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Recovery of fallow land in the territory of Alto Molise throughout popular shareholding.

Luogo : Isernia, italy, Europe
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 3.000.000,00 | Periodo: Da gennaio 2003 A

Sintesi

Si tratta di una pratica virtuosa giacchè ha l’obiettivo di trasformare una debolezza (terreni abbandonati ed esposti al rischio idrogeologico) in una opportunità (produzione di elevate qualità) mediante la partecipazione dei cittadini di una piccola comunità.

Partnership

TOWN HALL OF CASTEL DEL GIUDICE - Italia

Candidato guida

Ente amministrativo locale

Città del Bio - Italia

Partner dell'iniziativa

Promozione della cultura del bio e dell'economia sostenibile, rete di territori ed Enti Locali.

MELISE - Italia

Partner dell'iniziativa

Produzione mele biologiche

Molise Region - Italia

Partner dell'iniziativa

La Regione Molise definisce le strategie dello sviluppo sociale ed economico dell’intero territorio. La sua attività è finalizzata a promuovere: l’assetto del territorio rispettoso del patrimonio rurale, ambientale, culturale, paesaggistico ed architettonico; i processi di sviluppo economico e la funzione sociale dell'attività economica; lo sviluppo equilibrato ai fini della crescita economica delle aree interne e del contrasto allo spopolamento; la tutela della salute e un adeguato sistema di protezione sociale; l’efficienza del sistema dell’istruzione quale fattore di crescita umana, civile ed economica per la sua comunità; l’adozione di misure atte a prevenire il fenomeno del lavoro irregolare, a favorirne l'emersione, a garantire l’attuazione del diritto al lavoro delle donne e degli uomini, a garantire la piena integrazione degli immigrati e delle persone svantaggiate nel mondo del lavoro.

The University of Molise - Italia

Partner dell'iniziativa

The University of Molise is composed of 6 Dept. involved in research and teaching, whose areas are the following: Dept. of Agricultural, Environmental and Food Sciences; Dept. of Economics, Management, Society and Institutions; Dept. of Humanities, Education and Social Sciences; Dept. of Biosciences and Territory; Dept. of Law; Dept. of Medicine and Health Sciences. Both in research and teaching areas the University of Molise is active in international programs, among which LLP for students, teachers and staff mobility for study and placement (e.g. Erasmus)and adult education, especially in the field of active and European citizenship, intergenerational learning and social inclusion. The University counts 4 University campuses, 9000 students, 105 PhD students and about 600 among teaching and non-teaching staff. The University of Molise, moreover, counts 19 Scientific Centers and it is equipped with several laboratories, multimedia and language labs, a rich library, and a sports center.

Città del Bio: cultura del territorio. Il racconto che segue rappresenta una delle esperienze che fanno parte della rete. Melise: la mela bio dell’Alto Molise Nelle aree interne dell’Alto Molise, caratterizzate da importanti fenomeni di spopolamento e significativa presenza di terreni incolti, la piccola comunità di Castel del Giudice, grazie ad una iniziativa di azionariato popolare pubblico-privato, ha costituito nel 2003 la società agricola Melise con l’obiettivo di recuperare i terreni incolti ed abbandonati destinandoli alla produzione specializzata di mele biologiche. oggi la Melise coltiva circa 35 ettari di meleto in agricoltura biologica, oltre a piccoli appezzamenti di susine e ciliegie, che rappresentano un’importante opportunità socio-economica ossia di lavoro per diversi giovani ma soprattutto di riqualificazione e di sviluppo sostenibile del territorio, destinato altrimenti all’abbandono definitivo ed al progressivo degrado paesaggistico.

La soc. agr. Melise rappresenta per il territorio la prima esperienza pubblico-privata basata sul modello della società di capitali con ampia base partecipativa, che ha scelto lo sviluppo integrato e sostenibile del territorio.

Grazie alla disponibilità dei numerosi proprietari di terreni abbandonati da anni, è stato possibile riportare in coltura decine di ettari di ottimi campi che, coltivati in bio, garantiscono oggi significative produzioni agricole di qualità dell’Alto Molise.

Essa pertanto rappresenta una importante innovazione in termini politici, poiché uno degli attori principali dell’iniziativa è stato il Comune di Castel del Giudice, nonché in termini socio-economici poiché ha gettato le basi per una rivitalizzazione dell'agricoltura delle aree interne e montane dell'appennino centrale mediante la produzione di alimenti di altissima qualità organolettica e nutrizionale,rispettosi dell’ambiente e delle tradizioni locali (coltivazione di varietà autoctone).

L’esperienza nasce a Castel del Giudice (IS) piccolo comune di trecento persone sito a 800 m.s.l.m. con una superficie complessiva di 1.500 ha, in gran parte coperti da boschi di caducifolie e prati-pascolo.

Un comprensorio con una difficile situazione orografica, terreni acclivi argillosi, difficili da raggiungere per la rete di strade interpoderali obsolete e poco mantenute.

Messi a coltura 40 ha di ex seminativi, distribuiti piuttosto omogeneamente nel territorio, realizzato un moderno impianto di irrigazione a goccia, é stato ripristinato ed efficientato tutto il sistema della viabilità rurale comunale.

Il clima tipico delle aree di media montagna, pur con alcune annate difficili e con sempre meno abbondanti precipitazioni nevose, grazie alle forti escursioni termiche estive, consente di avere prodotti (mele in particolare) con ottimo grado di maturazione, colorazione e croccantezza della polpa e pregiata qualità organolettica.

Castel del Giudice Nelle aree interne dell’Alto Molise, caratterizzate da importanti fenomeni di spopolamento e significativa presenza di terreni incolti, la piccola comunità di Castel del Giudice (IS), grazie ad una iniziativa di azionariato popolare pubblico-privato, ha costituito nel 2003 la società agricola Melise con l’obiettivo di recuperare i terreni incolti ed abbandonati destinandoli alla produzione specializzata di mele biologiche. Nel Comune sono state avviate anche altre importanti iniziative tra cui la realizzazione dell'albergo diffuso a Borgo Tufi e la residenza Protetta per Anziani.

La Melise opera da oltre dieci anni sul territorio e rappresenta la principale azienda agricola biologica dell’Alto Molise.

Essa ha costituito e costituisce l’unico esempio di agricoltura partecipata, in forma non associata, che ha determinato un significativo impatto socio-economico sulla piccola comunità di Castel del Giudice poiché attualmente essa occupa n. 4 operai fissi e dà lavoro a circa una quindicina di operai stagionali durante la fase della raccolta.

Inoltre, a seguito del consolidamento dell’attività e dell’avvio della vendita dei prodotti mediante la strutturazione di una piccola rete locale (rappresentata soprattutto da Gruppi di Acquisto Solidali) oltre che dal punto vendita aziendale, è fortemente cresciuto l’interesse per il territorio e per le sue peculiarità ossia è resciuta ed ampliata anche la conoscenza e la conseguente richiesta di altri prodotti del territorio (vedasi il tartufo).

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Attività di Melise la presentazione delle attività che si sono sviluppate a Castel del Giudice e del progetto Melise.

Dal punto di vista agricolo i beneficiari sono rappresentati da diverse decine di piccoli proprietari che hanno stipulato contratti di affitto di lungo termine con la società agricola, ricevendo in cambio una congrua remunerazione del proprio bene altrimenti destinato all’abbandono.

Dal punto di vista commerciale invece i beneficiari sono tutti i consumatori che hanno la possibilità in autunno di poter comprare e degustare diverse varietà di mele, rigorosamente biologiche, definite ad unanimità uniche per gusto e piacevolezza.

Questa iniziativa ha dato sicuramente una risposta al bisogno di interrompere uno dei fenomeni più diffusi delle aree interne ossia quello dell’abbandono dei terreni, invertendo in maniera significativa uno storico trend negativo, dando altresì anche una importante risposta alla crescente richiesta di prodotti di qualità, sani, genuini, naturali.

La costituzione di una società agricola ad azionariato popolare è scelta per non disperdere il patrimonio dell’esperienza privata che si stava avviando a conclusione.

Sono state coinvolte le istituzioni pubbliche (3 Comuni: Castel del Giudice, Capracotta e Sant’Angelo del Pesco) e privati cittadini proprietari dei terreni nonché imprenditori locali che, con piccoli investimenti hanno dato vita alla Melise.

Ciò ha dato nuovo e significativo impulso alla crescita della superficie coltivata a melo nonché all’acquisizione e ristrutturazione delle aziende e relative attrezzature.

Complessivamente sono interessate all’esperienza Melise una cinquantina di persone di varia estrazione lavorativa-professionale e molte contribuiscono alla gestione operativa apportando la propria competenza nel settore tecnico-agronomico, contabile-finanziario e commerciale.

La difficoltà iniziale è stata la diffidenza dei proprietari dei terreni che non erano molto disponibili ad affittare i propri appezzamenti alla costituita Società, tale situazione era legata al naturale scetticismo dei cittadini/proprietari non abituati ad iniziative simili.

I primi risultati raggiungi sono stati la migliore strategia per superare le difficoltà: le persone quando hanno visto di persona i risultati del progetto hanno radicalmente modificato la loro iniziale ritrosia.

Il contesto ambientale nel quale la Melise opera è da ritenersi ancora incontaminato e la scelta dell’agricoltura biologica è stata del tutto naturale.

Poiché la pressione dei principali patogeni è piuttosto ridotta, l’impatto sull’ambiente è minimo in termini di inquinamento da fitofarmaci.

Letame e concimi organici, controllo delle infestanti con lavorazioni meccaniche del terreno, sfalcio dell’erba nell’interfilare e altre pratiche poco impattanti consentono il mantenimento della dotazione organica dei terreni, l'insediamento di insetti utili e il riequlibrio dell'ecosistema.

Con la coltivazione di numerose varietà, molte delle quali autoctone (sono coltivate oltre 60 varietà antiche), la Melise ha dato un significativo contributo per tutelare la biodiversità.

Vendita diretta e rapporto con piccoli distributori locali consentono di evitare lo stoccaggio prolungato in celle condizionate.

L’esperienza della Melise, nonostante l’interessamento di altri Comuni del Medio ed Alto Molise, costituisce ad oggi l’unico esempio di ritorno/riscoperta dell’agricoltura a scarso impatto ambientale, tipica delle aree interne nelle quali le pratiche dell’agricoltura biologica costituiscono da sempre le uniche adottate.

La produzione di mele biologiche costituisce ormai un’attività consolidata (sebbene soggetta in termini quantitativi alle condizioni climatiche stagionali) e rappresenta, seppure in minima parte, la base anche per la produzione di alcuni prodotti derivati (succo e confettura di mele).

Particolare attenzione merita invece l’interesse che l’iniziativa sta generando dal punto di vista dell’attrazione del territorio nonché di alcuni possibili ed auspicabili collegamenti tra l’attività agricola e quella di un turismo qualificato che si sta sviluppando a seguito dell’avvio di un’attività di albergo diffuso presente sul territorio comunale.

L’originale forma di costituzione della società e la particolare produzione agricola realizzata (mele biologiche) hanno destato da subito l’interesse di molte altre comunità locali, pertanto i rappresentanti aziendali hanno partecipato a numerosi incontri sul territorio nel corso dei quali hanno presentato ed analizzato i principali elementi caratterizzanti della propria esperienza.

Il passa parola positivo è stato uno dei mezzi di comunicazione più efficaci per ampliare la conoscenza dell’azienda, ai quali però la Melise ha da subito affiancato un sufficientemente strutturato sito internet nonché iniziative di comunicazione integrate.

La particolarità e il valore dell’iniziativa hanno consentito al Comune di Castel del Giudice di aggiudicarsi il Premio Futuro Italiano 2009, indetto da Symbola - Fondazione per le qualità italiane e il premio Vassallo 2014, indetto da Anci e Legambiente.

L’aggiudicazione di tali premi hanno consentito di ottenere una buona visibilità all’iniziativa.