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Income and environmental sustainability in olive growing: a possible combination for the development of the sector

Luogo : Bari, italy, Europe
Quantitative & qualitative enhancement of crop products Quantitative & qualitative enhancement of crop products
Budget totale: € 50.000,00 | Periodo: Da luglio 2011 A

Sintesi

Tra le diverse azioni di trasferimento delle conoscenze dal sistema ricerca al mondo operativo, è stato definito un percorso di diffusione e applicazioni delle migliori prassi per la gestione sostenibile degli uliveti agli operatori olivicoli pugliesi. Al riguardo sono stati applicati gli strumenti e le metodologie di lavoro messe a punto dal CRA con il progetto Agritrasfer-In-Sud per facilitare il trasferimento di innovazioni e la condivisione di conoscenze tra tutti gli attori della filiera olivicola. Tale attività è stata condotta nell’ambito delle azioni condivise della Comunità di Pratica Olivicoltura. Le azioni dimostrative in campo, volute ed organizzate dall’Ufficio Innovazione e conoscenza in Agricoltura – Regione Puglia, si sono poste a valle di approfondimenti effettuati on-line a livello interregionale attraverso forum di discussione, Focus Group territoriali e scambio di esperienze tra regioni limitrofe guidate dal “gruppo di animazione delle Comunità di Pratiche” del CRA.

Partnership

CRA - The Innovation and Technology Transfer Unit (S-5) - Italia

Candidato guida

Il Servizio Innovazione e trasferimento tecnologcio (S-5): • effettua un’attività ricognitiva di idee e ritrovati suscettibili di protezione mediante brevetto industriale, modello di utilità o invenzione biotecnologica attraverso l’analisi dei progetti di ricerca presenti in banca dati, dei risultati trasferibili, delle proposte progettuali e contatti diretti con strutture e ricercatori; • fornisce supporto operativo alla Commissione brevetti e alla Commissione spin-off curando l’istruttoria degli atti, la predisposizione della documentazione, la redazione e conservazione dei verbali; • fornisce supporto agli inventori nelle attività finalizzate alla tutela della proprietà intellettuale, quali le indagini dello stato dell’arte, la redazione delle proposte, la gestione dei rapporti con i mandatari; • coordina la gestione dei rapporti con terzi cotitolari di diritti di Proprietà Intellettuale e la redazione di accordi per lo sfruttamento commerciale dei titoli in cotitolarità; • controlla le modalità di soddisfacimento dei diritti patrimoniali degli inventori; • fornisce supporto alle strutture di ricerca per le attività di commercializzazione della Proprietà Intellettuale del CRA; • verifica, su richiesta delle strutture di ricerca, le bozze di contratti di cessione e concessione a terzi e di avvisi finalizzati all’individuazione di cessionari e concessionari; • fornisce alle strutture modelli, supporto e assistenza per la redazione di accordi di riservatezza con terzi finalizzati alla tutela della proprietà intellettuale dell’Ente nell’ambito di iniziative di ricerca congiunte; • fornisce assistenza alle strutture per la redazione di contratti di supporto allo sviluppo e all’industrializzazione di brevetti dell’Ente con imprese cessionarie o concessionarie; • coordina le iniziative finalizzate alla difesa da contraffazioni e abusi commerciali connessi alla proprietà intellettuale dell’Ente; • supporta il Servizio G-7 nel promovimento di azioni legali verso terzi o nella resistenza ad azioni legali di terzi; • fornisce assistenza e supporto al personale dell’Ente nello sviluppo di idee finalizzate alla creazione di imprese spin-off, con particolare riguardo alla definizione del modello di impresa, alla redazione del business plan, alla definizione dei piani finanziari, all’individuazione di soggetti finanziatori; • gestisce, ad esclusione della componente infrastrutturale, la Banca dati dei risultati dei progetti di ricerca da esporre sul web, fornendo assistenza ai ricercatori, alle strutture e ai Dipartimenti per l’inserimento dei dati; • favorisce, sostiene e coordina iniziative di divulgazione e attività dimostrative finalizzate alla diffusione al pubblico e alle imprese delle conoscenze e dei risultati generati dalla ricerca dell’Ente.

Apulia Region - Italia

Partner dell'iniziativa

Coordination of the activities of Italian Regions and their technical agencies

Mediterranean Agronomic Institute of Bari - Italia

Partner dell'iniziativa

Conduzione sostenibile dell'oliveto: gestione della potatura e delle biomasse. Questo è uno dei temi conduttori delle azioni dimostrative organizzate dalla Regione Puglia in favore degli olivicoltori locali. Gli operatori di filiera sono stati guidati dai funzionari e dai tecnici regionali, affiancati dai ricercatori CRA e dello IAMB di Bari, verso l’approfondimento delle tecniche innovative di potatura, calibrata in funzione dei modelli di coltivazione, anche di quelli tradizionali (oliveti antichi), e il recupero, gestione e valorizzazione degli scarti di potatura (compost). Tale iniziativa è servita a condividere conoscenze, anche con i mezzi moderni di comunicazione, per contribuire a pianificare e attuare pratiche agricole che esaltino le caratteristiche quali-quantitative delle produzioni senza impattare sull’ambiente (riutilizzo scarti), sul paesaggio (tutela biodiversità), sulla qualità della vita e del lavoro (minori costi e agevolazione delle pratiche di potatura e raccolta).

Applicazione della corretta potatura su oliveti secolari, tipiche dell’areale salentino: dimostrazione della stretta relazione tra fisiologia della pianta, modello di gestione meccanizzato dell’operazione, tipologia di raccolta delle drupe e razionali interventi cesori. Conoscenze che in linea con i Piani regionali di salvaguardia e di sviluppo consentono di operare in un’ottica di corretta “gestione integrata”: gli oliveti secolari = fonte di reddito e punto di forza dello sviluppo dell’intero territorio.


Gestione e valorizzazione delle biomasse ottenute dalla potatura dell’olivo, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica: presentazione e impiego di moderni cantieri meccanizzati per raccogliere e trinciare gli scarti; verifica gestionale di un impianto di compostaggio. Gli operatori olivicoli hanno potuto acquisire informazioni e verificare i processi di funzionamento dell’impianto, nonché valutare le caratteristiche del prodotto ottenuto da utilizzare a fini agronomici.

Gestione e valorizazione biomasse Residui della potatura da valorizzare
Gestione e valorizazione biomasse Residui compostati
Gestione e valorizazione biomasse Spiegazione metodo compostaggio
Gestione e valorizazione biomasse Rivoltamento del cumulo per favorire ossigenazione durante il compostaggio
Potatura olivi secolari Spiegazioni circa la metodologia da applicare nella potatura
Potatura olivi secolari Partecipanti alla giornata dimostrativa
Potatura olivi secolari Applicazione cantiere di potatura
Potatura olivi secolari Potatura in corso di realizzazione
Potatura olivi secolari Operaio specializzato al lavoro

- Olivicoltura regionale pugliese caratterizzata da alti costi di produzione e dalla stagionalità della manodopera richiesta. Potatura e gestione del materiale di risulta dopo la raccolta rappresentano le operazioni che pongono i maggiori problemi per la reperibilità di manodopera incidendo pesantemente sui costi di gestione dell’oliveto.
- Comparto olivicolo caratterizzato da crescenti elementi di competitività connessi ad un mercato di settore sempre più globalizzato.
- Coesistenza di ampie superfici olivetate con ulivi secolari, un bene ambientale e culturale di rilievo per l’area salentina, e impianti intensivi: in entrambi i casi c’è l’esigenza operare una corretta operazione di potatura, con riferimento ai possibili modelli di gestione dell’oliveto.
- Piani di sviluppo per conciliare la gestione degli uliveti monumentali con gli obiettivi di tutela della biodiversità.
- Disponibilità della Banca dati della Regione sul potenziale di biomassa agricola disponibile sul territorio.

Nuovo approccio, integrato e multidisciplinare, alla soluzione di problemi: negli approfondimenti on-line sul tema e durante gli incontri sul campo sono stati affrontati aspetti critici e soluzioni tecniche razionali, mettendo a confronto i risultati delle ricerche scientifiche e la domanda di innovazione proveniente dal territorio. I partecipanti che a vario titolo operano sulla filiera produttiva e su quella della conoscenza hanno potuto acquisire e scambiare esperienze, confrontare buone prassi, articolare proposte, acquisire elementi utili a sensibilizzare ed animare le realtà locali sui temi dello sviluppo sostenibile in agricoltura.


Consolidamento di un sistema di comunicazione permanente tra ricerca, Regione, tecnici e imprenditori attraverso l’iscrizione di nuovi partecipanti alla Comunità di pratica Olivicoltura.


Partecipazione diretta dei ricercatori per accompagnare azioni di trasferimento e adozione dei risultati presso le imprese = la ricerca si confronta “sul campo”.

Regione: nuovo protocollo di lavoro con il sistema della ricerca e sperimentazione agraria per lo scambio reciproco di conoscenze e formazione dei tecnici di campo on-line e in affiancamento.


Servizi di Sviluppo Agricolo regionali e Centri di assistenza tecnica: condivisione con il sistema della ricerca di nuovi percorsi dimostrativi per applicare le nuove conoscenze; ri-valorizzazione del sistema regionale di divulgazione e assistenza tecnica in campo olivicolo.


Imprenditori olivicoli: utilizzo di nuove tecniche di gestione degli oliveti; riduzione dei costi di gestione; miglioramento della qualità delle produzioni; rinnovata esigenza di assistenza tecnica.


Associazioni di categoria, Organizzazioni professionali, Associazioni dei consumatori, Ordini professionali: salvaguardia dell’ambiente; valorizzazione delle produzioni; tutela della qualità; idee innovative da trasferire.

14 persone coinvolte:
- per il CRA: il coordinatore del Progetto; 2 animatori della Comunità di Pratica Olivicoltura (collaboratore tecnico, esperto di settore); 1 ricercatore del Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia di Rende; 2 ricercatori dell’Unità di Ricerca per l’Ingegneria Agraria di Roma; il Direttore dell’Unità di ricerca per i sistemi colturali degli ambienti caldo-aridi (Bari);
- per lo IAMB: 1 ricercatore
- per la Regione Puglia: il responsabile dell’Ufficio Innovazione e conoscenza in agricoltura, il referente e un funzionario deiServizi di sviluppo agricolo e servizi agroambientali;
- per l’ITAS di Lecce: 1 professore e il preside, gli studenti delle V classi
- 56 partecipanti alle iniziative programmate (imprenditori e operatori di filiera) 

Criticità: necessità di individuare buone prassi di gestione degli uliveti secolari che assicurassero nel contempo tutela ambientale e reddito alle imprese. Consolidata tecnica di potatura secondo metodi locali che creava diffidenza verso l’uso di nuove tecniche di gestione. Conoscenza poco approfondita sulla realizzazione di impianti aziendali di compostaggio e sull’uso in campo di reflui oleari.


Interventi: accompagnare un processo di apprendimento co-partecipato sui principali aspetti fisiologici della pianta di olivo. Portare in evidenza i risultati ottenuti su sistemi produttivi analoghi. Affiancare gli operatori sul campo applicando le conoscenze acquisite sulle tecniche di potatura, sull’uso dei reflui oleari, sulla meccanizzazione delle operazioni, sulla tecnica di compostaggio e sull’uso del compost in agricoltura.

Biodiversità
La possibilità di attuare una gestione delle operazioni di potatura su ulivi antichi e riportare la loro produzione su buoni livelli contribuisce a non considerare solo un “peso” la presenza in azienda di piante secolari (che vanno comunque gestite e che ai costi sostenuti non sempre corrisponde un entrata per l’olivicoltore) ma anche una “rinnovata fonte di reddito” a fronte della quale si realizza un’indiretta azione di salvaguardia.

Recupero e valorizzazione delle biomasse
I residui di potatura dell’olivo, e non solo, non costituiscono degli scarti ma dei veri e propri sottoprodotti della produzione che vanno quindi recuperati per creare valore aggiunto all’attività e coprire parte dei costi di gestione. La possibilità di ottenere compost da tali sottoprodotti non solo risolve il problema dell’eventuale smaltimento delle biomasse ma consente anche di ottenere un prodotto che “ritorna sul campo e nel suolo” migliorandone la struttura e il grado di fertilità.
 

L’olivicoltura da tavola in Puglia fra Innovazione e Tradizione: giornata dimostrativa della Regione Puglia in compartecipazione con Distretto Alimentare Regionale (D.A.Re), Università degli Studi di Foggia, CNR di Lecce, CRA Sede di Pescara. Molto utile il confronto e la condivisione di conoscenze con Consorzio di tutela oliva da mensa D.O.P. “La Bella della Daunia” cultivar Bella di Cerignola, Consorzio “Peranzana Alta Daunia”.
Presentazione e diffusione dei risultati ad altre Regioni: il responsabile della Regione Puglia, e referente dei SSA regionali, ha rappresentato alle altre Regioni i risultati ottenuti con l’applicazione del modello Agritrasfer
Utilizzo della piattaforma on-line Agritrasfer: per scambio informazioni, tra diversi organismi di ricerca e responsabili regionali, su nuovi patogeni dell’olivo dando la possibilità a tutti gli attori del comparto di condividerne le risultanze. 

Forum on-line su sito web del CRA: Disseminazione dei risultati e inserimento resoconti multimediali degli eventi territoriali in piattaforma direttamente dai partecipanti alla Comunità di Pratica Olivicoltura.
Data base dei Risultati delle ricerche in materia agro-alimentare ed ambientale disponibile su sito CRA:

  • Schede descrittive dei Risultati trasferibili per la filiera olivicola