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WELL DONE! Good practices of food distribution to promote food security and personal autonomy

Luogo : Reggio Emilia, italy, Europe
Socio-economic dynamics and global markets Socio-economic dynamics and global markets
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da gennaio 2008 A

Sintesi

L'obiettivo del progetto è descrivere le buone prassi sperimentate da Caritas nella risposta ai bisogni alimentari in un contesto di riduzione delle risorse, favorendo la promozione dell’autonomia dei beneficiari.

Il progetto si concentra sulle esperienze in Diocesi di Milano e sul territorio della delegazione Emilia Romagna.

Tre le buone prassi narrate:

  • Carta Equa e Due Mani in Più, progetti realizzati grazie alla collaborazione tra Caritas Ambrosiana, Coop Lombardia e Consorzio Farsi Prossimo e le sue cooperative
  • Emporio della Solidarietà
  • Last Minute Market
  • Forme di solidarietà tra famiglie
  • Sperimentazione nuovi processi di gestione magazzini
  • Orti urbani per i centri di accoglienza per rifugiati e altre persone con fragilità
  • Coinvolgimento delle scuole nella diminuzione degli sprechi e recupero delle eccedenze alimentari

Partnership

Caritas Ambrosiana Foundation - Italia

Candidato guida

Compagnia del SS. Sacramento - Caritas Reggiana - Italia

Partner dell'iniziativa

La Caritas della Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla è l'organismo istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con le altre istituzioni, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e di quelle parrocchiali, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. La Caritas Diocesana di Reggio Emilia - Guastalla è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali nella Chiesa locale. Sul tema delle eccedenze alimentari ha realizzato e pubblicato in collaborazione con la Regione Emilia Romagna lo studio: "L'incontro tra solidarietà e povertà alimentare. Indagine 2013 su Enti, beneficiari e Volontari all'interno del circuito della raccolta e distribuzione di prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale in ER".

Consorzio Farsi Prossimo Social Cooperative Society Onlus - Italia

Partner dell'iniziativa

IL GRIGIO SOCIAL COOPERATIVE - Italia

Partner dell'iniziativa

Coop Lombardia - Italia

Partner dell'iniziativa

grande distribuzione organizzata

BEN FATTO! Buone pratiche di distribuzione alimentare per far crescere la sicurezza alimentare e l'autonomia personale. Il progetto intende descrivere le buone prassi sperimentate da Caritas nella risposta ai bisogni alimentari in un contesto di riduzione delle risorse, favorendo la promozione dell’autonomia dei beneficiari. Esempi di buone prassi: - Carta Equa e Due Mani in Più, progetti realizzati grazie alla collaborazione tra Caritas Ambrosiana, Coop Lombardia e Consorzio Farsi Prossimo e le sue cooperative - Emporio della Solidarietà - Last Minute Market - Sperimentazione nuovi processi di gestione magazzini - Orti urbani per i centri di accoglienza per rifugiati e altre persone con fragilità - Coinvolgimento delle scuole nella diminuzione degli sprechi e recupero delle eccedenze alimentari

L'aumento delle persone che si rivolgono a Caritas per chiedere beni alimentari ci ha indotto a sperimentare forme di razionalizzazione della distribuzione degli aiuti liberando risorse umane dal compito dell'immagazzinamento dedicandole all'Ascolto, all'accompagnamento e alla relazione d’aiuto. Il bisogno delle famiglie è di tipo economico e non strettamente alimentare perciò è particolarmente importante, oltre all’aiuto materiale, l’educazione al risparmio, alla scelta dei beni da acquistare e alla gestione delle spese. Il progetto ha perseguito l’obiettivo dell'ottimizzazione delle sempre più scarse risorse del territorio sperimentando una razionalizzazione: del sistema di approvvigionamento dei beni alimentari; dello stoccaggio dei beni in luoghi idonei; della distribuzione di beni alimentari. Il progetto ha rafforzato i Centri d'Ascolto promuovendo e sviluppando l'attività di ascolto accanto all'erogazione di beni nonché svolgendo un'efficace azione educativa verso i beneficiari.

Il pane nostro Ci sono tanti modi di fare il pane. In tutti la fatica delle mani unisce ingredienti separati trasformandoli in nutrimento.
Pane e Parola All'interno dei centri ascolto, si risponde ai bisogni con l'accoglienza della persona, la relazione e il percorso individualizzato. Prima di rispondere al bisogno concreto con l'erogazione di aiuti alimentari, si mette al centro la persona ascoltando la sua storia.

Dagli Osservatori Diocesani sulle povertà e le Risorse emerge che sempre più famiglie chiedono aiuto per beni alimentari e igienico sanitari, vestiti, bollette, mutui.

A livello europeo e nazionale è prevista invece una riduzione delle quantità di beni alimentari sino al 2013 gestiti da AGEA e distribuiti alle Caritas locali tramite il Banco Alimentare.

Inoltre per le frequenti emergenze (profughi, terremoti, alluvioni) viene chiesto anche un aiuto in beni materiali.

Di conseguenza Caritas ha sperimentato una razionalizzazione del sistema di acquisizione-stoccaggio e distribuzione dei beni per garantire un’adeguata risposta materiale fornendo al contempo accompagnamento e ascolto.

Alcune soluzioni proposte fanno leva sul coinvolgimento diretto dei beneficiari e lo sviluppo di forme di autonomia, sia nella distribuzione (es. rete di famiglie solidali) sia nella produzione (es. orti urbani per l’approvvigionamento di centri di accoglienza, coltivati direttamente dai beneficiari).

Bisogni in inventario L’aumento e l’allargamento della tipologia di utenza (nuove povertà) nel corso degli ultimi anni di richieste alimentari nei cda.
  1. Miglior razionalizzazione del sistema di approvvigionamento e distribuzione dei beni alimentari 
  2. Miglior razionalizzazione dello stoccaggio dei beni in luoghi idonei
  3. Assegnazione di1744 Carte Equa Beneficato con una spesa totale di circa  € 785.000,00.Considerando che ad ogni carta assegnata corrispondono famiglia al cui interno risultano almeno 4 componenti possiamo affermare che con l’utilizzo della Carta beneficato abbiamo raggiunto circa 7000 persone.
  4. Incremento dell'autonomia della persona e del supporto educativo: diminuzione del tempo della presa in carico, miglior bilancio familiare.
  5. Promozione dell'attività di ascolto, educativa e di coinvolgimento e motivazione dei volontari
  6. Aumento della rete dei servizi del territorio (gli orti hanno coinvolto 20 enti locali)
Magazzino solidale_01 Grazie al magazzino Caritas è possibile raccogliere e distribuire beni alimentari sul territorio di Lecco.
Magazzino solidale_02 Grazie al magazzino Caritas è possibile raccogliere e distribuire beni alimentari sul territorio di Lecco.

Come è ben noto a tutti, la crisi in cui stiamo vivendo ha prodotto e sta continuando a produrre  nuove povertà e nuovi poveri, ovvero persone e famiglie che non avevano mai prima d’ora avuto  problemi economici e ma che a causa di svariati motivi (perdita del posto del lavoro, riduzione  delle ore di lavoro, cassaintegrazione, e via discorrendo) hanno visto precipitare la propria  situazione.

Spesso alle difficoltà economiche se ne sono aggiunte altre di natura diversa: tensioni  nei rapporti in famiglia, isolamento, frustrazione, depressione, disperazione nel non riuscire a immagine e, dunque, a progettare un nuovo futuro.

Nel 2012 la grave deprivazione materiale ha raggiunto il 14,3% delle famiglie in Italia: quota  pressoché doppia rispetto a quella di soli due anni prima (6,9% nel 2010) segnavano un ulteriore peggioramento, dopo quello registrato nel 2011.

Il cibo per tutti La terra produce cibo a sufficienza per tutti i suoi abitanti. L’iniqua distribuzione genera ingiustizia.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Emergenza alimentare o emergenza economica? Caritas Ambrosiana, Osservatorio Diocesano delle Povertà e delle Risorse. La risposta della Caritas, XII Rapporto sulle povertà nella Diocesi di Milano.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Magazzini Caritas Editoriale di don Roberto Davanzo, Direttore di Caritas Ambrosiana, in Caritas Ambrosiana Progetti, Anno XI, n. 39, Settembre 2014.

Progetti in collaborazione con COOP Lombardia (Carta Equa e Due Mani in Più): gestiti da soci COOP, volontari Caritas territoriali e operatori delle cooperative del Consorzio Farsi Prossimo (circa 100 persone impiegate su Milano per oltre 80.000 spese consegnate dall'inizio del servizio).

Esperienze di distribuzione in Diocesi di Milano e Reggio Emilia e Magazzini: media di 10 volontari per punto di distribuzione (circa 100 volontari impiegati).

Personale e destinatari coinvolti negli orti:

  1. 5 coordinatori ed operatori dei Centri per rifugiati, come referenti di cooperativa
  2. un volontario per la cura e la gestione continuativa dell’Orto
  3. circa 100 ospiti dall’inizio delle esperienza
Il tempo del sorriso Nelle nuove forme di distribuzione Caritas l’apporto dei volontari è la risorsa umana fondamentale per il funzionamento della distribuzione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Tipologia risorse umane .
  • Difficoltà dei beneficiari a passare da un approccio più “assistenzialistico” a un coinvolgimento maggiore verso forme di autonomia e cambiamento di modello culturale
  • Difficoltà per i volontari “storici” a modificare la loro funzione tradizionale, rendendosi disponibili a percorsi di formazione specifici.
  • Frustrazione iniziale rispetto alla tempistica di risposta al bisogno non più immediata e “tangibile”, ma articolata nel tempo in quanto necessita di un cambiamento culturale e comportamentale dei beneficiari stessi
  • Impatto sulle comunità locali: necessità di una più forte sensibilizzazione della cittadinanza e delle reti di attori locali, rispetto al tradizionale modello della “consegna del pacco”
  • Necessità di sensibilizzare imprese e potenziali nuovi donatori in modo da costruire una rete stabile di approvvigionamento
Con le tue mani La fatica dei volontari nel cambiare l’approccio: verso la fiducia e l’autonomia dell’altra persona.

Tra gli effetti maggiori: diminuzione dello spreco, valorizzazione di alimenti prossimi alla scadenza ma di buona qualità, scelta di prodotti a km 0/filiera corta, cura del territorio anche in ambito urbano.

Con gli orti, si presta inoltre alla commercializzazione al dettaglio, possibile fattore di attrattività per la popolazione cittadina, creando un rapporto diretto tra la produzione e la vendita.

La conoscenza diretta dell’azienda e degli spazi di produzione favorisce inoltre un maggior interesse per le caratteristiche della realtà agricola e ambientale, e di conseguenza un coinvolgimento nella sua tutela e conservazione.

Orto solidale_01 La cura della terra produce autonomia e sostenibilità.
Orto solidale_02 La cura della terra produce autonomia e sostenibilità.
Orto solidale_03 La cura della terra produce autonomia e sostenibilità.

La sperimentazione delle modalità innovative sviluppata nell’ambito di questo progetto ha consentito alla Caritas diocesana di offrire al territorio esempi di sistema  per l'acquisizione-stoccaggio-distribuzione dei beni, strutturato e avviato in collaborazione con i servizi Caritas del territorio e con i volontari.

Replicabilità sul territorio nazionale (Caritas Italiana) e diffusione di buone prassi anche in contesti europei o internazionali con simili problematiche.

Per quanto riguarda gli orti, l'attività agricola rappresenta una modalità efficace di intervento in contesti periurbani:  è una tipologia ad alta intensità d’uso del terreno agrario, in grado di ottenere produzioni elevate su appezzamenti limitati. Pur non richiedendo grandi spazi di terreno, ha quindi le maggiori potenzialità di sviluppare un “volano di contatto" con la città e la creazione di punti di vendita diretta per l’approvvigionamento alimentare. 

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf L'incontro fra solidarietà e povertà alimentare Indagine 2013 su Enti, beneficiari e volontari all'interno della raccolta e distribuzione di prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale in Emilia-Romagna, a cura della Delegazione Regionale Caritas Emilia Romagna.

Tra i principali strumenti di comunicazione segnaliamo:

  • Realizzazione e promozione del video Presente Prossimo in collaborazione con COOP Lombardia
  • Produzione di volantini e depliants per pubblicizzare i servizi di distribuzione
  • Incontri e conferenze per sensibilizzare i territori sul tema delle emergenze e per incentivare la donazione di beni materiali
  • Pubblicizzazione sul sito delle attività e dei risultati dei servizi di distribuzione
  • Pubblicazione L'incontro tra solidarietà e povertà alimentare. Indagine 2013 su Enti, beneficiari e Volontari all'interno del circuito della raccolta e distribuzione di prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale in ER realizzata da Caritas Reggio Emilia in collaborazione con Regione Emilia Romagna
  • Realizzazione di interventi di formazione nelle scuole e nelle parrocchie per sensibilizzare i ragazzi e renderli protagonisti di raccolte alimentari e servizi in mensa in prima persona
PRESENTE PROSSIMO Carta Equa e Due mani in più, forme diverse di aiuto alle persone in stato di bisogno. Immagini e testimonianze di progetti realizzati da Caritas Ambrosiana, Consorzio Farsi Prossimo e Coop Lombardia.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Busta Carta Equa .
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Depliant Carta Equa .
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Lettera Carta Equa consumatori .
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Locandina Carta Equa .
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Roll up Carta Equa .