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Supporting the development of urban and sub-urban agriculture and enhancing marketability systems in the city of Pinar del Rio (eco agriculture and renewable energy)

Luogo : cuba, North America
Quantitative & qualitative enhancement of crop products Quantitative & qualitative enhancement of crop products
Budget totale: € 461.100,00 | Periodo: Da agosto 2012 A gennaio 2014

Sintesi

L’obiettivo del progetto è di stimolare e sostenere le produzioni agricole del  Municipio di Pinar del Rio attraverso l’aumento della capacità di applicazione di nuove tecnologie e di nuovi sistemi di produzione.
Attraverso il coinvolgendo attori locali fondamentali come l’Università e la Delegazione del Ministero dell’Agricoltura di Pinar del Rio, l’associazione  ACTAF e la Granja Urbana, con una rete di 50 unità produttive locali (4259 soci di cui il 30% donne), sono stati raggiunti i seguenti risultati:
-  Progettati e realizzati in parcelle sperimentali nuovi sistemi e tecnologie per l’analisi dei suoli, l’irrigazione e la coltivazione di ortaggi, leguminose e frutta
-  1 Unità di Trasferimento Tecnologico (UTT) presso la UPR strutturata e resa funzionante
-  Potenziata l’azione di assistenza tecnica della Granja alle cooperative di Pinar del Rio
-  Realizzate azioni di sensibilizzazione della popolazione di Pinar del Rio

Partnership

ARCS – ARCI Culture and Development - Italia

Candidato guida

Sviluppo dell'associazionismo come fattore di coesione sociale e nella promozione della cittadinanza attiva, che si traduce in progetti di aiuto, solidarietà, cooperazione internazionale, sviluppo umano, educazione alla cittadinanza attiva globale, volti a favorire e promuovere la partecipazione attiva di cittadine/cittadini e comunità alla costruzione dei processi di pace, democrazia, inclusione sociale e all'affermazione dei diritti umani.

Tuscia University - Italia

Partner dell'iniziativa

Trasferimento tecnologico Ricerca Cooperazione Internazionale

University based Association for cooperation and development - Italia

Partner dell'iniziativa

- Settori di intervento: - Sviluppo Rurale e Sicurezza e Sovranità Alimentare; Agricoltura Biologica; Biodiversità e Tutela delle Risorse Genetiche; Gestione del territorio e prevenzione dei disastri naturali

RESEDA-Cooperative society - Italia

Partner dell'iniziativa

- Tecnologia e impianti Solari - Fonti di Energia Rinnovabili - Ricerca e formazione tecnico scientifica - Attività sociali, di solidarietà e di cooperazione internazionale

National Agency for new technologies, energy and sustainable economic development - Italia

Partner dell'iniziativa

Ricerca e sviluppo, anche attraverso collaborazione internazionali e con le imprese nei seguenti settori -efficienza energetica - fonti rinnovabili - nucleare - ambiente e clima - sicurezza e salute - Nuove Tecnologie - Ricerca di sistema elettrico

Pinar del Rio Hermanos Saíz Monte de Oca University - Cuba

Partner dell'iniziativa

- facoltà di agronomia e forestale - facoltà scienze economiche - facoltà scienze sociali e umaniste - facoltà scienze tecniche 5 centri di ricerca in vari campi

Cuban Technical Association for Agricultur and Forestry - Cuba

Partner dell'iniziativa

- sostenere lo sviluppo locale del settore agrario - provvedere alla formazione di tecnici e produttori - combattere la vulnerabilità da eventi naturali e gestire i fondi per l’emergenza - proteggere le risorse naturali così come previsto dalla legislazione ambientale del paese - promuovere sviluppo agrario sostenibili su base agro ecologica - promuovere lo scambio di esperienze e la diffusione delle informazioni - promuovere l’attività agraria che garantisca l’equilibrio ecologico attraverso una approccio partecipativo, rispettoso dell’etica professionale e della prospettiva di genere.

Innovazione ed efficienza per garantire un miglioramento quantitativo e qualitativo delle produzioni agricole. L’utilizzo di sistemi di irrigazione e tecniche agricole adeguate come la selezione delle sementi, la valorizzazione delle risorse locali e il rispetto dell’ambiente (con l’uso di energia rinnovabile, fertilizzanti e antiparassitari organici e attenzione al risparmio idrico), l’aumento dei redditi dei produttori, sono stati gli assi portanti dell’iniziativa. Due aspetti hanno poi accompagnato tutto il processo: la formazione e l’assistenza ai produttori per migliorare le loro capacità, e il collegamento con il mondo della ricerca, per garantire la sostenibilità delle innovazioni tecniche e metodologiche anche con il contributo di centri accademici e di ricerca italiani

La commercializzazione dei prodotti dell’agricoltura urbana costituisce la principale innovazione del progetto. Dopo la liberalizzazione normativa del 2012, i produttori hanno la possibilità di integrare il reddito con la vendita diretta, ma anche la necessità di acquisire competenze specifiche.
Due taller condotti da una società specializzata, con tecniche partecipative, li ha formati a creare una campagna di marketing. Con interviste a produttori, tecnici e consumatori è stata profilata una strategia innovativa. È stato ristrutturato il punto vendita innalzando gli standard igienico-espositivi, realizzando insegna, logo, slogan in immagine coordinata insieme a materiali esplicativi ed etichette per i prodotti trasformati. In soli due mesi si è verificato un aumento di vendite del 20%, una fidelizzazione dei consumatori della comunità locale ed un riconoscimento dell’ istituzione locale dell’agricoltura urbana che ha assunto la veste grafica del progetto per la propria comunicazione

Informare genera fiducia Una volta identificata la grafica e il messaggio, approvati dagli stessi beneficiari e istituzioni locali, sono stati prodotti i materiali di comunicazione della campagna marketing tra cui le etichette per i prodotti trasformati (che contengono info come tipo prodotto, ingredienti, date di produzione e scadenza, prezzo) che danno riconoscibilità ai prodotti ma soprattutto generano una sorta di fiducia verso i consumatori che li preferiscono ad altri che non recano etichette.
Rete di orti collettivi di Pinar del Rio Orti urbani a Pinar del Rio (Cuba). Un esempio di agricoltura resiliente in un paese colpito dal "Bloqueo" degli Stati Uniti. Agricoltura biologica collettiva. Questo progetto è molto importante come laboratorio per sperimentare tecniche e tecnologie che ci aiuteranno quando il petrolio e le altre fonti fossili saranno esaurite. Cuba è un esempio di Transition Town applicata ad una intera Nazione.

Cuba è un Paese in piena trasformazione che si confronta con la sfida della sovranità alimentare, che incide fortemente sul benessere della popolazione. Ancora oggi la produzione interne soddisfa solo il 30/40% dei bisogni locali ,mentre le importazioni di alimenti rappresentano il 21% delle importazioni totali, un deficit strutturale che aggrava la crisi dichiarata sin dal 2006. Anche se nel 2012 è stata in parte liberalizzata l’iniziativa privata, i produttori non hanno le capacità ne’ le risorse per poterne beneficiare,  mentre i consumatori non hanno ancora sviluppato una specifica sensibilità consumeristica che inciderebbe positivamente sulla produzione alimentare e sulla sua qualità. Tanto gli uni che gli altri dipendono quasi esclusivamente dallo Stato che decide sia sulla politica produttiva - garantendo l’acquisto a prezzi imposti della maggior parte della produzione - sia su quella di consumo, affidando alle sole aziende statali la scelta dei prodotti da importare

Il calesse Il trasporto rappresenta uno dei principali problemi in tutto il paese limitando non solo lo spostamento dei cittadini ma anche la possibilitá di spostare merci e mezzi produttivi. Nello province soprattutto il principale trasporto umano e per le merci è rappresentato dal calesse trainato da cavalli che chiaramente non puó essere usato per spostare grandi quantitá di merci per grandi distanze. Del resto i mezzi meccanici a disposizione, come camion, sono antiquati e in cattive condizioni.
L’acqua puó fare danni se usata nella maniera sbagliata Anche in questo caso ci si deve arrangiare con quello che si ha e mancando un sistema di irrigazione, ma avendo almeno a disposizione acqua, si cerca di irrigare i campi con la tecnica dello scorrimento la quale peró, se non utilizzata con attenzione, puó portare al deterioramento del terreno. Il video mostra come veniva irrigata la parcella “flores” dell’organoponico 14 de junio prima dell’istallazione del sistema di irrigazione.
Taglio di bottiglie con fantasia La mancanza di materiali spinge i contadini e trovare soluzioni “innovative” e “fantasiose” come nel caso mostrato dove, attraverso una serpentina riscaldata, vengono tagliate le bottiglie di vetro del “Ron Havana” per trasformarle in barattoli dove conservare e vendere i prodotti trasformati dall’organoponico come i “curtidos” cioè ortaggi bolliti e poi conservati con vino seco, una sorta di aceto. I cubani hanno fatto del riuso di materiali un’arte che prende il nome di “inviento Cubano”.

Attraverso l’uso di metodologie efficienti, è stata aumentata la produzione (+40%) e la varietá dei prodotti (8 nuovi prodotti) in un’area di 3.2 ha, preparando il terreno (analisi dei suoli, selezione delle coltivazioni), garantendo risparmio di acqua ed elettricità (sistemi di irrigazione a goccia o aspersione a bassa intensità, pannelli solari per alimentarli) e limitando l’impatto ambientale (energie rinnovabili, fertilizzanti e antiparassitari organici). Incidendo sulle modalità di vendita (ristrutturazione punto vendita, marketing, insegna, etichette, depliant esplicativi) si sono incrementate le entrate del 20% in soli 6 mesi. Sono stati creati 5 nuovi posti di lavoro (2 donne).
Sono stati coinvolti enti di ricerca (Università della Tuscia, Università di Pinar del Rio, ENEA) che hanno qualificato gli interventi, creato protocolli diretti e aperto un canale privilegiato per il trasferimento di innovazioni tecnologiche (UTT – Unitá di Trasferimento tecnologico di Pinar del Rio)

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Accordi Non solo produzione ma anche promozione di collaborazioni e scambi questo è un’altra degli importanti risultati del progetto. Nel corso dello stesso infatti è stato firmato un accordo per lo scambio accademico e la ricerca tra UNITUSCIA e UPR mentre a partire della istituzione della UTT della UPR è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra la UPR ed ENEA per facilitare lo scambio di innovazioni tecnologiche.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Fasi sistema irrigazione Il documento mostra le fasi e il lavoro puntuale che è stato svolto dal team di progettisti per la definizione di ogni particolare del sistema di irrigazione in modo da ricercare la massima efficienza anche con lo scopo di dimostrare la validità di alcune tecniche non utilizzate sull’isola come l’irrigazione a goccia. Il progetto poi è stato in parte rimodulato per far fronte alla requisizione, da parte dei militari, di una parte dell’area denominata “campo aperto” come descritto nello step 7.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Punto vendita - Foto 4 momenti dello sviluppo del progetto. 1. Il punto di vendita originale prima dell’avvio del progetto. 2 il progetto inizia a dare frutti in pochi mesi aumentano non solo le quantitá (+40%) ma anche le varietá (fagioli, mais, pomodori, quibombó, patata dolce, fiori, cavolo-boccia, fagiolini) ampliando l’offerta dell’orto. 3. I materiali per promuovere la vendita (etichette, insegna) iniziano a catturare l’interesse (si registra un +20% nelle vendite). 4 attuale, il punto rinnovato.

Produttori/cooperative: 70 unità con 4300 soci. Sui contadini di Pinar grava la sicurezza alimentare di Cuba. Dipendenti dallo Stato fino al 2012, senza incentivi, privi di spirito imprenditoriale e competenze tecniche, finanziarie e legali, necessitano di formazione per migliorare la produzione, la varietà e le vendite.In tal senso, il progetto pilota dell’orto sperimentale è stato un importante cantiere formativo
Tecnici ACTAF, Granja urbana, MinAgri: sebbene molto preparati, per migliorare la produzione necessitano del confronto con esperienze internazionali, come quelle di Unituscia/Aucs
UPR:valida nella ricerca,l’Università cubana ha scarse risorse finanziarie per mettere in pratica le teorie sviluppate. Manca il collegamento con imprese e impiego, che con ENEA si è cercato di creare promuovendo un rapporto con il mondo della produzione
Popolazione di Pinar: beneficiaria finale, vedrà un miglioramento dei prodotti disponibili.Ne conoscerà le caratteristiche organiche

Pranzo La dieta della popolazione cubana è molto povera e ripetitiva in quanto solo alcuni prodotti sono presenti nel corso di tutto l’anno mentre la maggior parte possono essere consumati solo stagionalmente. Un tipico pasto di una famiglia cubana è quindi composto da riso, fagioli, una vianda (platano o tuberi) e carne (pollo o maiale). Le verdure sono quasi del tutto assenti avendo perso, nel corso degli anni, l’abitudine a consumarle. Tale povertá alimentare genera diverse malattie croniche.
Messaggio promozionale Eulice è una delle due lavoratrici dell’orto “14 de Junio” e si occupa di trasformare gli ortaggi in “curtidos” per essere venduti nel punto vendita come prodotti conservati (peperoni, ciruelas, fagiolini, cipollino ecc). grazie al progetto l’orto ha potuto ingrandire lo staff di personale passando da 3 a 8 di cui 3 donne (prima era solo 1). Grazie alle etichette e ai materiali promozionali realizzati Eulice riesce a vendere in poco tempo tutti i prodotti che trasforma giornalmente.
Prove di funzionamento della pompa e dei pannelli solari Universitá e Granja Urbana sono due delle istituzioni beneficiate dal progetto delle quali fanno parte Francisco (Ing agrario della UPR) e Mitchel (tecnico idraulico della Granja Urbana). Per l’universitá è importante poter mettere in pratica gli studi che effettua anche per migliorare la formazione degli studenti mentre per la Granja, il cui compito dare assistenza ai produttori`, fondamentale è ricercare e sperimentare soluzioni innovative per spingere la produzione in maniera sostenibile.

Le persone coinvolte a diverso titolo nella realizzazione del progetto sono state più di 50. Le principali:
Responsabili della direzione: capo progetto Espatriato ARCS, con 10 anni di esperienza in gestione progetti di cooperazione e coordinatore locale ACTAF, agronomo.
Esperti internazionali e locali con alto profilo scientifico (ingegneri e agronomi) e lunga esperienza nell’applicazione di metodologie innovative a progetti di sviluppo in ambito rurale, anche attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili e delle coltivazioni biologiche. Tali esperti provengono dalle principali organizzazioni coinvolte: ENEA, cooperativa RESEDA, Legambiente, AUCS, UniTuscia, UPR, Ministero dell’agricoltura – istituto del suolo e dipartimento risorse idriche, Granja Urbana.
Profili tecnico amministrativi (formatori, ricercatori, tecnici montaggio,amministratori, contabili e logista) sono stati impegnati  
Esperti in comunicazione hanno curato la campagna di sensibilizzazione

AUCS Tutto il Team AUCS, grazie anche alla sua esperienza, ha dato un grande contributo al raggiungimento dei risultati anche dovendo far fronte a diversi imprevisti (ved. Step 10) incontrati lungo il percorso. Delizia del Bello, esperta Agronoma di AUCS, è un po’ l’emblema di questo gruppo che ha svolto due missioni in loco e ha collaborato a stretto contatto con tecnici e beneficiari locali.
Reseda Roberto Salustri ing. e direttore di Reseda è stato una risorsa importante per la riuscita del progetto prima collaborando con gli altri componenti del team (AUCS, UNITUSCIA, UPR) nella progettazione del sistema di irrigazione e pannelli solari e poi passando circa un mese in loco per dirigere il montaggio del sistema di pannelli solari e assicurarsi del suo funzionamento anche risolvendo piccoli problemi tecnici non previsti.
Inserimento della nuova pompa solare nel pozzo Francisco (Ing. agrario della UPR) e Mitchel (tecnico idraulico della Granja Urbana), sono state due figure fondamentali per la realizzazione del progetto accompagnando in ogni fase sia l’Agronoma Italiana nel montaggio del sistema di irrigazione, sia l’Ing italiano nel montaggio del sistema dei pannelli solari, aiutandoli a risolvere i piccoli problemi incontrati. Successivamente hanno garantito l’assistenza tecnica ai produttore per l’ottimale utilizzo del sistema e la sua manutenzione.
../file-system/small/pptx ../file-system/small/pptx Organigramma staff progetto Si descrivono sinteticamente le principali risorse umane coinvolte nella realizzazione dell'iniziativa

Difficoltà che ha messo a rischio il progetto: errata fornitura dei tubi e impossibilità per gli internazionali di partecipare all’installazione.Strategia: montare e testare il sistema solare e la pompa, in assenza di quello di irrigazione: con la formazione le competenze per la corretta gestione del sistema sono state passate ai tecnici di GU e UPR
Difficoltà che ha spinto a cambiare il programma originale: il Ministero della Difesa ha requisito parte dell’area destinata dal Municipio di Pinar all’orto sperimentale.Strategia: i tecnici di AUCS e UPR hanno riadattato il progetto a un’area minore, utilizzando le forniture in eccesso per altri orti urbani accrescendo così il numero di beneficiari
Difficoltà che ha dato un input specifico al processo di innovazione: i produttori utilizzavano il sistema a goccia in modo scorretto. Strategia: realizzazione di un’area dimostrativa da parte di ACTAF e GU e assistenza tecnica fino al raccolto. I risultati positivi hanno convinto i beneficiari

Goteo Il goteo (sistema a goccia) non è certo la tecnica preferita dai cubani che hanno bisogno di vedere la terra “inondata” per essere sicuri di aver irrigato. Dopo un periodo di assistenza e monitoraggio continuato pare che in fine, visti i risultati produttivi, si siano convinti e pur passando parte del tempo a controllare lo stato di umiditá del terreno o se vi sono fori otturati, la tecnica sia stata accettata.
Riallocazione delle terre Sullo sfondo si vedono le case in costruzione nella parte di terreno, “campo aperto”, di circa 1 ha, requisito dai militari anche dopo che la terra era stata espressamente destinata al progetto dallo stesso municipio. Pur con una superficie ridotta a 3.2 ha il progetto ha potuto comunque mostrare i suoi risultati inoltre i militari, forse sentendosi in colpa, hanno donato i materiali (sabbia e cemento) per le opere realizzate per le strutture dei pannelli e il pozzo.
Yomaira Yomaira è l’ing agronomo responsabile del settore cooperazione internazionale del partner locale ACTAF Pinar del Rio che ha fornito un contributo fondamentale a trovare soluzioni ai problemi incontrati in particolare per recuperare in tempi brevi l’errore commesso dal fornitore. È stata lei infatti a proporre di tentare uno scambio con un'altra entità che aveva in magazzino i tubi necessari e che si è occupata poi di tutto il processo burocratico (infinito) per portare a termine l’operazione

Punto di forza: utilizzo di pannelli solari per il funzionamento della pompa che alimenta il sistema di irrigazione, limitando l’impatto rispetto a:
- Risparmio energetico, emissioni inquinanti
Il sistema sviluppa una potenza di picco di 3,36 Kwp e una capacità di 14 m3/h di acqua.Produce 9,6 Mwh/anno che permettono di risparmiare 830 kg di gasolio(0,83 TEP) e ridurre di 4,9 t/anno le emissioni inquinanti(CO2)
- Risparmio idrico
Il sistema solare obbliga a una migliore organizzazione delle procedure di irrigazione. Non avendo previsto batterie(per costo e difficoltà di smaltimento), questa è possibile solo di giorno. Vista la capacità limitata del pozzo è stato realizzato un piano di irrigazione per turni. La necessità di non prosciugare il pozzo obbliga a dare alle coltivazioni la giusta quantità d’acqua
- Eliminazione di residui inquinanti
L’assenza di batterie ne elimina la necessità di smaltimento, in un paese dove non esiste un meccanismo per lo smaltimento di elementi inquinanti

Il serbatoio Il tank di 8000 litri elevato a 5 metri e posizionato nell’area denominata “organoponico” svolge due funzioni fondamentali. In primo luogo, una volta riempito, permette di irrigare per gravita 1/3 dell’orto sperimentale mentre altre aree vengono irrigate direttamente con la pompa. In secondo luogo, non avendo il sistema batteria per accumulare energia elettrica, il tank svolge questo ruolo di accumulo e permette di avere acqua anche in giorni piovosi o alla sera.
Pannelli solari La foto mostra i 16 pannelli solari evergreen, da 210 wp che compongono il sistema che fornisce energia alla pompa centrifuga sommergibile montati su una struttura d’acciaio. L’interno sistema è stato progettato e montato da RESEDA la cooperativa specializzata di Legambiente in energie rinnovabili. L’inclinazione è stata definita per poter sfruttare al massimo l’esposizione solare.
E infine l’acqua! il sistema funziona perfettamente Il sistema di 16 pannelli fotovoltaici evergreen e tutti i collegamenti sono stati realizzati, la nuova pompa sommergibile centrifuga è stata calata nel pozzo ed è quindi il momento di provare il sistema. Tenendo in conto infatti che il pozzo ha una profondità minore di quella dichiarata dalle istituzioni locali (22 m al posto di 45 m) è stato necessario fare diverse prove per calcolare i tempi di svuotamento del pozzo e quindi tarare la potenza della pompa e realizzare un programma di irrigazione a rotazione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Il funzionamento del sistema di estrazione Si tratta di uno dei pannelli esplicativi realizzati per il percorso educativo e che spiega, in maniera molto semplice e utilizzando una grafica “attraente”, il funzionamento del sistema per estrarre l’acqua dal pozzo.

L’aumento della produzione e delle vendite garantiscono un maggior reddito dei produttori e possibilità di investire in fattori produttivi. Il rapido processo di trasformazione in atto  nel paese, legato a migliori condizioni economiche dei produttori favoriscono il raggiungimento di una sostenibilità piena (anche la sostituzione degli equipaggiamenti del sistema solare) nel medio-lungo termine.
I buoni risultati del progetto pilota ha portato ad approvare, da parte del MINAGRI cubano, la seconda fase del progetto che prevede di estendere ad altre 11 cooperative le modalità sperimentate e creare una prima esperienza di catena produttiva e di commercializzazione “corta”.
Per quanto riguarda lo scambio tecnologico sono stati già presentati o sono in fase di presentazione diversi progetti (si allegano) che sono diretta conseguenza dell’istituzione di una UTT presso la UPR che facilita lo scambio e le relazioni tra questa e i centri di ricerca italiani e il mondo delle imprese

Performance orti urbani Gli orti urbani vengono sottoposti regolarmente a valutazione da parte dell’agricoltura urbana e, secondo le performance che dimostrano in vari campi (indicati nella scheda) ricevono un punteggio che, oltre a dare diritto a riconoscimenti pubblici, garantisce incentivi di vario genere come un miglior posizionamento nei mercati di quartiere, maggiori fattori produttivi, sconti sui costi come energia tra i principali
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Biogas - Uso di tecnologie brevettate ENEA Come primo risultato dell’istituzione della UTT a Pinar del Rio e del protocollo di lavoro comune sottoscritto con ENEA, è in fase di presentazione un progetto sperimentale, con tecnologia brevettata ENEA, per la produzione di energia elettrica a partire da residui forestali che, se mostrasse i risultati sperati già verificati nell’impianto di collaudo di ENEA in Italia, comporterebbe stabilire sull’isola una capacità produttiva di questa tecnologia anche diretta all’esportazione.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Istituzione della Unità di Trasferimento Tecnologico UPR Anche se la UTT non è un luogo fisico se non una forma di coordinamento tra settori di ricerca di uno stesso ente, come le università, per il suo reale funzionamento è indispensabile una istituzione formale dove le varie parti ne riconoscono il valore e si impegnano ad apportare il proprio contributo. Da qui l’importanza di questo documento che istituisce formalmente la UTT di Pinar del Rio, anche ai fini legali per le regole locali, successivamente integrato da protocolli e accordi di lavoro.
../file-system/small/doc ../file-system/small/doc Laboratorio Energie Rinnovabili Il LER – Laboratorio di Energie Rinnovabili è una delle altre iniziative scaturite grazie ai risultati del presente progetto e che garantirebbe alla UPR l’uso di laboratorio di ultima generazione per lo studio delle tecnologie per la produzione di energia elettrica a partire dall’uso dell’energia solare. Si tratta di un insieme di apparecchiature hardware e software che permetterebbero sia di migliorare la formazione degli studenti sia di appoggiare la crescita dell’industria locale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Termini di Riferimento - 2 fase progetto I risultati del progetto sperimentale hanno convinto il Governo Cubano ad approvare la sua seconda fase che consiste nel replicare le azioni in altre 11 cooperative dell’area sub-urbana di Pinar del Rio e di integrarle in una catena di produzione e commercializzazione che rappresenterebbe una evoluzione significativa in un contesto come quello cubano in cerca di buoni esempi da seguire per ristrutturare il proprio settore agricolo.

Una delle principali azioni di disseminazione è stata quella di trasformare l’orto sperimentale in percorso educativo. Anche se inizialmente era stato pensato per i produttori, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione che i partner locali realizzano nelle scuole, sono state organizzate visite per spiegare agli studenti delle scuole primarie i principi della produzione agro-ecologiche. Inoltre, trovandosi su una delle strade principali di accesso alla città, molte persone incuriosite hanno chiesto di visitarlo, turisti inclusi. Il progetto è stato inoltre presentato durante eventi specifici come seminari, conferenze e incontri che si sono svolti sull’isola. In Italia le principali azioni sono state realizzate con ENEA e AUCS, dando ampia visibilità al progetto durante il convegno realizzato nel marzo del 2013 a Roma (più di 40 partecipanti tra imprenditori, rappresentanti di ONG e istituzioni) e presentandolo in occasione come la  2° ICSD 2014 Conference

../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Collaborazioni Internazionale Scienze della Sostenibilità L’European Center of Sustainable Development ha organizzato il 2nd Conference on Sustainable Development (ICSD 2014) nel Settembre 2014 a cui hanno partecipato oltre 100 delegati provenienti da 20 diversi paesi del mondo. La presentazione della Ricerca scientifica realizzata nell’Ambito del presente Progetto è avvenuto nella sessione poster e nela sessione specifica: Sostenibilità ambientale: acqua e suolo conservazione, sanità, energie rinnovabili
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Pannelli didattici L’orto sperimentale è anche un’area di formazione per i produttori e quindi, attraverso pannelli esplicativi èe stato costruito un percorso educativo. La loro semplicità e chiarezza ha poi spinto il partner locale, attivo anche nella sensibilizzazione con le scuole, a organizzare visite guidate di classi delle scuole primarie per spiegare i principi dell’agroecologia. La foto finale mostra il posizionamento di due pannelli all’interno dell’orto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentazione risultati e continuazione Sono state molte le iniziative a Cuba e in Italia che sono state occasione per presentare e disseminare i risultati del progetto. Il documento mostra una presentazione power point utilizzata a Cuba per il Convegno finale del progetto e poi presentata in vari appuntamenti. E importante sottolineare come, trattandosi di un progetto pilota, mostrare i risultati è stato fondamentale per poter avviare una 2 fase per replicare le buone prassi realizzate.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Volantino 100% natural. Produzione Organica Pinar del Rio Uno dei materiali realizzati per la disseminazione è il volantino che, per permettere una facile lettura e comprensione, è stato appositamente pensato in questo formato (cartoncino unico) con poco testo e utilizzando parole chiave. Il volantino è utilizzato anche presso il punto vendita per spiegare ai clienti il senso del progetto e garantire quindi una maggiore sensibilizzazione degli stessi