loading

Andean Network For Food Security

Luogo : colombia, South America
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da gennaio 2004 A

Sintesi

L'esperienza condotta principalmente nella regione andina con la cooperazione dell'IILA, ICTA e DISTAM, si è basata sull'idea originale di coinvolgere le più alte istituzioni scientifiche di ciascun Paese per diffondere le le buone pratiche di produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti alimentari. Le conoscenze acquisite dalle istituzioni andine hanno consentito la diffusione con le modalità più appropriate per ciascun comunità o istituzione nei diversi Paesi. Le competenze diventano così durature e con il network formatosi  possono essere facilmente utilizzate in un vasta aerea a vocazione non solo produttiva ma anche di trasformazione dei prodotti agricoli locali.

Partnership

DeFENS - Italia

Candidato guida

Italo American Institute - Italia

Partner dell'iniziativa

L’IILA è un Organismo Internazionale Intergovernativo creato a Roma nel 1966, i cui paesi membri sono l’Italia e 20 paesi dell’America Latina. L'Istituto collabora con diversi organismi internazionali e con istituzioni ed enti specializzati che si occupano dell’America Latina. Le attività dell'Istituto, nell'ambito delle relazioni dell'America Latina con l'Italia e con l'Unione Europea, si concentrano in particolare su tre grandi aree tematiche: economico-sociale; tecnico-scientifica e culturale. Nell’Area economico-sociale, l’IILA promuove i rapporti economici, l'internazionalizzazione delle imprese, gli investimenti esteri e gli scambi commerciali e presta particolare attenzione allo sviluppo sostenibile a livello locale e ai partenariati territoriali italo-latinoamericani. L’Area economico-sociale ha due priorità principali: promuovere l’innovazione e la competitività delle PMI e contribuire a migliorare le produzioni dei territori latinoamericani vulnerabili affinché abbiano accesso ai mercati nazionali e internazionali, mobilitando le eccellenze italiane attraverso l’assistenza tecnica e la formazione in loco.

Food Science and Technology Institute - Colombia

Partner dell'iniziativa

The Institute of Food Science and Technology - ICTA is an academic inter-faculties unit of the National University of Colombia in Bogota and as such it constitutes an integrated program for carrying out general functions in the field of Science and Technology of Foodstuffs. To carry out its functions, the Institute develops research, teaching and extension activities in the areas of meat-derived products, dairy products, vegetables and fruit-derived products, bee products and food quality assurance. For the implementation of its programs and activities ICTA counts on a stable basis of human resources, facilities and financial resources, as well as on contributions from international organizations through technical cooperation agreements.

Costruzione di competenze nei differenti aspetti della produzione, conservazione, elaborazione, distribuzione e consumo di prodotti alimentari, nei paesi della Regione Andina (Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela) mediante il coinvolgimento di istituzioni scientifiche locali, altamente qualificate. L’idea nasce dall’esperienza internazionale dei proponenti e dalla costatazione del fallimento di numerosi progetti di cooperazione internazionale che in genere non hanno prodotto risultati duraturi. L’innovazione apportata dall’esperienza decennale è descritta in dettaglio al punto 2.

Come descritto al punto 1, l’esperienza è stata quella di “alimentare le conoscenze” mediante la costruzione di competenze finalizzate alla sicurezza alimentare.
L’idea innovativa e rivoluzionaria rispetto a progetti simili è stata quella di coinvolgere, non piccole comunità locali o settori specifici, ma le più alte istituzioni scientifiche dei vari Paesi partecipanti al fine di costruire una rete di competenze altamente qualificate che potesse essere di aiuto allo sviluppo di programmi educativi e tecnologici per la produzione, conservazione e commercializzazione dei prodotti alimentari. La non conoscenza, infatti, è spesso il gap principale dei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia, le conoscenze sono durature se vengono fornite, come in questo progetto, a persone o istituzioni che hanno la capacità di diffonderle nel Paese ed applicarle in modo conveniente in quanto conoscono, meglio di qualificate istituzioni internazionali, la situazione locale.

 L’Istituto Italo-Latino Americano (IILA), con il supporto finanziario del Ministero degli Affari Esteri italiano, ha avallato la richiesta dell’Università Nazionale di Colombia di sviluppare un progetto avente come obiettivo il rafforzamento dell’Istituto di Scienza e Tecnologia degli Alimenti (ICTA). In particolare l’IILA si è avvalso delle competenze del DISTAM dell’Università di Milano. Questo progetto, in una prima fase ha contribuito al rafforzamento della infrastruttura e alla formazione delle risorse umane indispensabili per affrontare le problematiche del settore alimentare sia nel settore produttivo che nei programmi governativi per la qualità dei prodotti alimentari. Nella seconda fase, è stata costituita la Rete Andina delle Università di Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela (vedi punto 6) al fine di diffondere le buone pratiche della prima fase nei Paesi Andini con la costituzione di un network di competenze che non ha pari nell’America Latina.

 Rafforzamento delle competenze dell’Istituto Latino Americano
- Creazione di una rete di competenze nel settore agro-alimentare utilizzabile da tutti gli attori
- Training di personale non solo da parte dei ricercatori provenienti dal DISTAM ma che di professori locali.
- Diretta partecipazione dei beneficiari ai programmi di formazione e di sensibilizzazione di operatori locali quali le corporazioni, del settore alimentare (in particolare, latte e carne).
- Connessione di sei istituzioni di cui cinque locali
- Miglioramento delle strutture dell’ICTA
- Costruzione impianti pilota per il trattamento del latte dell’ICTA
- Modernizzazione del laboratorio di controllo degli alimenti dell’ICTA
- Scambio di ricercatori tra l'Università di Milano e i diversi Paesi coinvolti

../file-system/small/doc ../file-system/small/doc A. Programa del Curso - Textura A. Programa del Curso - Textura
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf B3. Presentación - Fundamentals of Rheology B3. Presentación - Fundamentals of Rheology
../file-system/small/ppt ../file-system/small/ppt Presentacion E-Nose Presentacion E-Nose
../file-system/small/doc ../file-system/small/doc programa y lista de asistentes programa y lista de asistentes

- Per i diversi aspetti del progetto, le sei Università coinvolte nel programma
- I ricercatori di tutte le università per l’acquisizione di competenze non conseguibili altrimenti
- Professori e ricercatori che hanno acquisito metodologie “train the trainers” che hanno permesso  la diffusione delle conoscenze acquisite.
- L’ICTA che con la donazione di impianti pilota, attrezzature e strumentazioni altamente qualificate per il controllo degli alimenti ha soddisfatto il bisogno di un moderno controllo della qualità degli alimenti. Il laboratorio ICTA ha avuto il riconoscimento formale da parte del Governo Colombiano di laboratorio di riferimento nazionale per il controllo degli alimenti.
- Operatori del settore alimentare comprese le corporazioni del settori alimentare (carne e latte in special modo) che hanno partecipato attivamente al programma.
- Studenti a livello master e PhD  delle diverse Università

- 52 tra studenti, ricercatori e docenti ICTA - Universidad National de Colombia
- Staff tecnico amministrativo dell’IILA (Roma)
- 47 tra ricercatori e docenti DISTAM Università di Milano
- 25 tra studenti ricercatori e docenti della Facultad de Tecnologia -Università Mayor Real y Pontificia de San Francisco Xavier de Sucre, Bolivia –
- 25 tra studenti, ricercatori e docenti della Facultad de Ciencia e Ingegnieria de Alimentos Universidad Técnica de Ambato - Ecuador
- 35 tra studenti, ricercatori e docenti della Facultad de Industrias Alimentarias Universidad National Agraria de La Molina – Lima- Perù
- 25 tra studenti, ricercatori e docenti dell’Instituto de Ciencia y Tecnología de Alimentos (ICTA) - Facultad de Ciencias – Universidad Central de Venezuela

I numeri si riferiscono alle persone direttamente coinvolte. Non sono quindi considerati i partecipanti ai vari convegni e manifestazioni previsti dal programma di cooperazione.

Non vi sono stati ostacoli all’iniziativa in quanto i partner erano fortemente motivati e l’ente finanziatore, che ha una notevole esperienza con i Paesi latino-americani, ha gestito tutti gli aspetti organizzativi in modo impeccabile. Qualche difficoltà iniziale c’è stata nel reperimento degli spazi per le apparecchiature e strumentazioni e nell’acquisizione di personale da parte dell’ICTA. Queste difficoltà sono state superate con una paziente opera di persuasione della bontà del progetto ai vari Rettori che si sono succeduti durante il lungo periodo dell’iniziativa.

Come già detto, questa iniziativa non ha avuto impatto diretto sull’ambiente. Tuttavia, si ritiene che le conoscenze generate hanno consentito di sviluppare sistemi di monitoraggio e di controllo con conseguente miglioramento della qualità, della sicurezza igienico-sanitaria e incremento della shelf-life dei prodotti alimentari. Tali risultati avranno inoltre un impatto positivo sia in termini di difesa della biodiversità e soprattutto sulle future attività di produzione e conservazione degli alimenti mediante l’uso di nuove tecnologie apprese dai ricercatori locali. Anche grazie alle relazioni stabilite da alcune di queste università, in particolare quella di Bogotá ed il mondo della produzione e distribuzione si ritiene che le innovazioni acquisite possano raggiungere un adeguato numero di operatori della catena alimentare, dalla produzione alla tavola.

Ancora oggi dopo due anni dalla fine del progetto si può constatare che la rete delle Università Andine è in piena attività. Infatti vi è:
- Un continuo scambio di ricercatori tra le cinque università andine coinvolte con l’Università degli Studi di Milano
- L’ICTA fornisce servizi di laboratorio sotto diverse forme alle altre università che non hanno le attrezzature e strumentazioni adatte per specifiche analisi
- Programmi PhD seguiti da studenti della rete andina in Italia presso il DISTAM (ora DeFENS)
- Efficiente piattaforma di scambio di informazioni gestita dall'ICTA di Bogotà

Questo vuole essere un modello da proporre anche dalle altre istituzioni internazionali preposte alla cooperazione internazionale dove possibile.

- Pubblicazione di questa esperienza all’interno del libro su “La cooperazione internazionale allo sviluppo dell’ Università di Milano”, uscito sia su web site di UNIMI ( www.unimi.it) , sia  in forma cartacea.
- Web site IILA www.iila.org
- Booklet bilingue “Cooperazione IILA – Università Nazionale di Colombia: Rafforzamento dell’Istituto di Scienza e Tecnologia degli alimenti (ICTA)
- Materiale illustrativo di esposizioni e convegni come indicato negli attachements (vedi riquadro sottostante)
- Programma di cooperazione IILA- Ecuador “Programma di formazione e assistenza tecnica per il miglioramento del sistema di vigilanza e controllo per la sicurezza degli alimenti in Ecuador”. www.iila.org
- Creazione della piattaforma Joomla (gestita dall’ICTA) con la pagina web www.redandinadealimentos.org che contiene informazioni sui programmi della rete andina ed offre anche possibilità di scambio di informazioni e di diffusione dell’iniziativa.

La primera nariz electrónica del país está en la Universidad Nacional La primera nariz electrónica del país está en la Universidad Nacional
Mundo alimenticio Mundo alimenticio
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Articolo da Centro Virtual de Noticias de la educaciòn Articolo da Centro Virtual de Noticias de la educaciòn
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Cooperazione internazionale Sviluppo Unimi Cooperazione internazionale Sviluppo Unimi