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The seeds house of Trasimeno area

Luogo : Perugia, italy, Europe
Sustainable development of small rural communities Sustainable development of small rural communities
Budget totale: € 0,00 | Periodo: Da settembre 2012 A

Sintesi

Le “case dei semi” sono sistemi di organizzazione collettiva di protezione e gestione delle sementi rurali. Sono nate dalla libera iniziativa di agricoltori locali in diverse parti del mondo, soprattutto per ragioni legate alla sovranità alimentare (permettere alle comunità locali di acquisire l’indipendenza per l’approvvigionamento di semente). Grazie alla scambio di semi e condivisione di tecniche e conoscenze a livello locale permettono agli agricoltori e ai cittadini di organizzare essi stessi la conservazione e/o lo sviluppo di sementi  malgrado un quadro normativo  che tende ad impedirlo. Il termine “casa dei semi rurali” (maison des semences paysannes) è stato introdotto in Europa dall’Associazione Bio d’Aquitaine quando all’inizio degli anni 2000 introdusse il sistema in Francia. Conservare in modo partecipativo l’agro-biodiversità in Italia vuol dire non solo sicurezza  e sovranità alimentare ma anche sviluppo sostenibile dei territori.

Partnership

3A-Umbria Agri-Food Technology Park - Italia

Candidato guida

Fabio Berna Farm - Italia

Partner dell'iniziativa

University of Studies of Perugia - Italia

Partner dell'iniziativa

Formazione e ricerca nel settore agroalimentare

Le “case dei semi” sono sistemi di organizzazione collettiva di protezione e gestione delle sementi rurali. Sono nate dalla libera iniziativa di agricoltori locali in diverse parti del mondo, soprattutto per ragioni legate alla sovranità alimentare (permettere alle comunità locali di acquisire l’indipendenza per l’approvvigionamento di semente). Grazie alla scambio di semi e condivisione di tecniche e conoscenze a livello locale permettono agli agricoltori e ai cittadini di organizzare essi stessi la conservazione e/o lo sviluppo di sementi malgrado un quadro normativo che tende ad impedirlo. Il termine “casa dei semi rurali” (maison des semences paysannes) è stato introdotto in Europa dall’Associazione Bio d’Aquitaine quando all’inizio degli anni 2000 introdusse il sistema in Francia. Conservare in modo partecipativo l’agro-biodiversità in Italia vuol dire non solo sicurezza e sovranità alimentare ma anche sviluppo sostenibile dei territori.

La reintroduzione in coltivazione di varietà locali a rischio di erosione presenta spesso una serie di criticità concernenti sia gli aspetti normativi che quelli tecnici, agronomici e non ultimi gli aspetti culturali (la trasmissione dei saperi). L’adattamento al contesto italiano - sotto l’ombrello normativo delle Leggi Regionali per la tutela dell’agrobiodiversità - del sistema delle Case dei Semi rappresenta una soluzione a molte di queste criticità, consentendo la reintroduzione in coltivazione di germoplasma locale, e quindi adattato al territorio, altrimenti destinato a rimanere quiescente nelle banche dei semi, insieme alla trasmissione dei saperi legati alle risorse conservate. La dinamicità del sistema complementa efficacemente il sistema di conservazione, permettendo alla biodiversità di evolvere nel territorio in cui si è sviluppata ed adattata. Tutto questo sta portando risultati rilevanti dal punto di vista sia ecologico che culturale. 

La casa dei semi Immagine riassuntiva del lavoro per la creazione "Casa dei semi del Trasimeno"
Varietà locali reintrodotte Alcune delle varietà locali reintroddotte nell'area del Lago Trasimeno in Umbria con il progetto Casa dei semi

Il territorio scelto per la costituzione della Casa dei semi  è stato il comprensorio del Lago Trasimeno, dove l’Università di Perugia ha effettuato  ripetute esplorazioni che hanno permesso di costituire una corposa collezione di sementi locali. 98 accessioni di semente collezionata presso anziani agricoltori del comprensorio del Trasimeno, appartenenti a 14 specie, principalmente ortive, sono conservate nella banca del germoplasma regionale, presso il Dip. di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3). Solo poche di queste varietà sono coltivate sul territorio di origine, e spesso i campioni di seme conservati nella Banca sono l’unico materiale biologico rimasto di quelle varietà a causa della scomparsa degli agricoltori. Lo scambio di esperienze la Regione Umbria e gli altri partner europei del prog.  REVERSE (INTERREG IV C) ha permesso di entrare in contatto con altri sistemi di gestione delle sementi. Da qui l’idea di 3A-PTA di realizzare la prima casa dei semi italiana.

La newsletter del Progetto REVERSE - Interreg IVC Il progetto Interreg IVC Reverse ha consentito un proficuo scambio di esperienze sulla Conservazione della Biodiversità, anche di interesse agrario fra diversi partner europei. Le sintesi dei lavori prodotti sono state diffuse attraverso pubblicazioni, seminari e newsletter

La casa dei semi è un progetto di lungo periodo. Di seguito iI principali risultati ottenuti nei primi due anni di sperimentazione. È stata effettuata la caratterizzazione e la riproduzione in isolamento delle prime varietà conservate in banca: 2 accessioni di pomodoro e 2 di fagiolo, 12 accessioni di fagiolo, 2 di melone e 2 di lattuga. In azienda, sono state sperimentate 3 accessioni di fagiolo, 4 di pomodoro, 3 di zucca, 5 di zucche, 2 di melone, 1 di cocomero da marmellate, 1 di cetriolo, 1 di sorgo da saggina, 1 di cipolla. Le sementi riprodotte sono state inserite in conservazione in barattoli di vetro con chiusura ermetica dopo passaggio in congelatore a -20°C ed essiccazione. Sono stati organizzati seminari e consumer test. Attualmente in collezione sono presenti 50 accessioni appartenenti a 11 specie. Oltre all’Az. Agr. Fabio Berna che ospita la casa dei semi, molte altre aziende del territorio hanno manifestato interesse ad entrare nella rete della casa dei semi.

Sementi conservate L'immagine riporta le sementi riprodotte inserite in conservazione in barattoli di vetro con chiusura ermetica dopo passaggio in congelatore a -20°C ed essiccazione.

I principali attori:
- Università di Perugia, (DSA3) che svolge caratterizzazione e riproduzione in isolamento delle accessioni da reintrodurre in coltivazione;
- Azienda agricola Fabio Mario Berna in cui si svolgono attività di valutazione delle accessioni in campo, sperimentazione di tecniche di riproduzione della semente in isolamento, valutazione delle qualità del prodotto tramite consumer test e degustazioni guidate,
conservazione della semente riprodotta, divulgazione attraverso seminari, workshop, eventi ;ù
- Altre aziende aderenti, disposte a riprodurre la semente di una o più accessioni e a riconsegnarne una parte alla casa dei semi;
- 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, che svolge coordinamento dell’attività, consulenza tecnica, gestione del database.
L’esperienza ha trovato risposta al bisogno di “feeding knowledge” da parte delle aziende agrarie del territorio in particolare di quelle che praticano l’agricoltura biologica e valorizzano la biodiversità locale.

Alcuni degli attori che hanno lavorato al progetto Livia Polegri, Salvatore Ceccarelli e Fabio Berna, alcuni dei soggeti che si sono occupati della sperimentazione presso la Casa dei semi

L’esperienza è  coordinata da 3A-PTA nelle persone di Luciano Concezzi, Responsabile del progetto  e l’agronomo, genetista  Livia Polegri  coordinatrice ed anima della casa di semi.
Per l’Università di Perugia (DSA3) le attività sono coordinate dalla Prof.ssa Valeria Negri, uno dei massimi esperti a livello mondiale di Biodiversità di Interesse agrario.
Fabio Mario Berna è l’agricoltore biologico che per primo ha manifestato interesse alla gestione aziendale della casa dei semi e dopo due anni di esperienza lo fa con immutato entusiasmo. Tante altre aziende stanno entrando nella rete della Casa dei Semi. Non possiamo non citare il Prof. Salvatore Ceccarelli che ha messo a punto il sistema della conservazione delle sementi con il metodo partecipativo alla base del sistema delle case dei semi.

I ricercatori ed agricoltori che hanno lavorato al progetto Livia Polegri agronomo genetista di 3A-PTA, Salvatore Ceccarelli professore dell'Università degli Studi di Perugia e Fabio Berna, agricoltore presso la Casa dei semi

Le difficoltà principali sono di carattere burocratico amministrativo ma l’entusiasmo delle persone coinvolte non è diminuito.

La casa dei semi del Trasimeno può essere considerata una buona prassi nel campo della conservazione della Biodiversità coltivata in quanto rappresenta ad oggi l’unica esperienza concreta in Italia di conservazione partecipativa di varietà locali.

La Casa dei Semi è un progetto di lungo periodo sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, facilmente trasferibile ad altri territori sia italiani che esteri in particolare in aree interne, marginali e montane dove la biodiversità coltivata è maggiore (perché non depauperata dall’agricoltura industriale) e maggiore è l’esigenza di valorizzare le produzione locali, uniche in ogni territorio del pianeta.

Colture conservate nella Banca del Germplasma Regione Umbria Ripartizione per tipo di coltura (nome comune/locale della specie/varietà) delle accessioni del Trasimeno conservate nella Banca del germoplasma regionale.
Prodotti conservati presso La casa dei semi Ulteriori immagini di semi conservati appartenenti alla collezione dell'area del Lago Trasimeno

Tutte le informazioni relative alla case dei semi sono riportate e aggiornate nel sito www.parco3a.org e in http://biodiversita.umbria.parco3a.org/ . E’ stato inoltre realizzato un video sulla casa dei Semi. Ma soprattutto sono stati organizzati molti eventi presso la casa dei semi:

  • Seminario: Semi diversi – La gestione della Biodiversità in azienda, tenuto dal Prof. Ceccarelli. 10/05/2013
  • Consumer test di varietà locali presso la Casa dei Semi del Trasimeno, 21/09/2013
  • ‘Io trasformo la biodiversità’: Workshop sulla preparazione del pane    con farine di cereali antichi – Casa dei Semi del Trasimeno & Rete Semi Rurali – 18/10/2014
Agricoltori interessati ad un evento seminariale Uno dei momenti di confronto sulle attività di diffusione presso la Casa del Seme
Alcuni esempi di attività di diffusione Invito/locandina di uno degli eventi de la Casa del seme
Consumer test di legumi e cereali conservati presso la Casa dei Semi Durante i momenti di confronto sono stati effettuati consumer test con le persone intervenute agli eventi
Alcune immagini girate de La casa dei semi del Trasimeno Nella splendida cornice del Lago Trasimeno, alcune immagini e dichiarazioni dell'Agricoltore che ha partecipato alla realizzazione del Progetto.
../file-system/small/pdf ../file-system/small/pdf Presentazione del progetto Biodiversità di interesse agrario in Umbria Una rappresentazione di sintesi per immagini del lavoro di ricerca sulla Biodiversità di interesse agrario in Umbria