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Food from farms

Luogo : Milano, italy, Europe
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 20.000,00 | Periodo: Da aprile 2012 A dicembre 2018

Sintesi

PArC è un progetto alimentare a vocazione culturale che attinge esclusivamente ai prodotti delle aziende agricole e zootecniche del Parco in possesso del Marchio di Qualità Ambientale promosso dall'Ente Parco. PArC è frutto della collaborazione di 22 aziende agricole e un laboratorio di cucina e vuole rispondere alla domanda prodotti locali e di qualità. Il progetto pone al centro le aziende agricole, la stagionalità, il territorio e crea una connessione diretta con il mondo rurale attraverso l'utilizzo di materie prime provenienti direttamente dalle aziende agricole periurbane. Pochi chilometri e basso impatto ambientale, grande impatto sociale ed economico sul territorio: PArC è un modello di filiera agroalimentare che coniuga la crescita dell'ambiente urbano metropolitano con lo sviluppo agricolo. Un strumento per lo sviluppo dell'agricoltura locale, la tutela della biodiversità e un veicolo di conoscenza per i cittadini. 

Partnership

Food from farms - Italia

Candidato guida

Agrimercati - Italia

Partner dell'iniziativa

Agricultural Parc of Southern Milan - Italia

Partner dell'iniziativa

il modello sviluppato da parc/food from farms - consente di coniugare i concetti di nutrizione e di territorio, di produzione e servizio. Con parc la somminstrazione di cibo acquista un significato profondo di contatto e interazione con il territorio. Il rapporto con i produttori agricoli locali diventa semplice, diretto e disintermediato. grazie a ciò il valore aggiunto dei prodotti si sposta a monte, verso l'azienda agricola, consentendo il raggiungimento di un equilibrio economico che garantisce sussistenza e continuità alle aziende agricole del territorio periurbano. PArC prende origine proprio dalla funzione - fondamentale - di approvvigionamento alimentare che l'area, oggi identificabile come parco agricolo sud, ha svolto nei secoli per Milano.

Innovazione economica: l’innovazione economica del progetto è nella più equa ripartizione del valore all’interno della filiera. Il rapporto tra soggetti nella filiera di PArC è qualificato da un maggiore grado di collaborazione tra imprese agricole (orizzontale) e tra aziende agricole e il laboratorio di trasformazione (verticale). Il sistema relazionale stabile che sta alla base del progetto consente di sistematizzare i rapporti economici e di generare economie di rete che vanno a beneficio del progetto in quanto consentono di praticare prezzi in linea con il mercato, garantendo la continuità del progetto e la remunerazione di tutti i fattori: aziende agricole, laboratorio di cucina, logistica.

Innovazione culturale: dal punto di vista culturale e sociale le filiere locali e i rapporti tra aziende di un territorio omogeneo possono favorire un processo decisionale basato sulla collaborazione e su una governance locale più sensibile ai fabbisogni specifici a livello territoriale, preservare e sostenere le tradizioni locali e rinsaldare il legame del prodotto con uno spazio geografico condiviso tra produttori e consumatori. In questo contesto la collaborazione tra i diversi operatori della filiera agroalimentare è fondamentale per la promozione dei prodotti del territorio e per il territorio stesso quale leva per la costruzione di un sistema di accoglienza e ricettività.

Innovazione sociale: PArC vuole rispondere alla crescente domanda di prodotti sani, di qualità, del territorio e soddisfare l’orientamento collettivo della società verso un consumo alimentare più consapevole, attento agli aspetti nutrizionali, di qualità commerciale (origine e provenienza), ambientali.
Il progetto mira a soddisfare bisogni emergenti di persone che vivono una società moderna attraverso nuove forme di collaborazione e nuovi schemi di azione che rafforzano lo spirito di consapevolezza del consumatore e stimolano le istituzioni e i gruppi di interesse a ragionare in un ottica territoriale secondo un rapporto di causa-effetto per il quale filiere territorialmente radicate e circoscritte tendono a generare una domanda più qualificata di prodotti di qualità elevata e a produrre benefici diretti e indiretti per il territorio e i suoi abitanti.

Il contesto in cui è nato il progetto PArC è riferibile all'area del Parco Agricolo Sud Milano, un'area di 47.000 ettari sotto tutela dell'Ente Parco Agricolo Sud in cui convivono attività agricola e aree urbane. Un Parco che intreccia motivi di salvaguardia e tutela del territorio con la difesa della funzone economica agricola che ha segnato lo sviluppo economico dell'area. Ci troviamo di fronte ad un territorio che a partire dal medio evo è stato plasmato per garantire la sicurezza alimentare alla città di Milano. A cominciare dalle opere idrauliche che tutt'ora garantiscono una agricoltura di grande qualità e rese elevate. Il progetto PArC valorizza tale contesto elevando la funzione agricola a strumento di tutela, sviluppo, promozione del territorio del Parco. PArC pone al centro le aziende agricole creando uno "spazio" che celebra il territorio rurale del Parco Agricolo come l’insieme di reti, trame e sistemi in cui la funzione agricola si connette e si integra con quella ambientale, ecologica e paesaggistica vivendo un equilibrio tra città e campagna, tra territorio e agricoltura all’interno di un modello che valorizza al meglio le risorse agricole e ambientali. Qui la funzione prioritaria dell’agricoltura produttiva – soddisfare la fame – gioca un ruolo fondamentale nella tutela degli spazi agricoli rispetto alla espansione della città e contribuisce a creare informazione, cultura e a sviluppare un rinnovato interesse verso il territorio rurale che non viene più visto come un elemento avulso dalla città, ma come un risorsa essenziale (produzione di cibo), utile (tutela dell’ambiente), ludica (fruizione turistica e ricreativa).

 

PArC - Prodotti Agricoli del Parco Agricolo Sud Milano In volo sulla cintura verde della metropoli milanese

L'impatto dell'iniziativa è ripartito su due livelli: agricoltura locale e consumatori/cittadini.
Agricoltura locale: per gli agricoltori la partecipazione al progetto ha prodotto (sta producendo) una fonte di reddito alternativa e complementare. Ma non solo. Lo sviluppo del progetto offre alle aziende agricole e agrituristiche del Parco una nuova finestra di visibilità su un mercato di prossimità (la città di Milano) che è spinto da nuove sensibilità che riguardano l’origine dei prodotti, la qualità, la sostenibilità dei processi, la vicinanza, l’eticità dei rapporti.
Cittadini: l’impatto sulla città e sui cittadini interpreta l’attuale emergenza di una nuova sensibilità dei consumatori che attraverso PArC possono conoscere un territorio carico di storia e di significato e avviare un rapporto di scambio culturale, sociale, economico con le aziende agricole che lo popolano.
Tutti questi elementi sono ben rappresentati all’interno della filiera di PArC e vengono tramessi e comunicati durante i servizi e nei contatti con il cliente. PArC è un canale attraverso cui le aziende possono comunicare con la città incentivando un flusso opposto a quello delle materie prime agricole, verso la campagna per conoscere l’agricoltura locale, le aziende, i prodotti.

Due sono le categorie di beneficiari dell'iniziativa:

aziende agricole - Le aziende agricole coinvolte nella rete del progetto beneficiano di una nuova fonte di reddito, alternativa e innovativa. Alternativa perchè ad oggi non ancora esplorata e complementare alle fonti di reddito consolidate; innovativa per il suo carattere culturale, per il messaggio che trasmette e perchè vede cooperare un servizio unico e innovativo supportato da strumenti digitali (postazioni connesse ad internet), comunicazione avanzata (canali social) e relazioni di filiera qualificate da buone prassi certificate (certificazione secondo buone prassi di csr delle Camere di Commercio).

cittadini/consumatori - le persone che vivono l'esperienza del progetto PArC beneficiano di nuova conoscenza storico/geografica e alimentare/ambientale. Il legame tra questi concetti nel progetto PArC si fa molto stretto e contribuisce a far emergere il complesso reticolo di relazioni che esiste tra le vicissitudini del territorio del Parco Agricolo e il suo ruolo di bacino di approvvigionamento di derrate alimentari per la città di Milano. La vicinanza tra luogo di produzione e di consumo  e la disintermediazione dei rapporti tra produttore e consumatore conferisce al progetto una specificità ambientale in quando riduce l'impatto ambientale dei trasporti. 

- persone coinvolte: Agrimercati, 3 - Ente Parco Agricolo Sud, 2 - 27 Agricoltori  

- Profili:

  • Agrimercati: 1 project leader - 1 project manager - 1 staff
  • Ente Parco Agricolo Sud Milano: 1 responsabile promozione - 1 funzionario 

- Responsabili

  • Bertolucci Andrea - PArC: ideatore del progetto
  • Merlo Alessandro - Agrimercati/Camera di Commercio di Milano: promotore e facilitatore. Organizzazione della rete e promozione del progetto
  • Sparla Maria Pia - Ente Parco Agricolo Sud Milano/Provincia di Milano: promotore e facilitatore. Organizzazione della rete e promotrice del progetto

Punti critici dell'esperienza sono la relazione con le aziende agricole, la logistica, la comunicazione. Per costruire la relazione con le aziende agricole ci si è serviti della collaborazione istituzionale con la Camera di Commercio locale e con l'Ente Parco Agricolo Sud (Ente territoriale deputato alla tutela e alla promozione del territorio del Parco Agricolo Sud secondo la legge regionale 24/90). Nella costruzione della rete e delle relazioni con le aziende agricole è stato dato ampio spazio alla filosofia ispiratrice del progetto: promuovere una comunità reale tra produttori e la città rappresentandola con le caratteristiche di un social network cioè con logica partecipativa. Ogni azienda è stata messa nelle condizioni di partecipare attivamente agli eventi e ai servizi di PArC per costruire insieme una filiera diretta con i destinatari finali dei prodotti e dei servizi del progetto.

La logistica è stato il punto focale dell'iniziativa. La limitazione maggiore è rappresentata dalla gestione dell'approvvigionamento dei prodotti agricoli presso le aziende del network in quanto la natura puntiforme dell'offerta produttiva comporta un grande sforzo nella gestione del magazzino per il laboratorio di cucina. Il rapporto disintermediato e in filiera corta produce dei vantaggi economici in quanto mantiene basso il costo dei prodotti, tuttavia la differenza di prezzo rispetto a prodotti acquistati presso la grande distribuzione o ancora meno presso il dettaglio tradizionale, non copre lo sforzo e il costo organizzativo, gestionale e logistico dell'acquisto puntiforme. Questa caratteristica del progetto è stata ribaltata sul mercato: la vicinanza del prodotto al destinatario consente una maggiore comprensione della qualità intesa come origine e provienienza. In tal senso la comunicazione dei valori ambientali, della valorizzazione delle risorse locali, della stagionalità come elemento di salute e risparmio è stato ed è tuttora il più importante fattore di divulgazione dei principi del progetto PArC

La strategia adottata ha promosso l'unione di mestieri (agricoltura) e arti (cucina) tradizionali con elementi innovativi (l'uso di internet e la riscoperta del contatto campagna-città o agricoltore-cittadino) si è voluto celebrare un "ritorno al futuro" in cui lo storico consumo di prodotti provenienti da un'agricoltura di prossimità si unisce all'uso di strumenti tecnologici e alla correlazione di elementi e concetti che appartengono ad un tempo attuale e futuro. Ciò ha permesso e sta permettendo il superamento delle complessità legate alla comunicazione e alla awareness del mercato verso l'iniziativa.

La sostenibilità ambientale è uno dei tre pilastri portanti del progetto PArC insieme alla sostenibiltà economica e sociale. Se quest'ultima rende visibili soggetti e oggetti del progetto - ovvero agricoltori e prodotti - mettendoli in relazione e rendendo possibile l’interazione con il mercato attraverso un contatto diretto, semplice, trasparente e informato (PArC), possiamo affermare che la sostenibilità ambientale è invece il filo conduttore che lega produzione e output finale. Le aziende agricole della rete di PArC sono certificate con il Marchio Produttore di Qualità Ambientale PArco Agricolo Sud Milano, rilasciato dall'Ente Parco. Il Marchio certifica la  provenienza e la sostenibilità delle produzioni, nonché l'impegno dei produttori di salvaguardare e conservare i segni e le tradizioni che secoli di agricoltura hanno lasciato in eredità al territorio. Il Marchio premia le aziende che hanno compreso appieno le funzioni e gli obiettivi dell'Ente Parco di tutela e conservazione dell'ambiente, di mantenimento e abbellimento del paesaggio, di miglioramento della vita nelle comunità locali, di cooperazione tra aziende e tra aziende ed enti territoriali. Il Marchio premia le azioni ambientali delle aziende: 1. Conservazione e miglioramento del paesaggio agrario e naturale - 2. Conservazione e miglioramento della fertilità del suolo - 3. Reimpieghi, recuperi e accorciamenti della filiera - 4- Diversificazione dell'offerta - 5. Risparmio e autoproduzione energetica - 6. Servizi al cittadino a valore sociale aggiunto. Ciascuna di queste azioni contirbuisce al raggiungimento di un risultato ambientale, sociale, economico. Nella filiera di PArC l'approvvigionamento è fatto in parte con automezzi in carsharing, l'allestimento è fatto con materiale organico e di recupero dalle cascine e durante la somministrazione si utilizzano più possibile materiali di riciclo e recupero (stoviglie in materBi).

Il territorio del Parco Agricolo Sud Milano vive forti contraddizioni. Da una parte la realtà metropolitana in costante espansione, assetata di spazi per insediamenti di ogni genere e infrastrutture. Dall’altra un’attività produttiva agricola in grado di conservare tracce apprezzabili del legame indissolubile con la natura. A seguire l’avvento della chimica e della meccanizzazione agricola l’area agricola a sud di Milano ha vissuto una riqualificazione iniziata con l’istituzione del Parco Agricolo Sud Milano. Oggi esiste un nuovo rapporto tra città e campagna milanese costruito su paradigmi differenti: tutela della biodiversità, qualità del prodotto e dei processi, convivialità, sulla rivalutazione dell’ambito locale. Ci troviamo in una situazione di mezzo in cui in mezzo al consumo di suolo e alla sottrazione di fondi rurali, emerge una nuova generazione di agricoltori che portano innovazione nella coltivazione della terra, nella qualità dei prodotti, nella tutela ecologica del territorio. Nella conservazione e riqualificazione degli ambienti naturali, fonte primaria di biodiversità, gli agricoltori svolgono un ruolo fondamentale, a patto che ci siano le condizioni perché possano continuare la loro attività agricola. Qui interviene PArC: l’opportunità di una fonte di reddito alternativa e complementare fornisce un occasione in più alle aziende per poter rimanere attive e continuare la preziosa opera di mantenimento del territorio, conservazione dei suoli, abbellimento del paesaggio, salvaguardia delle aree di pregio attraverso il consolidamento di collaborazioni virtuose con gli altri soggetti che agiscono sul territorio offrendo un piccolo, ma significativo contributo alla biodiversità dell'area. 

La biodiversità nel Parco Agricolo Sud Milano Appunti di biodiversità nel Parco Agricolo Sud Milano

L'esperienza di PArC ha generato collaborazioni con Fondazioni, Associazioni, Enti territoriali, Amministrazioni pubbliche contribuendo a rafforzare la rete di agricoltori e il rapporto con il territorio. In particolare l'adesione di PArC all'iniziativa Buone Prassi di Responsabilità Sociale delle Camere di Commercio ha spinto 5 aziende agricole ad aderire alla stessa iniziativa.

PArC collabora con la Fondazione Lombardia per l'Ambiente nel supporto alla realizzazione di progetti riguardanti la divulgazione di pratiche sostenibili attraverso la diffusione della conoscenza delle caratteristiche territoriali del Parco Sud e delle specificità ambientali dell'attività agricola del Parco.

PArC, sta avviando collaborazioni con il progetto Nutrire Milano/Slow Food per cooperare alla gestione delle filiere locali di approvvigionamento di prodotti agricoli e prodotti agricoli trasformati. 

 

La sostenibilità del progetto può essere declinata in tre forme: economica, ambientale, sociale. La sostenibiltà economica è basata sulla domanda dei servizi e dei prodotti da parte del mercato. La domanda viene stimolata attraverso la comunicazione in ambito istituzionale e in ambito privato. L'origine istituzionale del progetto (Camera di Commercio, Ente Parco Agricolo Sud) permette di valorizzare i benefici collettivi per le imprese agricole del territorio come leva per la promozione dei servizi. La sostenibiltà ambientale è garantita dalle modalità di approvvigionamento: il 95% dei prodotti e delle materie prime utilizzate nel progetto PArC proviene da aziende agricole situate in un intorno di 20km dal luogo di consumo. Dal punto di vista sociale il progetto restituisce tutto il valore aggiunto dei prodotti al territorio (che significa maggiore reddito per gli agricoltori e opportunità occupazionali). Ai destinatari offre un contributo esperienziale di conoscenza.   

 

L'elemento innovativo della comunicazione del progetto PArC è nell'uso di device elettronici. I servizi e le attività di PArC sono supportate dalla presenza di postazioni interattive che permettono agli astanti di approfondire il progetto PArC affiancando all'esperienza degustativa diretta un viaggio virtuale nel territorio e nelle aziende agricole del progetto. L'ospite si collega ad internet tramite i dispositivi che vengono messi a disposizione durante i pasti per conoscere il progetto, apprezzarne i contenuti, condividerne gli obiettivi e incontrare le aziende. Attraverso il sito internet del progrtto (www.foodfromfarms.it) è possibile conoscere la geografia del territorio che ha garantito la sicurezza alimentare della città di Milano per secoli, visitare virtualmente le aziende che oggi danno continuità all'attività agricola iniziata più di un millennio fa, apprezzare la vicinanza con il territorio da cui provengono le materie prime dei piatti che sta gustando.  Le postazioni fungono da porta sul Parco Agricolo Sud, un primo punto di contatto che serve per spingere verso la conoscenza del territorio.
Il progetto ha previsto lo sviluppo di funzionalità social che facilitano la partecipazione e la condivisione delle informazioni sulle aziende, sul territorio, sul ruolo che l'area rurale del Parco ha avuto per assicurare la sicurezza alimentare della città e sul ruolo attuale di serbatoio di pratiche agricole tradizionali e forme innovative di agricoltura.