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Kiwicha (Amaranto) Agriculture native to the human and social development as the only alternative to the battle against hunger in the region-Salta- Argentina

Luogo : argentina, South America
Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health Food consumption patterns: diet, environment, society, economy and health
Budget totale: € 2.442.698,72 | Periodo: Da marzo 2009 A gennaio 2014

Sintesi

Il progetto ha pienamente centrato l’obiettivo di far conoscere l’amaranto e diffonderne la coltivazione e il consumo presso le famiglie vulnerabili di Güemes. Ha ampliato significativamente l’impatto, includendo beneficiari non contemplati inizialmente, in particolare gli studenti delle scuole rurali e degli istituti rurali e i piccoli produttori agricoli della zona. Superiore alle aspettative è stato poi il gradimento di questa pianta nella preparazione quotidiana dei pasti. Si è dato il maggior risalto possibile a questo pseudo cerale, diffondendone la conoscenza e l’uso in cucina con tutti i mezzi d’informazione, dalle radio locali ai periodici, alle televisioni del territorio. In questo modo si è fatto conoscere questa pianta a un’utenza complessiva stimata in oltre due milioni e mezzo di persone. Con successo è stato realizzato il centro per la trasformazione dell’amaranto e altri grani in prodotti alimentari a valore aggiunto, completandolo con il nuovo centro di formazione.    

Partnership

Ministry of Foreign Affairs -Directorate General for Development Cooperation - Italia

Candidato guida

L’organizzazione delle attività di Cooperazione allo Sviluppo, componente essenziale della politica internazionale dell'Italia, fa parte dei compiti del Ministero degli Affari Esteri (MAE), che demanda tali attività alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) che è l’organo preposto ad attuare tale politica, in attuazione della legge n.49/87. La DGCS attua le linee di cooperazione e le politiche di settore nei diversi Paesi, stabilisce rapporti con le Organizzazioni Internazionali, con l’Unione Europea e con le Organizzazioni non governative; programma, elabora ed applica gli indirizzi della politica di cooperazione e le politiche di settore tra cui sanità, ambiente e sviluppo imprenditoria locale; realizza iniziative e progetti nei Pvs; effettua interventi di emergenza e fornisce aiuti alimentari; gestisce la cooperazione finanziaria e il sostegno all’imprenditoria privata e alla bilancia dei pagamenti dei Pvs; promuove e realizza la cooperazione universitaria.

Argentine Agrarian Federation - Argentina

Partner dell'iniziativa

La Federazione Agraria Argentina (FAA) entità sindacale agricola argentina, è operativa su tutto il territorio nazionale. La Federazione Agraria Argentina è la confederazione agricola - paragonato alla Coltivatore Diretti Italiana - più importante del paese a livello di piccolo e medio agricoltore e il suo obiettivo principale è la difesa di uno sviluppo rurale sostenibile e con inclusione sociale. E’ stata fondata nel 1912 e da allora si è caratterizzata per promuovere il miglioramento socio-economico e tecnico-culturale del produttore rurale e della sua famiglia. In questo senso porta avanti attività formative e di divulgazione agricola. Sul territorio è rappresentata dal distretto n° 15 che ha la giurisdizione sulle provincie di Salta e Jujuy.

Solidarity and cooperation CIPSI - Coordination of Popular Initiatives for International Solidarity - Italia

Partner dell'iniziativa

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento di 31 associazioni con la finalità di coordinare e promuovere campagne nazionali e progetti basati su un approccio di partenariato. Ha realizzato le Campagne: NOPPAW Nobel Peace Prize for African Women;“Chiama l’Africa: per un patto di solidarietà con il popolo africano”; “AFRICA: Debito, Globalizzazione, Percorsi di Riconciliazione”;“Lotta alla povertà e difesa dei diritti: rafforzamento delle relazioni di partenariato fra cittadini”; i progetti in Argentina: Mohair per il rafforzamento dei produttori di lana e Amaranto per la produzione dell’amaranto a favore delle fascie più deboli; il rafforzamento delle reti contadine FONGS e ROPPA nel Sahel; il progetto PO.LI.S – Policies for life: Supporting the Creation of Job Opportunities, Social Services and Equal Rights for Women in Senegal. Ha promosso la Campagna internazionale per il riconoscimento del diritto all’Acqua come bene comune dell’umanità.

Il progetto era rivolto a migliorare la nutrizione, la salute dei bambini e delle famiglie più povere, le condizioni socio economiche e la dieta alimentare della citta Guemes e dintorni (Provincia di Salta), introducendo la coltivazione per l’alimentazione della “kiwicha”o“Amaranto”, rafforzando l’organizzazione della struttura socio-comunitaria ed ottimizzando i sistemi produttivi e di commercializzazione. L’insicurezza alimentare esistente è conseguenza dei flussi migratori sostenuti che hanno trasformato le famiglie contadine delle montagne (preAnde) in una popolazione marginalizzata economicamente e dipendente dai sussidi pubblici. Le autorità locali e i rappresentanti delle famiglie indigenti hanno manifestato la loro preferenza per il rafforzamento dell’agricoltura urbana, ai fini della lotta alla povertà e all’insicurezza alimentare, con il ritorno ad una vecchia tradizione indigena delle Ande nella coltivazioni dell'Amaranto.

Una nuova Agricoltura Autoctona per lo sviluppo umano e sociale ed economico quale alternativa per la lotta alla fame nel mondo attorno all’Amaranto, è stata l’innovazione principale, portando di fatto le famiglie povere a sviluppare una vera e propria economia agricola famigliare con la produzione negli orti della loro abitazione dell’amaranto. Allo stesso modo sono state coinvolte le scuole rurali, l’ospedale, il centro carcerario e le mense comunali, così come i piccoli produttori della regione che, con le famiglie, sono stati gli attori principali per lo sviluppo agricolo della zona, sviluppando una rete territoriale di piccole produzioni agricole e di trasformazione del prodotto che ha di fatto capovolto la situazione alimentare locale migliorandone notevolmente il livello di sicurezza alimentare e di qualità della vita, riducendo la mortalità infantile e la malnutrizione.     

L'Amaranto in zona urbana Una mamma in una casa alla periferia di Guemes ha raggiunto l'obiettivo di vedere nel suo orto alcune piante di Amaranto pronte per il raccolto.
L'Amaranto una nuova cultura Un campo di Amaranto quasi a ciclo di coltivazione ultimato, mancano pochi giorni alla raccolta.
L'amaranto e la scuola Un campo di Amaranto in una scuola rurale, i bambini interessati alla prima raccolta

Gli abitanti della Provincia di Salta, sono in maggioranza piccoli coltivatori. Il 50% degli abitanti vive al di sotto della soglia di povertà con reddito procapite di meno di 300 dollari annui. Le carenze nutritive sono evidenti sin dai primi anni di vita e si evidenziano nel basso peso e nella crescita ritardata. Gli abitanti dei quartieri popolari periurbani di Guemes sono di estrazione meticcia andino-indigena, semiurbanizzati che svolgono attività agricole temporanee. La mancanza di fonti di reddito, la malnutrizione, il basso livello educativo, il sovraffollamento sono emergenze sociali accentuate dall’esclusione sociale e hanno prodotto uno stato di dipendenza cronica e un clima umano dominato dalla violenza domestica e dalla passività. Facendo leva sulla loro indole agricola la coltivazione dell’amaranto è diventato un elemento trainante non solo per la nutrizione infantile e delle donne ma anche fonte di sostentamento e di occupazione.   

Bambini a Guemes Bambini di strada alle prese con piccoli lavori occasionali lungo l'asse stradale principale di Guemes che collega le capitali di salta e Jujuy.
L'amaranto e l'occupazione giovanile Fin da subito i giovani sono stati impegnati nelle diverse fasi della coltivazioni dell'amaranto. In questo caso giovani ragazze impegnate nello studio di ricerva sull'adattabilità delle varietà in fase di prima selezione.
Ospedale di Guemes Terreno libero all'interno del recinto ospedaliero di guemes in dotazione al progetto dove si è realizzato un piccolo orto e una parcella per la coltivazione dell'amaranto. Punto di riferimento per il dipartimento nutrizionale dello stesso ospedale.

Grazie al rafforzamento della produzione di amaranto e l’integrazione della filiera produttiva si sono diversificate le fonti di reddito degli agricoltori e migliorato lo sviluppo socio-economico locale. Sono 1863 le famiglie beneficiate. Sono state coinvolte 12 scuole rurali e 15 produttori di amaranto. Sono state selezionate 6 varietà di amaranto coltivabili e si è creata una cooperativa di produttori a cui è stata affidata la gestione della nuova fabbrica di trasformazione costruita e di un centro permanente di formazione. Sono stati formati oltre 150 leader agricoli, 30 agenti sanitari e 1760 famiglie sono state coinvolte nella divulgazione socio sanitaria. Si sono messe a punto diete migliorate e integrate con i derivati della kiwicha, che hanno contribuito al miglioramento dello stato nutrizionale dei settori vulnerabili della popolazione. Oltre 11mila persone sono state informate sul valore nutritivo dell’amaranto.

Assistenti Sociali In occasione della consegna degli attestati di frequenza ai corsi
Centro di Formazione Sala delle riunioni e dei corsi e di incontri promossi dalla cooperativa
Fabbrica Amaranto vista interna del reparto operativo.
Fabbrica Amaranto vista interna del reparto deposito semi
Fabbrica di trasformazione dell'amaranto Il centro di trasformazione verrà utilizzato per la trasformazione dei semi di Amaranto in farina e in prodotti derivati come: barrette, pasta, pane, seme ppeato ecc. ecc.
Foto Fabbrica Amaranto Vista generale con il cortile adibito al parcheggio di attrezzatura per l'agricoltura .
Il centro di Formazione Il centro di formazione occupa uno spazio adiacente alla fabbrica di trasformazione dell'amaranto. Verrà utilizzato dalla cooperativa "Esperanza" per la formazione dei leader agricolo, per la messa a punto di ricette culinarie adatte e per la sperimentazione di nuove varietà
Mamma con Bambini Dall'orto alla cucina, una mamma alle prese con una insalata fatta con foglie di amaranto appena raccolto
Prove pratiche di dieta nutrizionale Un gruppo di mamme nel reparto materno infantile dell'ospedale di Guemes alle prese con le prove nutrizionali con prodotti derivati dall' Amaranto.
Tecnici agricoli Alcuni leader agricoli alle prese con i semi di amaranto della prima raccolta
Un esempio di Famiglia beneficiaria Si tratta di una bambina, facente parte della famiglia Rita A Costa o, fiera della sua pianta di Amaranto. Si tratta di una varietà particolare che produce foglie molto apprezzate nella cucina famigliare per pizze, insalate, verdura cotta, zuppe ecc.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Rapporto finale del progetto Amaranto Rapporto finale del progetto Amaranto

I beneficiari del progetto sono 1863 famiglie (pari 10758 persone) e gli alunni di 12 scuole rurale pari a 2500 alluni che di fatto rappresentano altrettante famiglie. Vanno altresì aggiunti 15 piccoli coltivatori e due mense comunali, il reparto materno infantile dell’ospedale di Guemes e la popolazione dell’unità carceraria di Guemes. A questi vanno aggiunti 150 leaders agricoli e 30 assistenti sociali per un totale 180 famiglie.
Importante sottolineare che tutti gli attori coinvolti hanno risposto in maniera positiva prendendo a cuore la coltivazione dell’amaranto. Va detto che in maniera indiretta tutta la popolazione della regione ha beneficiato del progetto: pari a oltre 40 mila abitanti.
La coltivazione dell’amaranto e l’utilizzo dello stesso nelle diete nutrizionali della popolazione ormai è una realtà nell’intera provincia.

Beneficiario Una delle 1780 famiglie di Guemes e dintorni che comprende anche alcuni villaggi nella provincia di Jujuy.
Scuola Rurale Una delle 12 scuole rurali che hanno aderito al progetto e che hanno voluto produrre amaranto inserendo questa coltura nel programma scolastico.
Una piantagione di Amaranto Si tratta di una importante estensione di terreno completamente coltivata ad Amaranto. Il contadino è uno dei 15 produttori che hanno aderito al progetto e socio fondatore della cooperativa "esperanza".
Unita Penitenziaria di Guemes Grande successo si è riscontrato nella coltivazione dell'amaranto nel carcere di Guemes. Il raccolto è stato completamente devoluto alla scuola materno infantile di Guemes e alla mensa municipale, nella foto alcuni detenuti occupati nella fase di semina dell'amaranto.

L’equipe di esperti internazionali responsabile della realizzazione dell’iniziativa era coordinata da un capo progetto supportato da un coordinatore locale ed assistiti da un gruppo di 30 assistenti sociali, 150 leaders agricoli guidati da un gruppo di esperti locali: un esperto di formazione, una psicologa, una segretaria di formazione, due tecnici agricoli, un ingegnere di irrigazione e uno agronomo.
Importante lavoro è stato supportato dalla Federazione Agraria Argentina contro parte del progetto, dalle università di Rio Quarto e di San Salvador di Jujuy che hanno dato il supporto tecnico e scientifico sia per cio che concerne la selezione delle varietà di Amaranto che per l’apporto istituzionale. L’ospedale di Guemes è stato determinante per la messa a punto del programma nutrizionale. Le istituzioni locali come la Municipalità e il governo della provincia sono stati determinanti nel favorire l’intero iter del progetto.   

I Rappresentanti della controparte Il presidente della FAA con la signora Anna Maria Barcena, direttore del distretto 15 che comprende le provincie di Salta e Jujuy, contadina e produttrice di amaranto nonché promotrice della divulgazione nelle scuole delle due province.
La squadra del progetto Amaranto Il capo progetto Internazionale con i compagni ingegneri e tecnici argentini.
Leader Agricoli Alcuni dei 150 leader agricoli in occasione di un incontro formativo

Nella fase iniziale il progetto si è trovato ad affrontare due importanti problemi. Il primo per il cambio della controparte, il secondo per la mancata disponibilità dei locali previsti da ristrutturare per la fabbrica. Pur avendo risolto in maniera soddisfacente i due problemi, questi hanno causato un notevole ritardo nel  programma dei lavori. Questi inconvenienti, grazie allo sforzo congiunto della nuova controparte e di tutta l’equipe, si sono trasformati in stimoli che hanno contribuito positivamente alla realizzazione dell’iniziativa, prova ne è la decisione del Governo della provincia di Salta di emanare un decreto specifico per il progetto definendolo prioritario per il Paese. L’ostacolo maggiore è stato invece il disastrato quadro economico del Paese che nell’ultimo anno, ha fortemente condizionato i produttori che con grande orgoglio hanno però creduto nell’amaranto. Il progetto ha saputo affrontare le sfide ed ottenere gli eccellenti risultati finali.

La città di Guemes situata nell’asse stradale che collega Salta (capitale della provincia) a San Salvador de Jujuy (capitale della provincia di Jujuy) è caratterizzata per le sue grandi estensioni di coltivazione di tabacco e canna da zucchero. Coltivazioni che sono altamente inquinanti sia per l’utilizzo di pesticidi sia per il forte deterioramento delle acque per lo scarto e lavaggio creatosi nella raccolta della canna da zucchero e di essiccazione del tabacco. Il progetto grazie alle semplicità della pianta di Amaranto è diventata coltura alternativa al tabacco e nello stesso tempo ha influito nel diminuire l’impatto ambientale per l’inquinamento della falda acquifera dei fiumi della zona. La messa in funzione di un piccolo bacino di raccolta delle acque piovane e la ristrutturazione di due pozzi non solo ha aumentato la produzione anche di ortaggi ma ha dato un impulso ai grandi produttori a riflettere sull’assetto di nuove alternative di produzione agricole.

I pozzi Sono stati riattivati e ristrutturati due pozzi per l'irrigazione dei campi limitrofi dando la possibilità di sviluppare la coltura di ortaggi.
Il Bacino irriguo La realizzazione di un bacino acquifero è stata un'opera di grande impatto ambientale e di recupero della fauna.
Il Bacino irriguo con in lontananza un campo seminato ad Amaranto
Il bacino irriguo vista generale

La sostenibilità è affidata principalmente alla neo cooperativa avviata con lo stesso progetto: "Cooperativa  Agropecuaria y Forestal Esperanza Lda". La cooperativa che ha ricevuto la proprietà di tutti i beni, ha il compito di garantire la sostenibilità del progetto, incentivandone la coltivazione e il consumo dell’amaranto presso le famiglie vulnerabili di periferia fornendo loro materiale genetico, continuando a diffonderne la conoscenza e il consumo, allestendo un circuito commerciale di produzione e vendita di prodotti a base di amaranto per dare sostenibilità all’azione. L’amaranto sarà prodotto da molti piccoli produttori agricoli locali e conferiti alla cooperativa, di cui alcuni di essi sono già soci, per la trasformazione e commercializzazione.
L'amaranto, grazie alle caratteristiche agricole, adattabilità a tutti i climi e terreni  è coltivabile in tutti i Paesi con problemi di sicurezza alimentare, per combattere la fame e la malnutrizione.

Amaranto varietà n° 1 Varietà adatta a climi freddi e in montagna
Amaranto varietà n° 2 Varietà denominata "amaranto dorato" interessante perché di bassa statura
Amaranto varietà n° 3 Varietà denominata "amaranto a cresta" per piantagioni ad alta densita
Amaranto varietà n° 4 Varietà adatta a tutti i terreni sopratutto da coltivare negli orti e a foglia
Amaranto varietà n° 5 Varietà comune ad alta resistenza e maggiormente utilizzata
Amaranto varietà n° 6 Varietà comune simile alla precedente

L’amaranto è un fiore che nasce spontaneamente sui bordi delle strade, sui campi limitrofi alle autostrade o sulle rive dei fiumi, ecc. ecc, in dialetto Andino è chiamato "kiwicha” che tradotto in italiano vuol dire:”sogno che non svanisce”. Poco però si sa su questa pianta che ha enormi potenziali nutritivi. Essa sta emergendo come nuova pianta dalle lontane e povere province Andine, dove per molti secoli è rimasta non coltivata. Con questo progetto si è riproposto la coltivazione di questo alimento essenziale – pseudo cerale – fondamentale per contribuire a combattere la fame nel mondo. La messa a punto di semplici ricette, diffuse tramite un ricettario, contribuisce a migliorare le possibilità di nutrizione infantile e delle donne in stato di gravidanza. Grazie alle mancanza di glutine l’amaranto è un prodotto ideale per la dieta dei celiaci e diabetici. Infine sono stati prodotti manuali di formazione distribuiti a contadini e famiglie del territorio.

Prima Parte - Una scuola coinvolta nella coltivazione dell'amaranto. Grazie al diretto appoggio della direttrice della FAA e dal Presidente della cooperativa "Esperanza" ha vinto il primo premio come migliore progetto fatto dagli alunni presentando come soggetto l'amaranto "Kiwicia" . Il documentario è stato realizzato dalla TV locale "Encuentros" per conto del Ministero dell'educazione nazionale.
Seconda parte - Una scuola coinvolta nella coltivazione dell'amaranto Il genio dei ragazzi è stato determinante per la realizzazione di questo filmato che ha ottenuto il primo premio su 80 progetti presentati in tutto il Paese.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure 1 Pieghevole a diffusione locale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure 2 Pieghevole a diffusione nazionale
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure 3 Manuale di Coltivazione dell'Amaranto
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Brochure 4 Ricettario Amaranto