamento delle sostanze nutritive. La fertilità del terreno viene gestita con  tecniche di coltivazione conservative conservando in superficie tutti i residui colturali della coltura precedente, con funzione di copertura, per contrastare l’erosione e conservare umidità e sostanza organica del suolo.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana

Mutualità, cooperazione, collettività, scambio, sono le pratiche alla base del progetto Progetto Green Heritage / BuonGrano intono al quale si è catalizzata una community (di privati e aziende) che crede nella diffusione di una coscienza ecologica basata sui più elevati standard etici e ambientali. Il progetto, come da statuto, attraverso le associazioni contadine coinvolte e i  costitutori, sostiene, facilita e promuove, il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative, tra quanti affermano i valori della biodiversità e dell'agricoltura storica e si oppongono a ciò che genera erosione e perdita della diversità, e all'agricoltura mineraria, basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate, per ricordare a tutti che la biodiversità agricola va conservata, valorizzata e sviluppata nelle campagne di tutto il mondo e dagli agricoltori, prima di tutto.

Linkografia:
 

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
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../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Progetto Green Heritage / BuonGrano Linkografia

Il progetto Green Heritage in un’ottica di comunicazione degli obiettivi del progetto al di fuori dell’ambito aziendale prevede un piano di comunicazione integrata che comprende vari strumenti divulgativi: media, eventi speciali, iniziative mirate agli agricoltori, alla business community, alla comunità locale. In questo quadro le azioni realizzate e/o previste sono: realizzazione sito web dedicato (in corso) per rendere disponibili i dati delle esperienze effettuate in un database al servizio della cerealicoltura storica; incontri di scambio di conoscenze e pratiche sulla coltivazione e trasformazione dei cereali; realizzazione di una rete regionale dei semi rurali; redazione di materiale di comunicazione (pubblicazione di cataloghi, brochure di sintesi e quaderni scientifici sul progetto), realizzazione di un campo catalogo con le varietà cerealicole oggetto del progetto; realizzazioni indagini attraverso dati e informazioni esistenti, ricerca sul campo, indagini fotografiche, indagini quantitative, classificazione e mappatura dei risultati.

Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana
Progetto Green Heritage / BuonGrano progetto di recupero e coltivazione di cereali della tradizione lucana